La Visione del Guazz – Chi non ci crede, resti a City Life…

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Scoraggiato sì, suicida no. L’allarme suona e inizia a suonare forte: ci mancherebbe. Ma il fatto che io abbia lasciato sopravvivere il mio amico virtussino da Pedro senza lanciarlo nel Naviglio può significare due cose: o mi sono rammollito oppure non sono rassegnato. Perché la stagione non è né compromessa, né distrutta, né fallimentare. Milano è indietro? Fattuale. Va a sprazzi, più di orgoglio che di logica. Mai un buon segno. Ma restano quelle attenuanti generiche – già scritte a più riprese, tra ritardi, infortuni e via andare – che non possono far desistere da un pensiero: il roster di Milano è troppo forte per restare in questa modestia.

Bologna vince con merito. Bravissimi. Enorme Teodosic, infallibile in questo suo nuovo ruolo da specialista. A oggi Belinelli fa zero a milionate da dodicesimo per scelta tecnica, Alviti fa roster per due spicci da dodicesimo per gli infortuni. Che fanno parte del gioco. A novembre, a febbraio, a maggio. E a novembre, febbraio, giugno Milano ha il dovere di fare una figura migliore, al netto di ogni singola giustificazione. Ma, ripeto fino allo stremo, non desistere, non smettere di credere in questi giocatori che hanno evidentemente enormi problemi di amalgama ma che hanno anche troppa esperienza per non riuscire a tenere la barra dritta.

Ci sono due situazioni da risolvere in fretta. La prima, più pesante, è di carattere: Milano ne ha ma con la Virtus per la prima volta ho visto una squadra preoccupata, tesa, con più paura di sbagliare che voglia di emergere. Mille extra pass per far tirare qualcun altro (Melli, Naz e Ricci i più sfrontati). E davvero zero fluidità. Mille palleggi per non costruire nulla. Poi il basket è uno sport dove si fanno mille menate ma conta poco tra vincere e perdere: Pangos è ancora un corpo estraneo a Milano – non produce in attacco e va sotto dietro -, Teodosic fa 5/6 da tre che in una gara a così basso punteggio e così basse percentuali fa tutta la differenza del mondo.

Non sottovalutiamo la cosa. La Virtus è stata superiore. Come in Supercoppa. Bisogna lavorare duro. Palestra. Lavagna. Mandarsi a f…..o nella Secondaria per uscire più forti, un gruppo, una squadra. Costruttivi. Chi non ci crede, resti a City Life. Chi ci crede invece ci ami e ci segua. Perché dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…

10 thoughts on “La Visione del Guazz – Chi non ci crede, resti a City Life…

  1. Io resto a City Life. Il potenziale per migliorare molto c’è di sicuro ma la paura e la mancanza di idee viste ieri sera mi fanno pensare che manchi lo spogliatoio. E senza quello, un coach innamorato delle sue idee e gli infortuni, non si va lontani.
    Certamente non siamo questi, probabilmente non siamo molto di più. Se “passi” i tiri e ai liberi hai percentuali da minibasket vuole dire una cosa sola: non sai dove sei.
    Sempre e comunque, forza Olimpia

  2. Ed è arrivata la volta del “non concordo”, non concordo xke è lecito rimanere basiti da questo periodo che si trascina da inizio anno dove non siamo quasi mai riusciti a imporre la legge Olimpia.
    Infortuni: infortuni muscolari a nastro .. sono anni che andiamo avanti con questa tipologia di infortuni, che ci stanno in questo sport, ma è solo semplicemente sfortuna ?
    Thomas Voigtman: rendimento ampiamente sotto le meno rosee aspettative ed è lecito voler vedere qualcosa in più. Anche ieri sera li abbiamo “regalati” all’avversario di turno
    Rimbalzi: il numero dei rimbalzi totali potrebbe trarre in inganno, ma ieri sera abbiamo preso 4/5 rimbalzi con palla caduta in zona morta, mentre ne abbiamo perso molti, anche con tap-out che sono stati sanguinosi così come con il Real sul finale di partita
    Pangos: non va ancora benché minimamente recuperato la sua forma, ma non riesce ad avere la squadra in mano non riesce a farla giocare e sembra quasi che non si abbiano giochi offensivi
    Hall e Davies urge che rispondano presenti che recuperino la
    Loro serenità e tranquillità mentale xke sono imprescindibili

    Non è non credere all’Olimpia e al grande Messina, ma stiamo girando a 60p in attacco r tran e il 1’q di ieri sera la difesa si è vista pochino.
    Io da inizio anno sostenevo, anche con critiche a volte maleducate e arroganti, che sotto canestro avevamo bisogno di un giocatore in più così come in spot 3 non fidandomi del rendimento di Thomas.
    Spero di essere smentito e che Messina sappia rimettere in moto il sistema Olimpia .: in EL quest’anno al Forum ho visto solo sconfitte e mi fa male questo a me come a tutti coloro che la amano
    Continueremo a sostenerla, ma non deve essere vietato o incollati di disamore se si analizzano serenamente le criticità e i punti da migliorare. Forza Ettore forza Olimpia ..

  3. La difesa ieri ga funzionato. Se non vinci lasciando solo 65 punti agli altri il problema è nell’altra metà del campo….

    1. Mi spiace ma la difesa ha funzionato solo nel o ti no tempo e il risultato di basso punteggio avversario deriva dal meno peggio approccio offensivo ma a parte Teodosic anche loro hanno ciccato. La difesa del primo tempo è stata di pressione, anticipi raddoppi e conseguentemente recuperi con relative transizioni .. poi per carità ognuno la difesa la interpreta a modo proprio ..

