Colpo durissimo per la carriera di Danilo Gallinari. Arrivato negli Stati Uniti il giocatore si è sottoposto a nuove analisi che hanno rivelato la rottura del crociato del ginocchio sinistro.
The Celtics and Gallinari worked together this week on a complete, thorough analysis following the knee injury on Saturday during FIBA play for Italy. The typical ACL recovery time ranges from 6-to-12 months. https://t.co/dg86TQUjoi
— Shams Charania (@ShamsCharania) September 2, 2022
The Celtics make it official and announce that further evaluation has confirmed a torn left ACL for Danilo Gallinari.
— Marc Stein (@TheSteinLine) September 2, 2022
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L’infortunio, insomma, è ben più grave di quanto paventato nei giorni successivi allo stop con la Georgia. Trattasi dello stesso stop del 2013: i tempi di recupero, lunghissimi, vanno dai 6 mesi all’intera stagione.

Czz!
Dispiace tantissimo per il Gallo, un lungo e doloroso recupero davanti a lui per un brutto infortunio.
Francamente dispiace anche per Boston – nonostante sia un team che io avverso fortemente (lo so, lo so) -: 13 milioni buttati, e non potere vedere come se la sarebbe cavata Danilo in un club così prestigioso (con l’odiosa maglia verde 😞).
Dispiace un po’ per i diagnostici italiani – anche se onestamente nel campo della traumatologia sportiva abbiamo delle eccellenze provate dai risultati – che fanno una figurina non da poco.
Dispiace infine per i rapporti FIBA leghe private che sicuramente non saranno agevolati dagli incidenti piuttosto importanti che stanno capitando a giocatori piuttosto in vista – il povero Danilo è solo l’ultimo di una serie che quest’anno è anche troppo lunghetta.
Forse è davvero il momento di sedersi a quel tavolo che Messina ha invocato fortemente.
Drammatico che debba saltare tutta la stagione NBA, soprattutto per lui che dovrà farsi un culo tanto (ancora una volta) per recuperare da questa recidiva; e drammatico che gli esami strumentali effettuati a Milano non abbiano dato la diagnosi esatta
Dispiace per Gallo. Certo che perdere l’intera stagione NBA (con una franchigia da titolo e forse all’ultima o penultima occiasione in carriera di aspirare a vincere l’anello) per un’amichevole della nazionale è una beffa del destino.
I gufi del Gallo, che ora si fingono dispiaciuti, possono tirare un sospiro di sollievo perché, dopo l’ennesimo sfortunato infortunio, difficilmente potrà terminare la carriera in maglia Olimpia.
Mi auguro davvero che questa tegola non si abbatta pesantemente sul futuro della carriera del Gallo. Di sicuro non ci voleva e dispiace sinceramente che non avrà probabilmente l’opportunità di contribuire alla stagione di Boston. Con tutto il rispetto del caso per la maglia azzurra se io fossi un giocatore di quel livello, magari non più di primo pelo, per così dire, ci penserei due volte a rispondere alla chiamata della federazione. La stagione NBA è già abbastanza lunga e logorante di per sé per caricarla di un numero ulteriore di partite nelle quali il rischio di infortuni è comunque molto alto.