La Visione del Guazz – Avanti, insieme, con Messina

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Ettore Messina e l’Olimpia Milano andranno avanti insieme. Proprio una breaking news eh. Ecco la Visione del Guazz

Ettore Messina e l’Olimpia Milano andranno avanti insieme. Proprio una breaking news eh. Perché a parte i sobillatori dei social, i “contro-a-priori” e gli spifferi soffiati da chi vorrebbe quella panchina ambita (con tanto di clamorose trattative inventate su qualche sito da baruffa), mai c’è stato nemmeno un dubbio sulla fiducia totale e granitica della proprietà verso questo staff tecnico-dirigenziale, che magari in estate vedrà qualche movimento per aggiungere punti di vista nuovi e diversi ma che avrà nella continuità un grande marchio: era ed è solo il Mio Pastore a poter fare un passo indietro, perché chi paga – e non propriamente l’ultimo degli imprenditori mondiali – ben conosce i progressi fatti da Milano in questi 4 anni e mezzo.

Tutti sono ben consapevoli che la stagione finora è stata un disastro. Innegabile. Alte aspettative, rendimento mediocre. E tutti sono ben consapevoli che lo Scudetto della terza stella – da dedicare a Casalini – è il solo modo per prendere una sufficienza striminzita.

Perché la recente retorica esalta Giannis per il suo discorso dopo l’eliminazione dei Bucks. Ma la realtà è che non appena i risultati stentano, vengono invocate le picche, le forche e la gogna. In maniera più o meno legittima. In maniera più o meno strumentale. Giannis, giù la maschera, dice una serie di vaccate inaccettabili per uno sportivo d’élite.

Esiste evidentemente la differenza tra vittoria e sconfitta – e non tutti hanno le qualità per pensare di vincere -, ma esiste con altrettanta evidenza la differenza tra competere e fallire. Chiaro è che sia impossibile vincere ogni anno ma è doveroso provarci. Nessuno criticherà mai tizio o caio per non aver portato a casa questo o quel trofeo, questo o quel premio. Ma il fallimento, professionale si intende, è proprio nell’accettazione della sconfitta, nel non dare tutto quello che si ha a disposizione per cercare di cambiare le cose.

E, tra tutte le cose negative combinate da Milano nella stagione maledetta 2022/2023, arrendersi non è mai stato un tema sul tavolo, non è nel carattere di chi comanda: a partire dalla proprietà – che ha investito su TLC e Napier per tamponare i problemi di infortuni, e non voglio sentire che è stato un inserimento tardivo perché è evidente che Napier sia arrivato solo quando si è scoperto che i tempi di recupero di Pangos sarebbero stati più lunghi del previsto – fino al suddetto POBO che a lungo mi è sembrato inconsolabile per non riuscire a fare funzionare le cose e che è arrivato a stravolgere le gerarchie – anche del mercato estivo, sempre complesso per non apparire un cretino che ha sbagliato le scelte – per trovare una quadra.

Non ho l’ardire di voler convincere nessuno delle mie tesi, ma sono molto convinto che la prosecuzione del matrimonio tra Messina e l’Olimpia sia una ottima notizia per una lunga serie di motivi.

Resta un allenatore tra i migliorissimi, guardasi i piani partita o come con due aggiustamenti e due vaffa detti bene all’intervallo Milano tende a rientrare con uno spirito diverso: e una stagione no non lo può cancellare, è un fatto incontrovertibile. Altrimenti un anno fa a Belgrado avrebbero dovuto decapitare Obradovic per come è andata la scorsa Eurocup ed invece oggi ha costretto il Real alla ‘PJ Brown move’ per cercare di evitare il “fracaso” Blanco. Sì, Giannis: sarebbe un fallimento per loro, come lo è stato per Milano, come lo è stato per l’Efes.

Resta il garante di un progetto tecnico che punta a vincere quella roba là. Perché se in questo millennio solo 11 allenatori ce l’hanno fatta – e solo cinque per più volte -, una ragione ci sarà. Esistono le categorie, che piaccia o meno. E ci sono allenatori stimati e stimabili – ottimi allenatori dei media – che non vincono mai. E una ragione ci sarà, senza scomodare Allegri e il suo Gabbione. Andarci sempre vicino conta solo nelle bocce. “Tutte le volte che conosco una donna, le tocco la spalla”. Bravo. Una leggenda.

