Ettore Messina protagonista su La Gazzetta dello Sport nel giorno del via del campionato di Serie A. Ecco una selezione delle sue dichiarazioni ad Andrea Tosi.
SULLA MILANO PIU’ FORTE
«No, nessun messaggio per gli altri. Ho voluto spronare la squadra e gratificare la proprietà per lo sforzo che ha compiuto per rinforzarci. Oggi siamo più fisici, atletici e versatili. Abbiamo aggiunto Davies, un centro realizzatore, che insieme con Melli ci dà più produzione offensiva in area. E con gli innesti di Baron e Voigtmann abbiamo ripristinato quella pericolosità perimetrale che un po’ ci è mancata l’anno passato quando Mitoglou è uscito dalle rotazioni».
SUL DOPO-CHACHO DI PANGOS
«Si riparte con la convinzione di avere ingaggiato un play come Pangos che ci porterà la stessa leadership del Chacho. Lui e Rodriguez sono giocatori diversi nell’interpretazione della regia ma in comune hanno la vocazione a fare correre la squadra e a colpire da tre punti. Il Chacho per i suoi trascorsi è stato una figura carismatica dentro allo spogliatoio e nell’ambiente milanese. Pangos questo carisma dovrà conquistarselo».
SUL MERCATO
«Abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissi con l’aggiunta di Thomas che, per il suo eclettismo nel doppio ruolo di ala, può dare riposo a Melli e Datome, due campioni per noi fondamentali e perciò da preservare nell’ottica di una stagione lunga e stressante. Inoltre abbiamo tanti giocatori che possono coprire più ruoli».
SUL POZ
«Poz ha portato personalità e positività che hanno fatto bene anche a me. Il nostro confronto, comprese le diversità di vedute, ha sempre portato qualcosa di buono alla squadra. La sua carica positiva ha contagiato il sottoscritto che non è esattamente un professionista dell’ottimismo. Però sono convinto che i nuovi vice, Shamir e Peppe Poeta, saranno subito all’altezza».

