La Visione del Guazz – Messina oltre la morte

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Ok. Messina “fino” alla morte non basta. Messina “oltre” la morte forse rappresenta il concetto. Uno e uno solamente

Ok. Messina “fino” alla morte non basta. Messina “oltre” la morte forse rappresenta il concetto. Uno e uno solamente. Vanno sinceramente scuoiati tutti, non un fatto tecnico ma proprio di gonadi. Incomprensibile. Amo il fatto che la proprietà abbia dato la massina fiducia sul metodo: spoiler a me ma era un tema da espropriare come un feudo staliniano. Fotte sega sia quello che vogliono i santoni di Twitter. Ettore Messina è, resta e sarà il solo a poter trovare la svolta. Ironizzi lui ex post conferenza a microfoni spenti. Ironizzino i tifosi che manco sanno dove ricevere la posta in casa. Per il contraddittorio c’è il mio twitter.

Amo un secondo mondo: non cito Schettino – giornalisti che sanno, danno titoli che sanno -. Chi vede il fango nella merda… Vedere la luna che indica il dito. C’è crescita, non basta. Ma tra qualche tempo vedremo Milano al suo massimo. Sarà tardi, sarà rimpiangente. Chiederò 628263939 volte il rimborso della bile. Ma lo chiederò ai 12 psicotici in campo. Messina oltre la morte.

73 thoughts on “La Visione del Guazz – Messina oltre la morte

  1. Terzo articolo di seguito di Guazzoni senza scrivere la parola “pastore”.
    A parte ciò , non ho capito nulla di quello che vuole dire , stavolta

  2. Si si certo. Con Messina a fare una figuraccia dietro l’altra. E vabbè, chi vuole ancora questo ometto bollito se lo merita, figuraccia dopo figuraccia. Ultimo posto, sveglia!

  3. A questa squadra manca Pozzecco. Sia coach Messina chei giocatori risentono della sua partenza.

    1. Anch’io sono di questa idea.

      A parte le assenze accanto a Messina manca qualcuno che lo guardi in faccia e gli dica quello che non vuole sentirsi dire, o quello che non gli viene in mente, manca qualcuno che gli proponga alternative, manca qualcuno che non abbia sempre la faccia di marmo ma che emozioni.

      L’anno scorso capitava che fosse Pozzecco il più arrabbiato e Messina lo tenesse e poi capitava viceversa.
      Insomma portavano insieme la squadra anche se sembrava la portasse uno solo.

      Contraltare quest’anno il povero Peppe Poeta non sembra neanche stare in panchina.

  4. Lo dico per l’ultima volta, giuro: non ce l’ho con Messina. Solo che in una situazione come questa in qualsiasi altra squadra, ma anche in un’azienda privata, il dirigente di turno verrebbe cambiato. Serve un cambio, una svolta mentale, non la rivoluzione copernicana!
    Comunque, andiamo avanti così, sperando che paura e depressione non contagino i ragazzi anche in lba.
    Forza Olimpia!

    PS anche io ho capito poco di ciò che ha scritto Guazz

    1. Ma questa non è una società qualsiasi ,è l’Armani con il suo stile, con la sua etica e visione del mondo.

      Caro @DiMe forse non era chiaro quando è arrivato ma ci sono stati tanti segnali che i tifosi distratti non hanno capito dai tempi di Proli.

      Il rispetto del lavoro delle persone vale più dei risultati , è un altro paradigma che in questa nostra società cive non è molto praticato.
      E questo è il motivo per cui non hai capito il Guazz e non capisci la proprietà: devi cambiare paradigma per capire e giudicare quello che avviene.

      Naturalmente leggo in alcuni post che si incomincia a criticare la proprietà ho letto usare la parola “stilista” in maniera dispregiativa. che tristezza.

      Una tristezza per i risultati, per le facce tristi dei giocatori, per l’evidente difficoltà del coach, e per tutti qui tifosi che pretendono e sparano sulla croce rossa.

      In questa situazione buia c’è solo una luce ed è Armani che dice io credo che questi uomini possano superare queste difficoltà..troppo difficile da capire. Ma come ci mette I soldi e non si incazza come Baraldi.

      Altro stile, altro paradigma ma il tifoso medio inneggia solo quando si vince….e poi certo che non capisce il Guazz

      1. condivisibile, armani non e’ uno stilista ma un grande uomo che ha dato lustro all’italia, e’ diventato straricco, ma chiaramente non ha la mentalità di Gabetti, l’euroleague in tutti questi anni non e mai stata alla portata, mai la possibilità di vincerla, se a voi va bene viva armani e messina.

      2. @Iellini: ma “licenziare” un coach (al quale paghi comunque lo stipendio) non è non rispettare il suo lavoro. Se non si lavora per obbiettivi allora perché ce la prendiamo tanto? Magari sbaglio io ma nello sport si deve cercare di vincere, non solo partecipare. Non capisco dove tu voglia arrivare: poveri giocatori, povero coach, povero staff, povero Armani, poveri tifosi. Tutto qui?

        Allora che senso ha prendersela, commentare un rimbalzo, una stoppata? Solo per l’esercizio di farlo, per amore del basket? Allora guardo solo le altre squadre e non Milano, perché mi piace questo sport ma amo, adoro l’Olimpia.

      3. Ma cosa c’entra Gabetti? Che c’entra scrivere viva Armani e viva Messina?
        Senza Armani la società Olimpia Milano sarebbe sparita, questa era purtroppo la fine che sarebbe toccata senza l’intervento di questa persona. Dall’orlo del baratro il sig. Giorgio Armani con investimenti ingenti, anno dopo anno, ha portato l’Olimpia Milano ad essere la società di riferimento per il basket in Italia, ad essere società di elite in Europa, ad essere società attraente per campioni straordinari.
        Dato che si tira continuamente in ballo la storia come se questa in qualche modo dovesse condizionare o obbligare ad ottenere determinati risultati anche oggi, senza tener minimamente conto del fatto che i tempi sono cambiati, le regole del basket sono cambiate, le competizioni sono cambiate, il tipo di basket di 40 anni fa non è il basket odierno e via dicendo, faccio solamente presente che il grande Dan Peterson dovette attendere NOVE stagioni prima di vincere la coppa campioni, e QUATTRO prima di vincere uno scudetto, e nei primi anni della sua avventura sulla panchina di Milano si parlava di esonero dato che i risultati non arrivavano, però fortunatamente il sig. Gabetti che qui si tira in ballo a sproposito non lo mandò via, anzi, lo confermò e da lì inizio l’epopea degli anni ’80 delle scarpette rosse.

        Criticare il sig. Armani, “incolpandolo” evidentemente di non spendere a sufficienza perchè altrimenti non si spiega l’affermazione “non ha la mentalità di Gabetti”, è quanto di più assurdo si possa leggere:
        1- perchè di soldi ne ha messi una valanga, e comuqnue sono soldi suoi e decide lui quanti spenderne, perchè i tifosi son tutti bravi a dire “prendi Campazzo!!” con i soldi degli altri;
        2- perchè l’EL è un obiettivo, tanto che è stato scelto Ettore Messina come uomo di basket che potesse far fare un salto di qualità alla società anche in Europa;
        3- sono arrivati a Milano campioni straordinari, ultimi in ordine di tempo Chacho, Hines e Melli.

        Viva Armani, sì, è il minimo che si possa dire nei confronti di questa persona; è il proprietario dell’Olimpia Milano, cosa che dovrebbe inorgoglire ogni tifoso, senza eccezione alcuna.

  5. Ho riletto con piu attenzione. Onestamente non ho capito nulla di questo articolo. Nulla.

    1. Non sapendo come giustificare tesi assurde scrive un articolo senza senso insultando anche chi è contro Messina in maniera del tutto legittima. Ormai c’è solo la proprietà che difende Messina. Lui giustamente non molla un po’ per orgoglio e un po’ per il contratto. Mi sembra la stessa cosa di Ronaldo non lo vuole più nessuno ma è sempre in mezzo alle palle.

