Ettore Messina rassegnerà le dimissioni da coach di Olimpia Milano? E’ la domanda che tutti si pongono in queste ore che seguono il ko di Sassari. Il quinto in dieci gare di campionato. E’ la peggior partenza nel massimo campionato nazionale, per l’Olimpia Milano, dal 2007 (fonte Marco Pagliariccio).
Sedici anni dopo una squadra vogliosa di conquistare le Final Four di EuroLeague si ritrova con un record complessivo negativo, a una vittoria dal play-in di EuroLeague (ma con tante squadre in coabitazione), e addirittura a rischio Final Eight di Coppa Italia.
C’è tutto, a livello di risultato sportivo, per ritenere opzione valida il passo indietro del coach-presidente arrivato al capezzale biancorosso nel 2019 dopo la drammatica stagione del “Pianigiani II”, passata anche per l’addio del presidente Livio Proli dopo più di dieci anni di gestione.
Opzione valida, forse inevitabile. Perché a Sassari, i biancorossi, non hanno mai avuto l’inerzia in mano. In una fase delicata, con la necessità di fare risultato contro una squadra priva del play titolare e del suo leader offensivo, l’Olimpia è partita 0-12 rimettendosi in piedi solo con la striscia fuori-ritmo, fuori-contesto, assolutamente prodigiosa di un giocatore uno: Shavon Shields.
Dei dodici uomini in campo Lo, Poythress, Melli, Ricci e Hall hanno messo insieme numeri risibili, inadeguati, inaccettabili, per quanto con gradazioni, premesse e circostanze ben differenti. Il tedesco non prende la squadra per mano e in 16’ costruisce due tiri, un assist e due palle perse.
Poythress, Derthona a parte, in due mesi non è riuscito a dare uno straccio di profondità, energia, presenza, meritandosi ben più di Kevin Pangos taglio e critica. Nicolò Melli si è fatto sentire a rimbalzo, ha segnato il primo canestro di squadra, ma senza quintettone non è stato comunque un fattore.
Ricci in 9 minuti si è preso un tiro, ma da elemento essenziale in Nazionale oggi non conosce il suo ruolo, il suo posto in questa squadra. Devon Hall, semplicemente, tira male, non ha talento per essere una guardia da palla in mano, ci mette energia in difesa però non pare più un giocatore da rotazione a sei stranieri per una squadra di vertice.
Poi ci sono i 2’ di Ismael Kamagate, gli 0’ di Giordano Bortolani (e Guglielmo Caruso) dopo i complimenti di pochi giorni fa. Chi ha dimostrato di credere in sè stesso e nel progetto Messina sono stati Stefano Tonut, Diego Flaccadori, Johannes Voigtmann e, ovviamente, Shavon Shields.
Due mesi catastrofici di una squadra senza capo de coda, che vive di invettive individuali, che va oltre i suoi difetti strutturali, che non ha capacità di combattere per 40’, di difendere come un tempo, di avere un leader emotivo cui affidarsi.
Una squadra che non crede, che non ha alcun rispetto di quanto costruito in questi anni, che pare solo voler fuggire da sè stessa. Una squadra costruita da Ettore Messina, cui Ettore Messina non ha saputo, da agosto ad oggi, dare uno straccio di organizzazione. E a cui Ettore Messina ha tolto malamente il play titolare, Kevin Pangos, affidando la successione ad un Maodo Lo capace di lasciare il segno solo al tiro. Senza uno straccio uno di sostituto. Senza, forse, neanche un’idea di sostituto, visto un mercato da anni povero di soluzioni nel ruolo.
Generale di un esercito allo sbando, il coach biancorosso è parso più impegnato a difendere sé stesso che squadra e logo. Dall’inutile e dannosa intervista concessa al Foglio e al Corriere della Sera (la legittimità del doppio ruolo, a quattro anni dall’insediamento, è critica meritevole di attenzione?), passando per l’invettiva sugli “schifosi” social chiudendo con l’ora e passa di confessione all’ottimo Gazzoli (per quanto registrata nella settimana post Supercoppa).
Dichiarazioni anche condivisibili, legittime, ma fuori contesto rispetto ad una squadra che a volte annaspava, altre cercava di mettere il naso fuori dall’acqua. Come se il condottiero, per primo, avesse smesso di crederci. Avesse iniziato a costruirsi una dimensione fuori, dall’Olimpia. Consapevolmente o meno.
