Serie A playoff | Il tabellone: per l’Olimpia c’è la Pesaro di Repesa

Ecco come sarà la strada verso lo scudetto 2023: la post-season prenderà il via sabato 13 maggio

Si è chiusa la stagione regolare LBA ed è stato completato il tabellone dei playoff, con la corsa tricolore al via sabato 13 maggio, giorno in cui giocherà anche la prima sfida di post-season l’Olimpia Milano.

MILANO (1) – Pesaro (8)

Venezia (4) – Sassari (5)

Virtus Bologna (2) – Brindisi (7)

Tortona (3) – Trento (6)

L’Olimpia giocherà gara 1 sabato 13 alle 18, gara 2 lunedì 15 alle 21, gara 3 a Pesaro giovedì 18 alle 20.

Il comunicato della LBA

Definiti gli orari e le date delle prime tre gare dei quarti di finale dei playoff 2023.

GARA 1

Sabato 13 Maggio 2023 

EA7 Emporio Armani Milano – Carpegna Prosciutto Pesaro                 ore 18.00 

Umana Reyer Venezia – Banco di Sardegna Sassari                           ore 19.30  

Virtus Segafredo Bologna – Happy Casa Brindisi                                 ore 20.30 

Domenica 14 Maggio 2023 

Bertram Yachts Derthona Tortona – Dolomiti Energia Trentino              ore 18.00  

GARA 2

Lunedì 15 Maggio 2023 

EA7 Emporio Armani Milano – Carpegna Prosciutto Pesaro            ore 21.00 

Umana Reyer Venezia – Banco di Sardegna Sassari                   ore 20.00 

Virtus Segafredo Bologna – Happy Casa Brindisi                        ore 20.30  

Martedì 16 Maggio 2023 

Bertram Yachts Derthona Tortona – Dolomiti Energia Trentino            ore 19.00  

GARA 3 

Giovedì 18 Maggio 2023

Carpegna Prosciutto Pesaro – EA7 Emporio Armani Milano                  ore 20.00  

Banco di Sardegna Sassari – Umana Reyer Venezia                            ore 21.00  

Venerdì 19 Maggio 2023 

Happy Casa Brindisi – Virtus Segafredo Bologna                                   ore 21.00  

Dolomiti Energia Trentino – Bertram Yachts Derthona Tortona               ore 20.00

6 thoughts on “Serie A playoff | Il tabellone: per l’Olimpia c’è la Pesaro di Repesa

  1. Dovevamo vincere e abbiamo vinto, quindi va tutto bene.

    Però abbiamo vinto perché siamo più forti, non perché abbiamo giocato meglio, e questo a me personalmente non piace, per niente.
    Siamo a fine stagione e continuano gli esperimenti, anche questa una cosa che non mi piace troppo.
    Ma soprattutto sono esperimenti che si sono già dimostrati sbagliati, quindi che li fa a fare???

    Avrei potuto scusare, per esempio, quella che con animo generoso avrei potuto fargli passare per una svista, e cioè il peccato originale: fare la squadra su un solo play.
    Questo pomeriggio però la scelta è stata di nuovo di giocare con un solo play, e allora come faccio a non intristirmi per quello che è stato un errore grave, che ha condannato la stagione, e che ancora oggi non è stato capito?
    Altro errore, che la stagione ha già confermato essere un errore, è Shields in campo da 2, nel quintetto iniziale – (e se fossimo tutti tifosi davvero, mi sarebbe dovuto bastare scrivere “in quintetto”). Lasciamo perdere.

    Risultato? Una squadra senza senso, senza gioco, senza idee, senza attacco.
    Una squadra che segna solo 9 punti nel primo quarto, una vecchia ricorrenza che ricorda vecchi tempi di questa stagione. Una tristezza.
    Non soltanto pochi punti, ma anche 8 palle perse nel quarto, di cui 4 di Napier, perché non c’è nessuno a cui dare la palla.
    Allora Messina cambia Shields e Datome che giocava da 3, e mette dentro Baron e Hall, insieme a Napier, con Hall che adesso gioca da 3, al posto di Shields che sarebbe il titolare.
    Visto che Datome non entrerà più, registro che Hall e Tonut sono le nostre ali piccole, i cambi di Shields…
    Hall però serve anche da play nella stessa partita, e allora glielo faccio fare. Poi lo vedo confuso e lo cambio.
    Una confusione totale.
    Ovviamente non funziona niente, e chiudiamo il quarto a tristissimi 9 punti.
    È bastata la zonetta di Sassari per mandarci nel pallone – lo sottolineo perché alla guida di Bologna c’è un allenatore che della zona può essere considerato un maestro…

    Poi vabbè, hai Napier, non hai bisogno di schemi, di giochi, di giocatori usati per le loro capacità, hai anche Baron, puoi fare quello che vuoi, anche giocare con uno Shields più dannoso che utile (4 palle perse e una marea di scelte sbagliate, a fronte comunque di 11 punti).
    Però a me questa Olimpia non piace per niente.
    Andare a sbattere contro la zonetta di Sassari mi intristisce e mi inquieta per il futuro, 30 minuti a Napier mi spaventano, e mi spaventa che non ci sia Pangos.
    Sul milioncino di euro che siede in tribuna ho accettato il danno.
    Pagare e sorridere, si dice da noi.

  2. Mi dispiace un po’ per Trieste, piazza storica, che retrocederà in A2. Vi aspetto tra un anno di nuovo qui!

  3. Quoto, come molto spesso ultimamente, Palmasco : gioco penoso, solo tiro da 3 e zero gioco interno.
    Messina ci sta capendo ben poco ma vince , va bene così .

    Però , ad esempio , Biligha è simbolico : ogni anno non gioca quasi mai in RS di LBA (EL figuriamoci ) e poi ai palyoff diventa il secondo lungo, ridicolo

    Ps: Ci è andata bene, Pesaro era la meno pericolosa

  4. Tutti commenti condivisibili e intelligenti ma a mio modesto avviso il peccato originale è non avere un pivot “classico” come si deve, intimidatore in difesa, perno spalle a canestro dell’attacco, relativamente giovane e atleticamente integro a cui affiancare play decenti che comunque già abbiamo per formare l’asse portante così negli altri ruoli chiunque metti renderà al meglio delle sue caratteristiche. Ma a lui non piace vincere facile e scontato pur avendo a disposizione un budget che lo consentirebbe contro quasi tutti (ed è questo spreco che mi da più fastidio) così anche negli anni a venire soffriremo per roster in inutile sovrannumero ma incompleti, inaffidabili nel rendimento e perennemente working in progress.

  5. Ma chi ci portiamo ai PO? Hines e Biligha, Hines e Davies, Davies e Biligha…sono curioso..

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