Luca Baraldi, CEO della Virtus Bologna, ha analizzato con il Corriere dello Sport e con il Carlino la prima fase di stagione della squadra bianconera e il ko di domenica con l’Olimpia Milano.
In particolare il Carlino titola: «La Virtus guarda oltre le polemiche. L’ad Baraldi: “Dobbiamo restare umili”». Sul quotidiano bolognese si parla di un un club che evita polemiche pubbliche sulla direzione dei tre arbitri di domenica ma che si riserverebbe di «far sentire quelle che ritiene essere le sue ragioni ai vertici arbitrali, mettendo anche in risalto che in EuroLeague non ci sono mai stati episodi da chiarire».
Il riferimento sono i «tecnici appioppati a Banchi e Belinelli che domenica almeno aritmeticamente sono costati la partita». Ma Luca Baraldi rilascia comunque due dichiarazioni.
Al Carlino: «Dopo le partite con Milano credo che non valga più la pena parlare di arbitri. Come sempre lascio alla gente giudicare. Eravamo in tante migliaia e ognuno avrà il suo giudizio. Io ho il mio, ma credo sia inutile renderlo pubblico».
Sul Corriere dello Sport: «È mancato poco sul piano del risultato, dal punto di vista della prestazione però devo solo ringraziare Banchi e i giocatori per quanto hanno fatto al Forum. Peccato, all’ultimo avremmo potuto portare a casa una vittoria e non avremmo rubato nulla. Il cammino è lungo, di questi due punti ci ricorderemo e speriamo di andare a prenderli quando forse servirà ancora di più. Al di là della sconfitta è stata una settimana da incorniciare».

concordo con Baraldi, anche i falli fischiati a belinelli molto dubbi.
Si, Floppinelli si è sforzato con le sue gambette alzate e la terna non è mai caduta nel tranello
Ma chissenefrega di Baraldi, uno con i suoi trascorsi dovrebbe stare sempre zitto.
Il Simulatore in Persiceto, scuoteva la testa…questa volta, gli è andata male…
BI e BO, ultimamente tanto amati ed apprezzati su questo blog, ( alcuni li vorrebbero al posto di Armani) quando perdono ritornano a svelare la loro classe infinita, quella della polemica arbitrale.
Belinelli è forte, ma è scorretto col giochino della gambetta alzata sulla quale gli arbitri cascano sempre meno. Al quarto fallo ha perso la brocca prendendo il tecnico, Banchi doveva tirarlo fuori dal campo fino al tiro finale e la partita finiva al supplementare perché la tripla o i tre tiri liberi lui li rimediava di sicuro.
A proposito di arbitri, solo io ho visto uno sfondamento di Shengelia grande come una casa su due giocatori Olimpia non fischiato dagli arbitri? I nostri difensori erano dentro il semicerchio ma Tornike aveva i piedi a terra, non era in volo, quindi era fallo in attacco.
Comunque sia, quando Bologna perde con l’Olimpia è sempre colpa degli arbitri e del milanocentrismo del basket italico. Lo stile Virtus è quello e con un dirigente come Baraldi che soffia sul fuoco della polemica non c’è da stupirsi se i loro tifosi ci credono.
Sembra anche qualcuno dei nostri crede alla polemica dei bolognesi.
Funziona così: quando si vince si è sugli altari, quando si perde nella polvere ed i tifosi non hanno pietà.
Quindi per stare nella scia mi adeguo: viva Baraldi, la partita l’abbiamo rubata, loro ce l’hanno fatta vincere per pietà. Si vedeva che non si sono impegnati e non gliene fregava niente, tanto da prendere due tecnici
Posto che Baraldi sia insopportabile per non aggiungere altro, mi sembra che siano dichiarazioni piuttosto normali che nemmeno dovrebbero essere riprese su questo forum se non per spostare l’attenzione su di un non-argomento che serve a ricompattare il forum…….
Il forum è compatto, la curva è compatta e sostiene la squadra.
Ci sono solo 4 gatti sul blog che sperano nella dissoluzione non comprendendo che se la stagione va a puttanata il rischio è di buttare il bambino e l’acqua sporco.
Magari sbaglio, ma senza Messina l’impegno della proprietà diminuisce e non vedo all’orizzonte altri proprietari in grado di garantire una qualità alta.
Forse gli arabi o qualche magnate russo ma in quel caso i rischi sono alti.
Quindi è nell’interesse di tutti sperare che la stagione venga salvata, alla faccia dei Tafazzi che si aggirano sul limite del burrone
Tupamaro @Iellini, “O Messina o Muerte” !!!
Perché scusa: Messina sta “garantendo una qualità alta”?
A me non pare.
Non per i risultati;
Non per i rapporti coi giocatori: valorizzazione e affezione alla società;
Non per le gaffe con la stampa;
Non per la qualità del gioco espressa;
Non per gli insulti a tifosi e giornalisti;
Non da un punto di vista economico: inaccettabili sprechi;
Non per la composizione dei roster, tutti sbagliati;
Non per la gestione dei roster, Pangos fuori senza un sostituto e Mirotic infortunato sono solo la punta dell’iceberg;
Non, infine, per lo scandaloso, inefficace, proibitivo e dannoso doppio ruolo.