Sono critiche sentite, da chi scrive. Che non entrano nel merito di serietà e capacità, aspetti mai messi in dubbio dal giorno uno. Una stima totale che vale ancora oggi. Perché al tempo stesso, nel marasma, quello che affligge chi scrive è l’incapacità, in questi anni, di trasmettere al pubblico il lavoro a 360° di Ettore Messina.
Un processo di costruzione che va oltre il campo, un ingresso in punta di piedi in un club storico, una storia compresa ed esaltata, una filosofia ispirata da esperienze precedenti volta a trasformare un club in un’identità.
La Hall of Fame, i leader in campo, il Cesare Rubini Court, l’edificazione di un reale centro sportivo professionistico, il gruppo, l’essenza del gruppo, l’intimità del gruppo. L’essere gruppo. Una bellezza, un patrimonio, che ha portato tutti noi, per lungo di tempo, a credere di essere nel pieno dei “migliori anni della nostra vita”.
In questo, più che nei trofei, va il nostro equilibrio, va la nostra volontà di attesa, va la fiducia in tante mosse. Se non in tutte. Perché ovunque ci si volti si vedono valori, costruiti e difesi da Ettore Messina con il sostegno di gente come Sergio Rodriguez, Gigi Datome, Kyle Hines, Nicolò Melli…
Chiedere un passo indietro, assistere al passo indietro, presuppone rinunciare a quei valori. Farlo non è semplice. Ma i valori, nello sport, faticano a reggere sotto il peso delle sconfitte.
Ettore Messina, alle 16.15 di domenica, è salito all’aeroporto di Alghero con la squadra su un volo Horizont per Monaco di Baviera. In Italia, timidamente, le voci di dimissioni facevano capolino. Ma ad oggi, nulla è deciso.
Tutto potrebbe succedere, ogni giorno potrebbe essere l’ultimo per una gestione che ha significato tanto. Proprio per questo sarebbe auspicabile un ultimo confronto, un ultimo sguardo, tra chi quei valori dovrebbe difenderli e perpetrarli, in panchina e in campo. Ettore Messina e Nicolò Melli. Decidano loro. Ma lo facciano ora. Mai più come a Sassari.

Chi l’avrebbe mai detto? Chi mai avrebbe pensato che la gestione Messina sarebbe passata da una fase che si poteva dire”criticabile”, ad un altra, che, attraverso un escalation negativa non esiterei a definire “drammatica”, pari a edizioni di Olimpia Milano che però erano il frutto di tempi socetariamente imbarazzanti
È per questo motivo che anche la proprietà, non solo la guida tecnica, non si può chiamare fuori; essa è pienamente partecipe e colpevole della situazione che si è creata
Concordo Fab, si evita il problema, ma la realtà è che il ns generosissimo sponsor, perché quello è, non dimostra di saper fare anche il proprietario. Deve partire tutto da lì, se vogliamo salvare la stagione, prendendo decisioni importanti e coerenti
E qui servirebbe davvero un Gherardini like !!!
Maggi, la tua analisi dice che il valore di Messina lo si valuta su altri parametri. Se l’Oljmpia vendesse panettoni o producesse qualche altro prodotto potrebbe pure essere. Ma L’OLIMPIA MILANO è una squadra di basket e deve competere in 2 campionati. E caro Maggi nello sport in generale contano i risultati. E qui i risultati non si vedono neanche col cannocchiale. Un buon coach è quello che riesce a tirare fuori il meglio da ogni giocatore. Messina da due anni tira fuori il peggio da ognuno. È meglio che vada via…..il prima possibile .Fattene una ragione
Sono tristemente senza parole, ma forse è obbligatorio alla luce dei risultati. Comunque Ettore sarà presidente come ha detto 24 pre fa nell’ intervista l, forse presagendo quanto ormai inevitabile. Da dietro la scrivania potrà gestire al meglio tutto il mondo Olimpia a parte il campo dove forse oggi fa più fatica. Ma non esiste Olimpia senza Messina. Viva il Presidente, forza Olimpia, benvenuto quando arriverà il nuovo coach.
Non ci credo , basta che non si ripeta il teatrino delle dimissioni presentate e respinte ….
Caro Maggi, i meriti di Messina sono molto più fuori dal campo (l’organizzazione della società) che quelli sul parquet.
Certo a lui dobbiamo il fatto che siano venuti Chacho e Hines (+ altri) ma sono solo quei 2 ad averci dato per paio d’anni una dimensione europea di primo livello. Via uno, invecchiato l’altro si è vista la pochezza dell’allenatore.
Ieri mi ha fatto molto ridere un post (non mi ricordo di chi) che ironizzava sulle tante lacune, e tra queste diceva
“possibile che non troviamo uno più forte di quello scarso di Davies ?”.