  4. Cronaca di un’azione tipo: Devon fà la rimessa da fondo campo: Naz scappa via e Kevin è pressato….il cronometro corre e la palla non trova un portatore… …poi ci si inventa un passaggio azzardato che per un soffio non finisce fuori….comunque fortunatamente finisce a Kevin che comincia a portarla oltre la metà campo….. ….palleggio, palleggio, palleggio, palleggio, supera la metà campo, poi palleggio, palleggio, palleggio e palleggio sotto le gambe…. ….sono già passati oltre 11 secondi e la passa con un passaggio rischioso a gancio a Devon il quale si ferma, non vede nessuno in transizione…. passa a Johannes che ripassa a Thomas che ripassa in un amen a Devon che attacca il ferro ma poi ci ripensa e scarica per Kevin che preferisce appoggiarla a Thomas che però ci ripensa e ripassa a Johannes il quale a 0,5 secondi dal termine dell’azione pensa a schiacciarla in angolo per Naz che…… …..deeeng, tempo scaduto… tempo scaduto, palla alla Virtus, nessuno si è preso la responsabilità del tiro, quindi, si pensa, nessuno verrà panchinato all’istante….. ….anche questa è andata, sarà per la prossima volta…!

    1. Chi ha paura preferisce essere panchinato subito, piuttosto che stare in campo.

  5. Alla fine dell’Europeo avevo espresso la sensazione che fino a dicembre non avremmo visto questa Olimpia giocare da squadra. Troppe incognite, prima tra tutte la partenza della coppia play Delaney/Chacho sostituita da Pangos (reduce da un anno a fare muffa a Cleveland) e NML (combo guard più portata al solitario che al gioco di squadra). Seconda incognita la preparazione falsata, con 7 giocatori reduci dalle nazionali da inserire su un telaio totalmente nuovo a fine settembre. Poi i continui problemi muscolari che ci hanno privato a turno dei tre play in roster nella fase iniziale della stagione, infortuni che continuano con scadenza bisettimanale…. Tralascio la perdita della nostra vera stella, solo una squadra con la S maiuscola avrebbe potuto attutire simile colpo, e noi ad oggi non siamo squadra. Temo che dovremo accontentarci di qualche vittoria risicata e brutta fino a febbraio per poi trarre le valutazioni del caso. Se questa sconfitta bruciante servirà a cementare il gruppo, a compattarlo, non sarà stata inutile.

    Sto con De Andrè e il Guazz, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori, e noi che amiamo l’Olimpia dai tempi delle scarpette rosse di letame ne abbiamo sempre spalato parecchio per raccogliere splendidi fiori.

  6. davies voigtmann thomas naz e baron acquisti totalmente errati, zavorra che rimarrà fino a fine anno.

  7. Ieri mi sono detto preoccupato, oggi mi dico pessimista, troppe le cose che non vanno per venirne a capo in tempo utile

    L’europeo e i suoi strascichi, le continue defezioni (a raffica), il lungo stop di Shields (senza rimedio alcuno), assoluta mancanza di playmaking in campo (che è la cinghia di trasmissione del sentiment del coach), la perdita di giocatori che in quel sistema funzionavano benissimo, l’acquisizione di giocatori che nel nulla attuale non si raccapezzano

    In tutto ciò anche Messinaaaaa pare, e dico pare, aver perso la bussola; da’cioè la sensazione di non aver la situazione in mano

    In campo, come detto dal Guazz, ci sono gli effetti di questo momento difficile: ridicole percentuali ai tiri liberi, tiri non presi, inutili scarichi e di conseguenza tiri presi allo scadere ,se non oltre ,i 24 secondi …….e un aria di sfiducia che sembra far capolino anche tra i giocatori

  8. Non posso che ripetere cose già scritte da altri, ma le scrivo lo stesso!
    Sinceramente i nuovi acquisti mi convincono poco. Ero felicissimo di Pangos, di Thomas che al Bayern rendeva, di Baron, di Davies. Molte riserve su Voigtmann. NML uno che sapevo segnava.
    Mi devo purtoppo ricredere per quello che anche ieri sera ho visto.
    La squadra rispetto allo scorso anno è un’altra, basta vedere la presentazione dove i primi 6/7 nomi sono diversi!
    Mi viene il dubbio si sia cambiato troppo.
    Il tempo passa e non aspetta nessuno. Si continua a ripetere che Pangos si deve ritrovare come forma fisica. Ok ma quanto ci vuole? Un anno? La preparazione è iniziata ad agosto … siamo a novembre e non è un lungo di 225!
    Io vedo che sul primo passo lo batte chiunque e sembra uno che il play non l’ha mai fatto!
    Lascio stare i commenti sugli altri e faccio una considerazione finale:
    Abbiamo visto lo scorso anno Grant, grande difesa da subito, partire lentissimo ed arrivare ad essere determinante a fine stagione.
    Abbiamo visto Big Ben arrivare dal nulla e dare un ottimo contributo, energia, punti anche da 3, rimbalzi, iniziativa … perchè lo ricordo in momenti decisivi della partita partire in uno contro uno e segnare dal nulla (dicendomi spesso ma non spetta a te!!! ah ah ah, ma segnava). Messina stesso gli ha elogiati molto a fine stagione.
    Giocatori che si erano integrati alla grande.
    La domanda è: perchè gli abbiamo regalati????

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