I giocatori vengono a Milano anche per Messina: basta parlare con loro. “Happy wife, happy life” con i negozi in Montenapoleone, ma soprattutto l’ambizione di volere competere, sempre, comunque, ovunque. Accettando i modi duri, il tough love, accettando le sfuriate, le panchine punitive. Perché solo la pressione di tendere alla perfezione porta l’argenteria nella bacheca. E gli sportivi d’élite, Giannis a parte evidentemente (ma solo quando le cose vanno male), aspirano a vincere. E sono ben consci che si vince solo con pochissimi coach eletti. Spoiler: Messina è uno di loro.

46 thoughts on “La Visione del Guazz – Avanti, insieme, con Messina

  1. Condivido tutto, ma prendo i popcorn aspettando l’inferno dei commenti che susciterà 😅🤭😜🍿

  2. Mettiamola così: non mi lamenterei mai di avere confermato un grande allenatore, ci sono cose peggiori che potrebbero capitare alla nostra squadra.
    Ma certo non ho più l’entusiasmo per la sua conferma che avevo avuto invece per il suo arrivo da noi.
    La differenza sta nel dubbio.

    Non sono affatto sicuro delle sue prossime scelte, non mi dico: farà bene di sicuro. Ho il dubbio.
    Non penso che rifaccia una stagione disastrosa come questa, ma non sono affatto sicuro che ne farà una brillante, di gioco e di risultati, e di giocatori che mostrano una crescita sorprendente: ho il dubbio.
    Magari ce la fa, magari invece resta anonimo, o invece magari riesce perfino esaltante come l’anno delle f4, ma non sono affatto sicuro, ho il dubbio.

    @Guazz tu prendi il bastone e la carota come simbolo della combattività dell’uomo, del suo spirito agonistico. Io ne dubito.
    Lo metto infatti accanto a quelle di Jasi del Barcellona, stessa cattiveria verso i giocatori, stesso bastone e carota, spirito agonistico, e risultati deludenti in rapporto al roster e ai mezzi della sua squadra stellare… Roba da farsi un fegato così.
    Alla cattiveria preferisco l’intelligenza, di chi capisce quello che ha in mano, e lo fa fruttare a partire da quello che è. Gli esempi sono più d’uno, e uno è talmente lampante che non serve nemmeno nominarlo, un grandissimo vero.
    Lo farà il riconfermato Messina? Non lo so, mi resta il dubbio.

    Mi resta per la roulette russa interna che vedo in finale di stagione: Pangos o Baron da escludere. Come se la stagione stessa non gli avesse scritto a chiare e grandi lettere il verdetto: NON TI PUOI PERMETTERE UN SOLO PLAY!
    Lo capirà? Ne ho il dubbio.

    Mi resta il dubbio, a proposito degli uomini che gestisce e gestirà, a partire da quello che ho visto quest’anno: Exum che dall’anonimato fiorisce a stella della rs e del 2-0 al Real a Madrid, mentre Devon Hall che il primo anno da noi ha concorso al titolo di più migliorato, adesso che ha 27 anni, cioè l’età d’oro per la maturazione e lo sviluppo definitivo di un giocatore di talento com’è lui, di certo non è migliorato per niente, anzi personalmente lo trovo piuttosto regredito.
    Perché gli è stato imposto di giocare dove non potrebbe e non dovrebbe.
    È un danno netto, al giocatore e alla squadra. Un danno che sarà evitato? Ne ho il dubbio.
    A proposito di trattamento dei giocatori e di panchine punitive, sottolineo senza ulteriori commenti il caso di Brandon Davies, finito spesso solo in panchina e ora in tribuna…
    Il dubbio sulle scelte mi resta.
    Nel senso che quel materiale lì, se sai lavorare, lo fai splendere di sudore, non delle luci soffuse della tribuna, per non dare fastidio a chi gioca…

    Sul ritardo dell’acquisizione di Napier, che Messina stesso ha classificato come errore, @Guazz non mi convinci: quello è il peccato originale, non un incidente di percorso.
    Non serve spiegare, l’abbiamo fatto più che a sufficienza.
    E, a giudicare dal ballottaggio di queste ultime partite, NON è stata compresa come difetto fondante, la necessità di 2 play di ruolo e di valore…
    Il dubbio mi resta.

