Olimpia Milano post Napoli | Prima di decidere, minuti per Pangos e Davies

Alessandro Maggi 4

Olimpia Milano post Napoli in questi giorni calciocentrici, almeno nella nostra città. La Virtus soffre con Scafati ma resta a +2 con tre giornate da giocare

Olimpia Milano post Napoli in questi giorni calciocentrici, almeno nella nostra città. La Virtus soffre con Scafati ma resta a +2 con tre giornate ancora da giocare, lo sprint per il primo posto è vivo. Come per la salvezza.

Sul campo, Ettore Messina non può che gioire della prestazione di Shavon Shields. Per lui 17 punti in 26’, 12 nel secondo tempo, 5/6 da 2, 1/3 da 3, 4/5 ai liberi, 7 rimbalzi e 29 di valutazione.

Segnali per l’mvp delle ultime LBA Finals, giocatore in grado di cambiare totalmente la faccia alla squadra biancorossa: perchè prima opzione offensiva, perché capace di segnare dal palleggio e colpire dalla media, perchè eccellente difensore. 

Inutile spendere troppe parole su di lui, giusto andare su Kevin Pangos. Lo stop precauzionale di Shabazz Napier concede 27’ al canadese, che risponde con 11 punti e 3 rimbalzi oltre a 2 assist. 

La corsa pare con Billy Baron, 11 punti con 3/7 da 3, ma è tutto da vedere il momento di Devon Hall. Messina ne loda lo stato di forma, stimolato dalle domande dei giornalisti, noi ci permettiamo di dubitare su 18’ sostanzialmente mediocri, soprattutto in difesa.

Sia chiaro, mancano le gambe, non certo approccio, serietà e valore. E da qui a fine stagione regolare ci sono ancora giorni di lavoro. Tuttavia tra Treviso, Derthona e Sassari sarebbe opportuno non lasciare per strada i vari Davies o Pangos. Non siano Verona e Napoli a dare risposte definitive. A meno che qualcuno, in allenamento, abbia già alzato bandiera bianca. 

4 thoughts on “Olimpia Milano post Napoli | Prima di decidere, minuti per Pangos e Davies

  1. Speriamo che non si punti per forza su Hall se non è in forma. Non capisco perché farlo giocare da play per diversi minuti quando mesi fa lo steso coach diceva che soffriva in quel ruolo non suo. Baldasso sarà nei 12, perchè non dargli più minuti per acquisire ritmo e confidenza ?

  2. Per quanto riguarda la scelta tra Voigtmann e Davies, considerato che Melli dal punto di vista offensivo si esprime meglio giocando da “centro” e che l’accoppiata con Voigtmann ha subito destato buona impressione quando proposta, per me Messina qui ha le idee abbastanza chiare e porterà appunto il tedesco.
    Io son d’accordo sul fatto che Davies offensivamente possa essere utile, a volte addirittura vitale, quando l’attacco Olimpia fatica e quindi si va da lui sistematicamente e lui risponde con canestri o assist anche illuminanti, però quello che ti davanti ti toglie purtroppo dietro dove ha parecchie carenze (e non è nemmeno un gran lottatore sotto canestro come rimbalzista).
    Non avesse funzionato l’idea di provare assieme Melli e Voigtmann mi sento di poter affermare con certezza che Davies sarebbe comunque stato il lungo scelto per i playoff, essendo invece risultata ottima la soluzione Melli/Voigtmann ecco che per me Messina assai difficilmente vi rinuncerà.

    Sulla scelta tra i piccoli, invece, penso che anche Messina abbia dubbi su chi scegliere.
    Se Hall stesse bene son sempre certo che mai e poi mai si priverebbe di lui, è un suo pretoriano, lo considera giocatore ideale per lui perchè difende su 3 ruoli, sa usare il cervello e produce in attacco. Però purtroppo non è al 100%, ma a meno che non si regga in piedi rimango convinto che nei 6 ci sia.
    Tra Baron e Pangos il coach lo vedo in difficoltà nella scelta: entrambi faticano in difesa, Pangos però è quel secondo play che è essenziale avere dato che la stagione ha dimostrato come le soluzioni di emergenza (con play Hall o baron) non funzionino benissimo, Baron però è quel tiratore mortifero a cui in teoria mai e poi mai rinunceresti. Insomma, mi immagino Messina assai in difficoltà nello scegliere, consapevole che scegliendo l’uno priveresti comunque la squadra dell’apporto fondamentale dell’altro.

    1. Proprio perché condivido il ragionamento continuo a pensare che la soluzione migliore sarebbe quella di una rotazione più ampia a 8. Si scelga anche in virtù dell’avversario. Contro un pressing asfissiante come quello che ci ha fatto perdere con Brescia o che potrebbe proporre Bologna, io vorrei due play, non un Hall adattato. Contro centri stazzati o razzenti farebbe comodo magari più Davies che il tedesco oppure, sacrilegio!, Hines…

      1. Direi di partire da una certezza: Hines è nei 6 fisso, sempre e per sempre, mai si vedrà una singola partita di playoff LBA o di final8 di Coppa Italia o di final4 di Supercoppa LBA senza la presenza di Hines a referto. E’ un leader indispensabile, il campione a cui affidarsi nei momenti di difficoltà, la certezza che quando serve un rimbalzo, una stoppata, un canestro, un recupero, lui c’è.

        Contro i centri stazzati difenderebbe Melli.

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