    2. Usa gli occhiali, ma prima devi trovare quelli con le giuste diottrie, altrimenti non vedi non è che non capisci

  6. avanti così fino alla chiusura dei due forum questo e quello di Assago per mancanza di commenti e di spettatori che risparmiano sul biglietto conoscendo già il finale.
    Un’armata Brancaleone via Rodriguez si è ritrovata senza campioni e senza gioco. Giovedì a Belgrado il risultato è già scritto ed è questo che toglie interesse. Questa squadra non va da nessuna parte così sembra un accanimento terapeutico.

    1. In realtà da quando seguo il blog non ho mai visto così tanti commenti come da quando si è in questa crisi nera. Tanto che mi è venuto il dubbio che potrebbero essere proprio Maggi&co. i primi responsabili

  7. Ma cosa diavolo scrivi? un pochino di lucidità e un minimo di sintassi non sarebbe male. La confusione regna sovrana e per favore evitiamo paragoni con tragedie che ben ricordiamo. Gonadi, bile mah…

  8. Per me nessuno è in grado di migliorare. La situazione. Solo i giocatori possono farlo.

  9. sostituire Messina adesso non servirebbe a niente, la squadra è fatta male, senza un play di ruolo (Pamgos non ha dimostrato di esserlo, ma dobbiamo aspettarlo, Mitrou-Long non sembra da eurolega, ma dobbiamo aspettarne l’evoluzione) senza un centro dominante (Davies è apparso leggero e Hines è in fase calante, ma non capisco perchè non dare spazio a Bligha) eppure penso che con un po’ di concentrazione in più (sia dei giocatori che dello staff tecnico) diverse partire sarebbero state vinte e parleremmo di altro …
    Ormai resta il campionato e su quello non bisogna abbassare la guardia, poi da qui alla fine meditare su chi cambiare per il prossimo anno. Non è entusiasmante ma è così, purtroppo.
    Forza Olimpia, sempre, e guai a criticare Re Giorgio, chi lo fa forse non ricorda gli immediatamente precedenti alla sua entrata

    1. Anche secondo me sostituire Messina non serve a niente. Io vorrei solo vedere un’Olimpia con un centro dominante, e possibilmente due, che si facciano rispettare a rimbalzo. Tutte le squadre in EL hanno almeno un centro del genere, noi no. Hines centro tascabile prende la sufficienza anche quest’anno, ma comincia ad avere i suoi anni e se vuoi vincere l’Eurolega serve altro.

      E poi il roster va sfruttato. Che ci fa Bilgiha in panchina stabile, con Davies che sta giocando da 4 e mezzo. Almeno Biligha il riflesso per la stoppata ce l’ha. Poi vorrei vedere Baron e Hall nel loro ruolo, che non è fare il play. E a proposito di play cosa ci fa Baldasso in panca sempre? Quest’estate poi c’era Spissu libero. Non sarà mitico ma è pur sempre un play valido e non costa come i giocatori esotici.

      Io sono sempre con Messina, almeno fino a fine stagione, quando si siederà con Dell’Orco e Armani a fare un bilancio, ma il suo basket senza centri e senza play con molti giocatori che non rendono perché schierati apposta fuori ruolo e per questo hanno perso le loro sicurezze non mi sta garbando per nulla, e in effetti non produce nulla, nè gioco nè vittorie, a parte in LBA dove però il divario di budget e roster è tale che vince persino questa Olimpia. Ma non è per la LBA che questa squadra è apparecchiata ogni anno. C’è solo un torneo che conta. LBA e coppette sono briciole.

  10. Per me ogni anno cambiamo troppi giocatori … premesso che Rodriguez e Delaney sono andati via per loro scelta … che Dinos si è autoescluso ..forse tenere Grant sarebbe stato meglio … forse confermare Bentil invece di prendere Thomas .. poi Trey Kell … e Kaleb … sono 7 giocatori cambiati … forse bisognerebbe pensare di migliorare la squadra poco alla volta .. ed evitare troppi cambi specie se alcuni avvengono per scelta dei giocatori … alla fine poi l’operato di Messina lo si deve giudicare su quanto avviene in EL non certo – al momento – in LBA … e non è un giudizio positivo … forse il doppio ruolo di Presidente Allenatore impedisce di avere un confronto sulle scelte … o semplicemente è una stagione storta … o forse spendiamo troppo del budget in giocatori che fanno il giusto o poco più e non in top … meno giocatori e più qualità …

    1. Anche secondo me stravolgere il roster da un anno all’altro non va bene e bisognerebbe proceder con piccoli ritocchi.

      Purtroppo quest’anno c’erano 6 cambi obbligati: i due play, Chacho e Delaney andati via volontariamente a fine contratto. I due dopati, Moraschini in buona fede e Mitglou in malafede non si potevano tenere perché è giusta la tolleranza zero in casi di doping. Poi c’erano Daniels mai pervenuto e Tarcisio che non sapeva giocare a basket, e dopo 5 anni in Olimpia basta, che cavolo. La prova che il giocatore non fosse da Eurolega? Ora gioca nella seconda serie giapponese. E Daniels per quanto almeno sotto canestro sa giocare e prende falli invece di commetterne come Kaleb.

      La campagna acquisti Olimpia era inappuntabile (a parte lasciare andare Bentil e forse Grant) a detta degli addetti ai lavori di Eurolega. Poi è andato tutto storto, con Shields che si è infortunato due volte, ma le due partite in cui ha giocato il ventello l’aveva messo. Poi a ottobre un mese con tre play infortunati su tre. Poi Mistero Datome indisponibile dal ritorno dall’Europeo ma senza mai essere comparso in injury list tranna due settimane per un virus.

      In pratica 4 giocatori è come se non ci fossero nel roster di Eurolega. Gigi e Thomas mai impiegati, Bilgiha e Baldasso che quando Davies fa schifo e non ci sono play in campo si potrebbero anche impiegare invece stanno stabili in panca.

      Con questi presupposti tra infortuni e 4 giocatori mai impeigati dove conta, In EL, il roster da lungo si fa cortissimo e giocano, male, sempre gli stessi 8 giocatori.

  11. Caro @DiMe innanzitutto grazie perché mi rispondi in merito.

    Tu usi due volte la parola “prendersela” io credo che sia un approccio sbagliato.
    Perché devo prendermela. io gioiscono, mi emoziono, ci rimango male, magari mi incazzo durante la partita ma poi finisce lì.
    Ora scrivo sul blog ma non me la prendo con nessuno a parte qualche cretinate.

    Nella nostra società, lasciami usare una parola desueta, capitalistica si compra e si butta se non va bene, sempre senza pazienza. Tu mi dici gli obiettivi, ma ti sembra che Armani nella sua vita non conosca il significato di questa parola ma secondo ne conosce anche altre parole più importanti che ha sperimentato lungamente: sconfitta, rispetto e fiducia, costanza e coerenza.

    Credo che questi siano i motivi per cui Messina rimane come a lungo era rimasto Proli. Non è questione di obiettivi ma che c’è un riconoscimento del lavoro fatto che supera l’insoddisfazione dei risultati non raggiunti.

    È un messaggio lanciato ai giocatori: non ci sono alibi trovate insieme una soluzione.

    È una sconfitta? Certo dal punto di vista dei risultati una squadra che puntava alle F4 stabilmente ed è ultima è una sonora sconfitta. Ma la soluzione del taglio che tutti vogliono non è nella storia di Armani.