    Affronterò la lotta per lo scudetto e la prossima stagione col pieno sostegno del nostro allenatore e di chi lavora per la nostra squadra, come ho sempre fatto fino al momento in cui i tempi sono maturi per trarre conclusioni.
    Non ho però il senso di confidenza e l’allegria sull’operato di Messina che avevo prima degli errori di quest’anno, mi resta il dubbio.
    Soprattutto sulla sua capacità di scegliere i giocatori, e una volta scelti, di capirli.
    E sì, per me non aver capito l’importanza di Luwawu Cabarrot è un peccato mortale.

    1. Aggiungo anche la gestione di Thomas gran giocatore con Trincheri, aver perso Punter e LeDay e mi sa pure Grant (non James). Per me ha fatto una gran confusione in questi anni per quello ti lascia tutti questi dubbi. Molto confuso e schizofrenico tipico ti chi non sa che fare e prova sperando in qualcosa ma senza una strategia. Ovvio che ogni tanto l’azzecchi ma sul lungo periodo soccombi (vedi illusione del recupero in EL e poi finiti a 4 W dall’ottavo posto). Detto questo ovviamente mi dispiace molto che sia stato confermato (o meglio non sia stato licenziato visto che ha un contratto in essere) ma ad un certo punto tutto scorre e quindi facciamogli gli auguri di pronta guarigione.

      Ps
      E poi non ci sarebbero più gli articoli sul pastore che scatenano un po’ di bagarre altrimenti il sito si ammoscia 😁

      1. Doc, tranquillo che se cambia l’allenatore, troverò un soprannome anche a lui e il modo di scatenare un po’ di casino. “I’m a click machine”

    2. Palmasco, è tutto corretto e ragionevole quello che scrivi ed è una sensazione di “diffidenza” assolutamente normale dopo 9 mesi del genere. Perché c’è da “riconquistare” la piazza, a partire dallo Scudetto 2023.
      Però per 6 mesi c’è qualcuno che fa passare Messina come un vecchio rincoglionito o un allenatore dalla carriera normale, esaltando figure di medio calibro come se fossero i salvatori di Milano. Io non credo nei salvatori, non sono schiavo del vincere o dei risultati, sinceramente percepisco un’atmosfera diversa nei 4 anni di Messina rispetto a prima: sento l’urgenza di competere, la necessità di stare al top, mai sentita nei 10 anni prima – da quando sono sceso dalle tribune per accomodarmi in sala stampa al Forum -. Ed è questo che sinceramente mi rasserena. Prima perdere – con Trento, Sassari – era accettabile, oggi è un dramma perché così deve essere.
      Questo non toglie la possibilità di sbagliare, anche grossolanamente. Perché è chiaro che Naz sia un errore marchiano, che non riuscire a fare funzionare Thomas sia un errore marchiano, etc etc. Ma non credo che la perfezione esista, si può solo tendere al lavoro migliore possibile.

  3. Esiste una bella differenza tra essere sconfitto ed essere un perdente,Messina potrà piacere o meno ma tutto e’ meno che un perdente.
    Non essendo Dio non ha il dono dell’infallibilità ma tutti dobbiamo ricordare a cosa si era ridotta Milano prima del suo arrivo e cosa siamo oggi pur con una annata sportiva in Eurolega piuttosto tremenda.
    Il problema di fondo però e’ solo uno: Milano,che sia basket o calcio,non e’ una piazza come le altre,e quello che può andare bene a Venezia da noi al 99% non lo e’ perciò non e’ tanto un problema di sobillare od essere anti -Messina a priori quanto solo ed esclusivamente di risultati,e quest’anno di positivi ne abbiamo avuti ben pochi e quando ci sono stati non hanno fatto altro che aumentare il rammarico per quello che poteva essere e che invece non e’ stato.
    Dunque avanti con la ferma convinzione che Messina sia la soluzione migliore possibile ma altresì con la totale certezza che lui sia l’unico responsabile dei mancati risultati e da questo punto di vista una seria autocritica a bocce ferme sarebbe una cosa che ci piacerebbe ascoltare ma che (quasi) sicuramente non sentiremo mai.
    Quanto all’Efes,illustre Guazzoni,eviterei assurdi paragoni.Il suo disastro sportivo e’ ben peggiore del nostro ma io vorrei essere certamente al posto dei sostenitori turchi e consolarmi con i loro risultati recenti che noi purtroppo non vediamo dai bei tempi lontani che giravo spensiertato con una vecchia Pandetta sgangherata….

