All’Olimpia non basta un super Shields: KO anche a Sassari

kevinmartorano 25

Non basta un super Shields all’Olimpia Milano, che viene sconfitta anche a Sassari contro la Dinamo. La squadra milanese approccia malissimo alla partita, collezionando palle perse ed errori al tiro per metà primo quarto che le vale il 12-0 di parziale sardo. Non cambia la musica nel proseguire il primo tempo, mentre con un grande Shields torna a contatto nel terzo periodo. La Dinamo Sassari la vince nel finale e costringe l’Olimpia Milano ad alzare nuovamente bandiera bianca, per l’ennesima volta in questa stagione.

Dinamo Sassari-Olimpia Milano | La partita

La partita si apre con due canestri di Gombauld, a cui segue la tripla di Cappelletti per il 7-0 Dinamo Sassari. L’Olimpia Milano colleziona palle perse e tiri sbagliati in avvio, non trovando punti nei primi 4 minuti di gioco e McKinnie segna l’11-0. L’Olimpia si sblocca a metà primo quarto con la schiacciata di Melli, a cui segue il canestro di Voigtmann. Tonut sblocca i suoi dall’arco, ma Gombauld continua a macinare punti nel pitturato avversario (sono già 8 i punti del centro dei sardi). Flaccadori segna il contropiede il -5 milanese, il primo quarto si chiude sul 20-14 col canestro di Voigtmann. Il secondo quarto si apre col canestro con fallo di Tyree, a cui risponde Voigtmann. Gentile con la tripla riporta i suoi sulla doppia cifra di vantaggio, a cui segue il primo canestro dal campo di Shields. La Dinamo torna sul +12 con Treier, ma Hall e Tonut riportano l’Olimpia sotto la doppia cifra di svantaggio. Cappelletti da tre punti firma il 37-25, mentre il secondo quarto si chiude sul 41-30.

Il terzo quarto si apre col canestro di Cappelletti, a cui segue il canestro di Shields. Ancora il danese riporta i suoi sul -7 con due canestri consecutivi, ma Tyree firma il 48-38. La Dinamo torna in controllo del match tornando sul +13, costringendo coach Messina al timeout. Shields cerca di tenere in vita l’Olimpia con un super terzo quarto, mentre Poythress schiaccia il 58-51. La Dinamo reagisce con la tripla di McKinnie, a cui risponde però Flaccadori con la stessa moneta, mentre poi Shields schiaccia il nuovo -7. Il terzo quarto si chiude sul 65-58. Il quarto periodo si apre col canestro con fallo di Tyree, mentre Shields schiaccia il -9 milanese. Flaccadori segna la tripla del 70-63, ma Gombauld segna il +9 sardo. Ancora Diego Flaccadori a segno dall’arco, a cui replica Hall con la stessa moneta per il -3. Flaccadori segna il -1 milanese, ma Gentile cerca di sbloccare i suoi. Shields segna la tripla del pareggio a 3.30 dal termine, mentre Gombauld e Charalampopoulos restituiscono quattro punti di vantaggio alla Dinamo. Shields con una tripla incredibile firma il 78-77, ma la Dinamo non si scompone e torna sul +3. Ancora il danese a segno dall’arco per la nuova parità, ma Gentile replica con la stessa moneta. Nella pioggia di triple nel finale la spunta la Dinamo: Tyree la chiude ed il punteggio finale dice 89-83.

Dinamo Sassari-Olimpia Milano (20-14, 41-30, 65-58, 89-83)

Clicca qui per il tabellino statistico del match.

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

L’Olimpia Milano tornerà in campo per il doppio turno di Eurolega: infatti martedì 5 dicembre alle ore 20.30 sfiderà a domicilio il Bayern Monaco, mentre giovedì 7 alle 20.30 ci sarà la palla a due del match di Belgrado contro il Partizan. Chiuderà poi la settimana il derby d’Italia contro la Virtus Bologna, in programma per le ore 17.30 di domenica 10.