  12. Non so se ho capito bene quello che hai scritto ma comunque @luca Luca se non ti va bene c’è sempre Zanetti e Baraldi, forse con loro ti intendi meglio

  13. X CAP, milano e’ milano e qualcun altro senza armani ci sarebbe comunque stato, alle figuracce preferisco una squadra come venezia, con un budget di molto inferiore ma che comunque qualcosa ha vinto, da quanti anni c’e’ armani a milano, cosa si e’ vinto, cosa si e’ perso, quali campioni sono arrivati a milano, hines e chacho sul viale del tramonto, altri non vengono per la politica sugli stipendi, ma dite che i campioni vengono grazie a messina, chi melli 2 milioni? se a voi piace partecipare contenti voi contenti tutti, la visione di armani io non la condivido, o si vince o partecipare e’ inutile, non ce’ la volontà di costruire un palazzetto di proprietà, io purtroppo non sono ricco e non ho i soldi di armani, per cui viva armani e viva messina, le mie sono critiche, ma mai mi sono permesso di offendere il Sig. Armani, in nessun post, ritengo legittimo per me rimpiangere Gabetti, un grande uomo che ha fatto e vinto tanto che ha portato campioni come Carroll, Mc Adoo, Barlow, D’antoni, Meneghin, Premier, che ha dovuto subire il crollo di un palasport in una città come Milano, io non dico abbasso Armani, ma permettetemi di dire viva Gabetti.

    1. Luca Luca, mi sembra che l’intero tuo pensiero si basi su un qualcosa di completamente errato, ossia il presupposto che Armani non sia un vincente, sia nella vita in generale che nello sport in particolare. E’ stato ed è un imprenditore vincente, basti vedere l’impero che ha messo in piedi nel campo della moda, è stato ed è un proprietario di club di basket vincente perchè sin dal primo giorno ha garantito all’Olimpia investimenti ingenti per primeggiare in Italia prima ed in Europa poi. E l’avvento di Messina è stato proprio il segnale che il club volesse definitivamente compiere un salto di qualità anche a livello europeo, dopo che quanto seminato nel corso degli anni ha permesso di diventare la società di riferimento del basket in Italia. E si è infatti arrivati a giocare una final4 di EL dopo non so più quanti anni, ed il budget è stato ulteriormente aumentato.

      Per vincere una competizione bisogna innanzitutto parteciparvi, e se Milano ha la possibilità di partecipare costantemente all’Eurolega indipendentemente dai risultati è proprio grazie alla figura di Giorgio Armani, che ha dato stabilità e garanzie a chi doveva decidere i destinatari delle licenze pluriennali.
      Eh no, Milano non è Milano e magicamente qualcun altro ci sarebbe stato, la società stava fallendo, i libri erano pronti a finire in tribunale, si veniva da anni di Corbelli presidente, se non fosse interventuo Armani (su spinta di Galliani, va riconosciuto) e si fosse retrocessi in A2 a quel punto la sparizione sarebbe stata certa.

      Armani voleva fare del Palalido la nuova casa dell’Olimpia, poi come per ogni opera pubblica in Italia ci vogliono anni e anni prima che i lavori inizino e soprattutto terminino, basti vedere ciò che sta accadendo attualmente per San Siro ed il nuovo stadio che Milan e Inter vorrebbero edificare, e ad un certo punto Armani si è stancato di aspettare perchè è inammissibile dover sempre avere a che fare con burocrazia interminabile che non fa altro che far desistere chi ha voglia di investire, chi ha un progetto a lungo termine. Si è ripiegato quindi necessariamente sul Forum di Assago, altri progetti di nuovi palazzetti sono in essere.
      Non vedo che cosa c’entri il crollo del palazzetto nel 1985.

      Poi vabbè, nello sport vince solo uno, su 18 partecipanti all’EL ogni anno ve ne sono 17 che non vincono nulla.
      L’obiettivo dichiarato apertamente da Messina è quello di essere tutti gli anni competitivi, che a forza di essere lì a giocarsela prima o poi per forza si riesce a vincere il trofeo. Quast anno purtroppo non si riesce a giocarsela, ma l’intenzione din inizio stagione invece era chiaramente quella di puntare alla final4, lo dimostra l’ennesimo aumento di budget e il roster di 16 giocatori 16 tutti di alto livello. Poi purtroppo saranno stati comemssi errori, scelte che si ritenevano giuste e che si son rivelate sbagliate, ma questo nulla c’etrna con una presunta mentalità non da vincentè.

      Mi sarebbe piaciuto leggere queste tue affermazioni 2 anni fa, mentre la squadra si trovava a Colonia per la final4, oppure lo scorso anno, con le final4 nuovamente sfiorate. Troppo comodo venire a sfogarsi adesso che si è in un periodo di difficoltà, imputando ad Armani cose assurde.

      1. non discuto l’uomo Armani che e’ un miliardo di volte meglio di me, ma lo sportivo Armani non e’ mai stato in grado di competere con le squadre spagnole o turche, mai la squadra e’ stata favorita per la vittoria in euroleague, questi sono fatti non mie interpretazioni.

      2. Quoto Cap per filo e per segno. Da sostenitore milanista, oltre che dell’Olimpia, ricordo con affetto Galliani, spesso in prima fila al Forum ad assistere alle partite, che si pose a supporto dell’Olimpia con una cordata di imprenditori per evitare che i libri finissero in tribunale. E fu Galliani a coinvolgere Armani, prima come main sponsor e successivamente come proprietario. Senza Giorgio Armani, la cui straordinaria ascesa imprenditoriale è talmente nota che non serve nemmeno descriverla, chissà che fine avrebbe fatto l’Olimpia. Grazie al patron Armani l’Olimpia fruisce di una licenza pluriennale di EL, mentre all’epoca in cui queste licenze venivano concesse la Virtus BO era messa malissimo. Senza Armani chissà se si sarebbe rivista un Olimpia in serie A, ora LBA. Figuriamoci in Eurolega.

        Che Armani sia un uomo vincente non c’è dubbio e sfido chiunque a smentirmi. L’unico errore che gli si può imputare è l’aver lasciato la conduzione dell’Olimpia a Livio Proli, manager validissimo ma a digiuno di basket. Bisogna anche giudicare il momentum. L’ambiente cestistico Olimpia prima di Armani era stato gestito da personaggi che stavano portando la società al fallimento. Quindi giustamente Armani si è fidato di una persona di piena fiducia nel maneggiare budget societari, come Livio Proli.

        Il fatto che Armani a un certo punto si sia rivolto a Messina col suo indiscutibile palmares è prova della sua volontà di vincere. Anche nel basket.

  14. Condivido le parole di lupoellison o e Holden64.
    Un centro dominante è fondamentale. Giocare senza quando le altre squadre lo hanno non ha senso perchè fisicamente soffriamo troppo. Vicino a canestro non ci sono mai certezze e il periodo con Tarcisio inconcludente avrebbe dovuto farlo capire! Va bene Davies, va bene Hines, va bene Melli ma devi aggiungere uno di peso e stazza. Penso non fosse difficile ingaggiarne uno, in giro ce ne sono e le altre squadre li hanno.

    Faccio una riflessione sul gioco di ieri sera. Nei primi 2 quarti non abbiamo quasi mai tirato da 3. Mi sono detto vuoi vedere che finalmente l’hanno capita di non continuare a sparacchiare da 3 ed avvicinarsi a canestro. Le cose funzionavano siamo saliti sul +10. Poi improvvisamente scende la notte e si inizia a tirare da 3. Baron segna, l’unico a segnare, poi siccome non è Curry non può fare tutto lui e la luce si spegne.
    Si spegne con una squadra che non direi sia fatta da chissà quali difensori e campioni (ci ha massacrati Di Bartolomeo!!).
    Dal +15 non puoi prendere 15-2 in questo modo, oltretutto in casa. Così si vanifica tutto.
    Attaccando il ferro si sono visti dei risultati, è la strada da perseguire perchè col solo tiro da 3 non vinciamo.
    Penetrare e scaricare, è abc del basket, col gioco perimetrale vai sotto.
    Se poi oltretutto alcuni non tirano! E mi riferisco tipo a Voigtmann preso per tirare da 3 e non tira mai!

    Pensavamo di essere da F4, ma non lo siamo assolutamente. Ma avete visto l’
    OLY ieri contro il Fener e contro Bologna? Altra galassia, non pianeta!

