Luca Baraldi: Abbiamo battuto Milano, squadra da Final Four. Significa che valiamo i playoff

Luca Baraldi, CEO della Segafredo Virtus Bologna, ha parlato anche del successo a Milano nel corso della presentazione dell’accordo con Emil Banca

Luca Baraldi, CEO della Segafredo Virtus Bologna, ha parlato anche del successo a Milano nel corso della presentazione dell’accordo con Emil Banca, main sponsor delle giovanili. Le sue parole sono riportare da bolognabasket.org.

«Questa vittoria ha un significato importante per il nostro futuro. Si può vincere a Madrid, ma vincere a Madrid e Milano si può fare solo se hai forti valori tecnici. E venivamo da una sconfitta cocente, arrivata male dopo aver già assaporato la vittoria. E’ stato un fine settimana di grande lavoro. Sono molto soddisftato di Sergio Scariolo, che oltre a essere un grande allenatore è uomo di intelligenza straordinaria e ha capito la missione aziendale. Ha voglia di crescere anche managerialmente, nel fine settimana con Paolo Ronci e assieme a me abbiamo fatto un grande lavoro sui giocatori, e credo si sia visto. Merito a questo gruppo».

«Vincere a Milano è importante perchè è una squadra di grandi valori tecnici, accreditata per arrivare alle Final Four. Quindi possiamo pensare che se tutto va come deve andare possiamo arrivare nelle otto. Il valore vero è l’autostima e la consapevolezza che queste vittorie ti danno. E’ stata una prova di grande carattere».

20 thoughts on “Luca Baraldi: Abbiamo battuto Milano, squadra da Final Four. Significa che valiamo i playoff

  1. No Baraldi, significa solo che ieri ci avete battuto. Voi non arriverete ai play off e noi vinceremo scudetto e coppa è una promessa.

  2. Che tenerezza Baraldi, se pensa la vittoria di ieri sera significhi che hanno possibilità di arrivare nelle prime otto si sbaglia di grosso. A Bologna non hanno ancora capito cosa sia l’Eurolega e cosa significhi giocare contro squadre attrezzate in giro per aeroporti Europei ogni due giorni. Quando Messina metterà a posto le cose l’Olimpia di ieri sera, che sembrava un gattino, diventerà una tigre famelica. Caro Baraldino ci vediamo a Bologna

  3. Allora mettiamoci l’alba Berlino che ci ha battuto e poi il Partizan lo Zalgiris e lAsvel che hanno battuto l’ora che hanno battuto noi. Aggiungendo il Barcellona il Real L’Efes il Fener l’Olympiacos e batteria cantante facciamo il play off Baraldiano di 16 squadre😄. Io farei una deroga per inserire anche Venezia visto che ci ha battuto.

  4. Baraldi Baraldi…. Va lá fai il bravo. Ve lo auguro, ma la vedo dura, e non sarà facile nemmeno per Milano, visti i problemi avuto finora. Fiducia e lavorare, e forza Olimpia.

  5. Caro Baraldi la tua squadra ieri era al completo e l’abbiamo lasciata a 64 punti, la sconfitta è figlia di un attacco decimato dagli infortuni.

  6. l’importante e’ vincere a maggio, solo che la squadra convince sempre meno…….thomas secondo me e’ un 4 e non un tre, serviva un giocatore alla bendzius o kuzminskas, un tre alto in grado di fare qualche minuto da 4.

    1. Kuz? Per carità. Giocatore sopravvalutato, che ha paura di essere sfiorato. Anche no, grazie

  7. Baraldino, un metro di giudizio, da dilettante allo sbaraglio. Vedo, con piacere, che hai già dimenticato, la 48 ore Kaunas – Belgrado. Aggiorniamoci al 24° turno, quando, sicuramente, avremo tutti le idee più chiare, in merito alle squadre, da post season.

