L’editoriale Gazzetta sull’addio di Melli: Difficile dare torto a Milano

La Gazzetta dello Sport pubblica un editoriale, a firma Francesco Centi, dal titolo: «Se il capitano va via. Melli e un divorzio difficile da capire»

La Gazzetta dello Sport pubblica un editoriale, a firma Francesco Centi, dal titolo: «Se il capitano va via. Melli e un divorzio difficile da capire».

Si parla dell’offerta di Olimpia Milano, esistente da tempo: «Davvero è stato giusto mandare tutto all’aria al di là dei soldi in meno messi sul piatto dal club (circa un 30-35% rispetto all’ultimo contratto, essendo venuta meno nel frattempo l’agevolazione fiscale del Decreto Crescita), delle garanzie tecniche a singhiozzo avute da coach Messina e di qualche incomprensione all’interno dello spogliatoio?».

Dunque, parlando sempre di netto, dai 2.000.000 di euro a stagione (dato non ufficiale, ovviamente, ma riportato in questi anni da vari media anche internazionali), a 1.300.000 come nuova offerta.

Arriviamo alla conclusione dell’editoriale: «Davvero ne valeva la pena? Davvero non c’erano margini per arrivare al rinnovo? Milano da tempo aveva fatto la sua offerta, in mancanza di una risposta ha deciso di non aspettare sine die un “sì” non scontato. Difficile dargli torto».

14 thoughts on “L’editoriale Gazzetta sull’addio di Melli: Difficile dare torto a Milano

  1. Con la società al 101%.

    Conta solo l’Olimpia.

    Ho spesso contestato Messina per gli errori fatti ma in questo momento sto con lui e la società ,con il massimo sostegno.

    Il passato e’ il passato,non serve a niente parlarne all’infinito.

    Da ora in poi si guarda solo in avanti con rinnovata fiducia.

  2. Ammiro la tua rinnovata fiducia. Io proprio non ne ho, ma tifo comunque. Chissà: magari il progetto MirotiCentrico porterà qualche miglioramento nel gioco (e nai risultati).
    Forza Olimpia

    1. Certo. Non ci sono mai state offerte, per il semplice motivo che, Messina, ( a differenza di quanto accaduto, la scorsa estate con Napier ) era perfettamente consapevole che, Melli, non aveva alcuna intenzione di proseguire, il suo cammino con lui. Ieri, lo stesso Alessandro Maggi, lo ha scritto chiaramente: non è stata, assolutamente, una questione economica. Che il loro rapporto, non fosse dei migliori, traspariva anche dall’esterno. Il motivo della ” rottura “, lo conoscono solo i diretti interessati e, chi ha vissuto lo spogliatoio, negli ultimi due anni.

  3. Invito anch’io a leggere l’articolo di Marzagalia su Eurodevotion: competenza, lucidità di analisi, equilibrio.
    Come Marzagalia anch’io ritengo che chi ci perde, in questa situazione, sia solo l’Olimpia che finirà, tra l’altro, per rafforzare una delle sue rivali europee.

    Perdiamo un altro personaggio carismatico del nostro spogliatoio, dopo il Chacho, Datome e Sir Hines. Non vedo altrettanta qualità e quantità in quello che si sta formando. Resterà un solo uomo al comando, senza alcun contraltare.

    Aspettiamoci a ore l’addio di Shavon e Shabazz.

    1. «Nicolò e il suo rappresentante sanno perfettamente la volontà nostra. Adesso, nei prossimi giorni, ricominceremo a parlare con tutti quanti e tireremo un po’ le file per capire dove tutti i nostri giocatori che sono in scadenza di contratto si trovano, quali sono i loro desideri, quali sono le loro aspettative, sia tecniche che economiche, e vedremo se potremo soddisfarle».

      Marzagaglia ha semplicemente scritto sotto dettatura del procuratore di Melli, che adesso farà di tutto per farci strapagare Diop, atro che lucidità ed equilibrio. Fatevene una ragione comanda Armani che ha delegato le scelte a Messina. Melli non era soddisfatto della proposta economica e tecnica e ha fatto benissimo a non rinnovare. Con buona pace di Marzagaglia finché l’Olimpia ci perde prendendo Nebo e LeDay diciamo che è un bel perdere. Per adesso quello che abbiamo perso, con Melli e Hall in campo, sono i playoff di EL per due anni di fila.

      1. Considerazione ridicola e,azzardo, in malafede; tu, col tuo ridicolo nick, giochi sporco su ROM …..

      2. la vera olimpia mai ha perso i suoi campioni, poi e’ arrivato tale armani e nonostante tutti i soldi che ha, langford, poi punter, ed ora melli sono stati lasciati andare via, grande classe chapeau, poi c’e’ gente che scrive per difendere la società, sicuro che a scrivere sotto dettatura non sei proprio tu…….

      3. Dovresti solo vergognarti, a denigrare due giocatori, solo perché, hanno deciso di continuare la loro professione, altrove. Con Hall e Melli, si è vista la miglior Olimpia, dell’era Messina : in Eurolega, 8 W, nelle prime 9. Chiusa la stagione regolare, con lo stesso numero di W, dell’Olympiacos 2°. ( nonostante, a novembre, frattura al piede di Mitoglou, fuori 4 mesi e, poi, per tutta la stagione…a dicembre, frattura al polso di Shields, fuori 4 mesi ) negli otto giorni, decisivi, ( playoff di Eurolega ) sono venuti a mancare, uno dopo l’altro, Delaney, Datome, Melli e, appunto, Mitoglou. Coppa Italia, dominata. Nella finale Scudetto, dominata la Virtus di Teodosic, Hackett, Belinelli e Shengelia. Al forum, 3 partite, senza storia. Se, nelle ultime due stagioni, è stato fallito clamorosamente, l’obiettivo minimo, è forse perché, qualcuno, ha scelto prima Naz Mitrou Long e, poi, Maodo Lo, come play, da Eurolega, non certo, per colpa di Hall e Melli.

      4. I play-off di EL per due anni di fila non li abbiamo persi per colpa di Hall e Melli ma per colpa del tuo pastore che ha fatto giocare molti giocatori tra cui proprio Melli e Hall fuori ruolo perché per lui non esistono play e centri. Ti devi solo vergognare per quanto fai schifo e prima di nominare Melli sciacquati la bocca verme di merda.

      5. Napiero Montecchi, da un nickname che condensa due giocatori mediocri non possono che uscire palle perse o frasi imbarazzanti. Come l’ultima, uno dei concetti più assurdi che abbia letto su questo blog. Continua a palleggiarti sui piedi come il vero Napiero, che di finali di EL ne vedrai ben poche. Anche senza Melli e Hall.

    1. ROM è diventato un covo di spie sotto copertura, che manco la Berlino del ’45…..

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