Claudio Crippa: L’Up&down di Milano è normale. Messina in queste situazioni è a suo agio

Claudio Crippa sul momento di Olimpia Milano: La perdita del Chacho e di Delaney, e il passaggio a due nuovi arrivi, non è semplice

Claudio Crippa, ospite di Sport Club, ha analizzato il momento di Olimpia Milano: «Credo che Milano abbia aggiunto sette giocatori nuovi. Quattro sono reduci da Eurobasket, e questo fa sì che il percorso di integrazione e costruzione degli equilibri rimanga leggermente lento. Soprattutto se nei nuovi ritroviamo chi guida la squadra: la perdita del Chacho e di Delaney, e il passaggio a due nuovi arrivi, non è semplice».

E a questo si aggiunge un infortunio importante: «Shields era il collante e l’uomo più importante. Questo fa capire che le difficoltà che sta incontrando Milano sono pressochè normali. Non casualmente passa per vittorie importanti e cadute in casa. Giocando spesso si passa tra sbalzi di umore, up & down, è un processo normale».

Fiducia nel lavoro di Messina: «Bisogna vedere quando il tutto si stabilizzerà. Credo possa succedere, e devo dire che queste sono le situazioni in cui Messina si trova a suo agio. Non sarei così preoccupato».

Sul confronto con la Virtus: «La Virtus ha un nucleo di giocatori storico sul quale ha inserito Hackett e Shengelia elevando il tasso di personalità e mentalità vincente. Da un punto di vista di amalgama è partita leggermente in vantaggio. Poi come tutte le cose è solo metà novembre. La Virtus ha vinto i due precedenti stagionali perchè ha giocato meglio».

«I primi giudizi si possono dare alla fine del girone d’andata. Nel ritorno tutte le gare varranno doppio, e i coach inizieranno a nascondere i loro difetti».

Sul confronto Messina-Scariolo: «E’ vero che sono due tra i top 3 in Europa. E’ vero che ognuno ha una personalità e un modo di allenare diverso. E ognuno dei due, a suo modo, è arrivato a traguardi importantissimi. Non c’è un modo migliore. Non è che per essere dei vincenti esista una sola squadra. Ognuno sfrutta le sue conoscenze per essere un valore aggiunto, chi decide va in campo».

Sugli obiettivi delle due in EuroLeague: «La Virtus è una specie di “new entry”. Si presenta da rookie e credo che porsi l’obiettivo playoff sia la cosa giusta per il valore di squadra, coach e ambizioni della società, senza dimenticare l’entusiasmo dei tifosi. Non è facile, ma sicuramente è lì. Milano, essendo stata alle Final Four due anni fa e ai playoff lo scorso anno, credo che l’obiettivo sia ancora la post season, poi le finali sono quello che sognano tutti. Chi è abituato a fare l’EuroLeague ha quell’obiettivo perchè sà che arrivarci è quasi più difficile che vincere. Perchè per arrivarci è un anno di lavoro, quando vinci è perchè stai meglio in quei due giorni».

E sulla cora Scudetto: «In questo momento il gap tra queste due squadre e le altre è grande, soprattutto parlando di una serie playoff. Possibili alternative Derthona, che gioca benissimo, e Venezia, che ha un roster profondo. E anche Brescia. Il livello del campionato si è leggermente alzato». 

2 thoughts on “Claudio Crippa: L’Up&down di Milano è normale. Messina in queste situazioni è a suo agio

  1. I primi tre paragrafi di Crippa inquadrano perfettamente la situazione Olimpia. Dai molti cambi nel roster, ai reduci dell’Europeo, al cambio totale in regia all’importanza di Shields. Ha omesso solo di dire che per un mese tutti e tre i play sono stati infortunati e questo basta a completare la frittata.

    Dice anche che Messina si trova a suo agio nelle situazioni difficili e riuscirà a stabilizzare la squadra. Non posso che concordare. L’incognita imho è quanto tempo ci vorrà a stabilizzarla, per capire se il Coach riuscirà a farlo in tempo per raggiungere i playoff di EL. Serve un’annata in stile Efes, con partenza lenta e poi avanti tutta come un diesel.

    1. Senza dimenticare che l’Efes è stata involontariamente aiutata dall’esclusione delle russe.

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