    Ultima riflessione, avete visto la settimana scorsa Barcellona-Lyon Villeurbanne?
    De Colo … che negli ultimi 5 minuti da solo schianta il Barca in casa! Avra i suoi anni ma prenderlo noi per avere uno che crea gioco non era fattibile qs estate? Sicuramente più vicino al gioco del Chacho di quanto lo possa essere Pangos! E stai tranquillo che poi i palloni a Hines, Davies, Melli arrivano eccome!

  15. Mah, che l’articolo sia più o meno incomprensibile e confuso credo sia un dato di fatto.

    A mio parere c’è una serie di problemi che coinvolgono tutto il sistema, a partire dalla costruzione della squadra fino alla sua gestione tecnica ed ai conseguenti problemi di spogliatoio. Tutto parte dalla costruzione della squadra: Thomas, Voigtmann, Davies, sono giocatori affermati in EL. Li prendi e poi li lasci chi più chi meno ai margini del sistema (dal quale Thomas sembra ormai definitivamente uscito, Voigtmann ci siamo vicini…). Giocatori professionisti campano di pallacanestro. Quando Thomas l’anno prossimo dovrà cercarsi un contratto da qualche altra parte potrà negoziare lo stesso ingaggio di quest’anno, dopo una stagione fallimentare tra panchina/tribuna? E questa situazione, in mancanza di Rodriguez (soprattutto…), Hines (che ha un anno in più e si sente…), Datome e Melli che ne catalizzavano e gestivano gli umori in passato, non rischia di crearti problemi di spogliatoio?

    Gli italiani: prendiamo Ricci. Ti servirebbe come il pane per fare rifiatare ogni tanto Melli, che tira la carretta senza risparmiarsi da inizio stagione. Lo fai entrare, lui fa una stupidaggine (non è stato l’unico ieri…) dopo tre minuti lo fai uscire e non rimette più piede in campo. Lo stesso dicasi di Tonut: OK, ha fatto un fallo evitabile, resta in campo cinque minuti poi esce e non lo rivediamo più. E questo succede costantemente, ad ogni partita. Con quale animo questi giocatori giovedì ti scenderanno in campo? Ovvio poi che nelle rare occasioni in cui questo verrà loro richiesto si limiteranno al compitino cercando solo ed unicamente di non sbagliare, senza prendersi alcuna responsabilità, altrimenti vanno fuori e per loro la partita finisce. Ecco, forse, il motivo di prestazioni scialbe ed incolori.

    A questo proposito sarebbe da domandarsi che fine abbia fatto il “tasso del miele”, visto che commentiamo un articolo di Guazzoni. Che fine abbia fatto il Ricci che diede una considerevole mano alla Virtus del 4-0 e che si rivelò un utile fattore nelle prime partite, anche di EL da noi. Poi? Scomparso pressoché dai radar, relegato in panchina insieme agli Alviti e ai Baldasso (che non giocano mai, nemmeno in LBA e quindi vengono ritenuti dallo staff tecnico del tutto inutili, anche in mancanza di playmaker, e mi riferisco a Baldasso…) e a Biligha, che in nazionale gioca bene ma che in Olimpia semplicemente non gioca: ma allora cosa li hai presi (o li tieni) a fare visto che sei tu il responsabile tecnico di tutto il settore?

    Messina, al di là di Melli e Datome (quando giocava…) gli italiani semplicemente non li vede. Comunque, ad onor del vero è sempre stato così, anche l’anno scorso con la conquista dello scudetto, quando però, forse, uno spogliatoio che funzionava come un orologio (vero Chacho e perché no, vero Pozzecco?) riusciva a mascherare certe situazioni. Sono ipotesi, naturalmente, non verità scolpite nella pietra (e quindi del tutto soggette a smentite e confutazioni, prima di tutto dal campo, speriamo…), ma i problemi di quest’anno, l’abulia della squadra, la paura che subentra in certe situazioni in giocatori che sono fior di professionisti bisogna pure cercare di spiegarla in qualche modo.

    L’impressione è quella di avere assemblato un bel gruppo di figurine, che prese singolarmente sono forti, ma poi non si adattano al tuo sistema di gioco (NML è, a mio parere, un esempio eclatante di questo…). E allora le possibilità a questo punto sono due: o vai a fondo con il tuo sistema, oppure provi a cambiare il sistema. Come diceva qualcuno: tertium non datur.

    Ciò non toglie, ed io continuo a sostenerlo, che siccome Messina ha assemblato la squadra, Messina ha la responsabilità di portarla fuori dalle secche. Però alla fine dell’anno qualcuno, pur apprezzandone senz’altro il lavoro (sulla serietà del quale nessuno discute) dovrà trarre le conclusioni, in base ai risultati del quadriennio, della gestione societaria e tecnica. Male fa quindi la società, a mio parere, a giurare amore eterno (non ce n’è bisogno): fiducia incondizionata a Messina fino alla fine della stagione (che può senz’altro essere raddrizzata, intendiamoci…) per poi rivedersi e discutere, come è ovvio che sia.

    Sempre e comunque forza Olimpia!!!

  16. Comunque con l’età media già dello scorso anno era necessario un certo rinnovamento. Purtroppo è andata così ma i numerosi infortuni hanno contribuito. Però i giocatori mi sembrano spesso poco duttili. Ma poi Datome cosa ha???? Mi sembra sia fuori fa molto tempo.

  17. Il Guazz è un artista della penna, quello che dice lo dice come lo dice, stop. E come lo dice, quello che dice? Talvolta il Guazz scrive un pò a cazz; E’ questo il caso? Alla fine è una intemerata, una professione di fede nella proprietà, che, a sua volta, ha appena inteso fare lo stesso in favore del coach e ci da appuntamento a fra un pò, quando tutto si sistemerà e la nostra stagione, seppur in ritardo, sboccerà. Tutto ciò succederà? Mah, Dio solo lo sah…..

  18. @iellini = visto che mi hai indirettamente citato,ti rispondo. Ho detto stilista perché quella è la sua attività dove eccelle e che non penso gli consenta di avere ampie conoscenze cestistiche. Senza nessuna offesa per l’uomo o l’imprenditore. É scorretto mettere ad altri in bocca, concetti non espressi.

  19. Quest’anno si finisce così.Credo molto male in coppa,roba del tipo Kimkhy due anni fa.
    Poi si riparte ma per l’anno prossimo ci vuole un allenatore moderno,perché non voglio ripartire con due guardie alte 1,60 di cui una nel miglior quintetto della coppa dei campioni nel 1988/89, magari un campione fermo da anni.Basta centri alti mezzo metro o alti ma non centri.
    Si tenga SS se davvero è integro perché un altro anno in cui lui salta tre quarti di stagione ,col coach che si attacca alla sua mancanza sarebbe da presa per i fondelli.Poi basta operazioni alla Tonut con tanto di buyout a Venezia per poi relegarlo fisso in panca (come i vari Ricci,Alviti e Baldasso).Basta con Davies che aveva una media rimbalzi di 4 o di Voigtman. Quando li hai presi sapevi già che non sarebbero stati utili sotto le plance e per questo ci voleva un Lessort uno Jekiri un Motley.L’anno prossimo non si possono sbagliare play e centri,e il nostro pastore al netto del Chacho ha cannato tutti i play.Qualcuno difendeva almeno alla grande (Delaney e Grant) ma in attacco tutti molto molto rivedibili.Se Messina rivedesse le sue idee radicalmente,cosa che dubito,potrebbe iniziare una nuova fase.Pero’ ci sono alcuni coach che mi piacerebbe vedere sulla nostra panca con il nostro budget a disposizione a partire da Bartzokas,per proseguire con Trincheri….

    1. Tutti al rogo tutti al rogo (anche quella pippa di Shields sempre rotto) per la grande purificazione poi arriva lui e ci indica la strada….lui chi? Numero 8 lo stratega arrivato direttamente da Marte

      1. Come è dura trollare da un commento all’altro per offendere chi non la pensa come te. Sei proprio ridotto male.
        Dai, ancora qualche mese e sto scempio sarà finito.

