Si attende per domani la risposta della Corte Federale d’Appello sulla Pallacanestro Varese. Il club biancorosso è stato penalizzato di 16 punti per il “caso Tepic”.
Secondo Tuttosport: «se domani la Corte federale non dovesse intervenire, l’ultimo ricorso vedrebbe il giudizio a campionato finito. A quel punto un esito positivo per l’OpenjobMetis implicherebbe un campionato di Serie A, nella prossima stagione a probabilmente 17 squadre».

Grande amarezza nel vedere un fiero avversario dei bei tempi andati ridotto in queste condizioni ( e Cantù non sta certo molto meglio).
Morse,Ossola,Zanatta,Raga,Yelverton tanto per citarne alcuni,alfieri di una grandissima societa che a livello continentale resta ancora di gran lunga la più titolata in Italia.
Fa specie vedere che in tutta una zona benestante come il Varesotto non si sia trovato un mecenate od un pool di benestanti disposti ad aiutare una società in perenne crisi ma evidentemente non tutti hanno avuto la fortuna di trovare Gavio,Zanetti o zio Giorgio a cui tutti dobbiamo infinita riconoscenza per averci allontanato dal baratro della sparizione.
Massimo rispetto comunque per questo grande avversario,comunque vada il gloriosissimo passato non potrà cancellarlo nessuno.
Caro Dopolavoro, da varesino eretico (tifoso Olimpia) resta un vero dispiacere vedere questo nuovo progetto targato Scola impantanarsi in questa miscela di dilettantismo gestionale degli anni passati. Se non erro, Varese ha un budget di poco più di 4 milioni di euro, due rate residue non pagate da 30mila euro ad un giocatore che nessuno qui sa chi sia, rischiano di demolire quanto visto di buono quest’anno. Un ottimo allenatore con idee fresche (ok la difesa non e’ il suo forte ma sei vai a 200 all’ora..), un manger come Arcieri che farebbe comodo a tanti. Peccato, ma speriamo almeno nella salvezza. In ultima analisi, la città e’ in assoluta decadenza da anni, il tessuto economico non e’ certo quello degli anni d’oro, vedo quasi impossibile che qualcuno delle nostre parti si faccia avanti. Si parlava di un investitore australiano, boh