Vlado Micov, ex ala di Olimpia Milano, è stato ospite di un podcast in Serbia dove ha ricordato il difficile rapporto con Dusko Ivanovic.
I due hanno lavorato insieme brevemente nel 2009 al Baskonia, poi il “professore” si trasferì in Italia a Cantù.
«Ho avuto problemi con Duško Ivanović. Chiamò il mio agente, Miško Ražnatović, per dirgli che non reagivo, che non riusciva a farsi capire».
Ma secondo Vlado la storia era diversa: «La realtà è che Duško non aveva nessuna comunicazione con nessuno. Mi parlava in spagnolo, e lui è del Montenegro».
E la faccia di Micov, è la faccia di Micov: «Io sono semplicemente così. Mi conoscete. Non mi rallegro quando segno un canestro da metà campo. E quando perdo, non reagisco come gli altri. Sono così. Si lamentava che non mostravo reazioni, che ero come ero… Ci sono stati problemi, ma alla fine si accetta tutto».
I due si sono rivisti un anno fa a Belgrado, e Micov ha scherzato chiedendogli una foto insieme: «Non abbiamo contatti. Ma non so nemmeno con chi li abbia. Ma lui è così. Ero un bambino per lui allora, e il primo giorno mi parlò in spagnolo… Niente contro di lui. Alla fine quell’anno vinse anche. Per lui correre è l’unico modo per migliorare però insomma, l’anno delle Final Four con Milano abbiamo giocato 96 gare…».

Beh, adesso, caro Vlado, non è che ti puoi stupire di venire giudicato come un tipo “glaciale”…. la definizione “senza emozioni” è semplicemente l’altra faccia della medaglia, dopodichè sarai sempre nei nostri cuori