      2. Iellini evidentemente oltre che decerebrato sei anche visionario.Leggi cose che non esistono.Shields è un campione ma rotto non serve.Ripararsi per il terzo anno consecutivo dietro il campione che non c’è sarebbe da evitare.Davies prendeva 4 rimbalzi a partita.Dato di fatto.Come che gli italiani che non giocano È un dato di fatto.L’unica strada la indico a te ed è quella delle acque reflue.Tuffati e libera il blog dalla tua nauseante stolida supponenza.

      3. Number8, il gioco di esprimere un parere attraverso un paradosso non fa per te, scrivi quello che pensi senza invadere campi che non ti appartengono

      4. Invece il tuo campo è un altro molto meno gratificante e lo sappiamo tutti…

  20. L’articolo del Guazz è incomprensibile perché per anni ha inneggiato al suo “pastore” e ora è indifendibile sotto tutti i punti di vista.
    Re Giorgio gli ha affidato le chiavi del club per avere continuità di risultati a livello europeo e Messina fin da subito disse che il suo principale obiettivo era quello di partecipare stabilmente ai play-off di EL..
    Il risultato odierno provvisorio, ossia ultimi in EL è la dimostrazione che le F4 del 2020/2021 e i play-off del 2021/2022 sono stati risultati occasionali ma non di programmazione perché è inaccettabile che con il roster più costoso dell’intera era Armani siamo ultimi dopo 13 giornate con ben 6 sconfitte su 6 in casa e con una striscia di 9 sconfitte consecutive.
    Nel caso non dovessimo raggiungere i play-off quest’anno di può dire che il progetto tecnico di Messina è naufragato e non gli basterà fare il double (Coppa Italia + Scudetto) in Italia per salvare la sua missione.
    A quel punto a fine stagione dovrebbe lui dimettersi da entrambe le cariche come ha dichiarato recentemente senza aspettare che sia Armani o chi per lui a sollevarlo dal doppio mandato. Solo allora vedremo se è attaccato alla poltrona o no, tipica caratteristica italiana.
    Invece sono contrario alle sue dimissioni o licenziamento in corsa, è giusto che finisca la stagione visto che la squadra l’ha fatta lui e l’eventuale nuovo coach non potrebbe cambiare tutti.

    1. Armani ha affidato la gestione sportiva del club a Messina non per avere continuità di risultati in Europa, come se prima i risultati fossero invece discontinui e servisse uno che li rendesse continui mentre in realtà i risultati in Europa prima di Messina erano continui ma in senso negativo ossia si lottava sempre per le ultime posizioni tranne l’eccezione del primo anno di Banchi (quello sì risultato occasionale all’interno di anni e anni pessimi). Armani ha affidato la gestione sportiva ad un uomo di basket dalla sterminata esperienza come Messina per far compiere alla società un balzo qualitativo nel contesto Europeo in termini di considerazione, appeal, organizzazione e via dicendo, per passare dall’essere società di seconda fascia a società di elite. E la considerazione di Milano ed il rispetto nei suoi confornti da parte degli avversari è cresciuto eccome.

      Messina, ovviamente, esige anche una continuità di risutlati ad alto livello, nello specifico la continua presenza ai playoff, consona ad una società di elite appunto.
      Mi si deve spiegare, dunque, perchè se i risutlati, e mi limito ai risultati sportivi lasciando perdere organizzazione, credibilità, rispetto etc., se i risutlati sportivi nei 4 anni di Messina sono stati:
      – primo anno si era in lotta per entrare nei playoff come ottavi al momento della sospensione per Covid;
      – secondo anno si giunge quarti al termine della RS e si raggiungono quindi i playoff;
      – terzo anno si giunge terzi al termine della RS e si raggiungono quindi i playoff;
      – quarto anno, l’attuale, purtroppo si ottengono per adesso prestazioni pessime,
      i risultati causali sarebbero quelli dei primi 3 anni su 4 totali e non quello dell’attuale stagione ossia 1 anno su 4.
      Come si dovrebbe inquadrare la tua affemazione se non come la solita critica immotivata e gratuita nei confronti del coach? Perchè non vi è alcuna logica nell’affermare che su 4 anni i risultati casuali siano quelli dei primi 3 anni messi assieme e non quelli di un unico anno (oltretutto siamo nemmeno a metà stagione, quindi sarebbe più corretto parlare di mezzo anno)?

      Scendendo poi ad un’analisi ancora più completa non si può non affermare che il primo progetto sportivo di Messina fosse basato su un triennio, quello che appunto si è concluso lo scorso 30 giugno, come dimostra il contratto triennale siglato inizialmente dallo stesso Messina e la scadenza al 30/06/2022 dei contratti di alcuni giocatori top come Chacho, Delaney, Hines (che è stato poi rinnovato per ulteriori 2 stagioni nel momento in cui Messina ha prolungatoe glis tesso il proprio contratto) e via dicendo. La proprietà, visti gli ottimi risutlati del primo triennio con Messina ha deciso di prolungargli il contratto per ulteriori 2 anni, per dare continuità al priogetto del triennio precedente di crescita e consolidamento a livello europeo. Continuità del progetto che però inevitabilmente non poteva essere rappresentata da tutti i medesimi gicoatori del primo progetto triennale, per ovvi motivi, quindi pur nella continuità Messina è ripartito per altri 2 anni ma con inevitabilmente un gruppo di giocatori in parte nuovo e con un concetto differente di squadra, dovendo per esempio sostituire entrambi i play principali e di Chacho ne esiste uno solo al mondo.

      Ovviamente un anno critico all’interno di un progetto a lungo termine può capitare, soprattutto quando come nel caso dell’Olimpia si è dovuto partire a costruire quasi da zero dopo anni mediocri; l’annata negativa capita al CSKA che è una certezza da anni e anni e non può capitare all’Olimpia che è una new entry a determinati livelli?

      A fine stagione Messina trarrà le proprie conclusioni e agirà di conseguenza, da professionistà serio e persona per bene quale è sempre stato, confrontandosi con professionisti altrettanto seri e persone altrettanto per bene come Armani e Dell’Orco.

      1. Innanzitutto il primo anno di Messina al momento della sospensione per Covid eravamo 12 in EL ben distanti dall’8 posto e con poche partite a disposizione. Senza considerare che in Italia ha solo un scudetto in 3 anni e con il budget a disposizione più alto delle concorrenti avrebbe dovuto vincere perlomeno 2 scudetti.
        Armani non ha affidato il club a Messina per partecipare e poi vada come vada, non investe soldi per partecipare e poi vada come vada. Non è vero che Messina ha cambiato poco nei suoi primi 3 anni, è una bufala perché se vai a verificare da un anno all’altro ha sempre cambiato 7/8 giocatori a stagione e non ha fatto eccezione la stagione delle F4 a quella dell’anno scorso. Quest’anno con il roster più costoso dell’intera Armani è ultimo e sottolineo ultimo in classifica. Lo stesso Messina recentemente ha dichiarato che se non riuscirà a salvare l’EL si recherà dalla proprietà, quindi è il primo a sapere che se non arriveremo ai play-off di EL è un completo fallimento senza “se” e senza “ma”.
        Io sarò pure ipercritico, ma tu miope.

      2. Infatti la questione è esattamente questa: alla fine dell’anno si prenderanno i risultati del quadriennio Messina-Messina e si compareranno con quelli del quadriennio Pianigiani-Repesa-Proli. Questo costituirà la pietra di paragone in base alla quale la società, fatte le sue valutazioni, penso deciderà se sia il caso di confermare o meno il corso attuale. Tenendo ovviamente in debito conto la differenza di budget tra i due quadrienni, perché questa, come chiunque può comprendere, costituirà una variabile fondamentale, insieme alla considerazione circa quello che è stato costruito in questi quattro anni e la conseguente eredità ad eventuali (eventuali, ripeto…) prossimi assetti tecnico-societari. Assolutamente inutile quindi, direi, lanciare giudizi per forza di cose avventati a questo punto della stagione. A fine anno, qualsiasi siano i risultati, sono pronto a scommettere che su questo forum (per quanto questo possa essere ininfluente…) ci sarà chi si scannerà sull’interpretazione dei risultati, figuriamoci in questo momento, con una stagione ancora pienamente in corso, con la possibilità di essere smentiti domani.

