Olimpia Milano al lavoro dopo il flop Coppa Italia. Lunghi giorni in palestra per capire

Alessandro Maggi 11

Settimana di lavoro e ripartenza in casa Olimpia Milano dopo il pesante flop, l’ennesimo della stagione, alle Frecciarossa Final Eight 2023

Settimana di lavoro e ripartenza in casa Olimpia Milano dopo il pesante flop, l’ennesimo della stagione, alle Frecciarossa Final Eight 2023 di Torino.

Oggi Paul BIligha e Pippo Ricci saluteranno il gruppo per raggiungere Bologna, dove si raduneranno i 16 giocatori convocati da Gianmarco Pozzecco per le ultime due gare di qualificazione mondiale di Italbasket. Alle ore 15.30 verranno peraltro presentate le nuove maglie sponsorizzate Macron.

Da domani sarà poi tempo di preparare il match con il Panathinaikos, che come Milano ha otto vittorie in stagione e un record di 2-8 nelle ultime dieci gare di EuroLeague. Una nuova occasione di ripartenza, soprattutto altri 15 giorni di lavoro e riflessione prima di un tour de force che dal 3 marzo prevederà, tra EuroLeague ed LBA, 6 gare in 13 giorni.

Non ci sarà Devon Hall, che sarà rivalutato solo da metà marzo, da comprendere lo stato del percorso di recupero di Kevin Pangos e Shavon Shields. Soprattutto su quest’ultimo delle novità sono attese nei prossimi giorni.

11 thoughts on “Olimpia Milano al lavoro dopo il flop Coppa Italia. Lunghi giorni in palestra per capire

  1. Ammadonna lasciamoli a casa , più lavorano in palestra peggio vanno . Si contagiano di menefreghismo . Vai in palestra a logorare per capire che dopo aver sbagliato un tiro affrettato non è il caso di fare fallo con bonus ? Ma per piacere

  2. Altro che storie, oggi si può dire che siamo stati battuti da una grande Brescia.
    Milano ha i suoi problemi che non si risolvono cacciando l’allenatore
    Facile giudicare i giocatori seduti in poltrona nel salotto di casa, dovremmo essere presenti in palestra e sudare con loro per cominciare ( solo cominciare ) a capire.
    Parlarne pacatamente e stringersi intorno alla squadra è l’unico modo onesto e corretto di porsi.
    Abbiamo tre lunghi mesi davanti e ne potremo parlare con calma e raziocinio, Brescia prima di incontrare noi veniva da sei sconfitte consecutive, stando ad alcuni che scrivono qui Magro avrebbe dovuto essere cacciato, invece lo hanno lasciato lavorare e risultati si sono visti, Brescia dirà la sua anche nei prossimi play off.

    1. grande Brescia, ma Milano avrebbe dovuto vincere, chiaro che ormai cacciare l’allenatore e’ inutile, a fine anno si dovrà valutare, ma o i giocatori se ne vanno consensualmente o transare con pangos davies baron naz voigtmann thomas penso sia improponibile e senza senso, certo che capire perchè davies con brescia non abbia si può dire giocato e’ molto arduo da capire.

  3. Una canzone di De Gregori dice…..”E non c’è niente da capire…”
    Come già detto, cacciare il coach adesso significherebbe creare vuoti a livello dirigenziale (purtroppo è anche il presidente) e nello staff tecnico, dove mi pare siano tutti succubi della sua arrogante personalità.
    E’anche giusto a questo punto vedere se con l’enorme materiale umano a disposizione (roster di 16/18 giocatori tutti voluti da lui) riesce a dare, in questi ultimi tre mesi, uno straccio di gioco a questa squadra e a rimediare ad una stagione fin qui disastrosa portando a Milano la terza stella.
    Se ci riuscirà avrà solamente limitato i danni.
    Se non ci riuscirà farebbe bene a dare le dimissioni e chiedere scusa ad Armani per la fiducia mal ripagata.
    Comunque una cosa è certa : L’Olimpia Milano è sopravvissuta a Rubini, Gamba, Peterson, Casalini, Banchi, Repesa, Scariolo, Pianegiani, Pastori, Pecore etc. etc. sopravviverà anche a Messina…
    E non c’è niente da capire………..

    1. Anche io sono contro il cambio coach a stagione in corso. E non credo neanche alle sue dimissioni, se arriveranno saranno solo dietro lauta buonuscita che comprende entrambe le cariche.

  4. Sinceramente non comprendo questa acredine manifestata a ripetizione nei confronti di Messina.
    Si sta parlando di sport, si sta parlando di tifo, si sta parlando nello specifico di un professionista serio e uomo di absket di alto livello, si vince, si perde, si comemttono errori, ma in generale se c’è una cosa che mi infastidisce particolarmente è appunto l’acredine che si manifesta nei confronti di chi sta semplicemente allenando una squadra di basket, non sta di certo decidendo le sorti dell’umanità.

  5. Sono d’accordo, nella vita per fortuna c’è molto altro oltre al basket.
    Io infatti attendo fine stagione per tirare le somme. Anche se fin qui non si è combinato nulla di buono.
    Però vallo a spiegare anche quelli che parlano di Messia, di Pastori uno in particolare che dice sempre che non esiste Milano senza questo coach…… Io sono legato a ricordi che riguardano tanti allenatori e tantissimi giocatori che hanno fatto la storia dell’Olimpia Milano…….Legarsi mani e piedi ad uno solo, nel bene e nel male e a prescindere dai risultati non lo trovo giusto . E’ un mio parere personale.

  6. Gaetano smettila Ciccio non è è non si comporta come Troll se lo contraddicono no spara 50 post per insultare e non vuole sempre avere l’ultima parola come fai tu

  7. Al di la’ dei pareri estremi, sempre dettati dalle emozioni del momento, la critica bilanciata fatta a Messina e che ha un certo grado di verità’ e’ quella di una presunta (almeno dagli indizi che si vedono dal di fuori) spaccatura con la squadra. Parlo di presunte relazioni “tirate” con un nucleo significativo del gruppo, o detto in altre parole di difficoltà di trascinare carismaticamente la squadra fuori dalle difficolta’. Delle capacità in questo particolare momento di dare struttura, tranquillità e soluzioni che tirino fuori il meglio da un gruppo chiaramente ridimensionato dagli infortuni. Della capacita umana di tirare fuori gli eroi da comprimari (Vittorio Gallinari e fatto Bargna non erano talenti ma Peterson riusci’ a farli rendere 200% delle loro potenzialità per portare esempio storico e semplice). Quella e’ la critica bilanciata che viene portata a Ettore, e la domanda di fondo (se la spaccatura fosse vera, il che dal di fuori si può’ solo presumere) e se la situazione sia sanabile in ottica futura (guardando a un orizzonte di 18 mesi). Sanabile da entrambe le parti, team e individuo (Messina), perché’ sono sicuro che il coach, da professionista pluridecorato che e’, non sta dormendo da uomo tranquillo….

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