Andrey Vatutin, presidente del CSKA Mosca, non usa mezzi termini parlando con Match TV delle possibilità di un ritorno della sua squadra in Euroleague.
“In questo momento, il fatto che ci siano di nuovo squadre russe che partecipano alla massima competizione continentale è un qualcosa che appartiene al mondo della fantascienza, pura fantasia. Non ci sono le condizioni per discuterne con le altre parti interessate, non prima che la guerra finisca”.
Il CSKA rimane tra le 13 società con una licenza A, e per questo rimane in costante contatto con i vertici dell’organizzazione e potrà dire la sua a proposito dell’ingresso di Dubai:
“Penso che sia una possibilità e che aumenterebbe il livello dell’Euroleague. Dubai è un’area ricca, ed è anche un mercato enorme in Asia e in Medio Oriente. Ci permetterebbe di attirare nuovo pubblico e nuovi mercati. È un argomento di cui continueremo a parlare”.
“I miei colleghi degli altri club mi hanno espresso la loro tristezza per il fatto che non ci siano ancora le condizioni per far tornare le squadre russe. Come partner dell’organizzazione, rimaniamo in contatto. C’è una comunicazione costante e questo è importante, anche pensando a quando in futuro sarà finalmente possibile il nostro ritorno”.

“I miei colleghi mi hanno espresso la loro tristezza”? Ma di cosa parliamo? Il CSKA è la squadra del ministero della difesa russo, quello che da due anni a questa parte sta distruggendo l’Ucraina, deportando bambini e uccidendo civili e costringendo milioni di persone ad abbandonare le loro case per ordine di un dittatore comunista.
Tristezza una sega. Ritiratevi dallUcraina, Crimea compresa, pagate i danni per la ricostruzione e i danni alle famiglie, consegnate Putin come criminale di guerra e poi se ne riparla.
Capirei se a fare queste considerazioni fosse il Khimki che è una società privata tipo l’Olimpia, ma il CSKA emanazione diretta dell’esercito russo dovrebbe solo vergognarsi. Andrebbe ritirata la licenza pluriennale.
Lupo Ellison, drogati un pò meno che secondo me è meglio…
Pensa che tu scrivi cazzate senza drogarti ahahahaha
Mi permetto di intervenire, conoscendo un po’ la realtà russa e, soprattutto, il suo popolo.
Confondere Putin o i vari oligarchi o molti altri politici con il popolo, con chi lavora e suda tutti i giorni è un errore. La verità è che moltissima gente non ha scelta e farebbe di tutto per conservarsi il lavoro ed una vita tranquilla, non libera. E non pensate che dia facile ribellarsi: le carceri sono piene di gente che ha manifestato dissenso con i vertici.
E, sinceramente , anche a me spiace che le squadre russe non possano partecipare ai tornei, perché li arriverebbero con la loro cultura, i loro costumi.
Perdonami, @Lupo, se ho sconfinato in ambito socio-politico.
Viva lo sport, viva il basket.
Secondo me è una minchiata, mica sono i giocatori a scendere con le armi in mano. Fanno il loro lavoro quindi giocare a calcio, a basket, a pallavolo, ecc..
Quindi SI alle squadre russe in qualsiasi sport. E cmq se proprio si vuole sconfinare nella politica, russia e israele hanno solo risposto a vili attacchi che hanno subito. Solo la stamoa compagna riesce a far passare gli aggrediti in aggressori. E purtroppo c’è chi ci casca. Quindi, al massimo, via le squadre ucraine e palestinesi (se esistono)