Olimpia Milano Mercato | Lo scenario italiano, tra scadenze e opportunità. Tutti i nomi

Alessandro Maggi 14

In attesa dell’Olympiacos, torna il nostro Speciale Olimpia Milano Mercato per parlare di italiani. Facciamo un po’ il punto della situazione

Oltreoceano

Sia Danilo Gallinari che Simone Fontecchio, i due italiani in NBA oltre a Paolo Banchero, hanno contratto anche per la prossima stagione.

Boston attende sempre più smaniosa il Gallo, basti vedere l’attenzione social della franchigia, e il giocatore potrebbe tornare in campo tra qualche settimana.

Il futuro dipende in fondo da lui. In questa stagione guadagnerà quasi sei milioni e mezzo di dollari, nella prossima ha una player option (decide lui se restare o meno) per quasi sette. Potrebbe decidere di uscire solo se fosse scambiato da Boston in qualche franchigia di secondo o terzo piano. Insomma, non da titolo.

Assurdo? Sino ad un certo punto. Gallinari potrebbe ad esempio essere scambiato e poi, trovandosi all’ultimo anno di contratto, liberato subito dalla nuova franchigia di appartenenza. Ma, come vedete, impossibile oggi fare altri ragionamenti.

Simone Fontecchio invece ha un garantito da tre milioni di dollari anche per la prossima annata. A febbraio sta trovando più spazio ai Jazz, quindi è ancora più determinato a giocarsi le sue carte sino in fondo. Poi, nel 2024, l’Olimpia Milano farà certamente la sua mossa.

14 thoughts on “Olimpia Milano Mercato | Lo scenario italiano, tra scadenze e opportunità. Tutti i nomi

  1. Alla luce delle tabelle riportate da Maggi, gli unici italiani che sono ancora sotto contratto per il 2024 sono Bortolani, Tonut, Alviti e Melli. Rimarranno solo Tonut e Melli. Per quelli in scadenza 2023 sembrano arrivati ai saluti Datome Baldasso Biligha e forse Ricci. Squadra dei Panda quindi da rifare. Tutto dipenderà dalla voglia di spendere da parte della Proprietà e soprattutto da chi sarà il coach della prossima stagione. Se rimarrà Messina aspettiamoci acquisti over 30 già rodati e votati alla difesa. Se dovesse arrivare un nuovo coach ci sarà una pagina bianca da scrivere e forse si investirà su qualche giovane di talento (Però poi si dovrà avere la pazienza di aspettarlo).

    1. Con tutto il bene che gli posso volere, non credo però che Alesssandro (Cappelletti) sia all’altezza dell’EL. Sarei felicissimo di sbagliarmi e poi, così, in caso di sconfitte dell’Olimpia, avrei chi insultare di persona.

  2. Alla luce della permanenza di Messina se fossi un italiano mi terrei alla larga da Milano …

  3. darius thompson e vildoza che potrebbero mi pare giocare da italiani sarebbero utili sia a milano che a bologna, calcolando che teo e beli avranno un anno in più, anche caruso ottimo acquisto per ambedue, poi c’e’ polonara che penso opterà per essere allenato da scariolo, se bologna resterà in euroleague penso ci sarà un’ulteriore crescita nel roster.

      1. nel potrebbero e’ compreso il discorso nazionale, se giocassero in nazionale mi pare potrebbero essere schierati come italiani

      2. Si, solo quando avranno giocato in nazionale potranno essere schierati da italiani..

  4. Come italiani sicuramente terrei Melli, Tonut, Bortolani che sta facendo bene e Ricci…. Mi spiace per Datome ma troppi infortuni e l’età non ne fanno più un giocatore spendibile per tutta la stagione…

  5. Purtroppo il nefasto 6+6 in LBA (o peggio 5+5 con penale) costringe sia Milano che Bologna a dover mettere sotto contratto giocatori italiani che poi verranno utilizzati molto meno rispetto al resto del roster che gioca stabilmente per esempio in EL. Se questa regola assurda non esistesse, Milano oggi avrebbe sotto contratto di italiani solo Melli, Datome e Tonut e Bologna Belinelli, Pajola e Mannion. C’è un budget da rispettare ed è chiaro che non si potranno mai schierare 6/7 italiani di livello perchè 2/3 comunque hanno già un costo oneroso da sostenere in termini d’ingaggio (oggi quelli di Melli e Datome per Milano), per cui giocoforza si deve ricorrere a dei mestieranti in età matura oppure a dei giovani senza grandi pretese che già in partenza sanno di far solo numero per le partite LBA: di fatto uno vale l’altro per qualsiasi allenatore. Così gli italiani diventano un problema anzichè una risorsa perchè in generale un team che parte con l’idea di vincere l’EL deve necessariamente cercare di mettere in campo per quanto possibile almeno 10/12 giocatori di pari valore tecnico e d’esperienza che s’intercambino durante la stagione. Per restare al tema del thread Melli,Tonut e Gallinari se decide di tornare (o un altro di pari valore ed esperienza), gli altri da valutare secondo le richieste economiche chiaramente al ribasso.

  6. thompson (vildoza) paiola polonara mannion belinelli abass sarebbero un bel sestetto di italiani, a milano melli e tonut sono ottimi, prendi uno dei due play thompson vildoza, ricci e biligha, ricci personalmente non mi fa impazzire ma de gustibus, caruso, sono giocatori che nei dodici ci starebbero bene, anche schierare quindici stranieri avrebbe comunque un costo non indifferente……

  7. Beh … un paio di italiani buoni li avevamo ma il pastore non vedeva l’ora di liberarsene … vedi ADV e Fontecchio … quindi non è solo un tema di panda rules ma di allenatore schizofrenico … prima se li sceglie e dopo li scarica

  8. Del recupero di Pecchia dall’infortunio dello scorso anno qualcuno ha notizie?

      1. Che sia sotto contratto con Cremona lo so, intendo che se si riprende bene fisicamente in LBA può dare un buon impatto dalla panchina. Fino a 1 anno fa era nel giro della Nazionale

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