L’Olimpia Milano cade nella bolgia di Atene: vince l’Olympiacos

kevinmartorano 28

Passo indietro per l’Olimpia Milano, che cade ad Atene contro un Olympiacos diabolico nella metà campo difensiva, forzando tantissime palle perse alla squadra milanese. L’EA7 Emporio Armani Milano ha faticato tremendamente ad esprimere il proprio gioco offensivo, non trovando quasi mai le fiammate di Baron e Davies. Buoni segnali da Thomas e Voigtmann, che nonostante i pochi minuti e fanno vedere di essere presenti e di sentirsi parte della causa milanese. Sconfitta comunque pesante, anche per la misura con cui è arrivata al 40′, ma soprattutto per la corsa ai playoff. visti i pochissimi passi falsi che l’Olimpia Milano si può permettere a causa della striscia di 9 KO consecutivi del recente passato.

Olympiacos-Olimpia Milano | La partita

Brandon Davies apre la partita con un grande canestro in allontanamento, a cui segue la schiacciata di Melli per lo 0-4. Peters sblocca l’Olympiacos da tre punti, ma Baron segna il 3-6 Olimpia Milano. Papanikolaou segna il 9-8, primo vantaggio nel match del team greco. Deshaun Thomas segna con fallo di Fall, e converte il tiro libero per il 13 pari, a cui risponde la tripla di un grande Peters. Papanikolaou e McKissic segnano due triple in fila e l’Olympiacos chiude il primo quarto sul 27-15. Baron apre il secondo quarto con un canestro dalla media, a cui segue la tripla di Sloukas. L‘Olimpia Milano fa una tremenda fatica ad attaccare sulla pressione difensiva greca e l’Olympiacos allunga sul 32-17. Mitrou-Long e Baron segnano tre canestri in fila e l’Olimpia torna sul -8. La difesa della squadra greca resta molto aggressiva e l’EA7 Emporio Armani Milano continua a perdere molte palle, con Walkup che segna la tripla del +12. Hines schiaccia il -10 a 2.25 dall’intervallo, a cui segue il terzo tempo di Baron su palla rubata: timeout Bartzokas sul 39-31. Buon impatto di Voigtmann dalla panchina, con due buone difese ed un rimbalzo in attacco: Olimpia Milano a -4. Brandon Davies segna da tre punti, a cui segue la bomba di Vezenkov: il primo tempo si chiude sul 44-38.

Il secondo tempo si apre con una tripla di Ricci, a cui segue il quindicesimo punto di Peters. La prima metà di terzo quarto vede le difese avere la meglio sui due attacchi, col punteggio che dice 49-43. Walkup segna la tripla del +9, costringendo coach Messina al timeout. L’Olympiacos sembra riuscire a trovare le soluzioni desiderate e scappa sul +12. Sloukas segna la tripla del 59-44 a fine terzo quarto. Melli apre il quarto periodo con un gioco da tre punti, ma l’Olympiacos resta in controllo complici le palle perse dell’Olimpia. Fall segna con fallo dopo rimbalzo in attacco, in una partita che è ormai scappata: il punteggio dice 66-47. Dopo 4 punti in fila di Hines, Vezenkov punisce da tre punti per il 75-54. Deshaun Thomas segna da rimbalzo in attacco. La partita si chiude col punteggio di 82-66.

Olympiacos-Olimpia Milano (27-15, 44-38, 59-44, 82-66)

Clicca qui per il tabellino del match.

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

L’Olimpia Milano tornerà in campo in LBA domenica 8 gennaio alle ore 20.30, quando al PalaBarbuto sfiderà la GeVi Napoli. Successivamente, è tempo di doppio turno di Eurolega: martedì 10 gennaio alle ore 20.00 l’EA7 Emporio Armani Milano sarà di scena a Berlino per sfidare l’Alba, mentre giovedì 12 gennaio sarà alle ore 20.30 al Mediolanum Forum ci sarà il match tra Olimpia Milano e Zalgiris Kaunas. Completa la settimana il match in LBA contro il Derthona Basket, con palla a due fissata alle ore 18.00 di domenica 15 gennaio al Mediolanum Forum.