Brandon Davies, altro regalo alla concorrenza. Con quella mano e quei movimenti deliziosi e pure messo fuori rosa a fine anno.
Brandon Davies un pessimo giocatore , imbarazzante difensivamente , anche a Valencia se ne sono accorti
Penso e soprattutto spero, che le dimissioni, almeno da coach, siano oramai inevitabili. Volendo parafrasare De Gregori, siamo il Titanic che in mezzo agli iceberg e con il personale di bordo (i giocatori) che gli dice di cambiare rotta, ha il capitano che insiste nell’ “andare avanti tranquillamente”…
Se il Forum comincia a svuotarsi, sarà poi dura ricostruire affezione per uno sport che fa fatica a stare a galla.
Via l’orgoglio! Ridacci la dignità!
Per quanto riguarda la proprietà, nella quale non vedo più la passione iniziale, ha talmente tanti soldi che buttare nel cesso 30/35 milioni di euro all’anno non gli crea nessun fastidio. Aver fatto all in su una sola persona si è rivelato un fallimento totale. Per loro l’ Oimpia è diventato un passatempo che non deve creare problemi. Per noi tifosi purtroppo NO.
Se deve essere sia e al più presto per evitare questa lenta agonia e stillicidio di veleni social.
La grandezza di un uomo la si misura con tutti i parametri citati dall’ottimo Maggi. Sono tempi bui e sarà difficile trovare soluzioni ma è tempo di cercare altre strade, sperando ardentemente che la proprietà non molli e che voglia ancora investire in questa squadra e non intendo solo investire denaro ma anche risorse passione e amore, quello che pare difettare in alcuni tifosi.
Magari Pangos con un’altra guida è recuperabile e altri possono riacquistare fiducia in sé stessi. Vedremo
Ma perché non segui le orme dei tuoi amici e non te ne stai zitto invece di scrivere nefandezze a cui neanche tu ci credi? Non sei credibile in questa versione.
L’ultimo coglione rimasto vivo. Ieri quando ha sparato la cazzata degli arbitri gli ho consigliato di scavarsi una buca e infilarsi dentro ma purtroppo niente. Insiste.
A me sembra che Armani metta solo soldi ma niente passione e amore a differenza di chi scrive su ROM criticando proprio per passione. Siamo stufi di veder umiliata l’Olimpia dal duo Armani/messina
Concordo con te, ma che Armani rimanga e si doti di una figura solida nel ruolo
Eventuali dimissioni di Ettore Messina a questo punto della stagione sarebbero a mio parere più deleterie che altro. Cosa farà infatti Messina? Si dimetterà solo dal suo ruolo di allenatore mantenendo quello di POBO o si dimetterà da entrambi?
Nel primo caso inutile girarci intorno: chiunque arriverà dovrà fare i conti con la personalità ingombrante di Messina e quindi dubito fortemente che si possa optare per qualcosa di più di un traghettatore fino a fine stagione (la squadra è costata quasi quaranta milioni di euro, ricordo…).
Nel secondo Messina lascerebbe la società in braghe di tela letteralmente perché è improponibile, a questo punto trovare un GM che prenda in mano la situazione.
L’errore è stato fatto in estate, confermando la doppia fiducia dopo lo scudetto. A questo punto alternative, a mio parere, non ce ne sono.
Ribadisco quanto detto in altre occasioni: se l’allenatore Messina non si può discutere, visto il suo palmares (anche se ora è in evidente difficoltà), il POBO Messina è stato, e qui sono in completo disaccordo con Maggi, del tutto deleterio (i 35 tituli li ha vinti si, ma da allenatore…). La sua gestione dei giocatori che, come lui stesso ha ribadito in una recente intervista, ha scelto lui (o sulla scelta dei quali ha avuto l’ultima parola) è stata (ed è…) demenziale. I contratti pluriennali a Caruso (e prima a Moretti), la gestione di Davies, Thomas, Pangos, per citare solo gli ultimi tre, dimostra che lui non conosce e non vede i giocatori che prende e quindi finisce per ritrovarsi in mano squadre zeppe di campioni magari, ma raffazonate dal punto di vista tattico e senza né capo né coda.
La squadra l’ha costruita lui con un budget di quasi quaranta milioni di euro, la tiri fuori lui dalle secche se ne è capace, assumendosi le responsabilità che, visto il doppio ruolo che ha preteso, gli competono e prendendosi fino alla fine le eventuali critiche che si merita se non ci riesce. Anche perché a questo punto il rischio è quello di finire dalla padella nella brace.
