Un semplice giudizio sul roster di Olimpia Milano. Analisi giocatore per giocatore

Alessandro Maggi 8

Un semplice giudizio sul roster di Olimpia Milano. Ecco l’opera omnia firmata da Fabio Cavagnera, con un capitolo esclusivo in più

Devon Hall

L’analisi del roster 2023/24 dell’Olimpia Milano oggi si occupa di un giocatore confermato da Ettore Messina: stiamo parlando di Devon Hall, alla terza stagione in maglia biancorossa, con un contratto in scadenza al termine della stagione prossima ad iniziare.

Olimpia Milano roster | Cosa può dare Devon Hall

Talento – È in grado di costruire un tiro per se o per i compagni, anche andando al ferro e nelle fasi decisive delle partite. Come ha mostrato soprattutto nella sua prima stagione milanese.

Fisico – Ha una struttura che gli permette di non andare praticamente mai sotto con gli avversari diretti, potendo così dare un contributo anche in difesa.

Più ruoli – Può giocare in più posizioni in campo, anche se il suo ruolo naturale è quello di guardia. Ed è quello in cui rende maggiormente.

Olimpia Milano roster | Le criticità per Devon Hall

Playmaking – Lo scorso anno, causa gli infortuni dei compagni, ha dovuto fare l’handler primario per un po’ di mesi, andando in difficoltà. Può aiutare per qualche minuto, non fare il play titolare.

Fiducia – Dopo un’annata strepitosa, ha vissuto un anno molto complicato. Tra il ruolo non suo e l’infortunio ha faticato e non è riuscito a confermare le splendide prove della stagione precedente. Deve ritrovare fiducia.

Tiro da 3 – Un po’ ondivago nelle percentuali e fa un po’ di fatica nel costruirselo da solo.

8 thoughts on “Un semplice giudizio sul roster di Olimpia Milano. Analisi giocatore per giocatore

  1. Alla fine scrivi quello che pensiamo tutti, e che io temo: e cioè che il primo quintetto sia quello con Mirotic e Melli insieme in campo.
    Se questo sarà il caso, e per fortuna non è ancora detto, allora però la triade del crepuscolare Hines – definizione tua – con l’acerbissimo Kamagate, e Poythress diventa una criticità, secondo me, e non solo per lo spazio fisico che i tre occupano in panchina…

    Perché sappiamo tutti benissimo, ormai, che appena la squadra incontra un minimo di difficoltà nel punteggio – testa a testa o svantaggi – Messina se ne frega dei minutaggi, e ricorre sempre a quei 5, per tutto il tempo che ritiene necessario, anche partita dopo partita, anche mischiando LBA con EL.
    Ed è una criticità, secondo me.
    No, perché dico: immaginare come fai un quintetto con Poythress e Hines insieme in campo che senso avrebbe quando abbiamo ben tre ali forti, di alto livello, che possono giocare in 4?

    Stiamo parlando di roster: a me pare che sulla carta abbiamo un gruppo forte, che addirittura può diventare molto forte, per esempio se Pangos ingrana al suo livello e resta sano, ma anche se gli viene creato un movimento della squadra nel quale può mostrare la propria qualità.
    Perché certo la ruggine d’inizio stagione dopo una lunga sosta per infortunio, ma a me pare che la prima parte di stagione del Kevin, prima che s’infortunasse, non fosse stata brillante quanto ci si sarebbe potuto aspettare, perché in un certo senso sembrava che il suo gioco e quello della squadra non combaciassero.
    Hanno lavorato insieme ormai da un anno, lui e Messina, sapranno quindi quello che vogliono entrambi, speriamo che s’incontrino.

    Siamo forti, con la possibilità di essere molto forti.
    Siamo però anche fragili, perché sostanzialmente appesi a due giocatori: Shields e Pangos. Basta che a i due accada un niente, e siamo un’altra squadra.
    Certo, Mirotic c’è sempre, il grande colpo, ma come dice Boniciolli, la palla bisogna fargliela arrivare.

    Francamente è una sorpresa ed è inquietante, che non si sia pensato all’equilibrio della squadra, e col numero esagerato di partite che ormai si giocano, a me questa sembra una criticità importante.
    Sembra di aver messo a punto una macchina super veloce dall’assetto rigido e basso, ottima per la pista, ma la strada che andiamo ad affrontare non è asfaltata, piena di pietre e buche.
    Una propensione al rischio che speriamo che paghi, ma partire senza assicurazione?

    Due cose per finire in leggerezza.
    La prima che nella valutazione del roster, secondo me andava inserito anche l’allenatore 😉
    La seconda, per Maggi, che “possibili momenti senza play” mi piacerebbe non leggerlo mai, ed è una criticità del nostro ospite 😱

  2. Maggi si riferisce ai possibili momenti senza play, quando sopra di 1 a 7 secondi dalla fine togli Pangos e metti Hall.

  3. Mi preoccupa il nucleo degli italiani, Melli escluso. Spero di sbagliarmi ma Ricci, Tonut, Flaccadori e Bortolani faranno spesso da spettatori in EL. Da chiarire invece le gerarchie in lba, laddove credo comunque che Messina non rinuncerà a Shields, Hall, Baron, Mirotic, Kamagate e, verosimilmente, ad uno tra Pangos e Lo. Il nuovo centro, Voigtmann ed Hines vedranno poco il campo, in lba, dunque, e lo spazio per i piccoli italiani e Ricci sembra, ad ora, minimo. Io sogno invece una squadra nella quale Tonut e Flaccadori e Ricci possano avere spazio anche in EL per crescere ed essere poi determinanti nei play off di lba.
    Vedremo.

    1. Bortolan e flaccadori i in eurolega non avranno mai spazio a mio parere. Forse neanche ricci. Tonut forse sì.

    2. Abbiamo 12 da convocare prr l’eurolega non vedo come ci siano probabilità per certi giocatori. Con tutto il rispetto.

      1. Vero. Ma se poi in lba i vari Ricci, Tonut, Flaccadori e Bortolani saranno comunque i cambi, allora sarà difficile per loro avere rendimenti costanti. Vedremo

      2. Quest’anno Ricci oltre 10 minuti di media in EL, l’anno prima più di 12. Tonut 14 minuti in EL quest’anno. Spesso la percezione che abbiamo sull’utilizzo dei giocatori non corrisponde con i dati reali. Hanno trovato spazio quest’anno perchè non dovrebbero averne il prossimo?

  4. acerbissimo kamagate, forte invece lo scarto dell’nba che tanto adora palmasco……

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