Palla a due alle ore 18 per Olimpia Milano-Derthona, quindicesima giornata di Serie A. Si gioca al Mediolanum Forum d’Assago, arbitrano Rossi, Giovannetti e Noce.
Dove vederla in tv
Diretta streaming su Eleven Sports e su Dazn.
I roster
[table “33” not found /]Olimpia Milano priva di Shields, Pangos e Baldasso, Gigi Datome nei 12 ma non è scontato il ritorno effettivo in campo. Nessuna emergenza in casa Derthona.
Sfida al vertice e classifica cortissima, visto che in giornata la Virtus Bologna gioca con Venezia. Milano vincendo sarebbe certa del primo posto, ma in caso di ko rischia di ritrovarsi al terzo nel tabellone di Coppa Italia.
Si chiude una settimana complicata per i biancorossi, anche se il gruppo è di fatto stato “protetto” dalla rimonta finale sullo Zalgiris e soprattutto dalla voce Kemba Walker nella giornata di ieri.
Ettore Messina deve pescare energie da un gruppo dove Voigtmann non riesce al momento ad essere un fattore, e Melli vive un’inevitabile flessione fisica, visto che i problemi di Datome e Baldasso non hanno mai permesso un turnover tra i giocatori italiani.
Tonut e Ricci oggi possono fare la differenza, così come Paul Biligha in difesa, visto che con Tyler Cain Derthona non eccede in centimetri. Pericoli arriveranno ovviamente da Macura e Daum, ma la guida della squadra di Ramondino è il play Christon.
I precedenti (da legabasket.it)
L’EA7 Emporio Armani ha conquistato tutti i tre precedenti disputati tra le squadre (due in stagione regolare e una in Finale di Coppa Italia 2022). I precedenti tra i due allenatori coincidono con le gare disputate dalle due squadre.
La connection (da olimpiamilano.com)
Ariel Filloy ha giocato 18 gare in maglia Olimpia in due stagioni distinte, 2008/09 e 2011/12. In Nazionale, è stato allenato da Coach Ettore Messina. Leon Radosevic ha giocato anche lui a Milano per due stagioni, nel 2011/12 e poi nel 2012/13 nella seconda parte. In tutto, in Serie A ha collezionato 62 presenze e una finale scudetto. Sono ex anche Davide Alviti e Pippo Ricci che con Tortona hanno giocato nel 2016/17 nel campionato di Serie A2.

Non vorrei vedere l’errore, a questo punto, di risparmiarli in LBA, che oggi è il campionato che conta davvero per noi.
Le priorità mi sembrano chiaramente invertite: in EL per rispettare la competizione, in LBA al massimo della forma!
C’è da costruire una squadra e un gioco.
Stiamo molto attenti: con l’amarezza, la rabbia, la violenza e la confusione delle ultime due settimane, l’addio ai po di EL è stato digerito, vincere lo scudetto sarà un buon pacificatore, perderlo sarebbe tragico.
E per quelli che si dicono insoddisfatti perfino dalla stella, pazienza. Li perderemo e ce ne faremo una ragione.
Bene, questo è parlar chiaro (ma è qualità costante di Palmasco), finalmente si può abbandonare l’illusione di EL, che non è per noi da quando abbiamo perso Shields e Pangos, nel recente, ma ho dei dubbi che lo fosse anche per il passato, vista l’impostazione data alla squadra (no play, no centro di livello EL) e soprattutto l’incredibile fallimento di non riuscire a dare una identità di squadra al gruppo-giocatori messo a disposizione, dopo oltre 3 mesi di attività. Ora l’obiettivo è la terza stella, trofeo sportivo qualificante per un club come l’Olimpia, a coronamento di un prestigio italico che non può essere scalfito da altri.
P.S.. occhio a Tortona, però, che ricorda tanto, per mezzi e voglia di vincere, realtà “piccole” come Cantù, che poi hanno raggiunto grandi successi