Disastro Olimpia Milano, il parere della redazione di ROM

Alessandro Maggi 16

Il ko di Olimpia Milano a Torino con la Germani Brescia tiene sempre banco. Un disastro tutt’altro che annunciato, da commentare

Il ko di Olimpia Milano a Torino con la Germani Brescia tiene sempre banco. Un disastro tutt’altro che annunciato (o forse sì), che merita il commento della nostra redazione, dopo quanto espresso da Luca Guazzoni e Alessandro Luigi Maggi.

Andrea Maiocchi (Maio di Tre uomini e l’Olimpia)

La Coppa Italia doveva essere la competizione per rilanciarsi ed invece l’Olimpia è riuscita ad affossarsi ancora di più. Una partita persa due volte, la prima con 20′ indecenti e la seconda con un finale di quarto periodo raccapricciante per gli errori commessi. Coach Magro riesce a mettere in difficoltà Napier sia in attacco che in difesa e l’Olimpia sembra tornata quella di mese fa, persa nelle sue paure. Coach Messina ancora non è stato in grado di mettere in pratica un piano offensivo accettabile a 4 mesi dagli infortuni di Shields e Pangos: inaccettabile

Fabio Cavagnera

Un flop pessimo, che fa prendere ancor di più una strada sinistra ad una stagione già molto complicata, tra infortuni ed il cammino non all’altezza in Eurolega. Mettendo ancor più pressione quando arriveranno i playoff italiani, dove lo scudetto sarà l’obbligo per non ricordare questa annata come uno dei fallimenti più sonanti della storia non solo del club, ma dell’intero basket italiano (e forse non solo).

L’approccio è stato inaccettabile, ma ancora peggio è stato il quarto periodo, quando una squadra di alto livello avrebbe vinto in carrozza, dopo la rimonta e lo scampato pericolo. Le responsabilità sono di tutti, ma in primis di Ettore Messina, essendo colui che ha costruito e gestisce la squadra. Siamo a metà febbraio e non si riesce ancora a vedere una soluzione ai problemi, nonostante l’innesto di Napier sembrasse aver dato una svolta. Invece, alle prime vere difficoltà, la squadra è ripiombata nello sconforto e nell’incapacità di creare un vantaggio offensivo. Andando in crisi anche psicologica. Adesso ci si aggrappa al ritorno di Shields, sperando possa essere lui la vera soluzione. Ma servirà un passo avanti di tutti. La domanda ora che viene spontanea e che fa malissimo: è ancora possibile? O è una stagione nata male e destinata a finire peggio?

Kevin Martorano

La Coppa Italia doveva essere la manifestazione per rilanciare una stagione sin qui deludente, ma ha invece affermato le grandi difficoltà di squadra, staff ed allenatore. Venire eliminati da Brescia che, con tutto il rispetto, non vale neanche un decimo del roster milanese, è inaccettabile, tanto più se l’eliminazione arriva addirittura ai quarti di finale. Dalla speranza di rilancio, siamo arrivati alla depressione dell’ennesima delusione stagionale.

Dario Destri (Tre uomini e l’Olimpia)

Un flop che fa malissimo che lascia l’ennesima ferita in una stagione deprimente. Ferisce soprattutto l’atteggiamento mostrato in campo, molle e senza voglia di riscattare una stagione. Se approcci cosi una gara dentro-fuori significa che hai un grosso problema di stimoli, e non è accettabile. ed è ancora meno accettabile vedere le qualità di questa squadra per 10 minuti (il tempo di rimontare) salvo poi buttare tutto nel cesso di nuovo. C’è tanto sconforto a cui è difficile vedere una fine al momento.

16 thoughts on “Disastro Olimpia Milano, il parere della redazione di ROM

      1. Forse hai sbagliato destinatario, perché è stato Ciccio a scrivere che Messina dovrebbe richiamare il Chacho per l’anno prossimo.
        Per cui è appurato che non sai leggere…

    1. Purtroppo (per quanto riguarda l’aspetto dei trofei/vittorie in rapporto a quanto speso) manca (e non solo da quest’anno) coach e (spiace dirlo) società

  1. Si possono spendere tutti i soldi che si vuole ma non si può andare avanti senza un giocatore come Chacho. Questa la causa principale. Magari Ettore provare quest’ estate a convincerlo a tornare ? Un offerta che non può rifiutare ?

  2. Acclarato il DISASTRO anche da parte della Redazione, inutile piangere sul latte versato. anche se l’incazzatura è forte.
    La proprietà deve fare delle scelte, guardando soprattutto al futuro.
    E purtroppo la lingua batte dove il dente duole perchè il doppio ruolo dato a Messina (gravissimo errore) complica molto le cose.
    Mandarlo via adesso significherebbe anche decapitare tutto lo staff tecnico e dirigenziale .
    Dall’altra parte è oramai palese che tra il coach e molti giocatori (anche se scelti da lui) il feeling sia pari a ZERO.
    Alla fine peserà, sulle scelte future, soprattutto l’aspetto economico e a fine stagione penso costi meno mandare via un coach e il suo staff…che rifare completamente e per l’ennesima volta, una squadra …….
    La Proprietà, sicuramente starà riflettendo su questi argomenti …….