    1. Caro DLB guardare alle sfortune degli altri per giustificare le proprie è da perdenti (soprattutto come dici giustamente quando una squadra è campione in carica). Vale per tutti inclusi i giornalisti

    2. Credo tu abbia centrato il punto: “la soluzione migliore possibile”. Al netto delle magagne che sono ovunque e in chiunque. Ma visto che Phil Jackson non è disponibile ad allenarci, ad oggi non c’è nulla di meglio per il bene di Milano.

  4. Ma che vogliate che scriva il Guazzoni: mica può fare la crociata nei confronti di un allenatore che, comunque andrà a finire il campionato, rimarrà ben saldo ai suoi due posti per l’anno prossimo.
    Se si fosse dimesso sono sicuro che avrebbe scritto diversamente, altro che giustificarlo.
    Anche il paragone con l’Efes è inappropriato perché loro in 3 anni hanno vinto (non partecipato alle F4) ben 2 EL mentre noi 0 (arrivare alle F4 non porta trofei).

  5. Tutti ad elogiare, Messina in primis, il discorso di Giannis; vero è che le le vittorie hanno tanti padri e le sconfitte sono orfane, ma noi ben sappiamo che la nostra stagione europea andata a rotoli un padre ce l’ha; certo nello sport si vince e si perde, è normale, sono il primo a dirlo, ma, non siamo ai tempi di De Coubertain, e, un professionista che ha in mano la decisione delle scelte e la gestione delle stesse deve, dovrebbe, pur risponderne nei casi, ed è il nostro caso, di errori conclamati

    Bene, come ho già detto, buon lavoro al “di nuovo” coach; peggio di questa stagione in Europa non si può fare, per cui ci sono ottime prospettive di fare meglio……

  6. Egregio Stefano,mi trovo spesso d’accordo con lei e comprendo molto il suo disappunto per come sono andate sportivamente le cose quest’anno,pure io sono incazzato come una bestia nel vedere i playoff europei degli altri,mi creda…
    Il suo troppo amore per la nostra squadra la porta però inevitabilmente a delle posizioni a mio avviso un po’ troppo draconiane.
    Non voglio prendere le difese di Guazzoni ma la lucida obiettività dei suoi interventi (depurati da una sana passione biancorossa)non mi pare possano qualificarlo come un lacchè al soldo di Messina.
    Poi si possono o meno condividere le sue opinioni ma gli va dato atto di una coerenza non comune e di metterci sempre la faccia.
    P.s.approvo pure ifeed back immediato di Guazzoni ai nostri interventi,probabilmente il giorno festivo agevola questa sua interessante iniziativa che auspico si possa ripetere in futuro.

    1. Le disgrazie non vengono mai sole! Dopo la maxi rissa di Madrid, questa per me è la notizia più dolorosa.
      Sono sincero: continuerò a tifare ancora Olimpia ma lo farò col cuore pesante. Innamorato della moglie (Olimpia), in aperta contestazione con la suocera (Messina).

  7. Mancanza di alternative? Con Xavi Pascual in uscita dalla Russia, Trinchieri con molti interrogativi, Laso forse a Monaco (Baviera) forse altrove, alla faccia della mancanza di alternative! Xavi Pascual che peraltro ha fatto brillare Pangos e anche Baron quindi insomma…
    E il secondo play é stato tardivo? enormemente, perché Naz dopo 2 gare si é capito che non poteva fare il play, di certo non in eurolega, ma per me manco al campetto, quindi quando si é rotto Pangos, non mancava solo un play, ne mancavano due, mancavano TUTTI I PLAY. Ma Messina non l’ha preso, forse manco lo ha cercato: ha infierito con Hall portatore di palla creando una delle squadre peggiori mai viste in Eurolega, spesso incapace di superare la metá campo, con Naz e TLC a palleggiarsi sui piedi in molteplici occasioni, una visione deprimente. Quindi ritardo colpevolissimo, altro che!
    Altro errore ricorrente che dubito verrá risolto: spremere la squadra “titolare” in campionato fra due doppi turni di eurolega, perdendo su tutti i fronti.