      3. Con un particolare non indifferente: mentre Repesa e Pianigiani dovevano fare riferimento a Proli per acquisti/cessioni, Messina fa capo a se stesso.

      4. – 1 scudetto in 2 anni, non in 3 anni, dato che un anno è stato sospeso e non si è assegnato alcuno scudetto quindi inserirlo nel conteggio è ridicolo;
        – saremo stati anche dodicesimi o quello che è in EL al momento della sospensione, fatto che sta che eravamo appunto in lotta per l’ottavo posto; con un roster formato anche da giocatori non scelti da Messina ma che arrivavano dalla gestione precedente;
        – ho scritto che Armani ha affidato la squadra a Messina per partecipare e poi vada come vada?
        – ho scritto che Messina ha cambiato poco nei primi 3 anni?

        Messina è sempre stato chiaro, si cerca di creare uno zoccolo duro di base e anno dopo anno si inseriscono giocatori per miglorare sempre più, ogni anno si cerca di alzare sempre più l’asticelli, ed è esattamente ciò che ha fatto nei primi 3 anni, goni anno con roster sempre più forte. Il progetto triennale è terminato ed è stato prolungato di utleriori 2 anni, ma al 30/06/2022 vi erano cotnratti che scadevano e non tutti i gicoatori per vari motivi potevano essere confermati, anche quelli cardine del progetto tipo Chacho o Delaney. Messina quindi ha cercato di proseguire nel progetto, confermando 7/8 giocatori che dovevano rappresentare lo zoccolo duro su cui ripartire per il biennio ed aggiungendo altri 7/8 giocatori, tenendo presente che 2 giocatori non son potuti essere confermati non per scelta tecnica del coach bensì per vicende di doping, altrimenti nello zoccolo duro era da ricomprendere sicuramente anche Mitoglou e probabilmente Moraschini.

        Le scelte si compiono e si possono sbagliare, cosa che capita a chiunque si prenda la possibilità di effettuare una scelta. Ma le scelte effettuate da Messina son sempre state in ottica di miglioramento.

        Per accusarmi di miopia mi metti in bocca parole che non ho detto e pensieri che non mi appartengono.

      5. Il primo anno non lo puoi far contare quando ti fa comodo per dire che eravamo vicini all’8 posto e poi lo stesso non farlo contare per la LBA sempre per comodità. Ti ripeto nuovamente che ogni anno abbiamo cambiato sistematicamente 7/8 giocatori, che poi sia zoccolo duro o no non importa. Se tutto andasse bene come sostieni la recente dichiarazione di Messina che se non arriva ai play-off di EL a fine stagione si incontrerà con la proprietà non avrebbe alcun senso. Ed ha anche accennato a eventuali dimissioni. E nel frattempo la situazione in EL è precipitata non migliorata.
        Puoi girarla come vuoi io sarò ipercritico ma confermo tu miope visto che per te non sembra che siamo ultimi in EL.

      6. @Cap In matematica si usano due diversi acronimi: CVD (come volevasi dimostrare) oppure QED (quod erat demonstrandum). Non siamo d’accordo sull’interpretazione dei risultati conseguiti ad ora (ad esempio sul primo anno della gestione Messina: la squadra è stata salvata dal gong oppure avrebbe fatto sfracelli da lì alla fine della stagione se i campionati non fossero stati fermati?). Lo stesso accadrà a fine stagione. Ognuno porterà le sue ragioni, poi a decidere sarà solo e soltanto Re Giorgio (per fortuna…).

      7. @ Pino: scusami ma non vedo cosa ci sia da concordare sui risultati del primo anno di Messina; quella stagione è stata sospesa a febbraio e non è più ripresa, senza vinti e vincitori, interrotta quando mancavano ancora 4 mesi al termine, affermare che Messina “ha vinto 1 scudetto in 3 anni” è una verità per quanto riguarda l’arco temporale ma è una fesseria per quanto riguarda gli scudetti vinti in rapporto al numero di campionati completi disputati. Messina ha vinto sì uno scudetto in 3 anni, nel senso che temporalmente dal 01/07/2019 al 30/06/2022 ha vinto uno scudetto, ma ha vinto 1 scudetto con 2 campionati a disposizione, quindi ha il 50% di scudetti vinti su quelli che poteva vincere in questi 3 anni.
        Questa è matematica, non quello che poteva essere che non frega a nessuno dato che appunto non si è giocato e nessuno può sapere come sarebbe terminata la stagione. Ipoteticamente si poteva pure fare il double coppa + campionato, dato che si era ancora in corsa in entrambe le competizioni.

      8. @ GMP: il primo anno Messina ha inziiato il progetto triennale, quindi lo conto eccome. Il rpimo anno quando è stato sospeso? A febbraio. Benissimo, a febbraio eravamo in lotta per l’ottavo posto in EL? Sì. quindi cosa avrei scritto di comodo? Ho scritto che siamo arrivati ottavi? No, ho appunto scritto che eravamo in lotta per l’ottavo posto, questa era la situazione al momento della sospensione e questo ho scritto. Perchè volevo evidenziare come:
        – primo anno si lotta per entrare nei playoff da ottavi (magari non ci saremmo risuciti, ma per certo si stava lottando);
        – secondo anno si entra ai playoff da quarti;
        – terzo anno si entra ai playoff da terzi,
        quindi anno dopo anno si è sempre migliorato e l’approdo ai playoff, obiettivo di continuità del coach, è stato centrato con sempre più agio.

        Tu conti il primo anno in maniera scoprretta per sottintendere che Messina abbia vinto 1 scudetto su 3, ossia il 33% di quelli che poteva vincere, mentre in realtà, perchè sempre di realtà sto parlando non di quello che poteva essere ma non è stato, ne ha vinti 1 su 2 ossia il 50%.

      9. Se conta il primo anno per l’EL conta anche per la LBA. Non ai possono scindere le cose a proprio favore, troppo facile e troppo comodo.
        Per te va tutto bene, beato te che sei contento nonostante siamo ultimi con il roster più costoso non dell’era Messina ma dell’era Armani.

      10. @Cap Secondo me c’è parecchio da discutere sul primo anno della gestione Messina, ovvero, se io fossi nella proprietà qualche problemino me lo porrei. Intanto è stato l’anno di Mach e White (mi pare si chiamasse così, ho rimosso…), poi fino al momento della sospensione (abbastanza avanti nella stagione) non è che la squadra stesse facendo sfracelli né in LBA nè in EL. Certo, la stagione non era finita, certo, le attenuanti ci sono ed andrebbero considerate eccome però se io fossi nella proprietà non considererei quella come una stagione esaltante (almeno fino a quel momento). Se dovessi decidere io di investire un budget importante in un progetto con determinati obiettivi anche per l’anno prossimo, uno sguardo d’insieme, completamente disincantato, a quello che è successo nei quattro anni precedenti lo farei. Con questo non voglio giudicare assolutamente la gestione complessiva di Messina come negativa. Però alla fine di quest’anno ripeto, una disamina attenta e disincantata la farei. Sgombrando il campo da nomi e curricula, ma semplicemente guardando al confronto con le gestioni passate. E per chiudere anticipo la domanda che anche noi tifosi, alla fine di quest’anno (quindi a stagione conclusa, perché prima non avrebbe nessun senso: lo ripeto a scanso di equivoci: la stagione non è compromessa ancora) , dovremo porci ed alla quale dovremo, anche noi provare, per quello che conta, a rispondere in maniera libera da qualsiasi preconcetto: i risultati che noi tifosi ci saremmo aspettati dopo quattro anni di gestione tecnica e societaria di Messina, da quando Re Giorgio gli ha affidato l’Olimpia chiavi in mano, sono in linea con quelli effettivamente conseguiti?

