Olimpia Milano post Fenerbahce. Lo spiraglio è piccolo, ma non è il caso oggi parlare di classifica. Zalgiris là, Virtus al Forum e Maccabi a Belgrado. Perdere una di queste partite non sarebbe una colpa, sempre prima valutando la prestazione. Il problema è esserci finiti in questa situazione.
Ma di processi ne abbiamo fatti in quantità, non è più il tempo. Restiamo su quello che è il segnale di questa partita. 40’, dentro la partita, combattendo. Che la palla entrasse o meno, si è visto un gruppo combattere “insieme”.
In primo luogo, si è vista una squadra. Parlando di somma di individualità. La prestazione di Nicolò Melli, l’iniezione di energia di Alex Poythress, le due triple di Stefano Tonut, la difesa di Devon Hall, il terzo quarto di Shavon Shields e il jumper decisivo, l’avvio e la chiusura di Nikola Mirotic, il rimbalzo offensivo di Johannes Voigtmann…
Ingredienti di una grande serata, dove si scappa a +17 e ci si ritrova anche sotto (e questa è una colpa), ma come con il Monaco si reagisce, magari non si prendono le decisioni migliore ma si mette la palla nel cesto. Affidandosi a Shields e Mirotic, ovvero i due migliori talenti offensivi della squadra.
C’è anche un fattore di casualità, sia chiaro, e al tempo stesso quell’esitazione di Voigtmann sulla rimessa che poteva essere colpa, e invece spiazza anche la difesa del Fenerbahce riconsegnando il pallone a Milano e facendo scorrere così in un attimo un tempo che, dopo la tripla di Biberovic, poteva essere ben più lungo.
Il resto sono le urla di Nicolò. Leader emozionale, per lunghi tratti dominatore. Una serata, l’ennesima, in cui ogni milanese sogna di vedere quel 9 in campo sino a quando la natura lo permetterà, e poi appeso sul tetto del Forum.
C’è anche da dire qualcosa su Shabazz Napier. Non parliamo di fisicità per favore, il corpo oggi te lo mette addosso anche l’ultima in classifica di LBA. Non è spiegabile come possa perdere costantemente un pallone ad ogni raddoppio. Non è logico che non riesca a vincere un uno contro uno a partita. Ma non è neanche ragionevole che sia lasciato così solo, con i compagni fermi e distanti.
E ci sarebbe anche da dire qualcosa su Nikola Mirotic. Da coinvolgere di più, sì, ma che si coinvolga di più anche lui. Invece di sparire spesso dal raggio di passaggio dei compagni prendendo posizioni nè abbastanza profonde, ne sufficientemente aperte.
C’è da migliorare. Ma abbiamo scoperto che questa squadra vuole migliorare. Insieme.

Si hanno deciso che ci vogliono provare insieme. Che sia troppo tardi o che riusciranno nell’impresa è cosa che scopriremo in seguito. Non voglio sentire la tiritera che il 10 mo posto non conta nulla perché per noi sarebbe una partenza e non un traguardo. Viviamo la cosa giorno per giorno, poi staremo a vedere perché dal decimo si potrebbe entrare tra le prime otto, i play-in sono fatti apposta, poi tra le prime quattro e poi si vedrà. Io preferisco sognare in grande.
Forza Olimpia
Come avevo già anticipato ieri ecco il primo rincoglionito pronto a far passare il decimo posto come l’ impresa del proprio pastore. Gli imbecilli come questo li riconosco al volo che riesco ad anticiparli.
Jimmy ci ha rotto il c…zo
Ma se neanche ce l’hai ahahahaha
lo zalgiris e’ a un punto, sono fiducioso che il trinca saprà tarpare le ali ai galletti milanesi.
Leggere di “impresa” un possibile decimo posto mi fa sorridere amaro.
Rinnovo i complimenti ai ragazzi ed al coach: due gare di livello elevato.
Speriamo! Così tutti questi tifosi dell’Olimpia che questa settimana si sono un attimo ringalluzziti torneranno nella loro tristezza!
Ops, ma siamo in un blog di tifosi Olimpia…
Purtroppo ci sono anche le pecore come te ahahahaha
Ma tu devi aver avuto un trauma con le pecore e i pastori. Hai fatto il seminario?
No è il Guazz che definendo Messina pastore vi ha creato pecorelle ahahahaha
Con le pecore e i pastori… Per me ti hanno sodomizzato dei pastori sardi in barbagia
Vedo che sei esperto della sodomizzazione ahahahaha
Infatti sei stato sodomizzato e non solo dal tuo pastore ahahahaha
Questa vittoria non ha importanza. Messina era venuto all’Olimpia per vincere l’Eurolega. L’anno scorso non abbiamo raggiunto i playoff malgrado una rincorsa inutile, quest’anno un altro passo indietro, fuori dai play in.
Proli era un ottimo manager ma non capendoci molto di basket ha rifondato ogni anno, sortendo poco o nulla. Alla fine Armani ha delegato a Messina, col suo palmares, ma poco è cambiato. Rifondazione ogni anno, massima spesa minima resa, doppio ruolo e gestione egotica-autoritaria, della serie “io so io e voi non siete un cazzo” cit A.Sordi.
