Olimpia Milano post Virtus | Un brutto spettacolo, oltre le giustificazioni

Alessandro Maggi 20

Olimpia Milano post Virtus per tornare su 45’ terrificanti. A quattro giorni dal godibile spettacolo di Supercopa spagnola

Olimpia Milano post Virtus per tornare su 45’ terrificanti. A quattro giorni dal godibile spettacolo di Supercopa spagnola, le due squadre di riferimento in Italia marcano totalmente visita. Ben oltre le attese e le giustificazioni.

I valori in campo

Lo avevamo detto alla vigilia. I valori in campo c’erano, anche nelle assenze. La Virtus veniva da una pre-season altalenante, vero, ma ad Oaka Milano aveva messo in mostra ben altro spettacolo.

I 45’ di Brescia non possono essere spiegati solo con gli appannamenti fisici tipici di una preparazione. Lo stesso Ettore Messina usa parole nette alla sirena: «speriamo che si riesca a riazzerare tutto, allacciandosi le scarpe e capendo di avere una stagione difficile davanti. Speriamo di farlo».

«Capire di avere una stagione difficile» sottolinea il coach biancorosso, perché a fine settembre non si possono aprire processi, nè chiedere udienze, ma anche settembre difficilmente può giustificare 6 palle perse nel primo quarto e 19 alla fine, un primo canestro dopo oltre 5’, il 26-22 di fine primo tempo (non primo quarto), il 45-32 a rimbalzo virtussino e il 32-20 nei punti segnati in area. 

Chiudiamo con una sensazione. Già domenica il registro sarà ben diverso, figuriamoci per la prima di EuroLeague. Perché entrambe le squadre hanno valori, perchè Milano ha già dimostrato in questi anni quel che può fare, e dare, perchè fisicamente il gruppo è sempre partito forte nell’ultimo biennio.

E allora il pensiero va ai reali stimoli con cui le due big si sono presentate all’evento Supercoppa. Un trofeo da sempre di inizio stagione, vero. Da sempre di valore relativo, vero. Ma derubricato a Trofeo Birra Moretti dallo scorso anno nelle parole dei protagonisti. Perchè? Ricordiamo che sono le prime gare in diretta tv cui gli appassionati possono accedere. A differenza di quanto successo ad Oaka.

I numeri del campo

Raccapriccianti. Milano ha segnato 64 punti in 45’, con 19/60 dal campo e 7/30 da 3 (“dopato” dal 4/7 di Devon Hall). 19 le palle perse. Sono numeri, da sottolineare, per quanto non decisivi, visto che la Virtus produce un 24/61 dal campo, 3/13 da 3 e altrettante 19 palle perse.

Quel che conta è il 45-32 a rimbalzo subito da una squadra priva di Toko Shengelia e Mam Jaiteh. 32-20 nei punti in area. Una foto può essere anche la differenza di energia messa in mostra da Semi Ojeleye da una parte, e Brandon Davies dall’altra…

Il fallo su Billy Baron

Contesto. Arbitraggio improvvisamente fiscale che nel finale commina un tecnico a Ettore Messina che può già chiudere la partita. A 3’’ spendere fallo è scelta opinabile che si apre a molteplici rischi, soprattutto se intervieni anche in maniera dura e scomposta.

Fatto. Billy Baron non ha già avviato il movimento del tiro, e per concedere 3 liberi serve ben altro. Soprattutto in quella zona del campo. Successivamente, presa la decisione, bisogna avere il buon senso di “gestire” le rimostranze di chi subisce quella decisione. 

E’ mancato totalmente il buon senso. Billy Baron ha fortunatamente sbagliato un libero che avrebbe consegnato a Milano un successo immeritato e figlio di due, non una, errate decisioni arbitrali. Il discorso finisce qua.

