Olimpia Milano, la vince Mike James: altro KO

kevinmartorano 23

Olimpia Milano, altro KO in Eurolega, stavolta contro il Monaco di Mike James. EA7 che difende sicuramente meglio rispetto a quanto fatto vedere nelle ultime uscite, ma è palese come non riesca ancora ad abbinare attacco e difesa nello stesso match. Infatti le idee offensive a metà campo scarseggiano, ma senza dubbio una partita a basso punteggio è più nelle corde di questa squadra. Si tratta del quinto KO europeo, sicuramente troppi per una squadra che vuole ambire a giocare la post-season. Buoni segnali da Hall e Tonut, su entrambe le metà campo, ma così non basta.

Olimpia Milano-Monaco | La partita

La partita si apre con la tripla di Mirotic, a cui segue quella di Tonut per il 6-0 Olimpia. La squadra milanese continua a difendere bene e Lo segna l’8-0 in contropiede. Diallo sblocca i suoi a 6.40 dalla fine del primo quarto, prima del canestro di Motiejunas. Shields segna la tripla del +7 milanese, prima dei due punti di Brown. Tonut continua il suo ottimo avvio e segna la tripla del 16-8, ma Diallo risponde con la stessa moneta. Il primo quarto si chiude sul 18-13. Cornelie apre il secondo quarto con la tripla del -2 ospite, a cui risponde Hall con la stessa moneta. Seconda tripla in fila per Hall, che segna il 24-18, prima del 2+1 di Mike James. Donta Hall schiaccia il -1 ospite, ma Shields da tre punti firma il 28-23. Mike James da tre punti firma la parità, mentre Okobo porta i suoi in vantaggio. L’Olimpia Milano reagisce e torna subito in vantaggio con Mirotic e Shields, il primo tempo si chiude sul 37-35.

Il secondo tempo si apre col canestro di Motiejunas, prima di quello di Diallo per il vantaggio Monaco. Loyd amplia il parziale a 0-6 e costringe coach Messina al timeout. Poythress sblocca l’Olimpia dopo poco più di 4 minuti del terzo quarto, a cui segue il canestro di Hall per la parità a quota 41. In un momento di grossa difficoltà offensiva, Devon Hall trova la tripla del 44 pari a 2 minuti dal termine del terzo periodo, ma Blossomgame risponde con la stessa moneta. Il terzo quarto offensivo milanese è profondamente firmato Devon Hall, il quale riporta i suoi avanti. Mike James segna due canestri incredibili nel finale e firma il 48-52 con cui si chiude il terzo periodo. Il quarto periodo si apre con la tripla di Tonut, prima della risposta dall’arco di Blossomgame. La partita prosegue in equilibrio, con Melli che segna il -2 a metà quarto periodo. Mike James porta i suoi sul +6, costringendo coach Messina al timeout. Shields segna due canestri in fila e riporta l’Olimpia -1, prima del canestro di James. Melli segna il 64-65 quando siamo entrati negli ultimi due minuti. Diallo segna il +3 ospite, ma Shields segna il nuovo -1 a 35 secondi dal termine. Mike James segna la tripla del 66-70 a 15 secondi dal termine, chiudendo la partita. Il Monaco vince 66-72 con la schiacciata di Blossomgame.

Olimpia Milano-Monaco (18-13, 37-35, 48-52, 66-72)

Clicca qui per il tabellino statistico del match.

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

L’Olimpia Milano tornerà in campo in LBA domenica 5 novembre alle ore 16.30 in casa dell’Happy Casa Brindisi. Successivamente, l’EA7 Emporio Armani Milano ospiterà il Valencia giovedì 9 novembre alle ore 20.30, mentre completerà la settimana il match di LBA contro Scafati, in programma per domenica 12 alle ore 17.00 in trasferta.

23 thoughts on “Olimpia Milano, la vince Mike James: altro KO

  1. No l’ha persa Shevon Shield con la sua marea di palle perse e infijiti palleggi. Lasciato troppo in campo

  2. partita appena sufficiente di Monaco, ma noi ben al di sotto delle aspettative che già erano bassissime.
    Possiamo prendercela con calma per modificare il roster, tanto ormai le prossime partite importanti saranno i play off di LBA. Ma vedrete che, a buoi ormai abbondantemente scappati, entro un paio di settimane, se non prima, si farà qualche cosa, ma è abbondantemente troppo tardi.
    Altra stagione di EL buttata e molto triste per noi al Forum

  3. Che schifo di squadra
    E sarebbe colpa di Pangos??
    Lo e Flaccadori avranno preso 3 tiri.
    Non penetrano mai.

    Bene solo Hall che attaccava il ferro..Sufficienti Shields e Melli nel 4q.

    Mirotic non più servito

    Poythress inutile,meglio Hines

    Bravo Tonut ,anche in difesa

    Messina almeno.non ha usato solo cambio sistematico però la squadra è molle,impaurita, troppi 1 vs 1 e tiro da 3 e niente gioco interno

    Diciamo addio F8 e si concentrino su LBA.

    Salviamo il salvabile

    Squadra da rifondare a partire dalla panchina

    L’anno prossimo si dia più spazio agli italiani anche in EL , si tengano Shields,Mirotic,Hall,Baron e Voigtmann poi cambiare

  4. beh dai Shields ha giocato solo 64 minuti su 80 nelle ultime due partite… insomma perdiamo sempre, ma almeno abbiamo un’eccellente gestione dei minutaggi delle nostre stelle!!!!!