Dopodiché, alla fine della stagione, se i risultati attesi non dovessero arrivare (ma auguriamoci che invece la svolta inaspettata ci sia), sarà il caso che la proprietà ne tragga le conseguenze (come, a mio parere, avrebbe già dovuto fare al termine della scorsa stagione). Forza Olimpia!
Ammesso e non concesso che vi sarà questo evento, non credo che la situazione si risolverà purtroppo.
Chiunque subentrerà si troverà una squadra a dir poco sbagliata ed è questa la colpa principale che io imputo a Messina.
Poi ci sono stati i mondiali, gli infortuni, i cali di forma, l’ambiente mento dei nuovi ecc., ma l’errore iniziale è stato il confermare Pangos.
Da lì effetto domino: la vicenda surreale di Baron, la mancanza di un centro vero, lo schierare Mirotic da 3 che anziché essere un fattore in stile 1-3-1 dei tempi che furono, è diventato come la bomba che rimane in mano a Willy il coyote, l’allontanamento di Pangos senza avere un’alternativa, molti giocatori fuori ruolo sia i. Attacco che di conseguenza in difesa, l’utilizzo degli italiani in LBA e poi .. gli errori di comunicazione davvero inspiegabili
Ora vediamo cosa accadrà ma temo che non si risolverà tutto in un attimo .. anzi.
Il ricorso al mercato e’ quantomeno consigliato, partendo ovviamente dalla nuova guida tecnica .. ma cosa e chi ci sarà di disponibile ?
Forse vasterebbero un play una guardia ala e un centro a risolvere la situazione , e dici poco mi chiederebbe qualcuno, senza che vi sia un avvicendamento tecnico .. ma forse qualcosa ormai si è rotto nella squadra e di questo Messina non può ritenersi esente da responsabilità
Forza Olimpia risorgi 😂
Nessuno ha la bacchetta magica, però….. per migliorare le cose basterebbero un paio di innesti, un play decente e una guardia (o il ritorno di Billy Baron) e poi far giocare ogni giocatore nel suo ruolo, senza quintettoni e misto-lunghi sotto canestro, senza abbinamento Voigtmann – Mirotic in campo assieme, o portatori di palla al posto dei play.
A quello potrebbe pensarci anche Messina, ma il suo ego glielo impedisce, per lui play e centri non esistono. Poi ha preso Mirotic il più bravo giocatore d’Eurolega ed ha commesso due errori macroscopici: schierarlo fuori ruolo, e fargli giocare 6 partite di LBA con una tendinopatia in corso che ora (anche grazie all’impiego continuo) si è aggravata, mentre a Barcellona lo centillanavano.
Peccato che Banchi e Pozzecco si siano da poco felicemente accasati altrove, anche se ho dei dubbi che Petrucci avrebbe concesso il doppio incarico a Pozzecco per venire in Olimpia, dato l’astio verso le scarpette rosse, e i lombardi tutti che ostacolano le sue mire di rielezione.
Ciao Lupo ti ho risposto più sotto .. un saluto
Non esiste più connessione coach-squadra, se l’attacco ha sempre latitato adesso anche l’unica certezza che c’era, la solidità difensiva, manca. Le dimissioni credo a questo punto siano inevitabili, però arriverebbero in una settimana che prevede doppio turno di EL e partita contro la Virtus…non di certo un inizio soft per il nuovo coach!
Già appunto, il nuovo coach, ma chi? Difficile si trovi così da un giorno all’altro, più facile che Fioretti faccia da traghettatore, ma aiuterebbe la squadra? Perché è di questo che si parla, il cambiamento deve dare una scossa ai giocatori, una bella patata bollente…
Immagino la tua depressione. Mi fai pena come il tuo pastore 🤣🤣
Hai ragione, io sono depresso per la MIA Olimpia, ci soffro, sto male a vederla così, ma la sosterrò sempre, con o senza Messina, non tiferò mai contro, proprio MAI!!! Mentre tu posti faccine sghignazzanti, esulti per l’ennesima sconfitta e festeggi con i milioni di post privi di contenuti ma pieni di insulti…
Ma adesso, se Messina dovesse andarsene, con chi te la prenderai? Hai pensato come rimarrà vuota la tua insignificante vita da perdente? Riflettici…
Io potrei anche prendere in considerazione le tue parole se fossi un tifoso dell’Olimpia invece tu sei solo un fanatico morboso fans si Messina e lo dimostrano tutti i tuoi interventi dove non c’è mai una critica diretta a Messina ma solo alibi o giustificazioni di ogni tipo o scaricando colpe e responsabilità ai giocatori nonostante questi sono stati scelti uno ad uno accuratamente dal tuo pastore. Tu non sei depresso per l’Olimpia ma solo per il tuo pastore.
