Olimpia Milano post Reggiana | Si vive alla giornata. Ma si rinnovi Tonut

Olimpia Milano post Reggiana. Il gigante dai piedi d’argilla. Lo abbiamo definito così al termine di una partita sconcertante, l’ennesima

Olimpia Milano post Reggiana. Il gigante dai piedi d’argilla. Lo abbiamo definito così al termine di una partita sconcertante, l’ennesima: dal +18 al tiro della vittoria… per Reggio Emilia.

Non è un’accusa, solo una constatazione. Non è una partita, dopo un turno complesso di EuroLeague, a dire il valore di una squadra. E’ la tendenza ad esprimersi, e di gare come quelle di sabato ne abbiamo viste tante.

Fa bene Ettore Messina a prendersi i due punti ed evitare processi in sala stampa, e fa bene anche a spendere il nome di Nicolò Melli, che dopo minuti di poco o nulla decide il match. Con freddezza.

Restano i tre quarti ben giocati, e l’ultimo da buttare. Ennesimo segnale di incapacità a tenere i 40’. Ennesima conferma di un gruppo che ai primi momenti di difficoltà non gioca insieme, non comunica, non si fida uno dell’altro.

Nessun commento individuale, Shavon Shields può anche riposarsi ogni tanto, Shabazz Napier ha solo confermato quel che ha combinato dal suo arrivo ad oggi.

Anzi, uno sì. Stefano Tonut. Giocatore in crescita costante, ormai utile su entrambi i lati del campo. Un piccolo patrimonio da difendere: da rinnovare. Subito.

Viene da chiedersi perchè in questo momento rinunciare alla dinamicità di Alex Poythress, ma probabilmente Ettore Messina sta già lavorando sui 12 per gli LBA Playoffs 2024.

Però ecco, gli 0’ di Giordano Bortolani non fanno bene. Nè a lui, nè alla squadra. Perchè questo sa tanto di rinuncia ad una risorsa. Roster a 15, 16, per poi ruotarne 8, 9. Il vantaggio che viene via via sgretolato per poi essere totalmente assente al via della fase che conta. 

Buona Pasqua, che la Virtus, come accaduto ogni tanto in passato, sia una sveglia per una serata da ricordare. Una serata, sì, perchè qui ormai si vive alla giornata. Da settembre.

16 thoughts on “Olimpia Milano post Reggiana | Si vive alla giornata. Ma si rinnovi Tonut

  1. Vivere alla giornata al quinto anno di gestione è un ossimoro che, da solo, dice già tutto.

  2. Se Messina sta già lavorando sui 12 per il playoff dove si colloca Valentine? Gestione folle dal mio punto di vista

    1. Salta voigtmann e dentro Ricci con valentine
      E si va con melli e hines da 5 con mirotic e riccci 4
      Napier Flacca
      Tonut hall bortolani
      Shields valentine
      Mirotic ricci
      Melli hines caruso

      Valentine con gli Spartans copriva 3 ruoli così come anche in nba se sano un gran colpo.

      1. Melli Hines da cinque e non passiamo il primo turno playoff. Ma mi sa che hai ragione tu.

      2. Ciao, Messina, in questa stagione, non voleva nemmeno “spenderlo “, il visto italiano di Hines. Nonostante giocasse pochissimo, anche in Eurolega, è stato sempre escluso dai 12, per il campionato. Solo per cause di forza maggiore, ( poco prima di Natale, a Varese ) si è ritrovato con soli 4 stranieri disponibili ,( Hall, Shields, Poytrhess e Kamagate ) ed è stato costretto ad inserire nei 6, Baron ed appunto Hines. Nelle ultime due partite, molto importanti, in Eurolega, ha visto il campo, per poco più di tre minuti. Riguardo ai playoff scudetto, ( stiamo parlando di almeno 9/15 , partite consecutive ) non credo che, Melli, possa contare sul solo Hines, come back up, per il ruolo di ” centro “.

  3. Roster a 15, 16, per poi ruotarne 8,9, è una costante, degli ultimi 5 anni. Per quale motivo, meravigliarsi ora? Si vive alla giornata. Da settembre…Si, da settembre del 2022..

  4. La squadra si scioglie perché non c’è il gruppo, c’è paura e, soprattutto, non ci sono quei due schemi fissi, pratici, che ti danno sicurezza. Solo palla a Shields.
    A Bologna cercano il Beli, che tira o scarica, a Madrid danno palla al Chacho che gioca p&r con Tavares, l’ Efes da’ palla a Larkin che inventa. L’ Oly cerca Sloukas che sfrutta un blocco e scarica o tira, nascondendosi sul riblocco. A noi manca proprio quel gioco facile e sicuro, da usare nel momento critico, quel gioco che regala sicurezza.
    E manca perché non abbiamo nessun gioco, nessuna certezza.e poi si va in affanno, in confusione
    Roba da minibasket, insomma.

    1. Me lo auguro per lui ma se invece dovesse rinnovare è perché è interessato ad altro.

  5. Forse è il momento anche di fare accuse, costruttive ma accuse ad un sistema che non funziona da troppo tempo. Constatare e basta è riduttivo per il lavoro che fate.

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