Virtus vs Olimpia Milano, 5 domande 5 | I favoriti conosceranno una fisicità mai provata prima

E’ il giorno della vigilia di Virtus vs Olimpia Milano, gara-1 delle Finals LBA 2022. Tornano le 5 domande 5  di ROM, mai così attese

E’ il giorno della vigilia di Virtus vs Olimpia Milano, gara-1 delle Finals LBA 2022. Tornano le 5 domande 5  di ROM, mai così attese.

E’ la Virtus Bologna, dunque, la grande favorita per questo Scudetto?

«Pare di sì, ma abbiamo pochissimi dati. Alla fine, la sfida più attendibile è stata quella di Supercoppa, giocata in quel di settembre, e vinta dalla squadra di Scariolo. Poi, in campionato, al Forum le due squadre uscivano dalla quarantena e la Vu era in maggiore emergenza, mentre alla Segafredo Arena Milano arrivò in condizioni impresentabili a livello numerico. In Coppa Italia la Virtus non si è presentata in finale, ma da allora ha vinto l’EuroCup e preso il comando delle operazioni in LBA».

Eppure, per l’opinione pubblica la squadra di Sergio Scariolo sarebbe addirittura strafavorita.

«Dopo la Coppa Italia, anzi, prima, avrei detto Olimpia 70%, Virtus 30%. E solo per una questione di rispetto, per il progetto Scariolo e per quello che è successo un anno fa. Per l’imponderabile. Che è puntualmente accaduto. Milano ha perso Mitoglou e Delaney, la Virtus ha acquisito Shengelia e Hackett. Questo fa pendere i pronostici per un 55% in direzione Bologna. Guardo comunque i due roster. Messina ha un Alviti praticamente inutilizzato, mentre è ignoto l’impatto che potranno avere Grant, Biligha e Baldasso. La Virtus, sullo stesso livello, ha Tessitori (comunque positivo in EuroCup), Alibegovic (ma decisivo un anno fa), e Nico Mannion (nei playoff quasi sempre in garbage). Quindi il roster, per scelte tecniche e di mercato, e successione di accadimenti, è più profondo. Almeno in partenza».

L’Olimpia nei playoff ha cambiato ritmo, è questa l’arma in più di Ettore Messina?

«Non lo so. Malcolm Delaney rallentava il gioco, per scelta. E questo è un dato di fatto. L’Olimpia in questi playoff ha iniziato a correre e sofferto solo in una gara su sei. Altro dato di fatto. Ma attenzione, quando si alza il livello, spesso correre significa aumentare le palle perse. I turnover sono innesco per le transizioni altrui. E la Virtus in transizione può fare malissimo, avendo degli “animali” della specialità come Pajola, Shengelia e Cordinier, con Teodosic a fare da innesco e Belinelli a raccogliere il tutto dall’arco».

Ovviamente per l’Olimpia Milano molto partirà dalla difesa. Quali potranno essere le scelte di Ettore Messina?

«Nei playoff la Virtus ha avuto, come picco negativo nel tiro da 2, il 44.7%  di gara-2 con Pesaro. Da 3 il picco positivo è stato il 47.8% di gara-3 con Derthona. In tre gare su sei è stata sotto il 40%, in quattro su sei sotto il 40.1%, mentre l’Olimpia ha avuto proprio il 40% di gara-3 con Reggio (gara vinta in carrozza) come top negativo. Poco da dire, Messina credibilmente scoraggerà le penetrazioni (e dovrà quindi limitare anche le palle perse) e concederà qualcosa da 3. Poi, occhio, Belinelli e Weems le gare le vincono da fuori. E sanno vincerle».

Insomma, le premesse non paiono delle migliori.

«Ribadiamolo, non ci sono grosse indicazioni, se non le sensazioni. La Virtus è più profonda e con la testa più sgombra, l’Olimpia rischia di vivere una quarta stagione senza Scudetto. Impensabile alla firma di Ettore Messina nel 2019. Ma, come detto spesso in questi mesi, qui ci sono dei valori. Quelli emersi ad esempio in quella meravigliosa gara-2 con l’Efes al Forum. Faccio dei nomi: Melli, Chacho, Shields, Hines e Datome. Non lasceranno nulla di intentato, sino alla fine. E quest’anno pare abbiano anche la condizione per farlo. Oltretutto, la Virtus conoscerà in questa serie una fisicità mai provata in questi mesi. Occhio».

15 thoughts on “Virtus vs Olimpia Milano, 5 domande 5 | I favoriti conosceranno una fisicità mai provata prima

  1. Manca poco alla prima 🤘 Credo che questa serie stabilirà un record per il nostro basket. Purtroppo i media non ne parlano ancora abbastanza, ma l attesa è forte👍
    Tutto dipenderà dal lavoro fatto in questi giorni e come sarà stata preparata gara 1, chi vince questa, per me vince il titolo.
    Sopratutto se sarà l’ Olimpia a prevalere subito, allora potrebbe essere anche piuttosto corta la serie.
    Fortunatamente non vince sempre il più forte, ma chi è più in forma ed è resiliente.

  2. La vince il più in forma come sempre. I rosters sono simili. Secondo me noi avremo più cattiveria dentro e rispetto all’anno scorso siamo pronti fisicamente. Se si vincerà non sarà un miracolo ma una cosa normale, 4 anni con Messina senza scudetto non è normale.