28 thoughts on “L’Olimpia Milano cade nella bolgia di Atene: vince l’Olympiacos

  1. Dopo il break alla fine del primo quarto avrei voluto cambiare canale……avrei fatto bene, partita inguardabile

  2. Non capisco, e non sono per niente d’accordo sul “passo indietro” con cui inizi il tuo commento.
    Abbiamo perso contro la prima in classifica, in casa sua, dov’è il passo indietro in questa sconfitta?
    Mah.
    Le parole andrebbero usate con precisione.

    1. Se perdi di 16, segni 66 punti dei quali 8 a partita finita, e nel terzo quarto il parziale dice 15-6, senza contare il numero spropositato di palle perse, mi sembra abbastanza evidente il passo indietro

      1. Ma non scherziamo, per favore.
        O qualcuno s’era illuso di poter giocare davvero contro l’eccellenza europea?
        Semplicemente abbiamo incontrato una squadra troppo forte per quello che siamo oggi, con le assenze importanti e gli errori di costruzione del roster.

    2. Nessuno si illude, però se nel primo tempo te la sei giocata quasi alla pari, il secondo tempo è stato imbarazzante! Lo uoi perdere al Pireo per carità però sul piano del gioco il passo indietro è inconfutabile, lo dicono i numeri

  3. Olympiacos di un altro livello per noi in questo momento poi al Pireo. Sconfitta in preventivo nel piano di recupero che però deve per forza prevedere 2 vittorie settimana prossima. Quelle sono decisive non era questa.

    1. Bisogna vincere le prossime tre partite (fuori con l’Alba e in casa con Zalgiris e Asvel’), basta con i soliti discorsi del tipo che non esistono partite facili e basta confrontare gli altri risultati per sminuire una sconfitta o enfatizzare una vittoria.
      Le prossime 3 gare bisogna vincerle senza scuse di nessun tipo.

  4. Messina ha stancato troppo i giocatori nell’ inutile trasferta di Bologna e a metà 3q siamo scoppiati. Doveva fare come Scariolo e “battezzare” la partita di campionato per poi concentrarsi su EL. Ma forse era troppo importante farla pagare ai tifosi della curva Virtus…

  5. Passo indietro sicuramente, ma nessuno ha mai detto che l’Olimpia era guarita.
    Certo, dopo la grande serata contro la Virtus un pensierino sulla vittoria l’avevo fatto, ma ha ragione Doc, al momento Olynpiacos più forte.
    Non bisogna mollare, ma andarea avanti gara per gara, senza fare calcoli, poi vedremo, ma la striscia di sconfitte precedenti pesa troppo …

  6. Non sono queste le sconfitte che fanno incazzare. È quella con il Pana che fa incazzare, con Virtus in casa, con Berlino. Dobbiamo fare 12-5 nel girone di ritorno. Molto molto difficile ma non impossibile. Non mollare e darla su quando saremo a 17 sconfitte.

  7. Partita condizionata da errori arbitrali ad orologeria in momenti in cui eravamo vicini ed in rimonta. Poi c’è stato il crollo, ma arbitraggio questa sera indecente

    1. Concordo al 100%, non mi piace attaccarmi all’arbitraggio, sicuramente l’avremmo persa ugualmente, però al di là delle sviste (anche se alcune clamorose) non mi è piaciuto il metro arbitrale, due pesi e due misure

      1. Sul sicuramente non saprei perché tutti gli errori ci sono stati quando eravamo lì e stavamo giocando bene. Nulla toglie che dopo l’hanno meritata loro

      2. Eravamo sotto 46-43 sulla contesa tra Walkup e Hines (neanche nel minibasket convalidano una roba del genere), però non era un errore decisivo, ha solo cambiato un possesso, ma abbiamo smesso di giocare, non te lo puoi permettere, a questi livelli e infatti alla fine abbiamo perso meritatamente.

