
L’Olimpia Milano rimonta dal -12, costruisce un parziale di 15-0 e porta il Fenerbahce fino all’ultimo possesso. Finisce 81-79 per i turchi, con il tagliafuori mancato sul canestro decisivo di Braxton Key e una brutta gestione dell’azione finale. Restano le prove eccellenti di RJ Cole e Moses Wright.
RJ Cole 7,5 – Dopo un primo tempo poco appariscente, domina il terzo quarto segnando 12 punti e guidando il 15-0 della rimonta. Chiude con 17 punti, 3/3 da tre, sette assist e nessuna palla persa. Nel finale recupera il pallone del +2, ma non trova il canestro che avrebbe potuto chiuderla.
Garrison Mathews 4,5 – Serata negativa al tiro: 0/5 dall’arco e appena due punti. Non riesce a offrire la consueta pericolosità sugli scarichi e nel finale spende il fallo che manda Clyburn in lunetta per il 78-78.
Devon Hall 5,5 – Produce dieci punti, quattro rimbalzi e due assist, ma perde quattro palloni. Soffre quando deve occuparsi della costruzione, e nel finale l’Olimpia non ha buone idee.
Alec Peters 7 – Una doppia doppia da 11 punti e 11 rimbalzi, dieci dei quali difensivi. Riporta Milano a contatto con una tripla prima dell’intervallo e garantisce presenza sotto i tabelloni. Pesa l’1/2 dalla lunetta a 23 secondi dalla fine, che lascia soltanto un punto di vantaggio.
Moses Wright 7,5 – Conferma quanto mostrato contro la Stella Rossa: 20 punti con 6/10 da due, 1/1 dall’arco e 5/7 ai liberi. Domina Sanli, recupera palloni e nel finale trasforma un brutto lob di Hall in uno spettacolare gioco da tre punti. L’ultima azione, però, lo vede ricevere lontano dal ferro e forzare un tiro dalla media fuori equilibrio. Sette falli subiti raccontano il suo impatto.
Jason Burnell 5,5 – Non trova mai il canestro dal campo: 0/4 complessivo. Segna tre liberi, aggiunge due assist e viene utilizzato nei possessi difensivi più delicati. Utile per equilibrio e fisicità, ma offensivamente è troppo poco.
Stefano Tonut 6 – Sei punti con 2/3 da tre, tre rimbalzi e una stoppata. La tripla a nove secondi dalla fine del terzo quarto permette all’Olimpia di completare la rimonta. Sta ritrovando ritmo e offre un’altra prestazione incoraggiante.
Darius Thompson 6 – Debutto in preseason da cinque punti e due assist in dieci minuti. Si presenta con un canestro più fallo attaccando Shields e Sanli, poi inevitabilmente paga la condizione e la scarsa conoscenza dei compagni. Un primo assaggio comunque positivo, seduto quando conta.
Diego Flaccadori 6 – Segna la tripla che chiude una buona azione alla fine del primo quarto, ma sbaglia le altre tre conclusioni dall’arco. Tredici minuti senza errori evidenti, però con un impatto limitato sulla partita.
Devin Booker 5 – Soltanto due punti e due rimbalzi in 14 minuti. Sbaglia entrambi i liberi nel finale del primo quarto e fatica a incidere contro la fisicità dei lunghi turchi. Wright, ancora una volta, gli sottrae nettamente la scena.
Nicola Akele sv – Utilizzato esclusivamente in alcuni possessi difensivi nel concitato finale.
Vojislav Stojanovic NE – Non impiegato.
Peppe Poeta 6 – La reazione dopo il -12, il 15-0 e la crescita difensiva sono segnali importanti. La gestione dei quintetti offensivi e difensivi nel finale è attenta, ma l’ultima azione è decisamente insufficiente. La squadra combatte, come vuole lui, e concede 38 punti nel secondo tempo.

Maggi ufficio stampa Tonut, è ufficiale, riesce sempre ad omettere le boiate che il suo protetto commette
Pieters ha giocato un secondo tempo da Koopmeiners (il primo non era visibile, per cui non so)
RJ Cole mi ha messo di buon umore, l’unico insieme a Wright, il cui ultimo tiro però sa un po di presunzione
Mathews nel secondo tempo non si è visto, mentre nel primo, a quanto ho capito, era meglio non vederlo
Diop appena infortunato è ovviamente una notiziaccia che vede purtroppo prefigurarsi uno scenario già visto nelle scorse stagioni…..
Burnell non ci ha stupito, speriamo ci riesca nel futuro….
Molti gli attacchi finiti al ventiquattresimo secondo…..qui si può migliorare
Nel complesso incoraggiante.