Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Shavon Shields

Nel nostro viaggio nel roster 2022/23, oggi analizziamo uno dei giocatori più importanti dei campioni d’Italia

Ultimo weekend del nostro viaggio nel roster 2022/23 dell’Olimpia Milano, in attesa del via della nuova annata previsto con l’avvio dei lavori il prossimo 24 agosto. Oggi ci occupiamo di uno dei grandi protagonisti della passata stagione e molto atteso anche in quella in arrivo: Shavon Shields.

Olimpia Milano roster | Cosa può dare Shavon Shields

Talento – Uno dei migliori giocatori delle ultime due edizioni di Eurolega, per continuità e rendimento. Un talento in grado di trovare la via del canestro o dell’assist per i compagni in varie maniere.

Punti – Non ha difficoltà ad andare a segno ed è stato spesso il miglior marcatore delle partite dell’Olimpia Milano, con la capacità anche di realizzare canestri decisivi sulla sirena.

Difesa – La grande forza di Shields non è solo il talento offensivo, ma anche la capacità di essere un fattore importante sull’altro lato del campo, rendendolo così uno dei giocatori più completi in Europa.

Olimpia Milano roster | Le criticità per Shavon Shields

Handler – Abbiamo parlato di un giocatore completo e nel pieno della sua carriera ed è quindi difficile trovare delle note negative. Ad essere pignoli, però, può migliorare come handler. Pur non essendo quello il suo compito classico.

Letture – Non è il migliore del roster milanese in questo campo: ogni tanto non riesce a trovare l’opzione migliore disponibile in campo, andando dritto verso il canestro.

3 thoughts on “Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: Shavon Shields

  1. Ci sono gli abbracci e le risate di complicità che scambiava in partita con Pozzecco, e c’è l’abbraccione molto sentito con Messina in campo, alla vittoria dello scudetto.

    Per me l’uomo è questo, un tremendo agonista, un inseguitore drammatico della vittoria, nello stesso tempo uno che cerca l’affinità con chi lavora con lui, quella vera, quella profonda: che alla fine si scioglie in un abbraccio di realizzazione condivisa e di ringraziamento con chi l’ha guidato nell’impresa finalmente riuscita.

    Sul campione davvero ho poco da aggiungere ai suoi meriti che sono sotto gli occhi di tutti.
    Non so quanti ce ne siano che gli affidi il compito di miglior marcatore della squadra e, nello stesso tempo, gli fai marcare Teodosic…
    E lo tieni in campo 25 minuti e a volte di più.
    Strepitoso.

    Per me l’uomo è anche quello che ha avuto paura dopo il primo infortunio serio della sua vita, quest’anno a dicembre, di non tornare più quello che era – come ha dichiarato.
    Ha attraversato la paura partita dopo partita, dentro le incertezze dei primi rientri, come abbiamo visto tutti, con quel polso che ancora non spezzava bene, e il tiro che di conseguenza non entrava.
    Poi la scimmia gli si è tolta dalle spalle, deve aver scoperto che la paura l’ha arricchito, ed è tornato un uomo e un campione ancora più forte.
    Vedrai!

    1. Trovare difetti a questo ragazzo è davvero difficile. Shavon oggi è il miglior 3 in europa

  2. Per fortuna (nostra) le sirene NBA gli sono state lontane, lui che credo abbia trovato da noi e in generale in Europa la sua dimensione (di campione)

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