  8. Io passi indietro non ne ho visti. Eravamo contro una squadra più forte fuori casa e contro gli arbitri. Siamo senza i due su cui abbiamo puntato. Basta vedere il fenerbahce come sta andando senza infortunati. Ora abbiamo un calendario abbordabile, vincere il più possibile e speriamo che i due ritornino al più presto.

  9. Non mi ero esaltato per alcune ottime vittorie,non mi deprimo certamente per una più che prevedibile sconfitta.
    Andando oltre al risultato finale ci troviamo però di fronte,come ha giustamente scritto Fab,di una partita del tutto inguardabile che ha messo in piena luce tutti i limiti di una squadra che,pure al completo,ben difficilmente sarebbe uscita con i due punti da Atene.
    Dice bene pure Palmasco quando parla di sconfitta “ contro la prima” ma le modalità con cui e’ arrivata,il senso di latente impotenza espresso in campo non mi sono piaciuti per niente.
    Non nego certo vi sia stato impegno,come dimostra la vittoria ai rimbalzi,ma realizzare 28 soli punti nella ripresa difficilmente porta punti in Europa al netto di un arbitraggio assai discutibile ma non assolutamente decisivo ai fini del risultato finale.
    A questo punto, come dice giustamente Doc, aspettiamo gli esiti dei prossimi due match dopo i quali sarà più facie fare ipotesi per il prossimo futuro.
    Facendo un sereno confronto tra quello che si e’ visto a Barcellona ed Atene direi che noi biancorossi avremmo veramente ben poco di cui parlare.

  10. Il passo avanti oppure indietro poco dipende da noi ma dal livello di pressione e fisicità degli avversari, oltre che dalle loro percentuali.
    La nostra squadra è questa: grande motore, ma senza volante e differenziale per mettere a terra la potenza le prestazioni (almeno in Europa) saranno sempre alternanti e più dipendenti dalla prestazione altrui.
    Detto questo, speriamo di vincere le prossime due e che Pangos al suo rientro si dimostri il play che fino ad ora non è stato pre infortunio e che Voigtman diventi un rimbalzista capace dominare l’area e prendere rimbalzi.
    Non ci credo molto, ma questo ci servirebbe per mettere a terra il nostro potenziale e fare ancora strada in EL, oltre alla leadership di. Shields.
    Comunque complimenti ai giocatori che di sono ripresi da un pessimo periodo ed hanno di mostrato impegno, professionalità e capacità tecniche nonostante le evidenze carenze tecniche di organico non li mettano nelle migliori condizioni per potersi esprimere.
    Sempre forza Olimpia.

    1. Fino ad ora la cosa in meno di cui recriminare di voigtmann credo siano i rimbalzi (stasera 6 in 8 ninuti), ma sia ben altro.

      1. Ciao, secondo te Voigtman e Pangos possono diventare un asse play pivot all’altezza di farci sviluppare un gioco ed avere una presenza fisica adeguata ad EL?
        La domanda e la chiave per la nostra stagione in EL ( e non solo) è questa, dato che non sono prevedibili altri inserimenti di valore nei due ruoli.

      2. @lucky Assolutamente no perche vorrei che play pivot sia pangos-davis. Voigtmann è ala forte no?

      3. Secondo me no, Voigtman non può essere considerato un centro puro, ti può giocare un ottimo pick&pop ma difficilmente attacca il ferro. È stato preso per allargare la difesa avversaria e sfruttare le ottime (nelle scorse stagioni, non certo in questa) percentuali da 3, dietro può dare una mano sotto canestro, ma i lunghi avversari li prenderanno sempre a turno Hines, Melli e Davies

  11. Ehm… Uhm… Mi spaventa leggere che qualcuno credesse ancora (e lo faccia ora) ai playoff. Siamo onesti: siamo da bassa classica,anche in un’Eurolega così equilibrata.

