Olimpia Milano

I rumors, nella giornata di venerdì, non hanno taciuto per ore. “L’Olimpia Milano ha firmato Facundo Campazzo”. “No, è vicina”. “E’ vicinissima. Ha l’accordo in mano”.
Queste voci sono arrivate anche a ROM e Sportando, pur senza trovare quelle fatidiche conferme definitive che possono dare corpo ad una notizia. Poi, il post di Basketnews.
«Il club biancorosso è ad un passo dalla firma su un triennale con il giocatore argentino, appena liberato dai Dallas Mavericks. Il giocatore andrebbe a coprire il buco lasciato dall’infortunio di Kevin Pangos in cabina di regia, facendo il suo ritorno in Europa dopo la poco fortunata avventura NBA» riporta il sito lituano.
Poco dopo, la smentita del club biancorosso direttamente al giornalista lituano Donatas Urbonas. E tutto, improvvisamente, tace.
Perchè sì?
Perché c’è una stagione da rilanciare, una squadra depressa che cerca una scossa, un gruppo che deve risalire, ma al tempo stesso si ritrova a farlo senza Pangos e Shields sino a febbraio almeno. Mancare i playoff di EuroLeague, inutile girarci intorno, sarebbe un fallimento, al netto di tutte quelle cause che abbiamo analizzato in queste settimane, e continueremo a fare in futuro.
Oggi una corazzata ambiziosa si ritrova nelle mani di Naz Mitrou-Long, un rookie di EuroLeague, dotato di talento, ma bisognoso di crescere, e sbagliare. Solo, l’Olimpia non può più aspettare.
Perchè no?
Perché l’operazione avrebbe costi importanti, enormi, da inserire in un budget già di primissima fascia europea. «Un inserimento avrebbe lati oscuri» la citazione di quanto detto da Flavio Tranquillo nei giorni scorsi ad Area 52. Verissimo, l’argentino porterebbe al sacrificio di qualcun altro. Dunque, ingaggio di Campazzo (che dovrà poi continuare a versare dollari al Real), più risoluzione (anche milionaria) di altro elemento del roster.
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Ma come? Non l’avevamo già preso?……Bufale.it🤣🤣
ma figuriamoci, uno costa troppo, due c’e’ da fargli una clausola come quella del real in caso di rescissione unilaterale da parte del giocatore, ma 3 milioni anno non li scuciono.
Non credo proprio sia necessaria una clausola rescissoria anzi non chiederla potrebbe essere la carta vincente.
Campazzo ha 31 anni quindi ancora 2-3 anni ai massimi livelli. Non credo che l’NBA si ripigli uno che è uscito a 31 anni.
Qui il tema è provare a salvare la stagione (no play-off off EL=fallimento anche se si vince la Coppa Italia) oppure archiviare tutto e lavorare per anno prossimo con ennesima rivoluzione del roster (e del coaching staff incluso preparatore atletico).
Se però Messina potrebbe rimanere fino alla fine del suo contratto per impostare il nuovo corso nel caso di seconda ipotesi ( solo come presidente operativo) nel primo caso, se fa spendere 3 milioni /anno x Campazzo (più magari contributo per debito verso Real) e non va ai play-off di EL , Giorgio potrebbe incazzarsi (e ci mancherebbe altro) e farlo fuori del tutto (ma probabilmente si dimetterebbe).
Per me la discussione è qui. Rischiamo e ci proviamo o ci mettiamo il cuore in pace (uno stagione in vacca può succedere) e andiamo più sul sicuro? Ancora un paio di sconfitte di fila e anche le critiche feroci di questi giorni finiranno quindi rischio basso nella seconda ipotesi.
L’opportunità c’è ed è unica per un giocatore leader con gli attributi e non provarci vuol dire mollare dopo 10 partite. Però se si decidesse di provarci niente pippe mentali e chiudere in fretta ora ogni partita è una finale, incluso Atene giovedì prossimo.
@doc63= ottimo
Personalmente una sola spero per l’anno prossimo: nuovo preparatore atletico
Poi nessuno dice che gli stessi giocatori che ADESSO sembrano morti in piedi, lo siano anche la prossima stagione
Messina lo terrei come Presidente,ma andrei su un nuovo tecnico
E’ evidente che il doppio ruolo di Presidente/Coach (forse mi sbaglio, ma unico in Europa) ha distrutto Messina.
Che scegliesse, da presidente, di sostituirsi come Coach…richiamando magari Il Pozz. (se Petrucci glielo consente) unico forse in grado di resuscitare una squadra che non crede più in se stessa.
