I lunghi italiani
NOT IN MY HOUSE 🙅♂️
— Eleven Sports Italia (@ElevenSportsIT) November 19, 2022
Bellissima stoppata di Guglielmo #Caruso che rimanda al mittente il tentativo di sottomano di Allerik Freeman ⛔
L’ @PallVarese vince l’anticipo della 7^ giornata contro l’@REYER1872 con il punteggio di 93 a 90 🏀@LegaBasketA pic.twitter.com/hbNd3zOQJf
PRODEZZA DI DIOP FUORI EQUILIBRIO! 🔥@dinamo_sassari avanti 40-32 sulla @Virtusbo dopo i primi due periodi! Protagonista assoluto Ousmane #Diop, autore di 11 punti, 6 rimbalzi e di un canestro dal coefficiente di difficoltà elevato!@LegaBasketA #SerieA #UnipolSai #basket pic.twitter.com/BUjvLQpWVc
— Eleven Sports Italia (@ElevenSportsIT) October 29, 2022
Due centri e due ali. Partendo dal ruolo pesante ci sono Ousmane Diop e Guglielmo Caruso. Del primo si parla pochissimo, ma gioca da italiano con Sassari, viaggia a 8+5 di media in LBA, non è altissimo ma ha fisico e presenza sotto il ferro.
Poi c’è Caruso, che è emergente in Italia, e con Brase sta trovando grande spazio in campionato (come il compagno Woldetensae, ala, troppo legata al tiro da fuori, ma di grande fisico, occhio). Ha contratto opzionale con Varese per la prossima stagione, piace a Messina e ha interrotto per ora le trattative con Luis Scola. Vedremo.
Parlando di ali, Nikola Akele sta dimostrando buone qualità anche nel salto qualitativo a Brescia. Ha fisico ed esperienza, ma il treno per i grandi club pare passato. Poi Luca Severini, che a Derthona vale 6 punti e 4 rimbalzi. Piace alla Virtus, è 204 centimetri e tira bene da fuori. Ha ancora contratto per un anno in Piemonte, credibile con escape per le coppe europee.


Alla luce delle tabelle riportate da Maggi, gli unici italiani che sono ancora sotto contratto per il 2024 sono Bortolani, Tonut, Alviti e Melli. Rimarranno solo Tonut e Melli. Per quelli in scadenza 2023 sembrano arrivati ai saluti Datome Baldasso Biligha e forse Ricci. Squadra dei Panda quindi da rifare. Tutto dipenderà dalla voglia di spendere da parte della Proprietà e soprattutto da chi sarà il coach della prossima stagione. Se rimarrà Messina aspettiamoci acquisti over 30 già rodati e votati alla difesa. Se dovesse arrivare un nuovo coach ci sarà una pagina bianca da scrivere e forse si investirà su qualche giovane di talento (Però poi si dovrà avere la pazienza di aspettarlo).
Con tutto il bene che gli posso volere, non credo però che Alesssandro (Cappelletti) sia all’altezza dell’EL. Sarei felicissimo di sbagliarmi e poi, così, in caso di sconfitte dell’Olimpia, avrei chi insultare di persona.
Alla luce della permanenza di Messina se fossi un italiano mi terrei alla larga da Milano …
darius thompson e vildoza che potrebbero mi pare giocare da italiani sarebbero utili sia a milano che a bologna, calcolando che teo e beli avranno un anno in più, anche caruso ottimo acquisto per ambedue, poi c’e’ polonara che penso opterà per essere allenato da scariolo, se bologna resterà in euroleague penso ci sarà un’ulteriore crescita nel roster.
Thompson e Vildoza non possono amcora giocare da italiano.
nel potrebbero e’ compreso il discorso nazionale, se giocassero in nazionale mi pare potrebbero essere schierati come italiani
Si, solo quando avranno giocato in nazionale potranno essere schierati da italiani..
Come italiani sicuramente terrei Melli, Tonut, Bortolani che sta facendo bene e Ricci…. Mi spiace per Datome ma troppi infortuni e l’età non ne fanno più un giocatore spendibile per tutta la stagione…
Purtroppo il nefasto 6+6 in LBA (o peggio 5+5 con penale) costringe sia Milano che Bologna a dover mettere sotto contratto giocatori italiani che poi verranno utilizzati molto meno rispetto al resto del roster che gioca stabilmente per esempio in EL. Se questa regola assurda non esistesse, Milano oggi avrebbe sotto contratto di italiani solo Melli, Datome e Tonut e Bologna Belinelli, Pajola e Mannion. C’è un budget da rispettare ed è chiaro che non si potranno mai schierare 6/7 italiani di livello perchè 2/3 comunque hanno già un costo oneroso da sostenere in termini d’ingaggio (oggi quelli di Melli e Datome per Milano), per cui giocoforza si deve ricorrere a dei mestieranti in età matura oppure a dei giovani senza grandi pretese che già in partenza sanno di far solo numero per le partite LBA: di fatto uno vale l’altro per qualsiasi allenatore. Così gli italiani diventano un problema anzichè una risorsa perchè in generale un team che parte con l’idea di vincere l’EL deve necessariamente cercare di mettere in campo per quanto possibile almeno 10/12 giocatori di pari valore tecnico e d’esperienza che s’intercambino durante la stagione. Per restare al tema del thread Melli,Tonut e Gallinari se decide di tornare (o un altro di pari valore ed esperienza), gli altri da valutare secondo le richieste economiche chiaramente al ribasso.
thompson (vildoza) paiola polonara mannion belinelli abass sarebbero un bel sestetto di italiani, a milano melli e tonut sono ottimi, prendi uno dei due play thompson vildoza, ricci e biligha, ricci personalmente non mi fa impazzire ma de gustibus, caruso, sono giocatori che nei dodici ci starebbero bene, anche schierare quindici stranieri avrebbe comunque un costo non indifferente……
Beh … un paio di italiani buoni li avevamo ma il pastore non vedeva l’ora di liberarsene … vedi ADV e Fontecchio … quindi non è solo un tema di panda rules ma di allenatore schizofrenico … prima se li sceglie e dopo li scarica
Del recupero di Pecchia dall’infortunio dello scorso anno qualcuno ha notizie?
Pecchia gioca nella Vanoli Cremona,
Che sia sotto contratto con Cremona lo so, intendo che se si riprende bene fisicamente in LBA può dare un buon impatto dalla panchina. Fino a 1 anno fa era nel giro della Nazionale