Due rimbalzi offensivi di Melli, uno di Gigi Datome, e in un convulso finale l’Italbasket ritrova anche il tiro da 3, batte la Croazia e accede alla fase finale di Berlino. Un bel segnale dopo il flop con l’Ucraina.
Pozzecco torna sulle sue decisioni, ripesca Alessandro Pajola (8 punti, 5 assist e tanta difesa), e trova una squadra gagliarda, che trema solo nel terzo quarto sotto i colpi di Bogdanovic. Poi, nel quarto quarto, un parziale di 17-8 che n nasce dalla manata in faccia di Zubac a Melli. Un’Italia che tirava 7/24 da 3 a fine terzo quarto colpisce 5 volte (2 con Fontecchio che ha anche un 3/3 ai liberi), una con Ricci, e nel finale scappa con due giocate a rimbalzo chiave del capitano di Olimpia Milano e di Gigi Datome.
81-76 il finale, giovedì sfida alla Gran Bretagna per inseguire il miglior piazzamento possibile. Melli chiude con 19 punti, migliore per valutazione.
ITALIA-CROAZIA 81-76
(22-17, 20-17, 13-25, 26-17)
Italia: Spissu 3, Mannion 4, Biligha 0, Tonut 8, Melli 19, Fontecchio 19, Tessitori ne, Ricci 8, Baldasso ne, Polonara 6, Pajola 8, Datome 6. Coach Pozzecco.
Croazia: Perkovic ne, Smith 7, Prkacin ne, Simon 2, Hezonja 8, Saric 10, Gnjdic 0, Matkovic 4, Ramljak 0, Mavra 3, Zubac 13, Bogdanovic 27. Coach Mulaomerovic.
Note: 19/39-18/34 da 2, 12/33-8/26 da 3, 7/11-16/18 liberi, 34-44 rimbalzi (5 Melli, Ricci), 19-15 assist (5 Pajola), 9-18 palle perse

Tuttapposto! – inclusa Eleven, per fortuna.
Nella gioia di una vittoria sofferta, ma meritata, meritatissima, mi viene da cominciare con una nota polemica: vedere il coach croato che fa i time out in inglese è ridicolo. A causa poi di un solo giocatore. Patetico. Non per lui, per la regola.
La regola dei naturalizzati fa cagare!
Pajola s’è messo seduto fino a oggi, e oggi ne aveva da dare, e direi che ha dato. Perfino al tiro!
Ricci meglio di Polonara, che praticamente non è potuto entrare? Mah.
Buffo che in una squadra “piccola”, come la nostra, il gioco esterno sia piatto e ininfluente, anche dal punto di vista dei punti, mentre il grosso del lavoro e dei punti lo fanno i nostri “lunghi”.
Datome c’è, sempre!
Poi c’è la Croazia da ringraziare, perché con quel pop di talento che hanno, Bogdanovic in testa, e non era una sorpresa, non si capisce come possano giocare così male.
Lo staff tecnico e l’allenatore c’entrano di sicuro. E forse anche la necessità di parlare in inglese con i tuoi… 😏
A me il Poz piace, ma continuo a pensare che questa sia, e dovrebbe essere stata la nazionale di Sacchetti.
Comunque stasera giù il cappello davanti al Poz che ha fatto scelte importanti e intelligenti. Non mi aveva convinto su alcune cose prima, oggi davvero scelte vincenti. E comunque Melli è un giocatore di un altro livello… Se un Bogdanovic avesse la fibra di Melli, per dire, vincerebbe da solo.
Concordo: Melli è una superstar di questo torneo. Non ha il tiro do Bogdanovich, i muscoli di Giannis ma è davvero completissimo, e utile in ogni zona del campo.
Pajola ha dato quel qualcosa in più che mancava. Cosa? La voglia di saltare l’uomo e creare vantaggio o l’isolarsi su un quarto di campo per sfruttare i mismatch dei compagni.
Ricci solido,anche se un po’ pasticcione.
Ora speriamo di evitare la Serbia – fuori portata – e poi chissà.
Purtroppo non dipende solo da noi, ma siamo legati al risultato di Ucraina – Croazia.