    Pensiamo ad altro, a quello che ci offre l’Italia: per il resto, quest’anno non è cosa. Ci toglieremo altre soddisfazioni, ma nulla più. Usiamo queste gare, anche quelle impossibili come stasera, per crescere ed essere pronti ai momenti cluou fi lba e coppa Italia. L’ho scritto un mese fa, lo ribadisco: facciamoci scivolare la delusione per quest’annata non fortunata e andiamo oltre.

    Sempre e comunque, forza Olimpia!

    1. Opinioni diverse. Io ci credo ancora. Se non ci credessi non guarderei più questo sport.
      Forza Olimpia!

  12. Arbitraggio scandalosamente casalingo
    direi greco e per chi ha giocato sa che contro i tre in arancione la partita non la vinci neanche morto in più ti incazzi e sbagli anche le cose facili

  13. Penso, come tra l’altro già’ scritto da altri in passati post, che i buchi palesi cha mostriamo in regia abbiano un impatto fondamentale per spiegare molto delle prestazioni alternanti, degli strappi che pigliamo in momenti cruciali della partita (runs di -6-10 punti) diventano spesso incolmabili, eccetto quanto visto settimana scorsa forse, stasi di gioco e fluidità’ inspiegabili che portano a buchi offensivi, turnovers in grado di dare fiducia agli avversari che allungano il passo, carenza di leadership per gestire il tempo del gioco, spazi e situazioni critiche….impossibile provarlo chiaramente ma penso che il 40-50% dei nostri problemi sia proprio li’. Vittime di un planning estivo e di un risk management (effettivamente la dirigenza puntava su un solo playmaker di ruolo, che avrebbe dovuto spremere in minuti e intensità’ per coprire un ruolo che ai ritmi moderni necessita di essere condiviso da 2-3 players in rotazione). Al cadere di Pangos (e anche prima visti i suoi shortcomings al rientro dall’inattività’) i nodi sono venuti al pettine e si e’ deciso di non intervenire per ovviare a un buchi tanto chiari quanto persistenti (un rientro di Pangos fissato molto in la’ nel tempo). I buchi in regia a mio avviso cadono come macigni sulle prestazioni sub-ottimali del 20-30% del roster, sub-ottimizzando Davis e Voigtmann (anche lasciando stare la situazione Thomas) cha fanno fatica a riconoscersi in un assetto non chiaramente definito, e ponendo responsabilità’ indebite su altri (Hall, Naz). Questa squadra con 2 point guards di livello e sane, anche mantenendo il sistema Messina, e’ a mio avviso da top 4….ma se togli quei due tasselli strutturalmente e’ due passi indietro con i team di alta classifica.

  14. Primo tempo dove pur con qualche difficoltà di gioco e le loro percentuali altissime siamo riusciti a restare in scia. Poi nel secondo dopo qualche minuto di sterilità offensiva da ambo le parti ci sono stati tre o quattro fischi che hanno fatto svoltare la partita. Loro si sono gasati e noi ci siamo innervositi e quando ci manca la lucidità si vede la mancanza di un leader con la palla in mano. Peccato. Loro fortissimi e vincere ad Atene è sempre difficile per l’ambiente e la pressione sugli arbitri, troppo per l’attuale Olimpia.

    1. Per me abbiamo semplicemente subito la loro difesa, che alla lunga ci ha sfiancato. Ottima ottima difesa, e pessimo arbitraggio.

      1. La loro ottima
        difesa ha preso forza grazie all’arbitraggio molto a loro favore.Fischi assurdi sempre contro noi e zero fischi a Walkup che giocava in spalla a Baron liberamente. Scandaloso vedere queste cose. Del resto li al Pireo anche la Virtus non ha toccato biglia e gli arbitri hanno avuto lo stesso metro. Sotto la maglia arancione hanno quella biancorossa.
        Queste squadre hanno un sacco di debiti e devono portarle velocemente ai po per ripianare il buco.

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