Sandro Gamba: Al mio amico Ettore toccherà cambiare qualcosa

Alessandro Maggi 3

Sandro Gamba firma su Repubblica-Milano il suo “Tiro Libero” dal titolo: «L’Armani deve cambiare per superare l’esame Virtus»

Sandro Gamba firma su Repubblica-Milano il suo “Tiro Libero” dal titolo: «L’Armani deve cambiare per superare l’esame Virtus». Ecco due passaggi.

Ma come spiegare questa mancanza di aggressività a novembre? Dobbiamo davvero pensare che ci siano più giocatori e non soltanto il playmaker Pangos, che non ascoltano quello che dice Ettore Messina, che giochino al contrario di quanto prepara in settimana l’allenatore? Non ci voglio credere anche se non mi sorprenderebbe. 

Al mio amico Ettore toccherà cambiare qualcosa nei metodi e negli schemi, e in fretta. Càpita, anzi è normale per ogni coach adattarsi alle esigenze e alle caratteristiche di ognuno, a patto di farlo in fretta. Il conto delle sconfitte ha superato il limite di guardia. E il derby europeo di stasera è una bestia strana: può andare bene-bene, ed è la svolta. O male-male, e allora è dramma.

3 thoughts on “Sandro Gamba: Al mio amico Ettore toccherà cambiare qualcosa

  1. Ancora?? Ancora con la mancanza di aggressività, spostando il tiro sulle sole colpe dei giocatori, quando quello che manca è tutto, tutto il resto, tutto ciò che è ascrivibile unicamente al coaching staff, un modo elegante per non dire Messina #Messinavattene

  2. Un allenatore di una squadra che costa più di 30M va giudicato per i risultati e ad oggi sono alquanto scadenti.
    La squadra di Pesaro ( starting five + panchina) costa meno del solo stipendio di Pangos ovvero in 10 giocatori non arrivano a 2M di stipendi.
    Se perdi in casa con Pesaro non è per nulla normale perché la normalità è vincere di 30 con la pipa.
    Se dopo una settimana perdi anche a Scafati qualcosa che non va c’è.
    E non è la prima stagione che qualcosa non va.
    I giocatori si cambiano in continuazione il manico no.
    La colpa è dei giocatori che però sceglie il manico.

  3. Con tutto il rispetto per Gamba, compito di un Head Coach non e’ solo dare delle linee guida. Il compito di un head coach nel basket e nel mondo moderno assume oggi connotati psicologici e di gestione del patrimonio umano insito nell’atleta. Sono finiti gli anni in cui hanno vissuto il basket gente come Gamba, in cui la panchina aveva autorità’ suprema e i giocatori erano più’ o meno guerrieri obbedienti fatto per rispettare e eseguire playbook pre-strutturati, eccetto forse uno o due giocatori per squadra cui era data maggiore libertà’. Il mondo si e’ evoluto. Gli atleti del giorno d’oggi hanno canali di social media, parlano per se stessi, contrattano direttamente con corporate sponsors, hanno case di produzione mediatica, sono protetti e coccolati da agenti e manager potenti, soprattutto in situazioni fuori da quella italiana dove il basket e’ sport più’ importante. Non puoi gestirli oggi come li gestivi 20 anni fa. Anche il decimo giocatore in panchina ha oggi un livello di autostima impensabile a quello di un equivalente degli anni 80 e 90. Non giudico se sia giusto o sbagliato: ma e’ un dato di fatto. Motivo per cui gli head coach di maggior successo oggi sono quelli che sanno relazionarsi con personalità’ di atleti che si sono rafforzate, hanno maggiore spirito critico e più’ leva negoziale. La colpa non e’ mai solo dei giocatori o del tecnico, e’ sempre condivisa. Oggi un head coach ha responsabilità’ psicologiche e deve dotarsi di tool di gestione umana che non erano necessari anni fa. Messina questo passo non lo ha voluto fare. Lo si vede in sala stampa, lo si vede dal suo atteggiamento e body language in language, lo si vede quando parla ai suoi giocatori. Questo e’il vero motivo per cui questa Olimpia sarà’ la sua ultima squadra: la sua e’ una decisione di non volere adattarsi a un mondo che e’ cambiato. Una scelta personale e rispettabile, ma con conseguenze chiare e lampanti in un questo stretch finale del suo operato. Questo non vuol dire che era’ una disfatta totale (anche se possibile),ma che le difficolta’ e i problemi sono tanti e i cambiamenti richiesti sostanziali e difficili da prevedere viste le personalità in gioco.

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