Olimpia Milano post Bayern. 44-22 a rimbalzo. 11-20 sotto il canestro di Olimpia Milano. 91 punti concessi.
3 punti da Maodo Lo con 1/6 dal campo. 4 da Alex Poythress con un solo tiro tentato. 3’ a Giordano Bortolani che fa più di Poythress in 18’.
3 rimbalzi da Nicolò Melli. 0’ a Ismael Kamagate. 19’’ a Pippo Ricci. Poi si può osservare, lecitamente, che quando le cose devono andare male vanno anche peggio.
Che Serge Ibaka mette un tiro pazzesco. Che la beffa va oltre i demeriti di Olimpia Milano e i meriti di del Bayern, ma…
Hai puntato su un roster grosso, prendi gli schiaffi a rimbalzo, e lasci Kamagate e Ricci a guardare. Mandi via Kevin Pangos e ti affidi ad un Maodo Lo che probabilmente avrà anche dimenticato il titolo di campione del mondo su qualche treno.
Resti in partita perché hai un paio di giocatori che lottano in difesa, Tonut e Flaccadori, e Pablo Laso concede 21’ a Sylvain Francisco, in evidente giornata a dir poco precaria.
Poi provi a fuggire perché Johannes Voigtmann raddrizza la mira e Shavon Shields vive i soliti minuti di onnipotenza e che fai, non spendi fallo?
Se non sei in grado di prendere una, e dico una, decisione corretta quando conta puoi anche avere un allenatore confermato fino al 2030, ma non vai da nessuna parte.
Squadra terrorizzata, da cosa non si sa. Allenatore-presidente che manifesta nelle rotazioni di aver sbagliato praticamente tutte le scelte di questi ultimi due anni. Un capitano che gioca una gara dignitosa, 10 punti, ma ancora una volta senza la faccia dei tempi belli. E chiude con -20 di plus/minus.
Il male è oscuro, profondo, diffuso. Ettore Messina, dato da tanti per dimesso, suda dieci camice e lotta con la squadra, ma come la può girare questa stagione? Manca un playmaker che dia equilibrio, soprattutto difensivo.
Oggi uno Shabazz Napier non basta. Perché dietro continueresti a concedere canestro troppo facilmente, rinnegando quella che è la tua anima. Nei momenti chiave, l’Olimpia ha sempre saputo che non avrebbe concesso un canestro uno.
E forse, quel giocatore, neanche esiste. Ma soprattutto manca l’anima. I giocatori non sono tutti sulla stessa pagina. Senza play puoi giocare male, senza anima ti ritrovi ancora una volta sul fondo della classifica, a rischio Final Eight in Italia.
Serve una svolta, un sorriso. Serve prendersi le proprie responsabilità. Se si deve cambiare si cambi. Ora. Non a gennaio. Ora.
NB. Per amore di dibattito, parleremo del canestro di Ibaka, dei passi di Booker e della rimessa finale. Ma non parliamo di gara decisa dagli arbitri. C’è anche una rimessa criminosa concessa a Milano su palla toccata da Melli. Ne sono successe un po’ di tutti i colori.

Maggi, analisi perfetta. Ma purtroppo non decidi Tu
Questa stagione non la raddrizza più nemmeno Cristo.
Raramente, in una cinquantina di anni di basket giocato, studiato e tifato ho assistito a un simile sfacelo.
Va tutto male, non funziona nulla, tranne Shields.
Mi chiedo quale coach accetterebbe di prendersi una simile patata bollente, in queste condizioni.
Una squadra costruita in modo indecente, senza un senso e gestita ancora peggio.
Facciamo un esempio: arriva Trinchieri.
Al di là dei suoi rapporti personali con Messina, Trinchieri arriva e per prima cosa nota che manca un play. Il nostro mercato è bloccato, lo abbiamo stracapito. Trinchieri potrà mai reintegrare Pangos, dopo che il presidente ancora in carica lo ha rottamato da due mesi?
Gentile @Massimo69 lei ha valutato in maniera corretta l’eventuale uscita di scena di Messina nel caso in cui comunque gli rimanesse il ruolo di responsabile operativo. La situazione è esattamente quella da lei descritta, quindi un’eventuale abbandono della panchina da parte di Messina non potrebbe che portare ad un traghettatore (Fioretti?). A questo punto probabilmente è meglio avere in panca uno che quantomeno abbia carisma, sperando che possa in qualche modo raddrizzare la stagione (cosa ancora possibile). Il peccato è a monte: il doppio ruolo a suo tempo concesso (a torto o a ragione, secondo l’opinione di ciascuno) a Messina ingessa la situazione. Ed il fatto di essersi legati mani e piedi a lui fino al 2026 ho paura che la ingesserà ancora per molto tempo. Auguriamoci, da tifosi dell’Olimpia, che il nostro sia in grado di svoltare la stagione fino ad ora deludente (per usare un eufemismo…). Forza Olimpia.