      11. @ Pino: il primo anno di Messina la squadra, soprattutto se paragonata ai due anni successivi, A QUEL PUNTO DELLA STAGIONE, perchè possiamo confrontare il febbraio 2020 con il febbraio 2021 ed il febbraio 2022, non il febbraio 2020 con il giugno 2021 ed il giugno 2022, stava effettivamente avendo qualche difficoltà però assolutamente non paragonabile al momento attuale. In quel primo anno gli acquisti di Mack e White si rilevarono errati e difatti entrambi non vennero confermati, ma bisogna anche considerare che essendo appunto al primo anno Messina non ebbe un roster intero costruito secondo le proprie idee dato che alcuni giocatori sotto contratto erano ereditati dalla precedente gestione. Quindi come si tiene conto di qualche acquisto errato, parimenti bisogna tener conto che vi erano giocatori non scelti da Messina. Quel primo anno comunque arrivò il Chacho, primo grande colpaccio di mercato come a Milano non se ne vedevano da anni.
        Evidenziate le difficoltà della squadra, che appunto era in lotta per un ottavo posto di EL e nulla più, con probabilmente maggiori probabilità di terminare nona piuttosto che ottava, ed era seconda in campionato alle spalle di Bologna, si torna al punto di partenza per quanto mi riguarda ossia che quella stagione è terminata a febbraio: nessuno può sapere come sarebbe andata a finire, nè per quanto riguarda la posizione in classifica in EL al termine della rs, nè per quanto riguarda i playoff di LBA dove, ricordo, l’anno successivo risultò vincente una Bologna in perenne difficoltà durante l’intera stagione tanto che ad un certo punto venne addirittura esonerato coach Djordjevic per poi richiamarlo dopo 2 giorni causa ribellione dello spogliatoio. Quindi il fatto di essere in difficoltà a febbraio non conta nulla sull’esito poi della stagione a giugno e quindi evito di fare qualsiasi supposizione in merito, in quanto trattasi di esercizio inutile e basato sul nulla, limitandomi a constatare la situazione al momento della sospensione.

      12. Secondo me devi far pace con te stesso: se per te la stagione 2019/2020 non conta deve valere sia per la LBA sia per l’EL.
        A titolo informativo ti ricordo che nella stagione 2020/2021 in EL e in LBA guarda caso hanno trionfato chi nel 2019/2020 stava primeggianndo al momento della sospensione nei relativi tornei.
        Inoltre gioco facile menzionare i grandi acquisti come il Chacho, Sir Kyle, Nick e Datome perché non altrettanto tutte le pippe che ha preso in questi 4 anni, e non sono assolutamente poche. E qui non puoi omettere l’anno 2019/2020.

    2. Hai detto giusto per una volta: l’articolo a te non è comprensibile nel senso che leggi e non capisci.
      Poi non avendolo capito non chiedi spiegazioni ma contesti.

      Cioè leggi forse, non capisci spesso, e comunque scrivi sul tuo unico argomento che conosci bene: attaccare il coach

      Potremmo parlare anche di come si fa la carbonara che tu ti alzeresti a dire: ma di cosa state parlando e comunque Messina non sa neanche cuocere un uovo.

      1. Mi fai troppo morire per le cazzate che scrivi credimi, se non ci fossi ti dovremmo inventare.
        Tranquillo che a breve non lo dovrò più contestare. Tu invece continua a rosicare😂😂😂

      2. Ah dimenticavo, più cazzate scrivi più sale la mia percentuale, poi non ti arrabbiare eh

    3. Ma ho scritto in italiano o cosa? Perché continui a rispondere cose che nulla hanno a che vedere con ciò che scrivo.
      Il primo anno non conta nulla in termini di risultati, sia x la EL che per la LBA, prendo unicamente atto che al momento della sospensione Milano era seconda in LBA e in lotta per l’ottava posizione in EL, punto. Come sarebbe andata a finire la stagione non lo so, non lo sai tu, non lo può sapere nessuno e sicuramente non conta la situazione a febbraio per sapere come sarebbe finita a giugno.
      Stop.
      Messina ha vinto 1 campionato su 2 disputati, ossia il 50%, questa è l’unica cosa certa.

      1. Se il primo anno non conta nulla in termini di risultati non dovevi neanche citarlo e ti rammento che sei stato tu a indicarlo nel tuo primo messaggio di risposta.
        Nel momento in cui lo citi per correttezza di cronaca devi inserire anche la LBA.
        Punto.
        Se al momento della sospensione prendi atto che eravamo secondi in LBA e in lotta per l’8 posto, a me interessa il percorso e certamente non stavamo brillando ma tutt’altro sia in LBA (dove esistevano realmente solo 2 squadre) sia in EL (dove per me eravamo distanti dall’8 posto).
        In fondo sei contento anche ora che siamo ultimi.
        Abbiamo punti di vista diversi.

      2. Ok che lo fai apposta, ma siccome mi “incolpi” di cose a caso non posso esimermi dal risponderti:
        – nel tuo primo messaggio parli esclusivamente dell’EL, dato che citi che i playoff raggiunti nel 2020/21 e nel 2021/22 sarebbero casuali a fronte dei risultati negativi di questa stagione (tralascio il fatto che paragoni risultati di stagioni complete con la situazione attuale al 15 dicembre quindi con ancor più di metà girone di EL da disputare), che siccome Messina ha affermato che l’obiettivo è essere stabilmente nei playoff di EL e attualmente si sta faticando allora ciò dimostrerebbe che i playoff raggiunti gli scorsi due anni (su 2 disputati interamente) sono casuali. Al che dinanzi a tale bestialità, perchè di bestialità si tratta, mi chiedo come si possa a logica affermare che 2 anni su 2 ai playoff siano casuali e poi a nemmeno metà del terzo anno, con situazione di difficoltà, dire che il progetto è fallito;
        – dato che tu citi parli di progetto fallito riferendoti all’EL, ecco che io ti rispondo parlando di EL, parlando di 3 anni, di cui uno interrotto a febbraio, in cui si è andati via via sempre migliorando dato che nel 2019/20 al momento dell’interruzione si era in piena lotta per l’ottavo posto (affermazione a cui tu mi rispondi solo dicendo che Milano era dodicesima in classifica, tralasciando ovviamente la cosa più importante ossia che Milano era sì dodicesima ma per differenza canestri essendo in realtà a pari punti della undicesima, della decima e della nona e a solo una vittoria di distanza dall’ottava e dalla settima; quindi, in realtà Milano era addirittura in lotta per il settimo posto, a 6 giornate dal termine della rs), che poi nel 2020/21 la lotta per l’ottavo posto si era trasformata in quarto posto (con addirittura final4) e poi nel 2021/22 ancora meglio in terzo posto, quindi il percorso di crescita era evidente, quello che tu definisci invece casuale;
        – a queste mie affermazioni basate sui fatti della sola EL, dato che tu nel tuo messaggio incentravi la critica al progetto sui risultati della sola EL, tu replichi tirando in ballo la questione dodicesimo posto, pensando forse di contraddire la mia affermazione circa l’essere stati in lotta per l’ottavo posto mentre in realtà non fai che darmi ragione, e poi aggiungi “senza contare che in Italia ha solo uno scudetto in 3 anni”, quindi sei tu che tiri in ballo la LBA per primo, inutilmente, con una frase che, come ho già scritto, è realtà per quanto riguarda l’arco temporale ma in 3 anni Messina ha potuto vincere al massimo 2 scudetti perchè 2 sono i campionati disputati nella loro interezza, ergo Messina ha vinto, in 3 anni, 1 scudetto su 2 disponibili quindi il 50%; scrivere che Messina ha vinto 1 scudetto in 3 anni, quando il primo anno è stato cancellato dal Covid, ha la medesima valenza di scrivere “Messina ha vinto uno scudetto negli ultimi 10 anni”, con 7 di questi anni passati ad allenare all’estero e 1 sospeso per covid, ossia valenza nulla e anche negli ultimi 10 anni Messina ha vinto 1 scudetto su 2 che ha potuto vincere quindi il 50%;
        – alla fine, poi, insisti con “se per te la stagione 2019/20 non conta deve valere sia per la LBA che per la EL” che vabbè, qui alzo le mai e mi arrendo.