Io sono tifoso di Milano ma non mi piace e non mi piacerá mai Messina né come coach né come presidente e i risultati specialmente degli ultimi due anni e i suoi atteggiamenti arroganti e presuntuosi verso chiunque lo circonda dimostrano senza il benché minimo dubbio che non è degno di essere il coach figurati il presidente di una società gloriosa come Milano. Senza contare lo sperpero di soldi (ovviamente non suoi) gettati nel cesso tra buonuscite e giocatori non adatti al suo “non sistema” di gioco.
Quando finalmente il tuo pastore non ci sarà più finalmente potrò gioire e soffrire per la mia Olimpia al contrario di te che sparirai insieme al tuo pastore.
Qui l’unico perdente sei proprio tu che sei qua ancora a cercare si difendere chi ha già perso come il tuo pastore insinuando che non esistono coach e dirigenti che possono sostituirlo in corsa.
Finché ci sarai tu sarò sempre qui a sparare vaccate do ogni tipo.
Sei una comica giuro!
Un altro dimissionario ( magari forzato ) dovrebbe essere il Gae in tutte le sue accezioni dato che i suoi interventi sono solo provocazioni.
Ma veramente si vuol far passare il messaggio che sulla faccia della terra non esistano un coach e un dirigente in grado di prendere il posto del pobo? Così come si vuol far credere che non esista un playmaker ( costruttore di gioco) in grado di dare un minimo di ordine in campo?
Suvvia basta con queste credenze del medioevo tirate fuori ad arte dai giapponesi che non riescono a rescindere il cordone ombelicale col pobo
Caro Micky non si sta, almeno il mio pensiero, dicendo che sia un problema trovare un allenatore, ma che il problema sarebbe quello che la squadra non sta in piedi tecnicamente, organizzativamente, tatticamente e come parco giocatori .. ripeto il mio pensiero.
Sai come la pensi essendoci confrontati più volte sull’argomento, dico semplicemente che da tempo perorò un approdo di Trinchieri, x esempio, sulla panchina milanese, ma reputo che sarebbe in difficoltà anche lui o chiunque altro con la squadra costruita da Messina che è il principale responsabile di questa situazione venutasi a creare.
Rispondo anche a Lupo.
La squadra così non funziona e lo abbiamo visto tutti con tutte le sfortune che possiamo tenere in conto, ma Messina ha toppato x il secondo anno consecutivo l@ selezione dei giocatori e il loro assembramento oltre, poi, a farli giocare insieme dando un’identità Olimpia, che potrà essere la difesa … peccato che ha preso giocatori che per difesa intendono l’intervallo tra due azioni di attacco.
Per quello che serve un coach, un DS/GM vero con la sua autonomia e con gerarchie e compiti precisi senza invasioni di campo, un play, una guardia (credo che serva un giocatore che possa costruirsi i tiri e le azioni in situazioni critiche e/o di stallo) indipendentemente dal recupero di Baron sul quale ho qualche dubbio ma prego di sbagliarmi, da qui una guardia ala sarebbe ideale perché potrebbe dare il cambio anche a Shields … e poi un 5 vero lasciando Poythress al mercato di fine girone di andata .. quindi tre giocatori per far sì che chiunque arrivi possa giocarsi le sue carte in modo oggettivo e senza fardelli altrui da portare.
Poi comunque vediamo cosa accadrà xke anche da un punto di vista marketing auspico un approccio più aggressivo sul mondo esterno che magari porti a un cambio di quella maglietta bruttissima maglia da EL in stile URSS che magari porta pure sfortuna 😂
Poi le cose possono aggiustarsi anche nei prossimi mesi, ma trovare un Trinca che faccia giocare Bortolani da due e Caruso da 4, e già sarebbe un successo vederli in campo, un Mirotic da 4, con il quintetto alto usato come arma per qualche minuto (magari per mandare in confusione l’avversario con il quin-tettone 😂) e magari dare una fisionomia di gioco offensivo sarebbe già positivo
Poi c’è sta storia della licenza di EL che potrebbe essere revocata se la squadra non raggiunge i PO che non so se sia vera o sia una bufala.
Forza Olimpia è un saluto a te e a Lupo, ma anche @ tutto il blog.
Caro Olimpia il mio commento non è assolutamente riferito a te che rispetto.