E siamo daccapo, perchè Messina ci ha spalmato il Bostilk su quelle poltrone. E Armani è un’esteta e lascia fare.
Secondo me Messina per budget e aspettative ha fatto peggio di Proli. Anche perché a differenza di Proli che non capiva nulla di basket il pastore è considerato un guru.
Personalmente non credo ai play-in per il semplice fatto che troppe volte ci siamo illusi che, dopo un paio di buone prestazioni, la squadra potesse svoltare, salvo poi ripiombare nella mediocrità assoluta, siamo fragili. Ed in fondo poi non è che da Vittoria sia passato tutto sto tempo…
Aumentano i rimpianti per come avrebbe potuto esstla stagione, ed è significativo che si sia vinto contro quasi tutte le prime della classe, il che sta ad indicare che le potenzialità ci sono, ma non sono state sfruttare a pieno.
Si discute sul cattivo assemblaggio della squadra, che sicuramente lacune strutturali ha, però a mio avviso non così eclatanti come suggerirebbero i risultati, Poythress ne è l’emblema, etichettato come bidone, ma che probabilmente non è mai stato sfruttato per le sue caratteristiche. Per carità non è certo Tavares o Motley, però il suo sotto canestro quando è messo in condizione lo sa fare
Tutto e il contrario di tutto così almeno non sbagli ahahahaha
Ci giri attorno come sempre ma mai una critica diretta al tuo pastore ahahahahaha
Ieri non si sono creati giochi per Poithress (che ha limiti oggettivi sia in attacco che in difesa), però lui era bello sveglio e ha recuperato canestri stando sul pezzo; vincerein Euroleague è sempre difficile, sarebbe semplicemente miracoloso se questa squadra totalmente inaffidabile riuscisse a metterne insieme altre tre di fila
Però ieri è stata la più bella vittoria della stagione e che sia arrivata a babbo morto (nel contesto di una competizione che si pensava ormai priva di ambizioni da parte nostra) sorprende non poco
W il basket, un gioco sempre in grado di dare emozioni……
Non sono d’accordo sul fatto che non si siano cercati i lunghi (poytress e Melli) sotto canestro. Nel primo tempo quando dominavamo sono arrivati tanti palloni ai lunghi perché grazie a un ottima difesa abbiamo potuto correre e giocare.
Il più bel segnale di ieri sera è stato Mirotic arrabbiarsi perchè Napier non gli passa la palla, altro che nascondersi. Quello che si assenta, latita per lunghi tratti poi spara una bomba da 9 metri senza senso segnandola (3 minuti dopo ci riprova e scheggia il ferro) non è il montenegrino, che gli capita una palla su un tap out e segna da 3 a 1 minuto dalla fine.
Che squadra sarebbe con un play vero ( Pangos + Napier saranno costati come uno Sloukas) e un centro vero ?
Però oggi basterebbe far giocare i giocatori per quello che sanno fare (vedi Poythress) per ottenere risultati migliori di quelli finora ottenuti.
A Kaunas per avere vedere cosa può succedere.
Caro Luca, nella primavera del 2022, Messina, era perfettamente consapevole che, al termine della stagione, avrebbe dovuto sostituire la coppia Delaney – Rodriguez. Scelse Pangos – Mitrou Long che, si sono rivelati un flop clamoroso. In quella stessa estate, c’erano due play ” liberi ” che, sono poi diventati, oggetto del desiderio. Thompson, da Kuban al Baskonia ed Evans, in uscita dal Maccabi, si è accasato allo Zalgiris. Ecco, con i soldi spesi per Pangos e Mitrou Long si sarebbe dovuto e,soprattutto potuto, fare meglio…
Nel 2022 tra Thompson, Evans e pangos chiunque avrebbe preso pangos. Chiunque. Facile parlare a posteriori
Ha preferito Mitrou Long, a Thompson o ad Evans che, sono andati a giocare, a Vitoria e a Kaunas. Due squadre che, non hanno a disposizione il budget di Milano…
ma figuriamoci, forse thompson ma evans era già meglio di pangos. e thompson poteva diventare italiano……ti arrampichi come sempre sui vetri, forza zalgiris.
riferito a fradeve non al buon Dario.
Chiunque chi? Solo il tuo pastore poteva prendere un giocatore fermo da mesi come Pangos.
In realtà era già sotto contratto con il CSKA, poi causa guerra si è liberato
Devo dire la squadra mi ha positivamente sorpreso per intensità e carattere questa settimana, cose mancate per quasi tutta la stagione son qui. Non facile risollevarsi emotivamente dopo le cadute degli scorsi mesi, ma hanno dimostrato di avere ancora qualcosa da dare. Bravi a tutti per avere trovato forse e per credere nel guizzo. A questo punto l’ingresso nei play in potrebbe diventare una piattaforma importante per guadagnare fiducia in vista dello stretch finale, quindi tre gare le prossime da prendere seriamente anche in ottica allargata guardando a Maggio-Giugno.