      3. Io rimango fedele al mio primo commento e per me nel caso non dovessimo qualificarci ai play-off di EL il progetto tecnico di Messina è naufragato, a prescindere dall’ eventuale double in Italia.
        A fine stagione si vedrà.
        Ognuno è libero di pensarla come vuole, non mi devi convincere delle tue opinioni come io non devo convincere te.

  21. Oltre la morte, c’è la vita, almeno nell’immaginario collettivo. E questo il buon Guazz tende a testimoniare. Messina non si discute secondo la proprietà e i più che hanno memoria. Peterson per alcuni doveva essere cacciato dal suo arrivo e dopo 4 e 7 anni osannato per i trionfi. Così è.

  22. Perdere fa male, lo sappiamo e libera le tossine negative che ognuno di noi porta con se. Quindi fuori questo, a casa quello, gli è tutto da rifare e via dicendo. Proviamo a ragionare dalla base, la proprietà: Giorgio Armani è un uomo che ha costruito un impero partendo da vetrinista alla Rinascente con impegno e lavoro, con determinazione e dedizione assoluta. Lo ha costruito in 40 anni imparando ogni volta dai suoi errori, dalle delusioni, dalle amarezze. E pensate che un uomo di questo livello si abbatta perchè la sua squadra non raccoglie i risultati sperati, e credete che l’etica del lavoro che lo contraddistingue in un modo di ticktocker e youtuber non sia identica a quella di Messina. Cacciare il coach per Armani sarebbe come cacciare se stesso. A fine campionato si tracceranno le giuste considerazioni che magari porteranno ad un passo indietro di Messina, ma solo alla fine. Quindi giusta fiducia a chi lavora, si impegna e dedica ogni forza a risalire la corrente avversa.

    1. Fab e Iellini voi due siete un campo che non mi appartiene.Eccessivo ribasso.Vi ignorero’ e sono convinto che vivremo meglio tutti….

    2. @Hollywood Party troppo difficile. Qualcuno dirà che quello che scrivi è incomprensibile.

      Per capirlo il concetto che esprimi devi avere avuto dei successi nella vita e quindi immancabilmente anche delle sonore sconfitte.

      Devi essere stato in po’ gallo nel pollaio , se invece sei un pollo che si sa solo lamentare non puoi capire, perché non si tratta di opinioni diverse che per carità ci stanno, ma di posizioni inconciliabili fra chi sa accettare o meno la sconfitta.

    3. Sono d’accordo con HP e dico la stessa cosa da tempo. Non esiste Olimpia di Armani senza Messina. Sono troppo allineati dal punto di vista umano e vorrei dire etico.
      Piaccia o non piaccia, è così.

      Io sono allibito, sofferente come se fossi in campo con loro, ma non vedo come le cose possano migliorare con un cambio allenatore. Che i giocatori siano spaventati da lui non ha nessun senso. Che lui non trovi soluzioni tecniche e mentali per risolvere la situazione è altrettanto vero. Ma il problema lo devono risolvere i giocatori prima che Messina.

  23. Va bene Messina ma ora DEVE fare qualcosa . Non può menare il torrone con le stesse cose perché diventa pietoso . O molla Davies voightman e Naz ( che non possono giocare) o va via lui !!!

  24. Provo a dire la mia: partendo dal fatto che ogni allenatore/giocatore vincente e di qualsiasi disciplina ha nella propria carriera stagioni “fallimentari” e credo sia sbagliato giudicarli esclusivamente per la quella negativa. Quella attuale lo è sicuramente per l’Olimpia e Messina stesso, senza analizzare le motivazioni. Bisogna però valutare la situazione pre-messiniana, e lo status della nostra amata squadra non era certamente quello attuale. Con Messina è iniziato un progetto fino al 2024 che si prefiggeva di arrivare alle F4 di Eurolega entro 3 stagioni (obiettivo raggiunto dopo 2 anni) e riportare Milano nell’elite europea, ed anche quello mi sembra ottenuto, magari non nei risultati attuali, ma se gente come Chacho, Hines, Melli, Shields, Pangos, Delaney, Davies ecc., tutta gente richiesta a livello europeo, ha scelto il progetto di Stavroupulos-Messina a discapito di tante altre superpotenze continentali, significa che il peso dell’Olimpia è cresciuto e riconosciuto da tutti.

    Ora analizzando il momento attuale le chiacchiere stanno a zero e bisogna capire come risollevare una stagione fin’ora da buttare. Che fare? Ha senso cambiare il mister? Chi prendere eventualmente al suo posto? Chi tagliare, chi prendere?
    Io sinceramente non vedo sulla piazza allenatori in grado di risollevare la situazione, i giocatori sono quelli e non è detto che si adattino a sistemi di gioco differenti da quelli di Messina. Forse si potrebbe ingaggiare un play di livello internazionale, già ma chi?
    In sostanza c’è una e solo una persona che può tiraci fuori dalle sabbie mobili in cui siamo impantanati in questo momento ed il suo nome è Ettore Messina, piaccia o meno.

  25. Nessuno vuole mandare via Messina perché sarebbe ammettere di aver sbagliato. Guazz non lo scrive ma non lo incensa più perché vuol dire aver sbagliato giudizi peraltro molto esagerati e poi se lo tiene buono per le conferenza stampa. I forumisti alla Iellini lo stesso non ammettono la realtà perché contro le proprie posizioni del passato. E la squadra è sempre più nel baratro. Si dice che quando si è in una buca bisogna smettere di scavare. Messina sta usando 2 pale non 1. Rivedere un giudizio è normalissimo, anch’io ero contento quando arrivò. se a fine stagione vince il campionato siamo a un 6 se lo perde il suo triennio e’ negativo. Fin da piccoli sappiamo che se a Giugno sei insufficiente sei bocciato.
    Oggi sono d’accordo con GMP nel continuare con Messina perché ormai è tardi per recuperare in EL ci si doveva provare dopo 5 sconfitte di fila non 9.

    1. Anche perché, caro Doc, se il valore dei giocatori è realmente questo, rischi di bruciare il nuovo coach con giocatori non scelti dallo stesso.

    2. Bastava dire che sei d’accordo con GMP per averti perso del tutto.

      Un conto è ragionare, un conto è calarsi le mutande insieme al pagliaccio di turno, lo scemo del villaggio.
      Non che tu sia meglio, ma lui almeno a volte fa ridere. Tu invece fai cagare.
      Perché tu sei scemo, mentre lui è malato. Ma tutti e due avete un'”opinione” e questo vi rende simili.
      Complimenti!

      1. I tuoi insulti valgono 0 perché vengono da un soggetto decerebrato quale sei te.
        Ormai sei alla frutta come il tuo pastore. Goditelo finché c’è.

  26. Sinceramente non capisco il problema. Mandare via Messina non è giudicarlo come professionista e nemmeno come uomo. Non è nemmeno sostenere che sia scarso o che a Milano non ha fatto niente o solo schifo. Il cambio del coach è solo un’opportunità per agevolare un cambio di mentalità nei giocatori. Giusto o sbagliato che si faccia da parte? Non so dirlo. Però trovo legittimo che qualcuno lo voglia ancora al timone come è legittimo il pensiero di chi vorrebbe un altro coach (da identificare, per altro).
    Messina resta, l’ha detto la società. Stop.
    Ora vediamo se riesce ad uscire dalle secche. Eventuali giudizi su questa (per ora) disgraziata stagione li si faranno alla fine.
    Io la vedo così. Buon basket a tutti.

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