Si neanche a me è mai piaciuto il cambio in corsa però arrivati a questo punto non vedo altre soluzioni se non quello di mandare a casa il pastore. Ovviamente a patto che lasci entrambi i ruol. Magari con un coach nuovo che faccia giocare i giocatori nel loro ruolo la situazione cambia. Anche perché sinceramente fare peggio di così è impossibile. E cmq vada ormai la stagione europea è andata. Un saluto anche a te.
Sono dei perdenti che non capiscono che il risorgere passa dal rifondare tutto ma tutto. Messina e’ un morto che cammina
@micky ce lo auguriamo tutti xke’ sono due anni che va avanti così a me pare di essere tornati indietro di un anno … infortuni, mancanza del play, attacco sterile, difesa assente, Voigtmann che vaga e latita, Poythress che fa scopa con Davies e via dicendo .. l’’aggravante è la posizione e l’andamento in LBA … volevo solo precisare il mio pensiero e i miei dubbi .. continuo a seguirti.
C’è in effetti una panchina piena di “figure specialistiche”, molte con in mano una bella lavagnetta, oserei dire ridondanti, visto il gioco espresso – e non parliamo dei risultati – ; c’è una palestra e sala pesi piena di figure specialistiche, e medici; c’è il Forum record di abbonati, quasi sempre pieno.
Questa la società costruita da Messina.
Ma c’è anche un annunciatore ridicolo, che sembra e parla come un bagnino di Rimini: davvero non abbiamo di meglio, davvero l’Armani Milano di Messina ha la forza politica d’imporlo anche come annunciatore ufficiale nei trofei di contorno (super coppa e coppa Italia)?
Pare di sì, ma è una forza politica che ci piace, che fa parte del “tesoro” societario costruito dal director of basket operations? D’imporre uno che visibilmente di basket non capisce niente – sono ormai anni ok, qualcosa avrà assimilato – nella sua monotona voce strillata da imbonitore di fiere paesane?
Ci piace questo potere d’imporlo?
Lascio la domanda.
Poi ci sono gli aspetti negativi del portato Messina.
Gli insulti agli appassionati e giornalisti in primis, uno “schifosi” che ho l’impressione che resterà nella memoria ben più della sua F4, condotta peraltro dal Chacho.
I giocatori disprezzati, cacciati, insultati, svalorizzati, castrati.
I giocatori accettati, per i quali le porte del campo si sono chiuse per sempre.
Le aggressioni verbali al giornalista che lo coglie in torto, scusate con la miserabile giustificazione – miserabile giustificazione per un direttore che rappresenta ufficialmente una società del calibro dell’Olimpia Milano – di essere “incazzato per la partita persa”.
È questo lo stile?
E allora quante occasioni ha avuto e avrà di “essere incazzato per la partita persa”, quanti altri soprusi ci dobbiamo aspettare, contro chi fa il proprio lavoro?
Ripeto: è questo lo stile, i valori che ha creato?
Se sono incazzato per una ragione qualsiasi, ce ne sono di peggiori di una partita persa, ogni giorno, allora posso bullizzare chi mi pare?
Sono questi i valori?
O l’andare a discutere di giocatori di altre squadre?
E l’onda di umiliazioni che i tifosi di Olimpia subiscono ormai settimanalmente, è una costruzione di valori?
E il teatrino ricorrente delle dimissioni rifiutate, è davvero una costruzione di valori che va oltre il campo?
È una costruzione di valori oltre il campo, l’anomalia del ruolo doppio, di cui solo la proprietà non sembra preoccuparsi, perché intorno è tutto un coro di dubbi e nasi storti, non solo da parte degli schifosi tifosi, ma anche da penne affermate ed esperte.
Infine quale valore ci trasmette una squadra che perde da un anno e mezzo, e nessuno fa niente per ovviare?
Quale valore ci trasmettono i milioni seduti in tribuna nella finale scudetto?
C’è davvero una valore reale nell’Olimpia Messina, o è tutto soltanto un castello di parole sostenuto da una potente campagna stampa, governata dalla forza della proprietà e sostenuta anche con l’intimidazione dei giornalisti?
[Le non domande della sala stampa di Sassari, sono rispetto per l’uomo che davvero non aveva più lacrime per piangere, o paura? Un silenzio che io personalmente tendo a mettere nel rispetto – (ma a sto punto che volete che vi dica, lassateme perde) – ma che un po’ strano rimane.
No, io penso che quando ci libereremo di lui come allenatore, come presidente – (credi davvero che narcisista com’è lascerà che qualcun altro riesca dove lui come allenatore ha fallito?) – e come uomo sarà un bene, perché Bologna, che lo ha assaggiato prima di noi, e dove ha vinto ben più che da noi, lo fischia ogni volta con malignità, e oggi mi pare di capire un atteggiamento di quel pubblico, che invece avevo sempre condannato.
