Lo 4.5 – Non giocava da più di un mese e si vede. Commette quattro falli e perde un pallone.
Bortolani sv – Ha fatto il debutto nella serie, con qualche minuto.
Tonut 6.5 – Fa fatica al tiro, però è molto importante nel lavoro difensivo.
Melli 6.5 – Primo tempo poco incisivo, nella ripresa sale di tono sui due lati del campo tra difesa e canestri importanti.
Napier 8.5 – L’uomo della partita. Prima gli otto punti per fermare il momento più difficile, poi aiuta la squadra a scappare e, infine, piazza il 3+1 per chiuderla. Con anche 8 assist. Sperando quel colpo al volto subito nel finale non sia nulla di preoccupante.
Ricci sv – In campo pochi minuti.
Flaccadori 5 – Tantissimi errori nel primo tempo, trova qualche giocata solamente nel finale.
Hall 7 – Gran lavoro difensivo su Baldwin. Dopo un primo quarto difficile, trova anche qualche buon canestro nel prosieguo del match.
Caruso ne
Mirotic 6 – Una partita a strappi. È l’unico a segnare per l’Olimpia in avvio, segnando sette punti, però dopo ne segna 6 in tutto il resto della partita.
Hines 7.5 – Il suo ingresso sveglia l’Olimpia, tra rimbalzi in attacco e canestri. Poi prosegue a dare una mano nei minuti sul parquet, soprattutto difensivamente.
Voigtmann 7 – Buon ingresso in campo, segna poi due triple di platino in avvio di quarto periodo.
Coach Messina 7 – Senza Shields, l’Olimpia ha diviso responsabilità e produzione. Cinque uomini in doppia cifra, difesa di livello e vittoria importante. Anche se non è mancato qualche momento di difficoltà.

Non capisco con un Lo impresentabile e senza Shields,non si possa dare più minuti a Bortolami. Per il resto,EM oggi meno dannoso. Finalmente si tira meno da 3 .
Sempre poco servito Mirotic.
Hall e Hines fondamentali.
Malino Flaccadori.
Tonut deve attaccare di più il canestro.
Ricci e Caruso fanno presenza.
Ps: Se Shields salta la 4,io userei Poythress
Offo un’opinione (x molti scontata) alla tua domanda del perché’ minuti per Bortolani non se ne trovano. E’ un approccio “old school” che sposano tanti coach dell’epoca Messina. Anche alcuni pluridecorati (ti nomino Phil Jackson in NBA per fare un esempio). A meno che il giovano non sia una comprovata superstar con doti di leadership evidenti e un carattere ferreo (un Kobe 18enne per continuare con l’esempio) non c’e’ fiducia nelle nuove leve. Per principio e per essere “assicurati”. Non c’e’ neanche “development” individuale e cura per l’individuo in allenamento (per mancanza di tempo, voglia e ritorni medi), il che di fatto li fa restare in panchina salvo condizioni di massima emergenza. Coach “emergenti” stanno adottando (almeno qui in USA, non so se in europa e’ lo stesso) una filosofia differente: appoggiata dal general management,e da una visione di medio. E cosi’ vedi emergere teams come OKC, Wolves, Orlando (ancora con poco successo ammettiamolo) e simili. Ma per Messina, l’idea non rientra nell’approccio di base, ne’ ad inizio di stagione, ne’ tantomeno in PO. Spagnolo e Procida intanto fanno vedere che se esiste un piano di sviluppo individuale e con gli opportuni accorgimenti per facilitare la crescita, e’ possibile vederli crescere quando hanno gli attributi. Questione di filosofia di fondo e approccio al team management. Ma so, che in fondo la tua era un domanda retorica 😉 già’ sapevi tutto ciò’ che ho scritto sopra
In totale bella partita di merda
La partita di ieri ha confermato ciò che era già evidente: Shields è la nostra stella ma condiziona troppo il nostro gioco.
Sia chiaro, io stravedo per SS ma con lui in campo gli altri sì deresponsabilizzano, palla a lui e poi tutti fermi ad aspettare la sua giocata.
Guarda caso, senza di lui, 5 uomini in doppia cifra con Napier che, finalmente liberato dall’obbligo di servirlo a ogni azione, ha fatto i bambini con i baffi.
Il giorno che riusciremo a giocare CON Shields e non PER Shields, faremo un salto di qualità.
Concordo, stessa cosa successa questo inverno, quando gli italiani si sono messi in mostra.
Il miglior Napier della stagione non si meritava quel brutto pestone sul muso; Hall veramente troppo falloso al tiro per meritarsi 7; Voigtmann fa quello per cui era stato preso, aprire le difese con quel tiro che ha sempre fatto cilecca
Per me Voigtmann è stato MVP, non solo le triple ma anche aver intercettato i back door per Cooke che di fatto avevano deciso gara1 per loro. Ha spezzato l loro “arma segreta”.