20 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus | Un brutto spettacolo, oltre le giustificazioni

  1. Tutto detto da Maggi, nulla da aggiungere. Ammetto il grande fastidio per la sconfitta di ieri. A chi dice che non conta nulla e contava di più il torneo di Atene: in ambito italiano, ci sono 3 trofei da vincere. Non 10. 3. Campionato , coppa italia, supercoppa. A fine stagione, quando si tirano le somme, chi vince la Supercoppa non esita a sbandierarlo in faccia agli altri, e non esista a considerarlo come un trofeo importante alzato, ed è indubbiamente un trofeo in più a palmares che conta per una società e un allenatore. Cosa che il torneo di Atene non è.
    Potevamo partire già con un trofeo, contro una Virtus ai minimi termini. E invece partiamo in salita. Peccato, occasione persa.

    1. Premesso che tra Campionato, Coppa Italia e Supercoppa in ordine di importanza, se dovessi scegliere quale vincere punterei sulle prime due, sono d’accordo con te: il torneo di Atene non conta nulla ai fini del palmares ne di un coach ne di un giocatore ne della società, a differenza della Supercoppa, che al contrario è un trofeo ufficiale. Poi è il gioco delle parti: per chi la vince conta, per chi perde conta meno del torneo di Atene.

  2. Non sono d’accordo. Meglio battere Maccabi e Pana in ottica Eurolega.
    Non mi venite a parlare di trofeo.
    Secondo me non gliene fregava niente a Nessuno incluso Messina se no non si fa dare un tecnico a pochi secondi dalla fine.
    Mancava completamente concentrazione visti tutti quei lay-io sbagliati. Davies non può passare in 3 giorni dalla prestazione di Atene a quella di ieri. Poi una partita che non conta posta vicina alla partenza dei campionati e’ deleteria meglio allenarsi.
    Unico appunto i reduci degli Europei sono giustamente un po’ appannati (air ball di Melli da tre metri !). Bene ha fatto Messina a tenere in freezer Datome. Ci verrà utile settimana prossima.

  3. Detto che una partita così brutta è chiaramente soltanto un episodio, che per i suoi caratteri così estremi non fa e non può fare statistica, ma è soltanto un brutto incubo di una notte in cui s’era mangiato male – e parlo della nostra squadra, non del confronto altrettanto brutto con Bologna.
    Detto della fragilità del play making – finalmente rivelata anche agli scettici, da quello che leggo.
    Detto della difficoltà che i tiratori dagli scarichi, gli specialisti da 3, incontrano nella nostra squadra.

    Resta da affrontare il problema dei lunghi, dove invece la mia impressione è contraria a quella della maggioranza, cioè io li vedo bene e a me pare piuttosto che non siano stati messi in condizione di giocare.
    Davies e Thomas hanno fatto in totale 12 tiri, 7 Davies e 5 Thomas, in 23 minuti ciascuno.
    Thomas di quei 5 ne ha fatti 3 da 3, Davies 2.

    A parte la scarsa precisione al tiro, di una serata stralunata per tutti tranne che per Hall, le poche possibilità per i lunghi di arrivare al tiro, sono l’impressione che resta nella memoria.
    Davvero Davies ha fatto 7 tiri?
    Mentre il ricordo è molto netto delle azioni in cui Thomas riceve in post basso, con mismatch favorevole, ma non riesce nemmeno a tirare – in una situazione in cui finora aveva dominato.
    Basterebbe questo per restare ottimisti e catalogare l’episodio come fuori scala, quindi irrilevante.

    Ma l’impressione che quella palla arrivasse a Thomas un secondo troppo tardi, quando dietro il mismatch c’era già la copertura, e che Davies ricevesse sempre qualche decina di centimetri fuori dal limite in cui è letale, è molto forte.
    Criticità legata al play making, ovviamente.