Di lui resterà soltanto lo schifosi che ci ha benevolmente appioppato, ma forse soltanto perché era incazzato.
Come me oggi 😀
Bel articolo
Poco da dire : spero che si dimetta
Torni in NBA , faccia dirigente alla Virtus o si ritiri,NON LO VOGLIO COME PRESIDENTE
Il Presidente dell’Olimpia deve essere Meneghin,Premier,Gallinari,Cappellanri…
Poi si prenda qualcuno per fare il mercato,lo paghi bene e tanto e gli dai carta bianca
E prendi un allenatore Olimpia : Trinchieri, Galbiati…chi volete
Ho dovuto vedere Pianigiani,Riva,Hackett Basile,Coldebella
BASTA !
Eventualmente si sarebbe domesso ieri. Ora proma di un doppio turno non ha senso. Si vince a monaco e si tira avanti. Per un po
Mi dicono voci interne che Trincheri avrebbe passato (per il momento) e le trattative siano molto, molto avviate con Sale
Boooom💣 quindi verrebbe un serbo in una squadra dove c’è attualmente solo uno slavo 🤔
Se così fosse sappiamo da dove arriveranno i rinforzi, sempre ammesso che accada tutto quanto ipotizzato… mi spiacerebbe se il Trinca rifiutasse .. sarebbe ben accolto dal popolo milanese .. ma purtroppo si palesa il timore di arrivare tra le macerie.
Dimenticavo …. Il futuro coach chiederà delle garanzie minime sia contrattuali che tecniche immagino, ma se Messina rimane come Presidente non credo sia facilissimo trovare qualcuno che accetti un dato di fatto così e soprattutto evolutosi in questo modo … ecco xke forse Trinchieri avrebbe detto di no, ma lasciami dire .. per lui sarebbe una grandissima occasione persa ….
Ma sei Mario Fioretti?
Analisi molto lucida e condivisibile.
Alla luce dell’intervista con Gazzoli di inizio anno e le parole post vittoria contro Efes (di appena 2 settimane fa), appare poco probabile ipotizzare le dimissioni di Messina, anche se al momento non vedo come questa squadra possa uscire da questa crisi senza scossoni forti. Credo che tra 7 giorni in ogni caso avremo la risposta, che dipendenderà dall’andamento delle 3 difficilissime partite che ci aspettano.
Non è comunque accettabile offrire queste prestazioni, soprattutto in serie A, dove basterebbe fare il minimo sindacale per vincere contro chiunque (diciamo Virtus esclusa).
E’ desolante vedere come questo gruppo di giocatori sia così slegato, in attacco il talento individuale ti può anche risolvere alcuni problemi, ma la difesa, dove per funzionare tutti bisogna che diano un contributo, è imbarazzante… viene veramente da chiedersi cosa fanno in allenamento.
Sinceramente contro Sassari mi sarei aspettato, visto il momento delicato e per quello che rappresenta anche come valori citati nell’articolo, l’impiego di Hines, anche perchè comunque questa squadra manca evidentemente di un leader emotivo.
Sempre prendendo esempio la partita con Sassari, quando stavamo rimontando nel quarto quarto, i due tiri che hanno fatto tornare l’inerzia verso Sassari se li è presi (e segnati) Stefano Gentile, giocatore che assolutamente non apprezzo, ma che in quel frangente si è preso la responsabilità da capitano.
Il nostro di capitano che faceva in campo? E’ giusto anche che i giocatori si prendano le proprie responsabilità
boh … di certo il doppio ruolo è un tema delicato … perché il POBO di solito è il contro altare dell’allenatore … nel senso che è la figura con cui l’allenatore si confronta quando le cose non vanno nel verso giusto per cercare soluzioni … è la figura che fa il mercato tenendo conto delle indicazioni dell’allenatore ma mantenendo una sua ultima parola … è la figura a cui può rivolgersi un giocatore se ha problemi con l’allenatore … in questo momento di evidente difficoltà tecnica .. tattica .. di fiducia … Messina con chi si confronta? Con una proprietà che non ne capisce niente di pallacanestro? Con i collaboratori che si è scelto lui? con i giocatori? può essere ma non è il confronto che serve … e i giocatori? Sono in chiara difficoltà … lasciamo stare il perché e il per come … è un dato … a chi possono rivolgersi? Solo a Messina? E’ un corto circuito gestionale che sta creando problemi … quando Messina parla … parla da Allenatore o da POBO? perché sono ruoli diversi e le parole hanno peso diverso se pronunciate da l’allenatore o dal POBO … quale sono i limiti delle due posizioni visto che è la stessa personal che li ricopre? In questo momento se Messina sbaglia in campo o fuori (perché tutti sbagliano, lo so è una dura realtà …) chi è che può farglielo notare? .. Il GM scelto da Messina? i suoi assistenti? i giocatori? la proprietà? Un accentramento di “potere” in tl senso non mi pare che stia avendo risultati positivi .. che suvvia due scudetti con il budget messo a disposizione sono il minimo ma minimo sindacale se non meno …
Ero convinto che si sarebbe andati avanti con l’attuale staff e usciti dalla crisi, sembra che gli eventi possano prendere una piega diversa, a causa delle incredibili sconfitte a raffica.
