Luca Banchi, coach della Virtus Bologna, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. E si è parlato anche del “dualismo” con l’Olimpia Milano.
«Grazie a due imprenditori come i signori Armani e Zanetti, il basket è tornato ad avere grandi squadre e grandi giocatori. Ho avuto il privilegio di lavorare due anni a Milano e ora a Bologna dove ti misuri con l’eccellenza. Ogni giorno, quando vado in ufficio, vedo chi è passato di qui: Porelli, Peterson, Messina, Bucci, Brunamonti, Sugar Richardson e altri. E mi chiedo cosa devo fare per esserne all’altezza»

Sarebbe Messina a dover ricordare che qui ha lavorato Banchi!
Portandoci quasi alla F4, ma senza il Chacho e senza i milioni scialacquati da Ettore.
Banchi che aveva la perla Langford, la sapeva usare e l’avrebbe tenuta, ma gliel’hanno venduta non rinnovandola.
Così come Messina da dirigente s’è liberato dell’altra perla che avevamo in casa: Kevin Punter.
Se per quello l’Olimpia si è liberata pure di Napier, che senza fare niente di livello Chacho faceva girare la squadra. Non è neanche colpa dell’Olimpia o di Messina però, se dopo il rilancio della carriera a Milano i vari Langford, Punter e lo stesso Napier hanno pensato di aver diritto al contratto della vita chiedendo la luna.
È giusto che però i giocatori che si dimostrano forti e utili alla causa vengano premiati.
Anche perché Messina ne ha buttati di soldi (non suoi ovviamente) nei suoi 5 anni di gestione….
Ma fino al voltafaccia dell’anno scorso eri d’accordo sul liberarsi di Punter.