25 thoughts on “All’Olimpia non basta un super Shields: KO anche a Sassari

  1. Uscire da questo tunnel è sempre più difficile,sono senza parole. Siamo senza testa ne coda,senza gioco e forse l’unica cosa certa per me è che il gruppo sia contro l’allenatore.

    1. Melli di sicuro.
      22 minuti e 2 punti, non ha più l’atteggiamento da leader dello scorso anno.
      Sembrano una squadra assemblata al parchetto, gente che si è conosciuta in quel momento. Gestione dei momenti decisivi lasciata al caso, nessun cervello in campo, nessuna indicazione dalla panchina. Naufraghi in un mare sempre più in tempesta.

  2. Ottima partita. Chiusa subito nel primo quarto. Poi ampie rotazioni anche per provare nuove soluzioni in attacco e in difesa.
    Perfetto viatico al doppio turno di Eurolega.
    Mi sono piaciuti Bortolani, Caruso e Kamagate. Con questi giovani il futuro è nostro.
    Domenica spazziamo via i tortellini.
    Grande dinosauro in panca, con lui solo certezze.

  3. È un po’ che non lo scrivo ma rammentarlo soprattutto in queste circostanze non fa mai male: Armani e Messina hanno fatto il loro tempo. Urge cambiamento.

  4. Che dire, avanti così, tanto e’ chiaro che non ci saranno novità (di giocatori perché il futuro presidente non si toccherà mai fin che ci sarà Armani, indipendentemente dai risultati, oramai questo si è ben capito) almeno fino a gennaio inoltrato, quando sarà decisamente troppo tardi, peccato aver sprecato un’altra stagione europea. Sarebbe bastato poco per poter vivere una stagione decisamente migliore.

  5. sia chiaro, il fatto di prendere sempre canestri da 3 alla fine dei quarti e quando le partite si decidono, non è un caso e non è dovuto (solo) a bravura altrui ma quasi esclusivamente a nostri limiti tecnici e di concentrazione. Non è sfortuna o merito degli altri, ma un grave limite nostro che l’allenatore e la squadra non sanno gestire e risolvere, uno dei tanti limiti tecnici irrisolti e irrisolvibili di questa stagione

  6. Dai play off di Eurolega siamo sicuramente fuori; andando avanti così resteremo fuori anche dai play off LBA. Possiamo puntare ai play out.
    Squadra senza gioco, senza voglia, senza stimoli e senza palle.
    È ora di cacciare un po’ di gente: Allenatore/presidente in primis, ed un po’ di giocatori parassiti.
    L’unico che ci mette sempre grinta ed energia mi sembra Tonut.

  7. Armani spera che la squadra si riprenda in primavera portando a casa un altro scudetto. Premesso che non è scontato che questo accada, in ogni caso ne io ne molti altri questa volta saremo lì a festeggiare l’ennesima pessima stagione contraddistinta da una pessima qualità di gioco e macchiata da molte pessime figure a livello europeo e nazionale.

  8. Melli, Lo, Ricci oggi sono indifendibili. La svolta secondo me deve arrivare dai giocatori, che si facciano un bell’esame di coscienza. Ma sembra che a fare certe figure al gruppo importi poco, soprattutto i giocatori che dovrebbero essere la guida della squadra, Melli in testa. Detto questo, la scelta di fare cambio sistematico in difesa e’ incomprensibile. Messina sta sbagliando troppo e continua a farlo. Cerchi di fare le cose il più possibili semplici, se ci riesce

    1. Non lo vogliono neanche più i giocatori scelti da lui stesso e tu ancora credi nel tuo pastore? Suvvia cerchiamo di essere seri per favore altrimenti rischi solo di passare per pagliaccio stile Ciccio..

  9. Ora basta! Chiaro che Messina non è capace di tirare la squadra fuori dal fango. Messina è un grande, ma anche i grandi possono non essere capaci di gestire un determinato gruppo. Quel nome ci impedisce di vedere che la squadra non gli risponde ed in qualsiasi altro posto si parlerebbe già di un cambio. Oggi la partita non l’ho voluta vedere: mai successo. Io non difendo più quell’allenatore. E non mi si dica che non è giusto cambiare il coach a stagione in corso. Sono certo che un altro allenatore bravo rivitalizzerebbe pure Pangos. Banchi ha reinserito Lundberg e con che risultato!