  8. Ma se per caso non vincessimo lo scudetto, resterebbe lo stesso? Perché quasi quasi baratterei la stella (sempre che arrivi) per un rinnovamento in panca che porti a creare un ciclo, con idee diverse, un gioco diverso, più apertura verso giocatori europei (lituani, greci, spagnoli, slavi e non solo quelli di “scuola” americana), tanta difesa ma anche tanto gioco in attacco e qualche “testa matta” che sarebbe sì da gestire, ma che darebbe quel guizzo che ti catapulta in altissimo.

    1. Si, resterà sulla nostra panchina in entrambi i casi.
      Ha un duplice contratto per la prossima stagione (che sarebbe oneroso da rescindere per le casse del club) e ha già dichiarato che resterà sulla nostra panchina.

      1. Per Armani non sarebbe un problema liquidare Messina; il punto è che la proprietà ha dato le chiavi in mano anche della società a Messina al quale si è legata mani e piedi, con la partnership di Stavro; chi decide chi e cosa? Dall’Orco?….ma non scherziamo; l’unico che avrebbe potuto prendere la decisione di cacciare il coach era il coach stesso…..ma evidentemente non era cosi al di sopra delle parti per farlo

      2. Se fosse come dici non ci libereremo mai di Messina il quale si potrebbe confermare da solo a giugno 2024…

      3. Si, e chi glieli da i soldi? A giugno 2024 chi glieli da i soldi per la sua autoconferma? Ma daiiiiiiiii

  9. Caro Guazz, scrivi : ” è evidente che, Napier, sia arrivato solo quando si è scoperto che, i tempi di recupero di Pangos, sarebbero stati più lunghi del previsto ” Aggiungo: benedetto, l’esito negativo, di quella visita di controllo, altrimenti, il giocatore che, ha dato una svolta, alle prestazioni, della nostra amata Olimpia, e che oggi, è imprescindibile, nei 6, che disputeranno i playoff scudetto, chissà quando, sarebbe arrivato…

  10. Diciamo che c’è una gonoscenza limitata di come funziona un azienda. Ci può essere un amministratore delegato con il massimo delle deleghe operative (tipo Olimpia) ma esiste sempre un presidente della società con il consiglio di amministrazione che alla fine ha il potere di decidere.

    Messina rimane perché ha la fiducia della proprietà che è a tempo limitato e dipende dal piano strategico e dai risultati.

    Può non piacere ad alcuni tifosi, ma ad oggi il Cda ritiene ancora valido il progetto risultati sportivi e societari inclusi. Amen caro Fab sempre che tu non voglio comprare le azioni e scalare la società.

    1. La mia sarà anche stata una rappresentazione fumettistica e iperbolica delle dinamiche in Olimpia, ma non si pensi che la gestione di un “azienda” quale Olimpia Milano EA7 sia paro paro equiparabile alla gestione delle altre società del gruppo Armani, perchè, se cosi fosse, il buon Messina sarebbe stato elegantemente congedato al termine della stagione; e quella fiducia che legherebbe il cda a Messina certo non è dovuta ad un analisi obiettiva e forse consapevole di ciò che è successo in questa stagione

      1. Lo decidi tu se l’Analisi è obiettiva e consapevole? Dai Fab per definizione il tifoso non è obiettivo e non sapendo nulla della società è inconsapevole.

      2. Bene, abbiamo capito che sei uno dei pochi contenti che il rapporto con Messina prosegua anche nella prossima stagione, tutto il resto sono sofismi….però, da un punto di vista aziendale, è indubbio che Messina abbia utilizzato male il budget a disposizione facendo un danno a chi lo paga….ma questo, il fatto che sia indubbio, è indubbiamente un mio pensiero, il pensiero di un semplice tifoso, nell’accezione negativa e sprezzante che tu dai al termine, non di un un uomo d’azienda

      3. Il tifoso sia consapevole del suo ruolo, cioè sostenere ed acclamare la squadra sempre e comunque con l’unica eccezione quando la squadra non si impegna e non “sputa sangue” cosa mai successa in questi anni. Sostenerla anche quando perde.
        Qui ci sono pseudo tifosi che sperano che si perda per poter cambiare allenatore, che scrivono solo quando va male per scaricare le proprie frustrazioni e via dicendo.
        Quindi il semplice tifoso se non gli va l’andazzo può cambiare squadra, cambiare sport, cambiare mentalità e soprattutto avere la consapevolezza che mediamente (quindi non mi rivolgo direttamente a te caro Fab) non capisce un cazzo di basket, non sa come si gestisce una squadra e non è mai stato general manager di qualcosa.
        Quindi un po’ di umiltà non guasta.