    Per quanto riguarda i rimbalzi, altro tema legato ai lunghi, purtroppo tranne Hall pochi dei nostri esterni sono sembrati tenere il primo passo dell’avversario, per cui tra cambi e coperture la nostra area si squarciava tanto, e sotto i tabelloni si soffriva.
    Ma questo secondo me si registra facilmente, la qualità c’è, i risultati arriveranno.
    Ricordiamo che Hines è muscolarmente impallato in modo molto evidente, e perora fatica molto.

    Sottolineo ancora che anche se una partita come questa non significa niente, per una volta partire lenti e brutti potrebbe essere un cambiamento salutare, per essere invece limpidi da febbraio, quando conta.
    In questo senso è un vantaggio, secondo me, che non ci fossero in campo i nostri due big, quelli che risolvono anche le magagne, Pangos e Shields.
    In questo modo infatti s’è potuto vedere cosa non funziona nel sistema.

    E Messina forse ha fatto quell’errore marchiano – il tecnico preso a poche decine di secondi dalla fine – proprio perché come noi, e meglio e prima di noi, ha potuto accorgersene e s’è innervosito con se stesso.

    1. Thomas è un lungo per modo di dire (è 2,01, un ala piccola) alla quale certo piace giocare in post basso mettendola sul fisico e sulla tecnica di chiusura del movimento, ma, anche li può trovare pane per i suoi denti e soffrire (ieri molto male)

    2. Questa partita, per te, non significa niente perché si è persa, mentre se avremmo vinto saresti qui a gongolare e a beatificarti da solo. Solo una mente sopraffina come la tua poteva partorire una cosa del genere. Del resto tu eri uno di quelli dai commenti trionfalistici per aver vinto un torneo amichevole come quello di Atene. Tranquillo per uno come te è tutto nella norma.

  4. Anch’io sono più preoccupato della situazione playmaker che di quella dei lunghi. Infatti nel reparto lunghi siamo sicuramente messi meglio dell’anno scorso, quando Tarcisio era diventato un problema. I playmaker li abbiamo cambiati e quindi i nuovi devono adattarsi e dimostrare quanto valgono. Vedremo. Comunque ieri sera sono rimasto moooolto male. Non si può dire che tanto il trofeo non contava nulla. Contava, contava.

  5. La supercoppa è un trofeo ufficiale, vero, ma è comunque pre-season…
    Milano quanti allenamenti avrà svolto a ranghi completi tra infortuni e una marea di giocatori impegnati agli Europei?
    E’ un’amichevole, pur ufficiale, ma resta poco più che un’amichevole. Poi vincerla e soprattutto giocarla meglio sarebbe stato opportuno, ma eviterei di commentare quella che appunto è poco più che un’amichevole.
    Tempo, occorre tempo ai nuovi per entrare nei meccanismi,a Mitrou Long a passare da Brescia ad un livello top con ruolo differente, ai giocatori per conoscersi perfettamente e via dicendo.
    Nonh o commentato le amichevoli disputate fin’ora, non comemnto nemmeno la partita di ieri.
    La stagione inizia domenica, anzi inizia soprattutto giovedì prossimo.
    Bene che ieri non si sia infortunato nessuno, piuttosto.

    1. Infatti anche Bologna ha fatto pena, rimanendo sotto nel punteggio per tre quarti nonostante Milano segnasse pochissimo. Bologna comunque aveva molti meno giocatori impiegati agli europei, basta contarli…
      La Supercoppa conta poco più di un’amichevole, difatti è stata affrontata da entrambe con molte assenze e giocando da cani.
      Da giovvedì 6 ottobre iniziano finalmente le partite che contano.

      1. Si vero aveva meno giocatori impegnati per gli Europei, ma aveva più assenze di noi e sopratutto per quasi tutta la preparazione non avevano il coach che poi è quello che prepara tecnicamente la squadra e non ha neanche avuto il tempo di valutare i giocatori nuovi neppure durante gli allenamenti.
        La Supercoppa conterà poco ma è pur sempre un trofeo ufficiale, che chi lo vince se ne vanta e per chi lo perde non conta.
        Fino a pochi giorni fa c’era qualcuno (non te) che si vantava del torneo di Atene che quello si che era un torneo amichevole vero e proprio.