  5. Pazienza…abbiamo perso, però ho visto alcuni segnali positivi. Anzitutto la difesa (se avessimo difeso così nelle precedenti partite, ne avremmo perse poche), secondo il risveglio di hall ed anche di tenuta.

  6. Attacco imbarazzante. Alla fine non sapevano cosa fare…e difesa di burro sulle penetrazioni di giocatori atletici.

  7. Unico godimento e’ vedere la faccia del pastore mentre va a stringere la mano ad Obradovic .

  8. unico segnale positivo il risveglio offensivo di Hall e in parte la buona vena di Tonut. Per il resto un disatro, altro che segnali positivi. creazione di gioco nulla, soliti problemi, talmente soliti che basta stare a discuterne. Si aggiunga che Hines é a tutti gli effetti un ex giocatore in campo.
    siamo 1-5, una vinta (con un Oly messo malissimo) e 5 perse.
    è vergognoso che Messina non si dimetta.

  9. Messina su per giù dirà
    Buona reazione di squadra e di applicazione difensiva, stanchezza per due impegni settimanali, mancata la gestione degli ultimi palloni, lavoriamo per migliorare …più o meno eh

  10. Se la sono giocata, ma …..EL è cosa seria e anche un Monaco che si è reso protagonista di una partitaccia ignobile, con un Okobo da licenziamento, riesce a batterci……eeeehhhhhhh non c’è, non c’è la squadra, non c’è una idea una che mi faccia pensare positivamente a questa stagione……sad, so sad

    Se penso poi all’affair Pangos, a cosa avrebbe impedito di cacciare se non vendere al termine della scorsa stagione il canadese, male mi sento e l’unica cosa che mi viene da dire è: ho pietà di loro, di Messina, di Dell’Orco, di Armani, ho pietà di una povera società: Olimpia Milano, sad, so sad

  11. Punto a punto fino all’ultimo minuto contro una buona squadra che oggi ha reso meno del solito in attacco (un po’ per colpa loro, un po’ però anche per meriti nostri), ma che questa sera ha fatto una partita difensiva solida.
    Peccato. Però ad oggi, se la rigiochiamo 5 volte direi che 4 le vincono loro. Nel secondo tempo la sensazione era che fosse più facile uno strappo loro piuttosto che nostro.
    Aspetti positivi: un atteggiamento migliore, a tratti una difesa più convinta, soprattutto nel primo tempo; qualche singolo in crescita (Hall, Tonut, Melli); a sprazzi più penetrazioni e miglior circolazione di palla, però solo a sprazzi.
    Aspetti negativi: i secondi tempi sempre peggio dei primi, più lenti in attacco e meno attenti in difesa; ancora troppe palle perse; non siamo riusciti a far entrare Mirotic nel gioco alla fine, mentre era stato molto buono il suo primo quarto.
    Da capire Pangos in tribuna. Dura ritrovare convinzione e autostima senza qualche innesto; l’anno scorso eravamo messi peggio secondo me, ma comunque la svolta è arrivata con Napier.
    Giovedì contro il Valencia andrò a tifare al Forum.

    1. È stupefacente che c’è ancora qualcuno che cerchi di analizzare una partita di una squadra che non è mai esistita.

  12. Dopo un anno di critica personale a Messina, mi sono stancato anche di me stesso e della mia solita tiritera, anche se puntualmente validata in ogni decisione e partita dopo partita. Spiace per la tristezza in cui questo club si trova da tempo (Eurolega parlando, che a mio avviso e’ realmente quello che conta a questi livelli). Ma spiace più’ di tutto assistere allo scempio che scende in campo, alle facce tristi di chi indossa quella maglia, allo sbraitare rugoso, distaccato e sconnesso di chi crede di essere in controllo ma che ha chiaramente perso il bandolo della matassa. Guardo la panchina e vedo una triste tensione di chi siede, paralizzato da non si sa che cosa, quando dovrebbe esserci gioia di far parte di qualcosa di importante e soprattutto di un gioco creato per entertainment. Invece si osserva un funerale, funerale sulla faccia del tecnico e terrore su quella di chi assiste i compagni. In campo il gioco e’ a sprazzi passabile, ma e’ chiaro che nessuno ci crede. E’ successo l’anno scorso da Novembre fino a Marzo, a sprazzi l’anno prima..e a sprazzi più’ o meno frequenti l’anno prima ancora. Supporto ai colori e alla storia di Milano, sempre. E’ l’unico “nostro” basketball club che la città abbia realmente mai avuto, e porta cimeli storici e figure importanti della pallacanestro italiana e oltre. Ma grandissima tristezza per la situazione corrente, e, benché’ non sia la mia figura tecnica preferita, tristezza per Messina. Se e’ vero che questa e’ la sua ultima squadra (ammesso che tenga la parola espressa recentemente), un modo tristissimo di uscire dal palcoscenico.

    1. Clap clap clap. Rande commento che riassume la mia rabbia e la mia tristezza.

      #Messinavattene
      #LiberateMilanodaMessina

    1. Consoliamoci e intanto Milano è in coabitazione ultima. Se il Pozz è riuscito a far vincere Villeurbane a Kaunas, forse sarebbe stato in grado di risollevare Milano, ma qualcuno si doveva spostare dal trono.

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