Nessuna novità dal TAS: il CSKA resta fuori da EuroLeague

Alessandro Maggi 6

Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha annunciato il rigetto del ricorso presentato dal Comitato Olimpico Russo (ROC)

Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha annunciato il rigetto del ricorso presentato dal Comitato Olimpico Russo (ROC) contro la sospensione decisa dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) a seguito del conflitto in Ucraina.

Tale sospensione era stata imposta in ottobre, dopo che il ROC aveva tentato di includere quattro enti sportivi delle regioni orientali ucraine (Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia). Il TAS ha dichiarato che la decisione del CIO di sospendere il ROC rispetta i principi di legalità, uguaglianza, prevedibilità e proporzionalità.

Di conseguenza, il Comitato Olimpico Russo è stato escluso dal ricevere finanziamenti dal CIO, tuttavia, questa misura non preclude agli atleti russi la partecipazione a competizioni internazionali sotto status neutrale.

Ricadute sul basket? Le squadre russe non rientreranno a breve nelle massime competizioni continentali, FIBA ed EuroLeague. Dunque Cska e Zenit restano fuori dalla massima organizzazione europea, di cui i primi sono soci azionisti.

6 thoughts on “Nessuna novità dal TAS: il CSKA resta fuori da EuroLeague

  1. C’era qualcuno sul blog che prevedeva il reintegro dei russi a breve…..siamo già a 3 anni e visto che la fine di quel conflitto non sembra alle viste, altri anni passeranno ancora, GIUSTAMENTE

  2. C’è da dire che gli atleti russi in possesso del minimo olimpico nei vari sport sono stati invitati a partecipare ai giochi di Parigi dal CIO a titolo personale e non in rappresentanza della prtopria nazione, escamotage degno della migliore diplomazia bizantina. In fondo era già successo nel 1980 quando Italia (senza i “militari”), UK, Francia e altri paesi occidentali parteciparono ai Giochi di Mosca sotto bandiera CIO e non in rappresentanza dei propri paesi che formalmente aderivano al boicottaggio USA. Non so, mi aspetto prossimamente un’escamotage del genere tipo che i due team russi giochino a Belgrado o a Istanbul partecipando momentaneamente anche ai campionati locali, quando c’è di mezzo il business tutto è possibile.

  3. Non credo all’escamotage per far giocare le squadre russe in Eurolega. Il CSKA è la rappresentanza dell’esercito russo.

    Comunque non tutte le federazioni internazionali stanno ammettendo i russi, anche quando partecipano a titolo individuale. Ad esempio l’IBU, la federazione di Biathlon che alterna sci di fondo e tiro con la carabina calibro 22, continua a opporsi alle richieste dei russi di gareggiare in Coppa del Mondo. In effetti vedere un russo armato in gara a fianco di un ucraino armato non è ragionevole.

    Per me non è cambiato niente dall’inizio della guerra. La Russia ha invaso l’Ucraina in modo gratuito e unilaterale, estromettere gli atleti russi da qualsiasi manifestazione sportiva internazionale dovrebbe far parte delle sanzioni contro il paese. I russi possono mettere fine a questa situazione quando vogliono: ritirano le truppe dall’Ucraina, Crimea compresa, consegnano Putin come criminale di guerra, pagano i danni al governo ucraino e alle singole famiglie danneggiate, poi possono tornare a gareggiare con la bandiera russa.

    Il CIO si sta comportando in modo vergognoso. Mi da fastidio vedere in campo i tennisti russi nei tornei. I singoli atleti possono essere e nella maggior parte dei casi sono delle brave persone, non schierate politicamente a favore della guerra, ma non basta togliere la bandiera russa accanto al loro nome per cambiare lo stato delle cose. Sempre russi sono.

    1. CSKA rappresentanza, lascito dell ‘URSS, dell’esercito russo……bella osservazione Lupo, impossibile passarci sopra

      1. Cito da Wikipedia. “Il Central’nyj Sportivnyj Klub Armii (in russo Центральный Спортивный Клуб Армии?, Club Sportivo Centrale dell’Esercito) è la società polisportiva del Ministero della difesa russo con sede a Mosca, meglio nota con l’acronimo CSKA (ЦСКА) o come CSKA Mosca.”

        Il CSKA è come i nostri gruppi sportivi dell’esercito che tanto bene fanno al nostro sport. Ma quando l’Italia boicottò le Olimpiadi di Mosca, nel 1980, tutti gli atleti dei gruppi sportivi dell’esercito restarono a casa. Perché lo sport a livello internazionale è politica e i paesi dell’est hanno sempre cercato nel recente passato e nel caso della Russia anche nel presente di affermare le proprie credenziali nel mondo attraverso il successo nello sport, avvalendosi di mezzi quali il doping di stato (DDR e Russia e Cina) e la corruzione degli organi internazionali antidoping (e noi ne sappiamo qualcosa per la vicenda Schwazer).

        Volendo ipotizzare un escamotage per far partecipare i russi all’Eurolega, il Khimki basket potrebbe essere qualcosa di tollerabile essendo una società sportiva come l’Olimpia Milano, il CSKA Mosca emanazione dell’esercito sovietico assolutamente no. La A finale di CSKA significa Army, esercito, lo stesso che sta occupando l’Ucraina da tre anni, deportando migliaia di bambini e uccidendo civili innocenti. Come si può pensare di competere nella stessa lega? Non esiste e bene fa l’Eurolega a opporsi alla loro partecipazione. E fanno male il CIO e le singole federazioni sportive a tentare ammettere i russi ai Giochi o nelle relative coppe del mondo in qualsiasi veste.

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