  3. Messina è stato un disastro … specialmente il doppio ruolo ha inciso negativamente non avendo l’allenatore un contro canto … rispetto al budget in questi tre anni risultati modesti … con EL in costante peggioramento … adesso pensare che gli infortuni ( che fanno parte del gioco ) e la mancanza del Cacho possano essere il motivo di tutto questo è non voler guardare la realtà … che in tre anni Messina ha fatto e disfatto il roster … bruciando soldi e giocatori … rispetto alla rosa della F4 … chi è rimasto? Hines e Datome … giocatori sul viale del tramonto che non sono il futuro di questa squadra … Biligha .. onesto mestierante pure lui stagionato e Shields … unico giocatore con cui pensare di costruire una squadra che abbia un orizzonte di 3/4 anni … ma finché Messina continuerà a bruciare giocatori e soldo senza costruire un gruppo non avremo gioco … potremo vincere in Italia … forse … visto il roster lungo e la fisicità rispetto alle altre squadre ma la recente CI ha mostrato che il re è nudo … prima ha un sussulto di orgoglio e saluta ( lasciandosi macerie alle spalle) e prima cominciamo a costruire una squadra con un allenatore giovane e che aspetti e faccia crescere i giocatori … poi potrà pure vincere lo scudo ma la sostanza è quella …

  4. Giusta secondo me l’analisi che senza un leader indiscusso vome il Chacho in EL è durissima. Shields è un ottimo player ma non un leader.
    Il vero downgrade è stata la perdita del Chacho uno che i cazziatoni di Messina gli scivolavano e così facendo indicando la via comportamentale anche agli altri. La partenza del Chacho ha impattato anche su Hines.
    Riprendere il Chacho è utopia. Il sostituto era Campazzo, un argentino quindi un duro per definizione oppure la scorsa estate Calathes.
    Per l’anno prossimo la via è segnata : via Messina ed ennesima semi rivoluzione. Da tenere Shields, Hall, Baron, Melli, Davies Ricci, Tonut, e uno tra Napier e Pangos (probabilmente Pangos visto le scadenze contrattuali). Prendere 3 top players (play, centro e un realizzatore). Il sogno Fontecchio e un paio di prospetti Italici da lanciare ma con un coach che sappia valorizzare i giocatori altrimenti si bruciano.

  5. Buscaglia e’ sempre stato un buon conoscitore di giovani e italiani, trento giocava molto bene con lui.

  6. pangos napier vildoza (thompson) ; shields baron petrucelli ; hall cabarrot tonut ;melli davies caruso ;fall hines biligha. All. Buscaglia.

  7. Da amante del basket in primis e tifoso della VL per nascita, vorrei stringere la mano al signor Armani per la passione e la pazienza dimostrata. La stagione (fino a questo momento) di Milano è un qualcosa di assurdo per quanto ridicola. Con il budget che ha gestito Messina, con le scelte fatte dall’allenatore (Messina) è inammissibile accettare anche solo una sconfitta in campionato. Figuriamoci uscire in coppa Italia. Tralascio le figure ridicole in EL per pietà. Partite inguardabili, mal gestite e alcune volte neppure iniziate. È chiaro che chi dovrebbe prendere e lasciare baracca e burattini è Messina, per rispetto dei tifosi e del basket in generale.

  8. Ad appesantire i cuori di noi tifosi ci pensa anche questa splendida Virtus: hanno schiacciato la terza forza del campionato.
    Altra conferma che quest’anno sono superiori anche a noi.

  9. Ad oggi ci sono superiori in tanti, però i PO si giocheranno tra tre mesi, qualcosa potrà succedere e vedremo. Abbiamo perso degli scudetti partendo da strafavoriti, magari stavolta succede il contrario. Il problema è che non ci credono i giocatori , sembrano tirare a campare e Messina non riesce a guidarli e come diceva qualcuno dopo Brescia, forse non ha più in mano lo spogliatoio. Non dobbiamo avere troppe aspettative da uno Shields o Pangos che rientrano dopo mesi, vediamoli come un plus se riescono a tornare in forma ma non possono essere la ricetta per vincere, quella va trovata dentro ognuno del gruppo.

  10. Una stagione pessima, poche storie. Le colpe di tutti, dalla società all’ultimo giocatore. Una stagione che giova ricordarlo, ci vedeva da F4 di EL a detta unanime degli addetti ai lavori…Rimedi? Difficili, il roster sembrava ben costruito con l’incognita del solo NML, giocatore da verificare in un team di alto livello. Gli altri erano tutti collaudati professionisti con solide esperienze. Messina non è riuscito a trasformare un gruppo di giocatori importanti in una SQUADRA (intesa come unità superiore alla somma dei singoli componenti) Perché? A mio avviso per la perdita contemporanea del Chacho (carisma e leadership) e di Malcom (vero equilibratore del gioco milanese). Poi una preparazione monca causa europei con 6 italiani 6 più Voigtmann rientrati con un mese di ritardo sul gruppo. Poi gli infortuni che hanno falcidiato il reparto guardie in toto (a turno tutti hanno saltato almeno un mese di gioco) privandoci inoltre del “go to guy” principale dall’inizio dell’EL. Certo ora ci metto pure Messina, ma non per i soliti motivi, ma per la sua incapacità di gestire una crisi di risultati negativi che probabilmente non ha mai incontrato in carriera, almeno nell’ultimo ventennio. A lui imputo la mancanza di leggerezza necessaria in tempi cupi, laddove la sua ostinazione ha prodotto più danni che altro. Il futuro è ancora da scrivere e mi auguro sia positivo, almeno per l’impegno ad onorare il titolo di campioni che portiamo al petto.

Comments are closed.

Next Post

Tutto facile per la Virtus: Tortona travolta e finale

Già a +20 nel primo quarto, la squadra di Scariolo domina la prima semifinale e domani giocherà per il titolo

Iscriviti