La fortuna di Messina è Dell’Orco che se ne va in giro con la patacca al polso, pagandolo come uno vero, e pensa di aver fatto un affare.
E se glielo contesti, ti rispondono: i soldi sono suoi, ci fa quello che vuole; oppure: metticeli tu i soldi.
Come se fosse normale essere terzultimi.
Come se battere una sola volta Bologna valesse 30 milioni di spese buttate nel cesso. c
Ah no, li butta lui, allora tutto ok.
la stagione come fai a salvarla, spiegaci, al massimo lo scudetto, ma in euroleague la vedo molto dura, poi se sai come fa il coccodrillo diccelo caro iellini…….
Io credo che il Forum tutto sostenga la squadra, caro iellini. E per Forum intendo sia di Assago dove la squadra gioca sia questo virtuale, dato che forum in latino significa assemblea ed è cosa diversa da un blog.
Questa assemblea virtuale sostiene l’Olimpia. Punto. Ma si può sostenere l’Olimpia pur essendo urbanamente critici su chi in società occupa due ruoli che non dovrebbe poter occupare allo stesso tempo, POBO e Head coach.
Abbiamo un POBO, alias President of basket operations, (Messina) che, sulla base del budget messo a disposizione dal munifico Giorgio Armani (munifico fino a un certo punto perché da owner e main sponsor ottiene non indifferenti vantaggi economici a livello aziendale), sceglie i giocatori graditi al progetto sportivo del coach (che è sempre Messina).
Sulla base del budget Messina dirigente sceglie per Messina coach 16-18 giocatori di cui ne vengono usati solo 9-10 e il resto panca (ma vengono pagati tutti i 16-18). Tra i giocatori utilizzati molti sono fuori ruolo, perché Messina dall’alto del suo ego spropositato, di chi è coach senza aver giocato a basket, di fatto disconosce due ruoli, il centro e il playmaker. Per lui ci sono i lunghi (che si fanno sistematicamente fregare i rimbalzi dai centri delle altre squadre) e i portatori di palla (incapaci di creare gioco e sfornare assist).
L’esempio madre di tutti gli esempi dei fuori ruolo? Mirotic, il giocatore più forte d’Europa senza tema di smentita, che l’ego di Messina ha pensato di far giocare da tre, rovinandogli le statistiche di performance. Sempre relativamente a Mirotic, che pesa parecchio sul budget, il coach gli ha fatto giocare 6 partite di LBA non necessarie, oltre a quelle di Eurolega, ed ovviamente il giocatore è tornato a soffrire di tendinopatia, fatto conclamato dai tempi del Barca e noto all?Olimpia, II Barca lo centellinava, Messina lo ha straminutato. Ed ecco i risultati, Mirotic fuori dei mesi.
Dato che è Messina a scegliere i giocatori, e cita sempre il budget, mi sembra che Ettore agisca sul cavallo dei suoi pantaloni, nel momento in cui non rinnova Punter e LeDay perché chiedono troppo, non rinnova Napier che a dire di Messina chiede il triplo, mentre dati alla mano Shabazz chiede solo il 50% in più su base annua.
Poi Messina acquista con ingaggio importante Kevin Pangos, reduce da infortuni, che continua a patire infortuni in Olimpia ed è messo fuori roster ai play off scudetto, poi viene recuperato a settembre solo per il contratto oneroso, per poi venire tagliato a ottobre.
Aggiungiamo l’ormai celebre Fireplace (camino) Messina, che brucia giocatori meglio di un camino che tira bene. Quest’anno Caruso e Kamagate, ma la lista è lunga e affligge tanto il budget societario quanto le carriere di tanti giovani che abboccano.
Come si può leggere, non servono parolacce o insulti per esprimere i concetti perché basta elencare garbatamente i fatti, quindi, nonostante l’inutile vittoria peraltro a me gradita con la Virtus BO, l’Olimpia ha un’unica soluzione per uscire a breve medio termine dalle peste: far uscire Messina da tutti i ruoli in società, tornare al dualismo POBO – Coach (che ha permesso a Virtus BO di esonerare Scariolo e prendere Banchi) e puntare al futuro con l’organigramma societario degno di qualsiasi società sportiva sana. L’Olimpia al momento non lo è.
Ieri ho addirittura letto nel Forum che gli Armani avrebbero bisogno di un consulente esterno per decidere cosa fare. Ovvio, la proprietà si è legata mani e piedi a Messina, ora serve una consulenza esterna per capire come uscirne.
Non è difficile, si esonera Messina da ogni ruolo in Olimpia pagando penale, si prende un POBO (ci sono validi manager in giro) e un head coach diverso dal POBO (anche lì ce ne diversi). Tanto ormai la stagione è andata, almeno che per la prossima ci sia il tempo di ricominciare su altre basi con il piede giusto.
La proprietà che è gestita da coglioni assume un coach coglione che seleziona dei coglioni per far divertire 10.000 coglioni.