  8. Baraldi non perde occasione per sparare cazzate autoreferenziali in chiave Virtus.
    Battere l’Olimpia che gioca al 50% delle sue possibilità non significa valere i playoff. Stesso discorso per la nostra Olimpia accreditata delle F4. Se non innalziamo di brutto il livello del nostro gioco, i playoff (degli altri) li guardiamo alla tv.

  9. Io credo invece che quel tizio un po’ bizzarro faccia bene a vantarsi ed a caricare l’ambiente. In fondo non ci ha insultati (stavolta). Se poi quello che ha detto è una solenne cavolata (e lo è), chissene.
    Credo che Bologna non abbia chanches di arrivare alla post season, vista la concorrenza formidabile.
    Poi, che ci si possa arrivare noi, non è affatto scontato. Anzi: questa partenza ad handicap mette a serio rischio l’obbiettivo.
    Qualche mese di pazienza e lo sapremo.

  10. Fener, efes, barca, real, oly, monaco, sicure, direi. Per gli altri due posti, lotta serrata, con Maccabi, Milano, Baskonia, Bayern e anche Zenith forse.
    Bologna non ce la vedo, ma magari sbaglio

  11. Bah, parole di sorta per smorzare i toni della polemica olimpia virtus di questa estate. Non entro nel merito della virtus, quel che è certo è che Milano ha grossi problemi, e forse nascono nello spogliatoio con i cattivi rapporti tra i nuovi e il coach. Come già detto in precedente commento, l’anno scorso Messina frequentemente cazziava i giocatori quando sbagliavano, ma nessuno di loro si permetteva di rispondere al coach. Nell’ultima partita col real dopo una giocata da dilettante di baron, Messina si alza e gli urla dietro. Baron si gira e risponde a muso duro. Messina incassa e a testa bassa si gira e torna in panchina. Credetemi, questo è un BRUTTO SEGNO

    1. L’impressione è che Messina si stia mettendo nell’angolo da solo.
      C’è tanto da lavorare perchè ci sono molti giocatori nuovi, devi fare assimilare una idea di gioco più complessa della media, devi far conto con tanti infortuni: è produttivo sull’evoluzione della squadra il suo atteggiamento?
      Ieri il buon NML sembrava l’unico con qualche coniglio nel cilindro e mi pare che ad un errore è stato subito sbattuto in panca. Giusto così?
      Credo però che Messina, visto che il roster l’ha costruito lui, faccia un passo incontro ai giocatori senza aspettare che siano loro a giocare secondo il Verbo sfanculandoli a più non posso.

      1. Mah io penso che Messina non si discuta. Ci sono troppi galli nel pollaio li… Gestirli è difficile x chiunque. Ripeto l’anno scorso i giocatori non si sono mai permessi di rispondere al coach, abbiamo vinto uno scudetto straordinario e sfiorato le finalfour. L’anno prima abbiamo sfiorato la finale di eurolega. Ma avevamo Rodriguez con le sue magie e il suo carisma in campo e fuori, è tanti giocatori buoni ma umili che ruotavano attorno a lui e al coach… La differenza è questa.

      2. Messina è un coach top e deve saper gestire qualunque tipologia di giocatore. I giocatori devono avere la possibilità di esprimersi liberamente in campo e non essere imbrigliati nei suoi schemi, ci vuole un compromesso tra le due cose. Se i giocatori non sono adatti al tuo sistema, devi essere in capace di cambiare in corsa e non focalizzarti sul tuo sistema perché, a differenza della LBA, l’EL non aspetta.
        In ultimo i troppi “galli” sono stati scelti da lui, non li ha ereditati.

      3. Non ho notato queste schermaglie coach-giocatori, ma ci credo. Però mi ha impressionato un timeout durante il secondo quarto di Messina ieri in cui gridava “wake up” alla squadra anche se lo sguardo mi sembrava indirizzato verso Pangos reo di aver perso l’ennesima palla

  12. Ultima cosa… Ieri mi sono incazzato col basket vedendo Milano Vs Bologna… Oggi mi sono riconciliato col basket guardando su eleven maccabi Barcellona…

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