L’arrivo di Shabazz Napier ha svoltato la stagione ed ha dato all’Olimpia Milano nuova linfa. Non sufficiente per la rimonta in Eurolega, ma fondamentale per la conquista del 30° scudetto: “Era una grande squadra anche prima che arrivassi io – le sue parole – Sono arrivato al momento giusto per dare una scarica di energia in più, ma i grandi giocatori c’erano anche prima e sarebbero stati in grado di arrivare qui anche senza di me. Sono arrivato al momento perfetto per prendermi qualche merito”. Nessuno potrà mai confermare o smentire, certo che, prima del suo arrivo, la situazione era particolarmente complicata per l’EA7.
C’erano stati comunque dei dubbi al suo arrivo, visto che lo scorso anno era rimasto fermo l’intera stagione per un infortunio: “Ho avuto stagioni difficili, lo scorso anno il lungo infortunio, la fine dell’avventura NBA. Poi non vincevo dal 2014. Per me questo scudetto vuole dire moltissimo, aver superato le difficoltà ed essere arrivato in fondo, vincendo il mio primo titolo da professionista”. Nonostante tanta sofferenza in finale, contro la difesa dura della Virtus: “Loro sono una grande squadra, sapevamo sarebbe stata una serie lunga, molto fisica. Il coach mi ha detto di fare le cose più semplici possibili, per poter aiutare la squadra”.
Ora l’Olimpia punterà a tornare al vertice in Eurolega, però il playmaker ha il contratto in scadenza: “Io mi trovo bene, il club e i compagni si trovano bene con me. È tutto perfetto, ma devo parlarne con la mia famiglia e, ovviamente, non ho ancora avuto di farlo approfonditamente. È una scelta importante e richiede tempo”. I punti a favore di una permanenza a Milano però ci sono: “È stata la prima volta in Italia. Mi è piaciuta la città, la gente, i posti anche se non visto tutti i posti che desideravo. Non ho avuto tempo”. Con un altro anno all’ombra della Madonnina potrebbe anche recuperare queste ‘mancanze’. Vedremo.

Ma figurati……se non otterrà i compensi a cui ambisce se ne andrà dove il portafoglio lo porterà….cit.”Va dove ti porta il……wallet”
Io uno che dice “mi serve tempo”, lo lascerei andare. Al volo
Ha fatto una buona stagione anche se nei PO ha sofferto Hackett, ha fatto meglio di Pangos ma non era difficile. Se ha questioni personali o familiari per cui ha difficoltà a rimanere a Milano va rispettato, se sta tirando la corda lo capisco ma dovrebbe anche pensare che si trova in una delle società più solide e prestigiose d’Europa e per uno che non ha esattamente sfondato in giro per il mondo, non vedo tanto di meglio. Se non è entusiasta vada pure anche lui, dispiace ma un altro buon play lo troveremo.