Se Messina lascerà, lo farà di comune accordo con la proprietà e i giocatori, e sicuramente non prima di aver trovato un suo sostituto, perchè penso che la priorità per lui sia dare continuità a un’organizzazione che ha creato con il suo arrivo. Certo immagino avrebbe preferito chiudere la sua carriera da allenatore in modo diverso, ma sarà comunque nella storia Olimpia, con la terza stella.
Vediamo le prossime due partite, se si perderanno anche queste, la cosa si accelererebbe.
Ma quali coach ci sono liberi ora? Un traghettatore per puntare a un grosso nome l’anno prossimo?
Vedremo nei prossimi giorni. Non escludo nemmeno che si tiri avanti così sperando di tirare al mercato di fine dicembre, rientro di Baron e vedere.
Ma quale storia parli? Per farla ci vuole ben altro che la terza stella.
Chiedi al mitico Dan come si scrive la storia..
Botta definitiva sta settimana. 3 sconfitte e più a casa.
A proposito di quelli che tifano contro….oh yes
Se serve perché se ne vada ben vengano le sconfitte…così finisce questo scempio. Se ne vince una più l’abbiamo ancora tra i coglioni. Vedrai come rifiorisce la squadra e forse i play-in li raggiungiamo.
Se è vero che si dimette e’ solo perché ha capito che ha contro la squadra Melli in testa.
Più ti leggo e più sei coglione. Per fortuna che ormai rappresentate il nulla cosmico siete rimaste in 4/5 pecore
Che Messina sia un uomo di pallacanestro e che le sue conoscenze e capacità fuori dal campo non vadano buttate ma, anzi, siano un valore da tener stretto e da non disperdere siamo tutti d’accordo.
Il problema è che, sin qui, si è discusso e criticato quanto sia ancora un uomo da panchina. Su questo abbiamo molti dubbi vuoi per l’aspetto tecnico che per quello caratteriale e umano. Chi sa far gruppo fuori campo a mente serena non è detto lo sappia fare in campo, specie se si fa travolgere così pesantemente dalle emozioni.
Emozioni talmente ingestibili da renderlo inadatto alla comunicazione e da avergli creato una marea di problemi in questi ultimi mesi con pubblico, stampa e addetti ai lavori.
Quanto alle riflessioni di Maggi, mi tocca sottolineare ancora una volta come il colpo al cerchio sia stato seguito nelle tre righe conclusive dall’immancabile colpo alla botte. Si chiama cerchiobottismo o linea Flavio Tranquillo. Cosa si deve fare per campare, eh Maggi?
Non penso alle dimissioni di Messina, eccetto nell’ipotesi di un mostruoso fumo creato ad hoc dietro le quinte da Dell’Orco (estensione di fiducia) per offrire una finestra di uscita piu’ rispettosa…in pratica, Dell’orco esce dicendo “con te per tanti anni, ci piaci”, e Ettore lascia la settimana successiva, rimanendo integro nella sua aura di successo. Un modo per rendere il licenziamento più’ mediaticamente digeribile da un personaggio che comunque ha un palmares di rispetto nell’ambiente. L’esatto opposto di come Zanetti caccio’ Scariolo, di fatto un insulto al professionista. In quella ipotesi, di un gruppo Armani che “protegge” l’immagine di un suo dipendente (e di conseguenza protegge l’equity del brand), potrei capire agitare uno “smoke & mirror” a catena, uscire di domenica lodando Messina e mettendo sulla tavola l’estensione (tra l’altro già’ sancita e firmata in passato), e cedendo il palcoscenico al coach leggendario per uscire nel modo che e’ a lui più’ congeniale e rispettoso. Era quella l’idea? Non so, e’ possibile….ma do meno del 50% di probabilità’ che quello sia lo schema per la settimana…