La vittoria di ieri sera ha dato all’Olimpia Milano il punto del 2-1 ed il match point scudetto per gara 4, in programma domani sera sempre all’Unipol Forum e sempre con il tutto esaurito. La terza sfida, più gradevole dal punto di vista tecnico, ha confermato quanto visto anche nelle gare di Bologna. C’è grandissimo equilibrio tra due formazioni piuttosto stanche e si è arrivati all’ennesima volata nei secondi finali, dove i tiri liberi di Mirotic e la stoppata di Melli hanno fatto la differenza. E dove non sono mancate un bel po’ di polemiche, per la discussa rimessa conclusiva assegnata dagli arbitri ai biancorossi al replay.
I due giocatori decisivi negli ultimi secondi sono stati quelli che hanno fatto un passo avanti importante in gara 3, dopo due prove non eccelse alla Segafredo Arena. In particolare, il montenegrino era stato piuttosto in ombra nel corso dei playoff e ieri si è visto il vero Mirotic. Quello che serve a Milano per riuscire a portare a casa la serie e lo scudetto. Ma c’è ancora una partita da vincere, prima di poter festeggiare: “Una finale dura, contro una grande squadra contro Bologna – le sue parole in tv – Il lavoro non è finito, dobbiamo fare meglio su entrambi i lati del campo per chiudere i conti, perché anche domani sarà molto dura”.
Non sono attesi cambiamenti nelle due formazioni, riproponendo i roster visti nelle ultime due partite, anche in quella che potrebbe essere decisiva per l’assegnazione del titolo. L’EA7 ha fatto circolare meglio il pallone in gara 3 (con 15 assist), anche se non ha tirato bene dall’arco (25% da 3, pur spesso con conclusioni aperte). Difensivamente ha scelto di coprire i tiratori (7/20 da 3 per la Virtus), pagando un po’ vicino a canestro (si è visto più volte Hall a dover contrastare Mickey e Shengelia). Potrebbe essere una chiave anche per domani sera. Dove un elemento importante sarà legata anche a chi avrà più energie residue.