  11. Rimane Messina.Si era capito
    Invece non ho capito alcune cose:
    Perché sostenere che i conti si facevano a fine anno in cui tutti si sarebbero messi in discussione,detto dopo le varie delusioni di qs anno per poi assicurarci che proprietà e società sono d’accordo nel proseguire l’ottimo progetto di crescita.Probabilmente spaccare le reni a Treviso e Napoli ha fatto anticipare i tempi.
    Vincere il campionato italiano sarebbe un successo ma non perculiamoci facendolo passare come impresa.Il nostro,che è un campionato molto modesto (basta vedere il rendimento europeo) ha due sole squadre.Milano e Bologna.Nessuna altra può gareggiare per il titolo.Quindi parti col 50% di possibilità di titolo e non entro nel discorso budget che cmq è superiore alla Virtus.
    Terzo evitiamo paragoni con Obradovic perché il serbo ha sbagliato una partita secca di playoff col Partizan l’anno scorso.Qs anno ha fatto miracoli,per esempio rilanciando giocatori che altri allenatori avevano scartato (es Exum che oramai giocava garbage time lo scorso anno).
    Evitiamo anche paragoni con squadre che qs anno hanno deluso ma che negli ultimi due anni hanno vinto due euroleghe oppure un titolo NBA.
    Messina l’anno prossimo cambierà ricetta o proverà a vincere con la stessa tipologia di gioco e players?
    Ultimo,se si ha un coach stellato ma che qs anno ha fatto malissimo,non diamo contro a chi lo critica solo perché il vate ha la carriera che parla per lui.Se vado in un ristorante tre stelle Michelin e lo chef con ingredienti di qualità mi fa pagare un botto un piatto riuscito malissimo,non è che mi rifaccio il palato sentendomi declamare quante volte ha cucinato divinamente in passato…

    1. Il 22 novembre 2022 subito dopo una delle sconfitta più cocenti di Messina sulla nostra panchina contro l’Efes, lo stesso dichiarò che a fine girone d’andata di EL se la situazione non fosse cambiata sarebbe andato dalla proprietà a rassegnare le dimissioni. Bugia: la situazione non è cambiata, siamo fuori dai playoff di EL ma lui è ancora ben saldo sulla nostra panchina.

      Dopo l’eliminazione matematica dai playoff di EL dichiarò che a fine campionato si tireranno le somme sul proprio lavoro e su quello dei giocatori. Bugia: proprio in questi giorni si conferma da solo ancora prima dell’inizio dei playoff di LBA.

      Non che io ci abbia mai realmente creduto alle sue dimissioni, ma per dire che le sue parole valgono quanto il due di bastoni quando la briscola è denari.

    2. D’accordissimo con te, a un certo punto aveva detto: vediamo a fine anno, ci dono ancora coppa italia, EL e scudetto. Vabbé,coppa italia e EL sono andate come sappiamo, speriamo nello scudetto, ma come, ora si autoconferma a priori?

      1. Perché credi ancora alle dichiarazioni di Messina? Alle sue parole non sono mai seguiti i fatti.

  12. È fondamentale il clima.

    Deve essere sereno.

    Oggi le dichiarazioni e i commenti interni alla società sono questi.

    Nulla vieta che a fine stagione, se non sarà vincente il coach rassegi le dimissioni.

  13. Ottima notizia perchè le squadre di Messina esprimono sempre un buon gioco…..vediamo che scuse ci inventeremo dopo l’ennesima delusione

