Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Stefano Tonut

La nostra analisi sul roster 2022/23 non si ferma nemmeno a Ferragosto: tocca all’acquisto italiano del mercato biancorosso

Anche a Ferragosto non vi lasciamo soli e proseguiamo il nostro viaggio nel roster 2022/23 dell’Olimpia Milano. Oggi è il turno di Stefano Tonut, arrivato in maglia biancorossa dopo un lungo corteggiamento, non andato a buon fine già l’anno scorso per la resistenza di Venezia.

Olimpia Milano roster | Cosa può dare Stefano Tonut

Fisico – Ha un fisico importante, con cui ha dominato in più di un’occasione in Italia e può sicuramente avere un’importante cittadinanza anche a livello europeo.

Penetrazioni – Ha dimostrato di poter andare al ferro con grande facilità e consistenza nel corso della sua carriera, un’arma importante in più a disposizione di Messina.

Motivazioni – Ha voluto ed aspettato l’Olimpia con l’obiettivo di essere un giocatore da Eurolega. Avrà motivazioni a mille per dimostrare di aver avuto ragione nella sua scelta.

Olimpia Milano roster | Le criticità per Stefano Tonut

Minuti – Ha giocato tanti minuti ed è stato uno dei punti di riferimento della Reyer. A Milano difficilmente avrà lo stesso spazio, anche se sarà un uomo importante almeno in LBA. Ed è da verificare in Eurolega.

Tiro da fuori – Il tiro da 3 punti è un’arma in cui non è riuscito a trovare la continuità nel corso della carriera, pur avendo avuto più di un momento importante.

Infortuni – Non è mai stato un giocatore particolarmente fortunato sotto questo punto di vista. Quando è stato bene fisicamente, però, ha spesso fatto la differenza.

16 thoughts on “Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Stefano Tonut

  1. Mi auguro che media e tifosi lo lascino giocare senza troppe aspettative, per togliergli di dosso una pressione che certamente non può aiutarlo – sono sicuro che lo staff e i compagni non gliene mettono addosso alcuna.
    Bisogna lasciarlo libero di esprimersi nel tempo che gli occorre per comprendere Messina e i compagni e le richieste che gli vengono fatte, secondo me.

    Il suo ruolo del resto è ben coperto, Baron, Hall, occasionalmente Shields, quindi non avrà bisogno di strafare.
    In campionato potrà ritagliarsi minuti importanti, secondo me, e acquisire la familiarità con la squadra che gli servirà parecchio nelle prime occasioni che gli verranno offerte in EL.

    Non c’è bisogno di pressioni ulteriori da parte di media e tifosi perché ritengo che Tonut sia più che consapevole che questa è l’occasione della vita, e che gli spazi per dimostrarsi all’altezza non saranno tanti, la pressione quindi se la mette addosso da solo, penso.
    Se facesse il salto di qualità che gli auguro di fare, questo potrebbe significare per Milano di avere le guardie titolari belle fresche per i finali di partita – e con i roster di quest’anno ce ne potrebbero essere tanti di cui finali tirati in cui servirà esserci al meglio.
    Auguri Tonut!

    1. Se avessimo dei problemi coi play abbiamo Hall, altro che Baldasso.
      Se avessimo dei problemi coi lunghi abbiamo Melli e Voigtmann, altro che Biligha.
      Altrimenti perché non Alviti per aiutare Datome in ala piccola, visto che Messina ama iniziare a volte anche con Shields da 2?

  2. Per me il punto da capire è il minutaggio, come già evidenziato. Fa parte di quei giocatori che lontani da Milano e dall’EL avevano tanti minuti per produrre il loro gioco. Come per tutti i giocatori di questo gruppo, passato/presente/futuro, c’è da capire se il loro valore era strettamente legato al fatto di poter giocare tanto o se sono in grado di sviluppare il loro potenziale anche con relativamente pochi minuti.

    Arriva comunque al posto di Moraschini, sostanzialmente (quantomeno come spot italiano), quindi non arriva a tappare un buco assolutamente da riempire, e di conseguenza credo e spero avrà meno pressione addosso di chi arriva a sostituire gente come il Chacho o nel ruolo di centro.

    La cosa su cui non sono d’accordo con Palmasco, se leggo bene, è la dicotomia LBA/EL. Per me Tonut, nel ruolo e per l’impegno preso per portarlo qui, non avrà il lusso di poter “solo” dimostrare di essere da LBA. Per me o fa bene, con il giusto tempo per farlo naturalmente, e se lo fa avrà spazio anche in EL (sicuramente meno, ovviamente, per una pura questione numerica), oppure non fa bene, e non credo possa essere una soluzione importante per il campionato in quel caso (quantomeno non oltre un minutaggio piuttosto basso).

