Il 7 aprile 1988, esattamente 35 anni fa, l’Olimpia Milano targata Tracer conquistava la terza Coppa dei Campioni della sua storia, la seconda consecutiva. Quella con il grande Franco Casalini in panchina.
Il massimo trofeo continentale torna alla formula delle Final Four, che partono il 5 aprile al Flanders Expo Pavilion di Gand. I biancorossi superano in semifinale l’Aris Salonicco di Yannakis e Subotic per 87-82 con 28 punti di Rickey Brown e soprattutto 39 di Bob McAdoo, 23 nel solo primo tempo.
In finale c’è ancora il Maccabi Tel Aviv, che rispetto a Losanna (370 giorni prima) si è preso un certo Barlow. Ma l’Olimpia vince 90-84 con 17 punti di Mike D’Antoni e Brown, e 25 di McAdoo, premiato a furor di popolo mvp di quelle Final Four.
35 anni fa (1988) l'Olimpia di Coach Casalini resta sul tetto d'Europa battendo il Maccabi 90-84 🏆
— Olimpia Milano (@OlimpiaMI1936) April 7, 2023
Sempre grazie D'Antoni, Montecchi, Premier, McAdoo, Meneghin, Brown, Aldi, Governa, Pittis, Bargna, Ambrassa, Casalini, Faina, Cappellari, Morbelli, Gabetti 🤍❤#insieme pic.twitter.com/8XNlDRHivt

Due anni fa sembrava una cosa possibile, adesso già molto meno, la concorrenza nella EL attuale è di livello decisamente superiore alla coppa campioni di, ormai, quell’era cestistica geologica
rompo il mio silenzio c’erano solo due stranieri ma soprattutto Bob era un vero campione, poi d’antoni, premier, pittis, meneghin. Campioni così mai più visti se non al tempo della Stefanel.
Un quartetto base (per quanto riguarda il 5′ uomo fate voi) con campioni come i 4 moschettieri, Bob Mcadoo, d’Antoni, Meneghin e Premier, non c’è più stato. Punto