Campazzo : Magari…ma la vedo difficile .
Camoazzo più che una suggestione lo vedo piùttosto il “ sogno di una notte di mezzo inverno”,in primis per motivi tecnici e finanziari.
Per quale assurdo motivo il giocatore dovrebbe scegliere tra noi ed un Real serissimo candidato al titolo europeo e certamente in grado di dargli un ingaggio quasi certamente fuori dalla nostra portata?
Fermo restando che neppure Doncic sarebbe in grado di portarci da solo il titolo europeo credo che tutto questo “ rumore per nulla” non serva ad altro che a distogliere l’attenzione sui veri problemi che ci affliggono e sulle soluzioni realmente alla nostra portata.
A questo punto non servono rivoluzioni ma concentrarsi unicamente sul duro lavoro quotidiano per cercare di riordinare le idee ed arrivare a piccoli passi ad uno standing accettabile ed a quel punto vedremo su quali obiettivi focalizzarci.
Parlare in questo momento più del prossimo anno che del presente a niente serve,so perfettamente che sarò forse l’unico di questo sito che vive di speranze ma fino a che la matematica non ci condanna io non mi arrendo.
Fermo restando che soprattutto adesso che Pangos è out ed un play ci serve come il pane, con Doncic l’Eurolega la vinceremmo a mani basse…
Perché? Dopo che è quasi arrivato Campazzo, adesso arriva quasi quasi Doncic?….bufale.it 2
@fab magari, stavo solo ribattendo ad un’affermazione di Dopolavoro, basta leggere ogni tanto…
Non sei l’unico, siamo almeno in due.
“Due rane caddero in un secchio pieno di latte. La prima cerco’ di uscire saltando una due volte ma poi capi’ che non c’era niente da fare si arrese ed annego’. La seconda non si diede per vinta e continuo’ a saltare saltare saltare fino a che il latte si trasformo’ in burro e lei riuscì ad uscire”
La situazione è difficile quasi compromessa, ma se non ci proviamo non sappiamo cosa c’è dietro l’angolo.
Quindi la società faccia il suo lavoro, il coach trovi soluzioni, i giocatori continuino a saltare come la rana e vediamo se riusciamo ad uscirne.
Non capisco tutta sta voglia di Pozzecco….bravo assistente ma come capo allenatore,mah
Solo perchè conosce l’ambiente e poi i vari Baldasso, Ricci, Biligha;Tonut…etc.. con lui in Nazionale danno l’anima….e giocano anche bene……
Sinceramente spero che non venga a Milano per molteplici motivi che esulano dall’aspetto economico.
@piero = capisco e concordo
Più leggo i commenti e più penso che buona parte della sedicente tifoseria milanese sia proprio strana e deprimente. Stare vicino alla squadra e sostenerla penso sia l’unica opzione possibile. Verranno tempi migliori e potremo tornare a gioire. La crisi è in atto ma non pensare ( e per alcuni sperare ) che non sia risolvibile è assurdo.
La domanda vera è’ cosa ci guadagna Campazzo dall’aggregarsi all’ultima carrozza del treno, fatto salve gli aspetti economici e comunque un accordo di breve termine fino alla fine della stagione. Con che spirito verrebbe a Milano per 5-6 mesi? Se dovesse dire “si” (ammesso che ci sia una proposta) lo farebbe unicamente per raccogliere “easy cash” in quanto una vendita di “progetto” visti i risultati al momento la trovo difficile. E quello e’ il basic pitch che si fa alla coppia agente/giocatore…non vedo come Messina possa essere convincente a meno che lui (Campazzo) non abbia proprio alcuna alternativa eccetto stare fermo e non giocare. In NBA gli infortuni sono all’ordine del giorno fra le guardie e di certo il suo team di advisors potrebbe optare per un “wait and see”, appena qualcuno cade (probabilità alta visto le statistiche storiche). E rimanere in NBA anche con un contratto parziale lo metterebbe in posizione negoziale migliore per un rientro in EL a “roster aperti” durante l’estate 2023…non so, non vedo chiari spiragli qui
al momento la squadra e’ da zero tituli, magari gli fanno un contratto pluriennale e comunque se arriva lui e la squadra inizia a vincere il merito e’ tutto suo, per il suo ego sarebbe dimostrare che e’ un giocatore determinante.
Perfettamente d’accordo, per gli stessi motivi l’Olimpia non farebbe alcuna proposta a Campazzo, in questa fase l’unica possibilità è costruire un’identità di squadra con gli elementi che abbiamo e la fiducia nel coach.