Olimpia Milano post Varese | Successo ben più netto del risultato. E Messina ha deciso

Alessandro Maggi 9

Olimpia Milano post Varese che racconta di un successo netto, importante, indubbiamente tra i più qualitativi della stagione italica dei biancorossi

Olimpia Milano post Varese che racconta di un successo netto, importante, indubbiamente tra i più qualitativi della stagione italica dei biancorossi.

La squadra di Matt Brase, ovviamente, non è quella da battere in LBA, e probabilmente non era segnata con il circoletto rosso degli esami più autorevoli e attendibili ad inizio stagione.

Ma di questi tempi impattare bene, e proseguire meglio, un match contro un avversario di buon rango in classifica, spinto da un ambiente a dir poco caldo, gestendo l’ultimo chilometro in solitaria e con le braccia “su dal manubrio”, non è proprio cosa di seconda piano. Anzi.

L’Olimpia vince e convince ben oltre il risultato finale, senza dannarsi troppo l’anima nel rincorrere il grande ritmo offensivo della squadra di Brase. I biancorossi spengono duramente ogni momento di entusiasmo varesino, e certamente i 17 punti di Davies, in un ambiente contrario, raccontano di una squadra in grado di non perdersi quando il vento è contrario.

Shabazz Napier, 6 perse ma 8 assist, è indubbiamente una componente, non la sola, non dimenticando la risolutezza di Melli nel finale e i primi segnali di Gigi Datome.

E allora Olimpia che si presenta con ottime vibrazioni a Torino, sicuramente le migliori nel suo lato di tabellone, dove Brescia entra in silenzio stampa, e Varese troverà Pesaro, reduce dalla scoppola con la nuova Reyer di Spahija.

Torino che per Ettore Messina pare avere già contorni ben definiti. Out Voigtmann, Thomas e Mitrou-Long: il dodici per il primo obiettivo stagionale è già scritto?

9 thoughts on “Olimpia Milano post Varese | Successo ben più netto del risultato. E Messina ha deciso

  1. Tre indizi cominciano a fare una prova. Con un play vero (che 2 se non 3 delle perse di ieri sono dovute esclusivamente alla poca conoscenza dei compagni) e il ritorno dei lungodegenti (Datome, Voigtmann ecc), questa squadra inizia a somigliare a quella sognata questa estate. Ora si deve vincere a Torino e poi, con il recupero di Shavon e Kevin, provare la rimonta apparentemente impossibile in Europa (ma non lo erano anche i 31 punti da recuperare contro l’Aris?)😅😜🤞

    1. Lì dovevi recuperare solo su una squadra e il destino era nelle tue mani. Ora la situazione è diversa perché devi recuperare punti su molti club che ci precedono e sopratutto non dipende solo da noi.

    2. Penso che in molti concordino che la squadra al completo abbia buone chances di essere competitiva anche in europa. Sul recupero…..dovresti confrontarti con Riccardo (Pittis) e Mario (Governa) che ti racconterebbero in dettaglio il background Tracer di quegli anni…il peso di McAdoo, la sfrontatezza di Premier, la leadership di D’Antoni e la solidità’ di Meneghin…senza contare la luce infinita del gran vecchio Dan, a mio avviso (e per ricordi da allenamenti nella secondaria del Palalido) forse il coach migliore dell’Olimpia negli ultimi 50 anni. Chimica e alchimie difficilmente ripetibili….con tutto il rispetto, non penso che l’EA7 di quest’anno abbia quei giri….sarei contento se mi venisse provato il contrario!

  2. Le scelte per la Coppa Italia erano abbastanza scontate:
    1- Napier
    2- Hall
    3- Baron
    4- Cabarrot
    5- Hines
    6- Davies
    Impossibile che lasciasse fuori uno di questi per far posto a Voigtmann, Thomas o Mitrou Long.
    Diverso sarebbe stato se fossero stati disponibili Pangos e Shields, ma ci si augura di aver tale problema di scelte ai playoff LBA perchè significherebbe che entrambi sono rientrati e stanno bene.

  3. È evidente che l’arrivo di Napier è stato il salvagente per il naufrago, anche se naturalmente la vera integrazione fra lui e la squadra si avrà fra un mesetto almeno. E ieri avete notato tutti come tale Niccolò Melli, con qualche giorno di pausa agonistica, sia tornato a dominare in lungo ed in largo, pur segnando pochi punti.
    NML non mi sembra più molto…..cavalcato. Penso che ormai la linea sia definita, con buona pace dell’ex bresciano, di Thomas, di Alviti e con un Voigtmann spesso in tribuna in LBA, tanto più col rientro di Shields.

  4. Ieri partita interessante. Abbiamo verosimilmente scoperto i dodici per la coppa e giocato bene contro una Varese che ha proposto un gioco molto interessante.
    Ora si comincia mercoledì contro Brescia, poi si passa direttamente a sabato con la vincente di Pesaro-Varese. Puntiamo alla terza coppa italia consecutiva e alla nona della nostra storia. Direi che salvo sorprese le scelte sono ormai compiute e i 6 stranieri confermati. Forza ragazzi.

  5. Shields/Pangos verrebbe da dire il duo dei sogni o degli incubi ? Tutti aspettiamo il loro rientro, comunque da lunghi infortuni, con tutti le perplessità del caso. Il mister sicuramente aveva riposto delle aspettative, ridimensionate dagli eventi che durante tutta una stagione possono mandare a gambe per aria i progetti di un team. Uno staff tecnico di esperienza dovrebbe metterli in conto, non certo farsi sorprendere, sta proprio li la differenza. Ieri abbiamo assistito ad una vittoria, mai messa in discussione, con azioni del coach apparentemente insensate, ma atte a tracciare il fil rouge della prossima stagione, ha evidenziato tutto quello che per lui è superfluo, se mai avessimo nutrito dei dubbi, e i 12 secondi di Alviti, é l’ennesima prova, che fa un indizio.
    Ad inizio anno agonistico è più plausibile qualche dubbio, ma durante la stagione le cose dovrebbero essere più chiare, purtroppo quest’anno parecchie scelte hanno un pò destabilizzato l’ambiente, tanto da coltivare pensieri poco rassicuranti, ma si sa, noi tifosi spesso vediamo….il dito e non la luna…

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