  6. I trofei contano quando si vincono e non contano quando si perdono. Comunque era cronaca di un disastro annunciato.

    Metti assieme per la prima volta nazionali italiani stanchi dall’Europeo con giocatori nuovi stanchi dalla preparazione = amalgama/chimica zero. Togli elementi forti quali il play principale Pangos, Shavon Shields, Voigtmann e Datome. Il risultato è la partita di ieri.

    Anche Bologna ha giocato malissimo, in parte per gli stessi motivi, ma ha demeritato meno e se avessero perso sarebbero stati penalizzati dalla decisione arbitrale balzana dell’ultimo minuto. Baron ha simulato l’azione di tiro mentre stava già cadendo, Scariolo (come tutto il palazzetto) se n’è accorto, si è arrabbiato ed ha preso tecnico.

    La domanda è: quante settimane ci vorranno per trovare la chimica tra italiani e nuovi? Perché in LBA partire male conta niente ma l’Eurolega quando parte parte e non aspetta nessuno, e le prime partite sono importanti da subito in chiave playoff.

  7. I trofei sono tutti importanti,pure quello vinto ad Atene,ma quelli che contano veramente sono solo due ed uno molto più dell’altro.
    Le sconfitte non fanno ovviamente mai piacere ma vanno contestualizzate ed analizzate con il giusto raziocinio,saremmo forse a festeggiare oggi se Billy non avesse sbagliato il tiro che ci ha portato ai supplementari?Con buon senso dopo una partita del genere direi di no,ma e’ altrettanto vero che vedere sin da ora patiboli in piazza preparati per questa fortissima squadra lascia alquanto perplessi.
    Credo che una valutazione oggettiva andrà fatta a roster completo in campo fermo restando che Eurolega e Titolo Lba si vincono in primavera e non ad ottobre.
    Questo non vieta ovviamente a chiunque il diritto di esprimere i propri dubbi e la propria rabbia ma il tempo sarà galantuomo ed a fine stagione avremo certamente qualcosa di più importante della Supercoppa da festeggiare
    Tireremo le prime somme giovedì dopo Lione,per il momento non lasciamoci prendere dallo sconforto e massima fiducia nel coach e nella squadra,credo gli sia dovuta…

    1. Ma guarda, per quanto mi riguarda mi sarebbe piaciuto molto vincere questa coppa, e ammetto che la sconfitta brucia ed è un dispiacere.
      Non ho detto, e non ho voluto dire che questo trofeo non vale niente.

      Quando dico che la partita con Bologna “non conta”, intendo dire che non conta per la valutazione della squadra nel suo complesso, come giustamente mi pare che dica anche tu.
      Nel senso che abbiamo giocato così male, male in modo così estremo, che è molto probabile che questa partita sia soltanto un episodio che non si ripeterà.

      Nonostante ciò è stata utile per mettere a fuoco alcuni problemi di sistema, che verranno risolti con l’entrata in campo di due protagonisti troppo importanti per noi, Pangos e Shields.
      Anche con gli uomini in grado di coprire i difetti di sistema, io penso però che i problemi vadano identificati ed è necessario lavorare per risolverli senza necessariamente contare sui singoli – in questo sono d’accordo con te nella certezza che i problemi verranno affrontati e risolti.

  8. Ho visto della preseason solo la partita con sassari in cui ci fu pure lì una grave deficenza a rimbalzo e nella seconda metà di gara i canestri furono pochi e molte palle perse. Facendo la tara, però da quanto leggo, ora è stata una copia estesa a tutta la gara. Una ripetizione un pò preoccupa. Certo ci saranno da trovare nuovi equilibri, ma se il problema è quello offensivo dopo l’annuncio di una squadra da talento offensivo superiore allo scorso anno è un pò ironico.