  14. Io invece il discorso di Giannis lo condivido. E’ sul termine “fallimento” che ci si dovrebbe mettere d’accordo. Io non parlerei di fallimento se fino all’ultimo secondo dell’ultimo match fai tutto ciò che è nelle tue possibilità per vincere e se fino all’ultimo secondo sei professionale e non metti l’ego davanti al bene della squadra. Ci saranno risultati al di sotto di quanto previsto ad inizio anno, questo sì; con onestà analizzi i tuoi errori senza dar colpe ad altri e cerchi di migliorare.
    Terminato l’ultimo secondo dell’ultima partita stop; uno vince, di solito più bravo degli altri, che comunque non sono cretini. A seconda del carattere, uno accetta meglio la cosa e un altro resta incazzato fino all’inizio della stagione successiva, ma non è detto che quest’ultimo abbia una mentalità più vincente del primo; dipende tutto da quanto autocritica, onesta e profonda sarà l’analisi dell’anno passato e da come si comporteranno nella nuova stagione.
    Poi è ovvio che gli errori possono essere tali da mettere in dubbio la riconferma nel ruolo.
    Secondo me si abusa del termine “fallimento” che ha una forte connotazione negativa; e non solo nello sport, io per esempio lo sperimento in ambito lavorativo ed è deleterio per un sacco di ragazzi giovani che invece di accettare l’errore e rimboccarsi le maniche per cercare con fiducia un progresso, faticano a reagire quando qualcosa non va secondo le aspettative. Scusate l’extra-basket.
    Tornando a Messina, personalmente sarò molto contento se rimarrà in modo che abbia la chance di una rivincita europea.
    Qualche dubbio rimane, per me legato alla gestione relazionale coi giocatori, più che tecnico. Nel senso che dal punto di vista tecnico credo che Messina si accorga dei propri errori tecnici (e ci sono, come per tutti) prima di tutti noi. Il più grosso di quest’anno? Aver pensato di poter plasmare in pochi mesi Naz come play portatore di palla, che detti ritmi e giochi.
    Invece la gestione dei giocatori durante la partita lascia a volte delle perplessità, ma come ho già detto altre volte, a noi manca tutta la fase di relazione coach-giocatori che avviene al di fuori dei minuti di gara. E questo aspetto è fondamentale, basti pensare alle parole pronunciate pochi giorni fa da Biligha. E’ questo per me l’elemento discriminante da valutare per capire se la conferma di Messina sia la cosa giusta: capire quanto la squadra sia con lui. Ma da fuori è molto difficile capirlo, forse avremo qualche indizio in più durante i playoff che saranno durissimi.

  15. Dal 2000 all’arrivo di Messina l’Olimpia ha vinto 3 scudetti (in vent’anni!!!), in Eurolega abbiamo fatto 1 playoff (in 20 anni !!!) e molto spesso siamo stati fra le ultime con gite gastronomiche sin da Dicembre ! Persino la tanto denigrata Coppa Italia era stata vinta 2 volte in 20 anni !Ma di cosa parliamo ? Qua sembra che prima di Messina si vincesse sempre tutto !!! Schifiamo lo scudetto ? Bene. Statevene a casa nei playoff e, se succede, non venite a festeggiare. Sentire tifosi che sperano che si perda perché non mi gli piace l’allenatore è una roba che non si può sentire ! Me ne fotto dell’allenatore, tifo Olimpia!!!

    1. Le squadre di Repesa o del senese, ma nemmeno di Banchi, non avevano il budget di Messina. Dai su: in Europa senza soldini non si può assolutamente competere e spesso si vivacchia sul fondo della classifica.
      Che poi non possa essere tutti i mali di Milano lo comprendo. Quello che mi sembra mancare a questo uomo è la flessibilità, la capacità di cambiare, di trovare altre vie, anche se hai tre, quattro o cinque infortunati lungodegenti.
      E non si prende la briga di gestire qualche testa calda: solo i suoi pretoriani, obbedienti e pronti a sacrificarsi in silenzio (vedi Hall).
      Ci ha portati in alto, ci ha reso credibili in Europa, ha vinto poco: per il salto di qualità serve qualcun altro, secondo me.

    2. @Ufo scrive sopra: quasi quasi baratterei la stella per un rinnovamento in panca. Stop. E tanti hanno già scritto che una vittoria in campionato non cambierebbe il giudizio negativo sulla stagione. Se vuoi li vado a cercare e li cito. E poi non mi scaldo. Dico solo che se non sopportate il Coach e sputate sull’eventuale vittoria nello scudetto potete stare a casa per i playoff e non partecipare alle partite. Ci saranno altri tifosi che invece festeggeranno e si accontenteranno dello scudetto

      1. Per te uno vuol dire tutti?
        Se tanti pensano che un eventuale vittoria in campionato non salverebbe la stagione non significa automaticamente che si augura la sconfitta.
        Infine ti ricordo che altri precedenti coach in passato pur avendo vinto lo scudetto sono stati massacrati da noi tifosi.

