Olimpia Milano post Cremona | Il valore, incalcolabile, di Nicolò Melli

Olimpia Milano post Cremona. Una domenica durissima, una stagione estenuante, ma quanto meno ora si volta pagina

Olimpia Milano post Cremona

Olimpia Milano post Cremona. Una domenica durissima, una stagione estenuante, ma quanto meno ora si volta pagina. La Vanoli ha combattuto. E lo ha fatto per il suo pubblico, e per il rispetto di una stagione importante. 

Milano è partita molle, si è ritrovata a rincorrere. Inutile fare confronto con altri campi, oggi. Non tutti hanno trovato avversari con quell’approccio. Logico invece rimarcare l’ennesima domenica di sofferenza per una squadra che solo in pochi casi ha saputo far valere, per 40’, la sua superiorità sulla carta.

Si prospetta un playoff di sofferenza, ben differente rispetto agli ultimi tre, anche se Trento oggi è totalmente da decifrare. Non sarà la squadra vista con Bologna, ma tenendo conto degli infortuni, non dovrebbe essere rivale pericoloso. Invece, probabilmente, per questa Milano lo sarà.

Ettore Messina intanto pare aver scelto gli uomini per i playoff. Fuori Maodo Lo e Denzel Valentine, oltre ad Alex Poythress, e dentro Johannes Voigtmann. Il campo pare consigliare altro, il tedesco ha segnato 24 punti nelle ultime 5 partite di LBA con 15 rimbalzi, tuttavia un anno fa si prese il posto di Brandon Davies… e finì come tutti ricordiamo.

Eppure la sensazione è che a questa squadra possa servire energia, più che fosforo. L’energia che nel finale ha portato Nicolò Melli, dimostrando ancora una volta il suo valore.

Ultimi due minuti di gara: blocco di contenimento su Davis per la tripla di Napier, contestazione al tiro dello stesso play di Cremona, tap out a rimbalzo, bomba della vittoria a un secondo dalla fine e successiva stoppata sulla sirena.

Essere capitano, essere Nicolò Melli. Nei momenti chiave il numero 9 c’è sempre, mentre al suo fianco si nota il peso di Nikola Mirotic, 25 punti in 21’ di gioco. Piace il montenegrino, ben più di Shields. Talento, ma anche simbolo di un attacco troppo fermo in attesa delle sue penetrazioni. Spesso con scelte rivedibili. 

2 thoughts on “Olimpia Milano post Cremona | Il valore, incalcolabile, di Nicolò Melli

  1. Una squadra che quasi butta via il secondo posto contro una già in vacanza non merita assolutamente di vincere lo scudetto. Se invece dovesse accadere è solo perché il livello dell’attuale LBA è anvita più mediocre degli anni precedenti.

  2. Concordo sul fatto che la squadra oggi non dia alcuna certezza. Per altro le scelte paiono già fatte (sacrificando anche l’ultimo arrivato – chissà perché è stato preso). Dunque andiamo ai playoff con un play (Napier) che “vale” solo se segna, perché non fa certo girare la squadra; senza un centro di ruolo (Caruso giocherà solo il primo turno), con un pacchetto di “4” nutritissimo; un Voigtmann spaesato.
    E senza certezza in merito alla durezza mentale, necessaria per superare avversari come Brescia o Bologna (che mi appare sempre più la favorita).

    Abbiamo chiuso la regular season e ci rivolgiamo, con un pizzico di angoscia (sportiva) a questa post season, tra dubbi, voglia di vincere, speranza che una sconfitta possa invece portare ad un cambio in panchina, timore di venire umilianti ulteriormente.
    Dura la vita del tifoso Olimpia, al giorno d’oggi.
    Buoni playoff a tutti ,(anche a quelli che non riescono più a scrivere su questo blog).
    E forza Olimpia

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