    Detto questo, speriamo ovviamente faccia bene. 🙂

    1. Interessante.
      Ma ragioniamo insieme.

      La squadra EL è (direi):
      Pangos/Mitrou Long
      Hall/Baron
      Shields/Datome/Thomas
      Melli/Voigtmann
      Hines/Davies

      Sono 11 giocatori.
      Chi mi porto da 12esimo?

      Baldasso, avessi dei problemi coi play?
      Tonut, appunto, per giostrare più guardie a seconda dei momenti, ma sapendo che Messina ama iniziare a volte anche con Shields da 2?
      Ricci, per aumentare stazza e grinta nelle ali, e magari ritrovare il suo tiro da 3?
      O Biligha, avessi dei problemi coi lunghi?

      Problemi di abbondanza, è vero, e la risposta non dev’essere e non sarà monolitica.
      Dipenderà dalle circostanze e dalle squadre che incontreremo, e forse, ma forse, dallo stato di forma individuale.
      Ecco perché lo spazio Tonut è limitato in partenza, secondo me: all’interno della singola partita, nella successione globale di partite fino ai po.

      Degli 11 9 sono stranieri, quindi in campionato 3 andranno in tribuna ogni volta.
      Da scegliere, ovviamente al netto degli infortuni che renderanno obbligatorie alcune scelte.
      Direi uno tra Hines e Davies, forse più spesso Hines: io farei così, ma Messina non sempre, e Sir Kyle spesso spinge per giocare…
      Poi direi Thomas perché in LBA non mi serve tutta quella fisicità in panchina.
      Il terzo lo sceglierò tra le guardie, sia per risparmiarle, sia per prevenire infortuni in partite di campionato che per noi contano pochissimo, essendo felici di arrivare tra le prime quattro – o dovremmo esserlo, ma non mi stupirei se Messina non fosse d’accordo nei fatti, perché è ovvio che nelle dichiarazioni bisogna dire che ogni partita conta, per ragioni di giusta sportività.
      (Escluse ovviamente le partite di cartello, che fanno storia a sé, che nessuno vuole perdere mai).

      In questa ipotetica formulazione, Tonut DEVE giocare parecchio, per diversi motivi che non sto a spiegare per non essere troppo lungo perfino per i miei standards, ma che mi sembrano evidenti.

      Ecco perché ho scritto del suo possibile tanto spazio in campionato, ma molto meno in EL dove si trova in un reparto di quattro guardie, tutte a lui superiori per resa, e nel quale reparto Tonut, col bene che gli voglio, ha poco di personale da aggiungere, secondo me, performi o non performi.
      Gli auguro di essere fantastico, ma diciamo la verità: lo vedi in campo nei po di EL, dovessimo arrivarci?
      E se si, perché? – al netto ovviamente di situazioni d’emergenza.
      Mentre sarà un tesoro in campionato, secondo me.

      Questo intendevo, spero di essermi spiegato meglio, grazie per avermi costretto a farlo 😎

      1. Chiarissimo e infatti non fa una grinza ora, io ho estrapolato da due tue parole un qualcosa che non avevi in testa. Concordo sul discorso aritmetico e anche sul fatto che non è da PO di EL.

        Però per spiegare cosa intendo quando dico che non credo che Messina abbia “quelli da LBA”, prendo Ricci. A me Ricci non ha convinto tantissimo l’anno scorso ma a prescindere da quello, sarebbe facile pensare che un Ricci magari non da tanti minuti in EL comunque fa comodo per tanti minuti in LBA. Ecco, questo è il minutaggio di Ricci dell’anno scorso:
        LBA: 14
        EL: 12

        Insomma, non proprio una differenza significativa, ecco… Per questo dico che per me, per quanto giustissimo quello che dici, *filosoficamente* Messina non credo ragionerà molto nell’ottica di “Sì, bravino, ottimo per l’LBA, invece l’EL così così”. Per me o lo convinci o non lo convinci, e se non lo convinci l’LBA non diventa il tuo rifugio, ecco. Certo, poi concordo al 100% che il Tonut migliore possibile non credo sia da quintetto di EL per andare a espugnare Madrid.

  3. Tonut farà il suo, è giocatore che ci mette l’anima in campo, ma non aspettiamoci molto di più del miglior Moraschini, non è più giovane e quello che dovevamo capire su di lui è stato capito, anche considerandolo solo come italiano, non è un top player, ma, ripeto, non dico che non sarà utile

    1. Non è un fenomeno sono d’accordo, ma può essere un giocatore importante di supporto, se trova la forma migliore, e potrebbe farlo.