    1. probabile, dipenderà esclusivamente dal fatto che Messina rimanga o meno in società. Probabilmente anche l’avventura di Mirotic a Milano terminerà quest’anno e su Melli non metterei la mano sul fuoco.

      1. Partita pessima come di capita spesso.. Togliendo Shields, Flaccadori e Tonut gli altri inguardabili… Siamo proprio caduti in basso… Di mercato non se ne parla… Invece urge alla grande… Comunque… Forza Olimpia…

      2. E più urgente cacciare il pastore piuttosto che prendere altri giocatori sotto questa guida.

  10. ….per altro non so chi vorrà venire a Milano con un allenatore che si sta facendo terra bruciata attorno a sé a livello nazionale ef europeo e sta perdendo credibilita e di capacità di gestione ambientale e tecnica di un gruppo di alto livello

  11. Ke Shields fosse un gran giocatore lo sapevamo, che la squadra facesse cagare anche….Ke l’allenatore dovrebbe dimettersi ma non lo fa pure….

  12. Si apre a mio avviso qui una finestra per mettere in discussione il futuro Armani come proprietario del team, al di la’ di Messina (che vedo comunque fuori in un futuro non molto lontano). Quotazione in borsa del gruppo fashion, decisioni di successione quando Giorgio decidere’ finalmente di ritirarsi a vita più’ tranquilla per gli anni rimasti, e la fine a mio avviso della suo mission: salvare un asset milanese dal fallimento e dargli nuovo respiro, entrambi gli obiettivi raggiunti. Non so se c’e’ di più’ da fare per Giorgio, mancano risorse dirigenziali e forse a questo punto le energie per cercarle in modo da andare al di la’ del tetto raggiunto in questi ultimi 20 anni (scudetti LBA in gran parte e una F4). Portare il club al top della competizione europea richiedo non solo un top coach (e staff), ma qualità’ dirigenziali (presidenza) e una proprietà’ coinvolta direttamente nel programma. Anche se potrà’ ad alcuni sembrare una bestemmia (cosi’ come lo era criticare Messina negli ultimi 18 mesi), non e’ un discorso a mio fuori luogo domandarsi se l’era Armani sia giunta al capolinea. Probabilmente l’addio sarà’ più’ lungo e sofferto (per carenza di alternative di investitori al momento), ma penso la stagione 23-24 potrebbe sancire riflessioni importanti sul futuro che il brand Armani avrà’ con l’Olimpia Milano. Benche’ rischioso, penso potrebbe essere un’ottima soluzione per entrambe le parti.

    1. Io non mi preoccuperei troppo dello stile di vita di Armani, che certamente conduce un esistenza agiata di gran lunga al di sopra di tutti i suoi coetanei cittadini italiani, e non è la presenza al forum per stringere le mani ai ragazzi dopo ogni sconfitta che gli può provocare chi sa quale stress; ricordo che il coinvolgimento di ArmaniGroup in Olimpia è, prima che affar di cuore, una scelta strategica di visibilità del brand e di collocazione di segmento

    2. Mauro ipotizzando l’interesse di un fondo che valore ha questa olimpia, ovvero cosa chiederebbe secondo te il gruppo Armani?

Comments are closed.

Next Post

Dinamo Sassari-Olimpia Milano: il tabellino dell'ennesimo KO

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 89-83 (20-14, 21-16, 24-28, 24-25). (20-14, 41-30, 65-58, 89-83). Dinamo Sassari: Cappelletti 11, Pisano n.e, Treier 6, Tyree 24, Kruslin 3, Whittaker Jr n.e, Raspino, Gandini, Gentile 11, Gombauld 12, McKinnie 9, Charalampopoulos 13. Coach Bucchi. Olimpia Milano: Lo, Poythress […]

Iscriviti