Pino, diamoci del tu, tra tifosi.
Il Lei, personalmente, lo riservo agli estranei e ai giudici o alle controparti in tribunale😁
Forza Olimpia, sempre!
Secondo me si, Trincheri ha le palle per tentare di reintegrare Pangos e la testa per riuscire nell’impresa.
Sfrutterebbe di più e meglio Kamagate e darebbe più libertà di sbagliare al resto della ciurma.
Non dobbiamo chiedergli di raddrizzare la stagione ma avremmo un gioco sotto canestro.
Ma occorre accettare sin da ora un piazzamento non consono alle ambizioni iniziali, dovremmo semplicemente lasciarlo lavorare cosa che oggi non basterebbe tenendo Messina.
Svolta epocale , un altro a bordo.
Io aspetterei un attimo perché questo alla prima vittoria con Messina coach ritorna alla carica visto la sua instabilità mentale.
ahahahah ma figurati se viene a stare sotto messina.
Facciamo a capirci, io non voglio espellere Messina dalla società Olimpia ma ragionevolmente ritengo che lo scollamento attuale, anche per colpa dei giocatori, non sia più superabile e la difficoltà del sistema Messina non sia alla portata di tutti. Per cui se i giocatori non si adattano al gioco devi adattare il gioco ai giocatori e questo con Messina non credo si possa fare, di conseguenza un manico nuovo diventa necessario.
Ma “il sistema Messina” esiste? E, nel caso, in quale galassia si colloca? No, perché, qualche dubbio sulle tattiche del coach applicate al nostro meraviglioso sport, sussiste, alla luce dell’inapplicabilita’ dello stesso in questi ultimi 2anni. Viene il dubbio che sia Messina ad esser diventato “inadeguato alla mansione”, usando un gergo aziendale; altro che estensione del contratto, ci vorrebbe un accompagnamento alla pensione…..
Non ci sono più i Ginobili, i Tony Parker e i Tim Duncan di una volta….
Infatti il tuo pastore è rimasto al basket di vent’anni fa. Definirlo bollito è pure un complimento!
Non conoscendoti bene Doc credeva che tu fossi serio ma io che ti conosco molto bene non ho mai creduto alla tua redenzione. Sei e rimanii una vecchia pecora rincoglionita del tuo pastore.
Neppure l Ambrassa, Frosini e Sconocchini
Continua a bere così magari schiatti 🤣🤣
Trichieri o qualunque altro coach porterebbe con sé ,giustamente, il suo staff. Questo significherebbe mandar via Fioretti e company ( scelti da Messina). Se Messina deve andare via lo deve fare da entrambi i ruoli………Altrimenti dalla padella…alla brace.
Fioretti è un istituzione, è con l’Olimpia da anni, una persona perbene, chissà che ci stupisca! Sono Tomic e Poeta i nuovi arrivati, e non dico gli “ultimi” arrivati.
Condivido e sottoscrivo.
Per me gli arbitri fanno la differenza solo a Madrid quando e se te la giochi punto a punto.
Poi è vero che i passi di Booker c’erano….ma la partita l’abbiamo persa prima per i soliti nostri problemi, perchè come si è già detto non pui avere un budget così alto e fidarti di 7-8 giocatori, non avere un giocatore che tiene 1vs1 le PG avversarie, non avere fluidità in attacco, non avere controllo ai rimbalzi…
Ho rispetto per l’uomo e l’impegno, ma la mia opinione è che la squadra sia costruita male e probabilmente diversi giocatori vorrebbero essere altrove. Forse un innesto potrà migliorla, ma per quest’anno temo che difficilmente un nuovo allenatore potrà svoltare la stagione, a meno che non sia anche capace di cambiare velocemente e radicalmente il mood dei giocatori. Sicuramente potrebbe farsi un’idea di cosa mantenere come base per il futuro con una visione diversa. Ma lo stesso discorso per la società potrebbe valere mantenendo Messina: ok,quest’anno abbiamo sbagliato, l’anno prossimo correggeremo…
Ma avete notato quanto era sudato ieri? Sudorazione da stress non è più in controllo. La penso come Guazzoni, dopo la sconfitta con Virtus e Partizan si dimetterà mettendo fine in maniera ingloriosa alla sua carriera di allenatore e rimane fino al 26 con POBO.