    1. Ora sono diventati 4???
      Da quando c’è Messina, questa è la seconda finale che gioca, non la terza è tanto meno la quarta.

      Sul fatto che domani sera sia imperante sono d’accordo ma è una tale ovvietà… non vedo però perché determini in modo univoco la serie.

      Certo la tensione cresce e sarà spettacolo puro, godiamocelo!!!

      1. Lo sport è così per alcune persone: il punto di vedere una competizione è sapere chi ha vinto alla fine, la vittoria è normale, perdere è immorale e chi vince ha sempre ragione. Alcuni lo fanno come meccanismo di difesa psicologica, altri come sfottò, altri perché è mancata l’educazione allo sport, ma alla fine il problema è lo stesso: trasformare un evento spettacolare ed emozionante in una cosa che varia dall’avvilente allo scontato. Oi, a noi cambia poco comunque, sono gli altri che dicono di essere interessati solo a quello che succede a giugno e solo se succede nel modo giusto, noi godiamoci lo spettacolo 🙂

      2. Poi ci sono quelli come te che sono felici e contenti a prescindere dall’esito finale, perché si perda o si vinca appartiene allo sport. Certo che nello lo sport si vince e si perde, ma il tifoso di una squadra come la nostra (non di Cremona, con rispetto parlando) piace vincere e non veder festeggiare gli altri. E credo che Armani, nel giorno dell’annuncio di Messina con doppio ruolo (Coach e Presidente Operativo), in cuor suo, si aspettasse di vincere almeno uno scudetto in 3 anni di gestione.
        Trovami uno che vince ma che abbia torto. Persino il “losco” Baraldi, dovesse rivincire ha purtroppo ragione.

      3. Ti sei inventato che io sia felice a prescindere, la mia risposta era sul “vincere è normale”. Non ho neanche idea di cosa voglia dire “chi vince ha sempre ragione”, devo essere sincero, e soprattutto cosa c’entri con il godersi un evento sportivo. Ma come dicevo, se tu ti riconosci nell’essere solo interessato a vedere chi ha vinto, nel “vincere è normale”, nel “perdere è immorale”, ecc. (ti sei sentito chiamato in causa quindi evidentemente ti riconosci in questi valori), fai pure. Altri fra di noi la pensano diversamente e spiegano perché.

      4. La frase “chi vince ha sempre ragione” l’ho scritta io e mi riconosco in questa. Oltretutto io l’ho scritto in un altro post e non in questo, e tu mi hai tirato in ballo nel tuo primo commento, quindi non far finta di cadere dalle nuvole. Il godersi lo spettacolo è soggettivo, io preferisco giocare male ma vincere piuttosto che giocare bene ma perdere.

      5. Stagioni di Messina a Milano 3, stagioni effettivamente completate 2, finali scudetto disputate 1, finali scudetto da disputare 1, scudetti vinti (ad oggi) 0, EL effettivamente completate 2, playoff di EL raggiunti 2, final4 di EL raggiunte 1, Coppe Italia disputate 3, coppe Italia vinte 2, supercoppe italiane disputate 2, supercoppe italiane vinte 1.

      6. Appunto, manca lo scudetto che sinceramente io baratterei con le due coppe italiane e la supercoppa italiana. Trofei vinti in due stagioni al netto della finale scudetto di quest’anno: 2 coppa Italia e 1 supercoppa italiana.

    2. No, se si vincerà, non sarà una cosa “normale”, perchè, a sto giro, partiamo sfavoriti: bisogna dare il giusto peso alle cose e Messina non c’entra nulla, se si vincerà, sarà un’impresa

  3. Penso che una chiave della seria possa essere la capacità di difendere su Shenghelia in post basso senza raddoppiare, per evitare scarichi facili a Jaiteh o per tiri da 3 non contestati. Spesso a difesa schierata loro iniziano l’attaco così. Confidiamo in Bentil e soprattuo in San Niccolò.

    1. Shengelia media stagionale EL:
      13 punti
      14 PIR

      Shengelia media contro Melli/Olimpia in EL:
      10 punti
      9 PIR

      Se si ripetesse la cosa, non sarebbe male.

  4. Concordo con chi dice: è uno spettacolo, godiamocelo! Mi auguro di vedere del buon basket anche se giocare ogni due giorni non garantisce spettacolo tecnico o super prestazioni balistiche. Anzi.
    Melli su Shengehelia sarà fondamentale ma credo che limitare (fermarlo è impossibile) Teodosic sarà la chiave per la vittoria, insieme ai rientri difensivi per non lasciar correre la Virtus, che diventerebbe devastante.
    Certo è che non mi sarei immaginato di partire sfavorito in una finale di lba.
    Buon basket a tutti!

  5. Guardando i numeri, il roster, l’esperienza a confronti (diciamolo) di Eurolega, non capisco come si possa dire che l’Olimpia sia sfavorita. Chiuderà sotto le plance (dove sarà battaglia tipo wrestling) e concederà qualcosa da tre punti. E da tre punti la Virtus ha tirato sotto al 40% per 4 gare su 6 dei PO. Percentuale che invece per Milano ha rappresentato la soglia minima sempre nei PO, dove ha tenuto una media del 47% circa. Se tirano con le stesse medie, non c’è storia a favore dell’Olimpia. L’unico vantaggio Virtus, sulla carta, è il fattore campo. Se l’Olimpia vince una delle due a Bologna ribalta completamente la serie a suo favore.

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