  16. Signor Paolo lei e qualche suo sodale non avete evidentemente ben chiaro il fatto che il basket stia seguendo una direzione che lo porterà inevitabilmente in un futuro non lontano una dimensione sempre più europea e molto meno “ autarchica” di quella attuale,un po’ come il calcio per certi versi.
    Le innovazioni che il board di Eurolega sta cercando di progettare sono in funzione di arrivare ad una sostenibilità economica di tutto il sistema che non si potrà ovviamente più reggere sulla generosità infinita di mecenati come Armani ma su incassi e brand marketing che solo l’Eurolega oggi può teoricamente garantire in previsione di uno sviluppo commerciale similare a quello della NBA.
    Che le piaccia o no l’Europa ci condizionerà pesantemente nel prossimo futuro sia a livello politico economico come per cose più banali come queste,se ne faccia una ragione.
    Quanto poi agli interventi di alcuni sostenitori più incazzati di altri credo che non sia assolutamente il caso di fare liste di oroscrizione tra buoni e cattivi tifosi e men che meno di tacciare come “ cretini” chi la pensa in maniera diversa ed esprime il suo dissenso in maniera magari non del tutto condivisibile ma certamente per il troppo amore per i nostri gloriosi colori.
    Per quanto mi riguarda mi sono espresso più volte per la riconferma di Messina ma se per voi una coppa europea indegna ed una coppa Italia di pari livello non significano fallimento trovate pure un altro termine che vi sembra più appropriato ma la realtà dei fatti sotto gli occhi di tutti non potrà certo cambiare.
    Quanto all’eventuale vittoria del campionato a mio parere tutte le vittorie contano ,pure le amichevoli,ma certamente rimetterà ben poco a posto di tutto quello andato a ramengo quest’anno.
    Poi se lei ,e chi la pensa come lei,siete soddisfatti di questo andazzo contento voi contenti tutti,probabilmente la vistra giovane età non vi ha permesso di vedere le gesta di grandissime squadre di nome SIMMENTHAL o TRACER altrimenti scrivereste ben altro.
    La nostra gloriosa storia comincia da ben più lontano degli ultimi 10 anni ed i paragoni devono essere fatti pure con Rubini e Peterson non solo con Reoesa o Scariolo…

  17. A mio avviso a questo punto della stagione la cosa più mi portante da fare se non la sola è stringersi attorno alla squadra, all’allenatore e alla dirigenza e sostenere tutti, facendo sentire chiaramente il nostro sostegno al momento incondizionato. L’obiettivo è la stella e non è un risultato da poco.
    Poi si vedrà. Ogni cosa al suo momento. Forza Olimpia.

  18. Credo che la quasi totalità dei tifosi siano con la squadra (vedi il palazzetto pieno sempre anche quando ormai eravamo fuori dall’Europa). Questo non vuol dire che ritengano giuste tutte le scelte fatte e non rilevino che ci siano stati errori abbastanza evidenti quest’anno. Ma gli errori vengono considerati parte del gioco come le sconfitte e se ne discute ragionevolmente evidenziando anche le perplessità sulla conduzione della squadra.
    La maggior parte dei tifosi ha gioito 2 anni fa per le F4 e pianto per lo scudetto perso; su e’ galvanizzata per il percorso dello scorso anno in Europa e per lo scudetto vinto e soffre quest’anno per i risultati stentati che solo uno scudetto potrà lenire. La maggior parte dei tifosi che va al palazzetto non fa liste di proscrizione dei giocatori e non insulta il coach.

    Poi ci sono fra gli altri quattro cretini che da anni giocano il loro sport preferito : lamentarsi, insultare tutti il coach, i giocatori, fare liste di proscrizione e scrivere idiozie visto che non capiscono lo sport non dico solo tecnicamente ma nello spirito sportivo. Partecipino pure tanto sono quattro gatti relegati su questo blog.

    Caro Borletti, detto da uno che se li ricorda quei tempi, lasci stare il Simmenthal, altri momenti, altri contesti senza la presenza dei social che fa emergere non i tifosi amanti dell’Olimpia ma dei frustrati che hanno il loro quarto d’ora di celebrità perchè qualcuno gli risponde.

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