Il Barcellona licenzia tutti: annullato anche il contratto di Cory Higgins

Il Barcellona licenzia tutti. Il club blaugrana, dopo Nikola Mirotic, ha annunciato anche l’annullamento del contratto di Cory Higgins

Il Barcellona licenzia tutti. Il club blaugrana, dopo Nikola Mirotic, ha annunciato anche l’annullamento del contratto di Cory Higgins.

Classe 1989, il blaugrana dal 2019, Higgins ha conquistato due ACB e due Copa del Rey, oltre ad essere decisivo nella semifinale di EuroLeague del 2021 contro Olimpia Milano.

Il comunicato del Barcellona

Il Barcellona ha ufficialmente informato i rappresentanti legali di Cory Higgins della decisione di annullare il suo contratto con scadenza 30 giugno 2024.

Questa misura rientra nell’attuazione del Piano di Sostenibilità Finanziaria stabilito dal club.

10 thoughts on “Il Barcellona licenzia tutti: annullato anche il contratto di Cory Higgins

  1. Evidentemente, rescinde unilateralmente il contratto, costa al Barca comunque meno che mantenerlo, questo al netto delle inevitabili vertenze giuslavoristiche a cui inevitabilmente si espongono.
    Mi chiedo, a questo punto, quale giocatore di livello sano di mente firmerà mai più per loro.
    Passando all’aspetto sportivo, io ci farei un pensierino, come cambio di Shields, pecunia permettendo.

  2. Per noi sarebbe perfetto!
    Meno Mirotic più Higgins!!!
    La provenienza dal Barcellona sarebbe immutata 🤪

  3. Two is better than one. Prendiamolo entrambi e vaffanculo l’austerity ;-).
    Cory lo paga Palmasco, Miro lo pago io e DLB.

  4. Ora inizia la nuova litania. Meglio Higgins che Mirotic.

    D’altronde è giusto così Mirotic non lo vuole nessuno, è scarso

    1. Non sono esperto di finanza, però credo che il Barcellona liberandosi dei contrattoni di Mirotic e Higgins e riducendo il budget della sezione basket, abbia la possibilità di iscrivere, in quanto polisportiva, anche le squadre di altre discipline ai rispettivi tornei nazionali.
      Il che non significa che non debba pagare i contratti dei giocatori “licenziati” però non rientrerebbero nell’esercizio 23/24. Non ho idea se troveranno un accordo o si andrà per vie legali, però avranno fatto i loro calcoli ed evidentemente a loro conviene anche andando contro un’eventuale causa

  5. Quello che trovo curioso (e refreshing allo stesso tempo) e’ come in uno sport business ormai ampiamente e profondamente indirizzato sulla via delle perdite finanziarie (per tutti gli attori del sistema salvo agenzie e giocatori), qualche frangia inizia a riflettere sul da farsi e rispondere alle pressioni. Perché’ la proprietà’ (individuale o private equity, vedi la situazione Milan e Redbird) generalmente fa soldi solo nel momento in cui liquida l’investimento (team sportivi), non durante gli anni in cui li gestisce (valore terminale rispetto a redditi operativo). Le leghe (salvo NBA) faticano e generare profitto, i media (vedi ESPN etc.) iniziano a fare crack sotto costi di diritti cresciuti a dismisura e un audience sempre più’ frammentata e difficile da convertire e tenere sulle piattaforme. I più’ grandi agenti NBA al momento possono fare 15-20m di dollari all’anno lavorando effettivamente qualche giorno al telefono (li vedo all’opera quotidianamente quindi parlo per esperienza). Lo stipendio medio NBA al momento si aggira sui 9 milioni di dollari all’anno….in sostanza la baracca del business sportivo puo’ solo sostenersi per la crescita globale del numero di “bilionari” disposti a svenarsi per atti di vanità’ e manie personali di potere. Ma non e’ un discorso che denota la salute del sistema sportivo, tutt’altro ne evidenzia le pecche che noi tutti vediamo poi in campo, negli atteggiamenti di players e di mercato, e nella carenza di valori di sostanza dietro ai club. Non penso che il Barca porta’ dare una scossa al sistema, ma comunque curioso vederli all’opera in direzione opposta rispetto a quella in cui gli altri si muovono

  6. Parlando seriamente… difficile non notare cosa sta succedendo a Barcellona e non confrontarlo con cosa succede in Serbia

  7. In EL dovrebbero introdurre il salary cup. Punto. Il resto delle questioni finanziarie non è omogeneizzabile perché ogni singolo stato ha regole fiscali differenti

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