  9. Partita orribile,solo Hall si salva e nel finale Hines.Gli altri tutti malissimo con Naz irritante.Pessimo anche l’arbitraggio che dopo aver fischiato a senso unico per due quarti (pro virtus) si inventa un gioco da 4 punti possibili per noi.Baron che ha avuto il 94% nell’ultimo campionato doveva segnarli tutti e 4.Ma abbiamo perso meritatamente,un trofeo che conta poco ma che spero, come ha detto il nostro coach, ci faccia capire che si deve giocare con impegno…
    Anche ieri sera ho visto inutile Tonut,che è più di un anno che non mette una prestazione buona in una partita seria.Io avrei preso Spissu al posto suo,che ha dimostrato che il livello Eurolega ce l’ha.Detto questo,diamo tempo ai giocatori,certo se Naz sarà ancora così a gennaio ne dovremo seriamente riparlare.
    Per chi è preoccupato per il playmaking della squadra,ricordo che il trend degli ultimi tre anni in play ci ha dato l’immenso Chacho ma anche i Mack i Grant, etc.Ora Pangos e Naz….il primo mi dà immensa fiducia,il secondo no,ma dobbiamo aspettare e crederci…
    La stagione inizia domenica.?.

    1. Ti ricordo che Grant se n’è andato col titolo sul petto e tutti gli onori, avendo dimostrato il suo valore……io lo riprenderei SUBITO, prima che sia troppo tardi ( per riprenderlo) #byebyeLong

  10. Prima partita, giocatori stanchi, sistema da trovare, ecc. ecc. però secondo me si intravedono due questioni:
    1) La Virtus non è molto più scarsa dell’Olimpia, semmai può essere un po’ sotto. Hanno messo tanto talento nei lunghi e si è visto. Noi, inteso in quelli che l’hanno fatto, lo diciamo da un po’: la Virtus c’è per i PO di EL ed è squadra vera. Ovviamente mi auguro rimanga ampiamente dietro l’Olimpia ma non va sottovalutata.
    2) NML è lontano dall’essere il nuovo Delaney, se mai lo sarà (perché è da capire il tipo di contributo che porterà). Ha messo un sacco di energia, e in difesa ha fatto vedere a tratti cose buone, ma offensivamente non sono sicuro avrebbe potuto giocare una partita peggiore. Magari mi sbaglio ma non ricordo letture. Non l’ho visto liberare giocatori al tiro, non l’ho visto attirare raddoppi o dare un buon ritmo. Se Delaney avesse giocato una partita così, i detrattori di Delaney (legittimi) l’avrebbero crocefisso. Ripeto, è presto, ma deve imparare a prendere in mano la squadra altrimenti è dura per l’Olimpia ed è dura per lui.

    Non giudico neanche Tonut, Thomas, ecc. perché sono stati tutti troppo brutti per essere veri, però le aspettative su di loro sono più basse. Hall ha giocato meglio in regia di NML e Hall NON dovrebbe giocare in regia (quando ha giocato da 2 li ha massacrati di triple). Attenzione, il punto non è dare addosso al giocatore eh, il punto è prendere atto che la prima uscita ufficiale non è buona e che serve tanto lavoro. Atleticamente può fare tantissimo ma deve trovare la sua dimensione.

    1. Hai omesso un piccolo particolare (come sempre d’altronde): le aspettative su Delaney e su Mitrou.
      Delaney fu ingaggiato per essere il play titolare ed era già un giocatore affermato a livello di EL, mentre Mitrou è arrivato come play di riserva e non ha mai giocato a livello di EL, per cui sono ben diverse le aspettative.
      Sono due situazioni ben diverse tra loro.

  11. comunque o cambiano la norma salva italiani o la nazionale non può depredare una squadra di tutti gli italiani.
    ,

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