Questo, ormai penso c’è totale consenso, e’ l’unico modo per provare a svoltare. Ma deve essere fatto subito che con un filotto di 4-5 vittorie riagganciamo i play-in.
Forse la giri cambiando allenatore senza porgli l’obiettivo di salvare la stagione ma di costruire per il futuro.
Un tecnico che
dia serenità alla squadra
Recuperi Pangos Ricci Bortolani
Lanci Kamagate e Caruso
Dia un ruolo preciso a Mirotic
Tecnico a cui fare un regalo di ingresso … un 3 che dia fiato a SS
Se poi Hines facesse un passo indietro e accettasse un ruolo nello staff tecnico si libererebbe pure uno spot importante
Le stagioni sono raddrizzabili anche in corso ma sono necessarie rivoluzioni. I Lakers (realtà’ che, ammetto, conosco meglio di Milano e forse non rettamente comparabile) l’anno scorso fino a Febbraio (22/23) erano una squadra materasso con Westbrook e tanta zavorra in panchina, nonostante LBJ e Davies. Inguardabili e senza l’energia per uccidere una mosca. C’e’ voluta una rivoluzione della rosa, effettivamente cambiata al 50% alla trade deadline per dare un nuovo volto e farli arrivare in fondo nei playoffs. C’era pero’ un Pelinka in posizione di GM (vecchia volpe connesso come nessuno e con una mente di basket scaltra e opportunistica, ex Procuratore e Agente di Kobe), una Jeannie Buss senza paure di buttare tutto all’aria, e una leadership in campo (LBJ) in grado di fare da collante per i nuovi inserimenti. Ho paura nulla di tutto questo sia a questo punto disponibile in Olimpia: proprietà’ indecisa, assenza di leadership nel parco giocatori, e poca voglia di cambiare (salvo un passetto indietro di chi e’ parte integrante del problema).
Beh Mauro, il paragone regge ma fino ad un certo punto, nel senso che in NBA puoi stravolgere la squadra entro la deadline però devi avere pedine di scambio, future prime scelte e soprattutto spazio salariale, tutti concetti oscuri nel sistema basket europeo. Allo stato attuale Milano può prendere qualche free agent oppure gente che milita in G-League o serie minori.
Facendo un giochino tipo tread io farei un bello scambio Nunez per Kamagate (anche se poi lo spagnolo rimarrebbe solo per quest’anno, lo danno già eleggibile al primo giro…)
Marco, concordo con la tua nota e sulle differenze tecniche di mercato/regolamentazione e i ridotti margini di manovra. Infatti non sono molto ottimista visto la piega delle cose, le limitazioni e il “polso” societario… ma sono anni che ci aspettiamo una resurrezione che per qualche motivo, nonostante ci sia accesso a budget competitivi, non riusciamo a mettere insieme, anche assumendo piani pluriennali di 5-7 anni. Il punto e’ che una virata in alto (alto = top di EL) dovrebbe essere teoricamente possibile, non una chimera irraggiungibile che deve portare l’organizzazione ad accontentarsi di una posizione di rispetto in LBA…
Assolutamente d’accordo con te, il fatto è che la svolta tra la stagione 20-21 e 21-22 c’era anche stata, per poi naufragare mestamente dalla scorsa… Per lo meno sul campo, perché come status attuale l’Olimpia può essere paragonato ad una big, ma chiaramente per un tifoso è il lato meno interessante.
Detto ciò con o senza Messina ad oggi la stagione non è ancora completamente compromessa, a costo di aggiungere un play che come suggeriva il buon Maggi possa dare equilibrio e saper gestire la palla nei momenti che scottano, io penso che qualche buon nome possa uscire, però il tempo stringe
Ma di quale status parli che ormai neanche più i giocatori sopportano Messina e che se potessero scapperebbero?
Senza parlare del lato sportivo dove in EL sono due anni che navighiamo in fondo alla classifica come hai tempi di Repesa e Pianigiani. In LBA peggio degli ultimi 10 anni.
E tu parli ancora di stagione non compromessa? Del resto lo scrivevi anche a maggio peccato che la stagione europea era già finita a dicembre
Lecca il culo al tuo pastore che solo quello puoi fare.
Ma che giocatore è diventato Lundberg?!? E pensare che ad inizio stagione era fuori rosa…
Ecco bravo datti alla Virtus che ti viene meglio 😂
Una Virtus immensa, dalla proprietà all’allenatore, che squadra e che vittoria, grandissimi.