Olimpia Milano-Brescia, 3 domande 3 | Giusta pressione. Gara da vincere con i lunghi

Alessandro Maggi

Tornano, per la prima volta in stagione, le 3 domande 3 su Olimpia Milano in Italia. E ovviamente sono dedicate al via della Coppa Itali

Tornano, per la prima volta in stagione, le 3 domande 3 su Olimpia Milano in Italia. E ovviamente sono dedicate al via della Coppa Italia, domani contro Brescia. Buona lettura.

Olimpia Milano che si gioca il secondo obiettivo della stagione. Il primo era l’Europa e pare andato. Pressione alta che può fare male?

«La pressione c’è sempre, ed è una fortuna, vuol dire che sono anni importanti, i migliori della nostra vita, almeno per chi al massimo ne ha 40. Quindi godiamoceli. Il resto è dialettica. Milano deve vincere sempre, logico, e l’opinione pubblica contraria trova ogni volta una motivazione per paventare il dramma in caso di sconfitta. Due anni fa era necessaria perchè Messina aveva fermato il campionato causa Covid, l’anno scorso perchè la Virtus aveva vinto 4-0 le finali scudetto, ora perchè l’EuroLeague è stata disastrosa. Poi, però, in sede di presentazione si ricordano tutti che è un trofeo affascinante perchè fatto di partite secche. Ecco, va detto, a Bologna hanno dei pompieri più efficienti».

Tuttavia, dopo Supercoppa ed EuroLeague, l’Olimpia Milano pare comunque aver bisogno di una vittoria per credere in sè stessa.

«Assolutamente sì. Il quattro su quattro con Shabazz Napier in campo vale il giusto. In EuroLeague la squadra gioca per l’orgoglio, in Italia la stagione regolare non vive di folli pressioni. Ora vediamo come tutta la squadra, non solo Napier, reagirà nei momenti caldi di match dentro-o-fuori. Ma partiamo da Brescia. Roster da EuroCup ma menomato troppo a livello di assenze. A mio avviso due ottimi giocatori, Della Valle e Petrucelli, un elemento in grado di fare molto male in pochi minuti, Gabriel, e poi tanta mediocrità. E Magro dovrebbe riscoprire gli italiani, Cournooh e Laquintana».

Quali saranno le chiavi del match? Le scelte di Messina sono definite?

«Con Davies, Hines e Melli contro Odiase e forse Cobbins il match pare segnato. L’Olimpia può appoggiarsi dentro e vivere di rendita, mentre in difesa sarà utile costringere Della Valle a costruire dal palleggio, e stancarsi, invece che uscire dai blocchi. Le scelte di Messina sono definite, sì, a meno di colpi di scena. E in fondo sono le idee di inizio stagione: fuori Naz, Voigtmann e Thomas. La differenza sono Tlc e Napier al posto di Shields e Pangos. I dubbi arriveranno quando questi due rientreranno».

Next Post

Coppa Italia Final Eight 2023: il borsino dei giocatori di Olimpia Milano

Coppa Italia Final Eight 2023, il grande momento sta arrivando. Avviciniamoci al grande evento di Torino a piccoli passi
Coppa Italia Olimpia Milano

Iscriviti