
Alessandro Luigi Maggi di RealOlimpiaMilano e Sportando è intervenuto a MadeInBo, la trasmissione su Canale 88 condotta da Federico Fioravanti.
SU GARA-3
«L’Olimpia Milano ha meritato di vincere. L’Olimpia Milano è sempre stata avanti. A mio avviso gli è mancato qualcosa per chiudere con un maggiore vantaggio il primo tempo. La Virtus, anche grazie alle ottime percentuali al tiro, è stata brava a restare in scia. E il finale è stato una battaglia, ma direi che il risultato è fedele a quanto visto in campo. E’ stata sicuramente la sfida più bella di queste Finals».
SULLE POSSIBILI CHIAVI PER LA QUARTA SFIDA
«Credo che l’Olimpia abbia l’obbligo di trovare degli adeguamenti difensivi su Jordan Mickey quando prende profondità. Capisco che tutto sia anche figlio della rotazione su Belinelli, ma non puoi concedere tutti quegli appoggi a lui. La Virtus credo che debba affidarsi al Beli, ma anche sperare in un jolly di Hackett».
SULLE PRESSIONI
«L’Olimpia sapeva di dover vincere queste due gare a Milano per evitarsi la “bella” in trasferta. Non credo che le polemiche, peraltro solo dei tifosi, possano cambiare il clima biancorosso. La Virtus d’altro canto non ha alternative alla vittoria. Certo, c’è un rischio alibi».

Interessante…sarà una differenza culturale, ma da dove scrivo io la pressione e’ sempre su chi deve chiudere, non su chi gioca in condizioni disperate ls sue ultime chips. Perché se chi sta sopra finisce a perdere concedendo il pareggio, il momentum competitivo passa a favore dall’altra parte.
Gara 4 o Gara 6 in casa in condizioni di +1 (2-1, 3-2) hanno la pressione di chiudere per non doversi giocare quella decisiva fuori casa con l’avversario che recupera convinzione e forza mentale. Chi e’ sotto può giocare libero da aspettative e quindi con meno pressioni mentali.
A mio avviso stasera va chiuso il conto. Andare a Bologna 2-2 e tutto può succedere per uno scudetto che e’ quasi già vinto virtualmente con gara 3 e con una superiorità più ampia di quanto abbiano detto i punteggi finali fin qui.
I rischi per una beffa finale in gara 5 a Bologna sarebbero altissimi
Ciao Mauro C, scrivi sempre cose interessanti e ponderate quindi ti leggo sempre volentieri.
Per una volta però non concordo, quando parli della nostra superiorità.
In gara 1 siamo stati sotto ininterrottamente per 39 minuti e 26 secondi, poi nell’overtime Shields ha dato spettacolo.
In gara 2, dal minuto 15 in poi hanno praticamente giocato solo loro.
In gara 3, abbiamo sempre dato la sensazione di controllo ma alla fine hanno avuto il tiro (anzi, 2 tiri) del pareggio.
A me pare che sia una serie che si gioca veramente sui dettagli.
Ciao Massimo, hai ragione a bilanciare il mio commento con le tue osservazioni che penso siano giuste.
Intendevo “superiorità” in senso più lato e quasi “potenziale” (in canna), se quello che dico ha senso.
Continuo a vedere uno strutturale vantaggio di almeno 10 punti di questa Olimpia a questo punto della stagione rispetto a una VIrtus che e’ molto ridimensionata rispetto a inizio anno, oltre che indebolita individualmente in giocatori che da setttimane non rendono (Belinelli e Hackett spesso sotto la loro media)
Li superiamo in talento individuale e esperienza, che quando sul campo emergono come dovrebbero ci danno il distacco, a mio avviso mostrando una superiorità di base in doppia cifra.
Mirotic avrebbe venti punti nelle mani in ogni partita contro la difesa Virtus, Napier e Melli dovrebbero costantemente distruggere Pajola e Co. In ogni pick and roll (non riescono a contenerlo sopratutto nel mid/top), Shields se bilanciasse penetrazioni e perimetro con maggiore efficienza (per lui possibile) caricherebbe Bologna di falli e creerebbe (come a volte fa) spazi per se e per i compagni in modo indifendibile. Cose semplici che quando le facciamo con convinzione hanno alta efficienza per noi.
Penso anche però che il gap fa fatica a sostenersi e i nostri cadono in buchi mentali, di concentrazione (crollo delle percentuali) e di organizzazione che si pagano con una Virtus che lotta per 40 minuti. Quei gap Messina dice sono di “affaticamento”, a mio avviso nascondono altri problemi.
Chiaro tu hai ragione: dei se e dei ma e’ pieno il mondo…motivo per cui siamo qui con un 2-1 rabberciato con un supplementare portato a casa dopo un incontro equilibrato e a un passo da perdere gara 2, e una gara 3 vinta sul filo del rasoio.
Cari saluti
Anche secondo me non si è vista questa grande superiorità. Diciamo che Milano è padrona del proprio destino perché se ha buone percentuali, specie da tre, e difende come da, la porta a casa. Concordo sul fatto che gara 5 sarebbe aperta a qualsiasi risultato, avendo il grande punto di domanda relativo agli arbitri, che fino ad oggi dono sembrati non sempre all’ altezza.
Forza Olimpia
@Mauro: io ho la “sensazione” che Milano sia superiore, forse perché bastano due, tre triple per farci esplodere (come ne supplementare di gata1) ma resta una sensazione, anche per via dei risultati e della concretezza di Bologna.
Vedremo
Pa in che zona degli usa sei, se ti va di condividere questa info?