Bastavano poche righe pre riassumere il solito concetto.
Poi meno male che ci sono gli esperti del Blog che hanno la soluzione per tutti i problemi. Soluzioni facili ed indolori
Ma qui nessuno, almeno non io, aspira a dare soluzioni; qui, almeno io, si rileva, non si rivela, e si constata; che cosa? Quello che la squadra mostra in campo e ovviamente sono (pochi) i confidenti, (molti) gli sfiduciati e se qualcuno manifesta di avere la soluzione in tasca, diffidiamo di lui, però constatiamo che chi sarebbe pagato per trovare la soluzione ai tanti problemi che egli stesso ha contribuito a creare (il grande coach Messina) fatica a raccapezzarsi, tutto qui; e noi su ROM, se ne prende atto, senza bisogno di citare o eccitare gli “attributi”
Mi auguro che lei abbia visto come me Giulio ai tempi in cui indossava la canotta Olimpia…
La proprietà prende le proprie decisioni ed ha tutto il diritto di farlo.
Lei la difende a spada tratta ed ha tutto il diritto di farlo, qualcuno la contesta o contesta Messina ed esercita lo stesso diritto.
L’utilizzo di offese ed epiteti scurrili, invece è una cosa molto sgradevole su questo blog, e non si dovrebbe scendere a questo livello
98 minuti di applausi
tutto condivisibile caro Lupo ma penso sia impossibile che ci siano svolte, messina resterà, basta arrivare alle quattro finali consecutive…….se iellini spiegasse il perchè della presa di poythress e kamagade……non era meglio ibaka……
Aggiungo, a rischio di pubblica lapidazione, un veloce commento su Belinelli e sul controverso “uso della gamba” estesa nell’atto di tiro. Premesso che ogni giocatore impara a monetizzare quello che gli arbitri gli danno, e c’e’ chi lo fa in modi più’ o meno plateali, va per onesta’ ammesso che nei movimenti del basket moderno (in cui spesso si tira in rotazione aerea del corpo) l’atto di estendere la gamba sia del tutto naturale. Chi non ci crede può’ provare direttamente il movimento. Il peso va velocemente spostato dalla gamba interna (diciamo la sinistra nel classico 1-2, ma vale anche per qualsiasi “hop” o “speed stop” venendo in palleggio da destra) alla gamba destra che fa leva per la sospensione. Non c’e’ fisicamente altro modo per squadrarsi al canestro che lasciare la gamba propulsore del salto scagliarsi avanti nell’aria x bilanciare. Di qui l’estensione che si vede in ormai questi tutti i tiratori di oggi. Di fatto, l’atto e’ del tutto naturale per come il gioco si e’ evoluto, e come tale non un “flop”. Non si vedeva 20 anni fa perché’ chi allenava insegnava (proibendo qualsiasi altro movimento) a lasciare terra GIA’ con le spalle a canestro, rendendo non necessario il bilanciamento in aria. Gli anni passano e i migliori tiratori “ribelli” ci hanno dimostrato che: 1. non e’ necessario avere le spalle a canestro per il tiro (anzi, e’ meglio averle angolate per rendere il movimento pi’ fluido), 2. gli spazi si sono ridotti e si esce dai blocchi più’ velocemente, rendendo la capacità’ di fermarsi “on a dime” e ruotare in aria una skill ormai diffusa. Lunga storia per dire: il movimento non e’ un “flop” se effettuato senza esagerazioni. Belinelli e’ a mio avviso martoriato (dal pubblico) per un numero percentualmente limitato di “estensioni esagerate” di un movimento ormai diffuso e naturale. Difficile per gli arbitri distinguere contatti volontariamente ricercati da quelli creati dalla difesa (valendo la regola scritta che il difensore non può’ entrare nel cilindro esteso di tiro). In pratica: una pratica demonizzata dal pubblico (che chiama flop a spron battuto senza cognizione di causa) e dai media ma la cui chiamata arbitrale non penso cambi di molto gli esiti delle partite (sproporzionatamente a altri errori intendo)
Sarà anche vero quello che dici, però, e non è solo un impressione, faccio un esempio, gente come Punter e Bellinelli ci mettono un po di mostarda in più
@fab, e’ indubbio ma penso sia parte del gioco. Come 20 anni fa quando ai lunghi era “permesso” di essere “fisici”. All’epoca il pendolo del regolamento (e relativa interpretazione) favoriva loro. Di fatto l’estensione naturale della gamba allarga il “cilindro del tiratore” e l’arbitro ha da darsi qualche licenza poetica per evitare di chiamare fallo al contatto. Alcune chiamare chiaro sono discutibili e sempre lo saranno, di fatto pero’ il movimento e’ del tutto naturale e difficile da evitare per chi tira e ruota in aria. Pena spaccarsi un ginocchio in atterraggio se non lo fai….non penso però tu abbia torto in alcuni casi e circostanze chi tira ci mangia…
figuriamoci se lasciavano milano fuori dalla coppa italia……….per cui falli fischiati a belinelli……
infatti a Milano hanno fischiato 22 falli mentre a Bologna 20 falli…