Ettore Messina sul doppio ruolo: Si è equivocato. Fu così anche a Bologna e Mosca

Ettore Messina, nell’intervista concessa a Tuttosport, ha risposto anche ai ricorrenti dubbi sul suo doppio ruolo in Olimpia Milano

Ettore Messina, nell’intervista concessa a Tuttosport, ha risposto anche ai ricorrenti dubbi sul suo doppio ruolo in Olimpia Milano.

«Secondo me si è equivocato. Se fossi solo responsabile dell’area tecnica, nessuno direbbe nulla. Ma è questo il mio ruolo. La società sta crescendo con un’organizzazione completa. Ci sono dirigenti preparati come Stavropoulos e Vacirca che hanno la competenza, le capacità e portano avanti il lavoro. 

Viceversa l’area tecnica è mia responsabilità. Non è che debba mettermi e togliermi un cappello. E questo lavoro l’ho fatto a Bologna e a Mosca, non lo facevo a Treviso perché c’è l’ottimo Gherardini».

11 thoughts on “Ettore Messina sul doppio ruolo: Si è equivocato. Fu così anche a Bologna e Mosca”

  1. Si è equivocato una sega. In tutte le società sportive, tranne l’Armani, se un allenatore non ottiene risultati sportivi all’altezza del budget e del blasone della società, viene esonerato barra licenziato.

    La prova? È prassi abituale sostituire l’allenatore che non produce risultati. L’ha fatto Bologna, ed ha raggiunto i play in EL con Banchi. L’ha fatto lo Zalgiris ed è arrivato Trinchieri che ha lavorato bene.

    L’unica squadra che non può fare niente è l’Armani, perché Messina decide per la propria riconferma a prescindere dai sirultati sportivi ed è una vergogna nazionale ed internazionale.

    1. Nei casi di doppio ruolo che ho conosciuto personalmente, se il coach fallisce (ruolo 1 di 2), interviene la proprietà a sollevarlo da entrambi gli incarichi (coach e pobo) E’ già stato fatto, ed e’ la prassi normale con cui il problema viene normalmente risolto senza difficoltà. Ti posso fare esempi concreti, ma non e’ difficile. Parte da una proprietà investita e conscia delle necessità di cambiamento. Non ci sono grandi ostacoli al di la di quello. A Milano, fin qui ad Armani e’ andata bene così. E quello e’ il motivo per cui Messina e’ ancora in sella, non un “blocco organizzativo” da doppio ruolo. Un saluto

      1. È chiaro che non è un blocco organizzativo da doppio ruolo. Messina si sta solo approfittando del fatto che GA ha quasi 90 anni. Gli antichi romani hanno battezzato l’atteggiamento untuoso di Messina verso Armani come “captatio benevolentiae”.

      2. Concordo con te che nonostante il doppio ruolo che riveste Messina potrebbe essere sollevato dalla proprietà. Ma il punto focale è proprio questo: proprio il POBO ha fatto intendere che alla proprietà non interessa il risultato sportivo ma sono ben altri i parametri di giudizio. Vuoi mettere il Forum sempre pieno a battere le manine rispetto ai risultati sportivi?

      3. Vero tutto quello che entrambi avete commentato (@Kobra, @LupoEllison). Il che (l’indifferenza verso i risultati sportivi) e’ a mio avviso un crimine per chi decide di mettersi in gioco in uno sport competitivo, a maggior ragione di alto livello. Se non c’è interesse a vincere, allora vale la pena investire in eventi di esibizione pre season. Ci sono infinite opportunità di sponsorizzazioni anche a maggiore ROI della proprietà di un team. Per un bene come EA7 sono facilmente accessibili. E per Messina esistono cariche onorarie, che esporrebbero i suoi “tituli” e la sua conoscenza cestistica pluridecorata. Posizioni in Lega, Federazioni, di Advisor…le opportunità sarebbero infinite. Per entrambi esisterebbero opzioni più semplici, economiche, e organiche rispetto al “non costruire” un progetto vincente an alto livello. Ma forse emergere a livello élite interessa poco al pubblico milanese. Qui in NBA le
        Panchine saltano alle
        Prime avvisaglie di crack da risultato (Suns, Bucks, Lakers) a meno che non ci sia un progresso concreto verso l’alto evidente. In fin dei conti l’anima dello sport professionistico e’ la competizione,
        Esserne indifferenti e’ inusuale per dire poco

  2. “Ci sono dirigenti preparati come Stavropoulos e Vacirca che hanno la competenza, le capacità e portano avanti il lavoro”.

    Ahahahahahah

    Il gioiellino Valentine è il frutto di tali competenze e capacità?
    Ahahahah.

    Nient’altro che parole vuote dell’omino del marketing che ci tiene in ostaggio.

    1. per non parlare di kamagate e poythress, ma chi li ha presi, io ormai penso di aver errato grandemente su kamagate, ma alla fine sono un semplice tifoso, ma chi lavora nel basket dovrebbe sicuramente capirne di più, e quindi kamagate, poythress, maodo lo, mc gruder e valentine chi li ha presi?

  3. A questo parassita che vive sulle spalle di Armani Pinocchio gli fa un baffo.
    Ne a Bologna ne a Mosca aveva avuto il doppio ruolo. E il bello che i giornalisti e alcuni pseudo tifosi vanno dietro ai suoi deliri di onnipotenza.
    Bugiardo!!

    1. E comunque due realtà e tempi non comparabili anche “se” ipoteticamente gli avessero dato un “carta bianca” esteso (che forse lui definisce per convenienza “doppio ruolo”). Bologna era una società piccola e in un tempo in cui budgets e complessità di business sportivo molto inferiori, se non addirittura non paragonabili. Mosca ha proprietà forti e drastiche, per ragioni di cultura e leva finanziaria. Non la barzelletta “Armani-Dell’Orco”, generalmente indifferente e lontana dalle operations e hands off decisionalmente parlando. L’Armani Milano e’ fondamentalmente un progetto di sponsorizzazione mascherato dentro una scatola di proprietà per le opportunità del tempo (quando fu acquisita) e per ragioni fiscali (sponsorizzazioni dedotte come costo di marketing per Armani Group e quindi altamente gonfiate a bilancio). Ma nulla ha a che vedere con il profilo di una proprietà “forte” e Messina ci mangia dentro…tutto accettabile per alcuni assumo, ma basta essere chiaro su cosa abbiamo davanti

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