      Non sono d’accordo invece sulla questione dell’età: tolti i fenomeni assoluti, che esplodono da giovanissimi, ma sono molto rari, io direi che la fascia 28/31 è l’età d’oro per i cestisti.
      Ancora integri nel fisico, ma molto più esperti, con una conoscenza ormai profonda del gioco, e la capacità di fare la scelta giusta molto più spesso, secondo me.

    2. Tra Moraschini e Tonut c’è un abisso a favore di quest’ultimo. Moraschini, prima di arrivare a Milano, fece solo un anno strepitoso in un piccolo contesto come Brindisi, mentre Tonut ha vinto due scudetti da protagonista a Venezia ed, a livello europeo, ha un vissuto maggiore tra nazionale e club rispetto a Moraschini.

  4. Secondo me è tutto un problema di testa come sempre nel basket, se Tonut vuole fermamente l’EL , deve imparare a farsi trovare pronto e dare tutto in pochi minuti. Se ne sarà capace sarà l’acquisto della stagione altrimenti sarà un flop. Dipende tutto da lui si faccia spiegare come si fa da Biligha

    1. Francamente Orlando non sono d’accordo – sull’uso della parola “flop” in particolare, “sarà un flop”.
      Potrebbe fare bene anche senza necessariamente partecipare integralmente alla stagione di EL, e potrebbe verosimilmente non partecipare integralmente alla stagione di EL pur facendo bene nelle partite che potrà giocare, secondo me.

      Tonut deve farsi trovare pronto, come dici giustamente, e sono sicuro che ci riuscirà, ma realisticamente, quante chances avrà di stare permanentemente, o forse anche solo frequentemente, tra i 12 di EL – se l’elenco che ho fatto sopra ha qualche senso?
      Secondo me non tantissime.
      Non so, la mia è un’impressione ovviamente, ma mi pare che di spazio ce ne sia veramente poco, a prescindere dal rendimento.

      1. Sicuramente Tonut avrà più chance dei nomi da te citati e il posto nei 12 se lo giocherà al massimo con Ricci dando per scontato i 9 stranieri + Datome + Melli.
        Tonut ha un pedigree superiore e di molto rispetto a Baldasso e Biligha e de vogliamo anche a Ricci.

    2. Ragazzi, è agosto e siamo già qui a dire che un Tonut o sarà un fenomeno o un fesso? Calma ragazzi, c’è da godersi una stagione molto interessante….

    3. Si proprio da Biligha che gioca poco e solo in circostanze estreme come infortuni, covid, ecc

  5. Per me Tonut non si discute. Ho piena fiducia in lui. Ovvio che con Messina ci saranno minutaggi da guadagnare. Ma Tonut è uno dei migliori giocatori italiani in assoluto di questi anni.

    Ha l’unico difetto che gli manca quell’esperienza all’estero che ha fatto crescere Melli, Datome ed ora Fontecchio e non ha esperienza di Eurolega, essendosi limitato all’Eurocup con la Reyer.

    Per me non è paragonabile ai vari Alviti e Moraschini e Biligha e Ricci e Baldasso. Tonut è meglio, lo accosterei piuttosto a uno Shavon Shields come potenziale, e Shavon con Messina è esploso definitivamente.

    Tonut è maturo e solido, ha talento e personalità e, tenuto conto del periodo fisiologico di apprendistato con Messina e di amalgama coi compagni, alcuni dei quali li conosce già dalla Nazionale, farà bene e la LBA che è casa sua gli darà slancio per l’Eurolega.

    Stefano è uno di quegli italiani arrivati in Olimpia per farsi valere e soddisfare quelle legittime ambizioni di carriera che a Venezia non poteva trovare senza l’Eurolega. Ha dimostrato grande professionalità continuando a giocare a Venezia nell’ultima stagione con la testa già a a Milano, dato che doveva già arrivare l’anno scorso.

    Piena fiducia e nessun timore di sbagliare il giudizio.

  6. Mi spiego meglio, augurandomi di sbagliare, Tonut è abituato ad essere il primo o secondo terminale offensivo e a giocare molti minuti a partita. Dovrà semplicemente imparare ad accendersi come un microonde, noi non lo possiamo aspettare e mi auguro che possa dare tutto e subito anche se il nostro sistema cambierà come è stato annunciato dal coach recentemente in quella trasmissione dove è stato protagonista insieme all’allenatore del Milan.

  7. Francia Italia siamo solo alla fine del primo tempo e sto vedendo un Tonut da 4.5 e un Baldasso da 7.

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