Nuovo impegno in Eurolega per l’Olimpia Milano, a caccia di un successo per cancellare l’ultimo posto in classifica e per ritrovare fiducia, dopo lo stop anche in campionato di domenica scorsa a Reggio Emilia. Il Monaco è una delle squadre di vertice di questa stagione ed è attualmente sesta, con un record di 12-8, ma ad una sola vittoria dalla vetta della classifica.
Monaco-Olimpia Milano | La presentazione di Ettore Messina
Così Ettore Messina ha presentato la partita: “Monaco sta disputando una stagione di primo piano, ha grandi realizzatori sul perimetro, non solo Mike James, e un altissimo livello atletico nei lunghi, soprattutto John Brown e Donta Hall. Noi siamo nella posizione in cui ogni partita deve rappresentare un’opportunità di migliorare, recuperare fiducia, sicurezza nei nostri mezzi, un passo alla volta, senza ansie, ma con tutto l’orgoglio possibile pur consapevoli che a questi livelli, e in trasferta, le difficoltà dell’impegno sono elevatissime”.

Caro Messina,
Con tutta la stima e l’affetto, ma anche con energia critica e positiva: il “passo alla volta” NON ci serve.
Soprattutto in EL, dove il risultato non conta più.
Ci serve invece una rivoluzione integrale di sistema, una rivoluzione che metta ogni giocatore al suo posto, ovvero nel posto che sa occupare meglio!
Una rivoluzione che crei un telaio nel quale i nostri attaccanti – perché la maggior parte fondamentalmente lo sono – possano mostrare la classe per la quale penso tu li abbia scelti.
Voglio vederli giocare! Voglio vedere una fluidità offensiva terrificante, voglio vedere le percentuali di tiro tornare a essere per tutti quelle che sono sempre state!
Voglio vedere gente che in campo si esprime, quindi si diverte.
Voglio vedere tutto quello che finora non c’è stato, caro Ettore.
Per questo non mi basta il passo alla volta, ma voglio vedere una rivoluzione, e sperimentare, e un sostegno, anche psicologico, che venga direttamente da te, non da Pozzecco.
(Non c’è più? Appunto…).
Il tempo del passo alla volta è finito.
Maggio sembra ancora lontano, ma se pensi a quanto avete da fare, non è così lontano, anche se il tempo c’è.
Ma bisogna riformare, se proprio non ti senti di rivoluzionare.
Creare una squadra. Perché anche senza le tue stelle, non si può giocare così male.
Solo tu puoi cambiare, solooooh tuuuuh!!! farci sognaaaahreeh!
Ettore!
Se nessuno è in grado di costruire il gioco non potrai mai avere un buon attacco, questo è il problema che abbiamo da inizio anno anche perché NML ha deluso, Pangos lo stesso quando c’è stato, gli altri che hanno portato pallasono tutti giocatori adattati in un ruolo non loro mentre Baldasso quest’anno non ha visto il campo.
All’infortunio della coppia Pangos/Shields forse sarebbe stato meglio andare su un play anziché prendere Cabarrot, magari avremmo una classifica o un gioco diverso…
E Shields? Come l’avremmo sostituito?
E Pangos ha deluso?
Magari con una classifica migliore, avremmo commentatori diversi!
Chissà, gente che ci capisce, magari.
Chi può dirlo?
La risposta ovviamente è a Messina, troppo vicina a Milano.
Isoliamo Messina da Milano! #NOALPONTESULLOSTRETTO
Caro Palmasco ho semplicemente risposto al tuo commento inutile che ti scaldi se la pensiamo in maniera differente.
Nel momento che Pangos si è rotto e che NML faceva fatica a fare il play forse questo a mio giudizio era il ruolo più importante da coprire. Shields direi che è praticamente impossibile da sostituire perché troppo forte.
Dimenticavo, per quel che ha fatto vedere, direi veramente poco, Pangos per me ha deluso. Tutte le attenuati che vuoi ma l’ho visto in difficoltà per dire anche contro Verona…
ti avevo risposto ma il mio messaggio non è passato.
Shields come terminale offensivo non mi pare sia facilmente sostituibile. Pangos nelle partite che ha giocato a mio parere ha deluso, ho ancora davanti agli occhi la partita con Verona dove faceva una fatica immane contro giocatori sconosciuti.
Quindi se vuoi vedere una fluidità offensiva hai bisogno di qualcuno in grado di creare gioco e Hall/Cabarrot/Baron, almeno in questo momento, non sono in grado di farlo. Per questo ti ripeto che forse era meglio cercare un play.
Bravo Palmasco condivido la tua analisi al 100%. Aggiungerei che per raggiungere la giusta chimica un playmaker di livello come potrebbe essere Shabazz è un fattore importante. Molto spesso mi piacciono le tue analisi che vanno oltre la retorica e danno un punto di vista non banale. Fregatene degli odiatori mascherati che cambiano account ogni settimana per poi rimanere sempre gli stessi.
Grazie 😀
Paolo.allievi o come c… ti chiami. Io non conosco Palmasco e sono solo un lettore di questo blog che fa il tifo per l’Olimpia. Ho solo espresso il mio parere è mi spiace veramente che i tuoi continui interventi denigrando e prendendo in giro gli altri lettori stiano trasformando questo sito in uno sfogatoio per haters professionisti. Si può discutere, ognuno è libero di esprimere le sue idee, i punti di vista possono essere molteplici ma alla base nessun qui, tranne tu, è contro a priori. Ora se vuoi continua a vomitare i tuoi commenti idioti.
Che strazio. Era un blog interessante. Con persone competenti ed educate. Con l’Olimpia nel cuore. Non è più così.
Peccato.
Allievi e Melis sono i due nuovi nickname di due vecchie conoscenze che usavano postare con molteplici alias per suffragata le loro sciocchezze e fare sembrare di essere in tanti che si davano ragione e che prendevano in giro squadra staff e giocatori .
Sono stati più volte bannati ma tornano puntualmente a manifestare il loro odio per chi non la pensa come loro arrivando ad insultare pesantemente
Propongo di non leggerli consapevole che è difficile perché sono decisamente infestanti e possano molteplici banalità spacciandosi per opinioni ma sono solo due poveretti rosi dall’odio e dal disagio, incapaci di vivere con rispetto nella comunità.
#PAOLOALLIEVIALIASMELISmeravigliosonullacheavanza
#STOCONPALMASCO
Ma siamo all’asilo? che razza di blog è diventato ROM….. ognuno ha la propria opinione ma non sempre è necessario controbattere, mi inizio a stancare di leggere commenti ripetitivi mai sugli argomenti dell’articolo ma solo su antipatie personali. I social hanno sdoganato l’ignoranza quale diritto ad avere un’opinione su tutto, facciamo lo sforzo di non degnarli di alcuna risposta.