Il saluto di Malcolm Delaney: E’ stato comunque un successo. Vediamo cosa c’è dopo

Alessandro Maggi 13

Nella giornata di ieri Malcolm Delaney ha affidato a Instagram il suo saluto alla stagione e a Olimpia Milano

Nella giornata di ieri Malcolm Delaney ha affidato a Instagram il suo saluto alla stagione e a Olimpia Milano. Per lui si chiude l’undicesimo anno di carriera professionistica.

«Ho mancato qualche obiettivo, ma sono felice di aver deciso di unirmi a Olimpia Milano negli ultimi due anni e ho apprezzato l’esperienza. Questo gruppo è stato una famiglia e il rapporto andrà oltre il basket. 3 Coppe, 1 Scudetto, una Final Four, 2 premi di mvp… è comunque un successo. Vediamo cosa c’è dopo».

13 thoughts on “Il saluto di Malcolm Delaney: E’ stato comunque un successo. Vediamo cosa c’è dopo

  1. L’ unica cosa che si merita questo buffone e’ l’ indifferenza.

    1. Dopo aver vinto l’MVP di coppa per noi – MVP significa miglior giocatore del torneo – s’è infortunato gravemente, senza potere finire la stagione.
      Non vedo la ragione d’insultarlo.

      1. Veramente la brutta abitudine di insultare i giocatori non riusciamo a farcela passare !!!! Ma che bisogno c’è? Si può criticare il giocatore, le sue prestazioni ma perchè insultare?

  2. Grazie di tutto. Ha trascinato la squadra alla Coppa Italia e dato sempre il massimo. Ha atteggiamenti a tratti insopportabili? Sì, e allora? Sempre che ha dato tantissimo e che si può criticare ricordandosi però che è stato essenziale alla costruzione di questa squadra.

  3. Non voglio discutere il giocatore per gli anni prima di Milano. Da noi il suo contributo doveva essere molto ma molto superiore. Buffone è troppo ma è stato sicuramente una delusione. Ha sempre rallentato il gioco e con i suoi atteggiamenti su presunti falli subiti era veramente ridicolo. Come ho detto più volte il Chacho ha dovuto raddrizzare partite che lui stava mandando alla deriva! Difende? Ok … bravo! Ma non basta per chi gioca 1.
    Vogliamo ricordare le sue partite nella finale dello scorso anno? Meglio di no.
    Se chiedete a 10 allenatori, oggi, se vogliono Delaney in squadra in 11 vi dicono di no!
    In una parola … ex giocatore.

    1. Penso che nel nervosismo imperante della finale con la Virtus, Delaney sarebbe stato deleterio in un’Olimpia che in certi momenti ha faticato a mantenere il controllo dei nervi. Lui avrebbe preso un tecnico a partita, ma Messina è troppo intelligente e dopo le prime due partite non l’avrebbe schierato più. In questi anni ha fatto il suo con discontinuità, lo ringrazio e gli auguro il meglio, ma preferisco non vederlo più in campo coi nostri colori.

    2. Durante il suo triennio a Milano, Messina ha preso campioni ma umili, e non capisco cosa ci vedesse in uno a cui piace essere una “prima donna” ma senza essere un campione.

  4. Fatto salvo per i suoi atteggiamenti a tratti insopportabili, devo dire che, al suo meglio, mi ha fatto ricredere su quello che pensavo fosse il suo valore assoluto, ma la costanza di rendimento non è mai stata il suo pezzo forte, vuoi per i ripetuti malanni e per il suo nervosismo endemico, certo un uomo con forte personalità e carattere, forse troppo

  5. In due anni, tra LBA EL e varie coppe nazionali, al netto degli infortuni, sono più le partite da dimenticare che quelle da ricordare. Come ha detto Artis, non basta saper difendere ma saper fare entrambi le fasi.
    Vogliamo poi parlare del suo atteggiamento spocchioso e irritante in campo?
    Un professionista deve avere un comportamento esemplare sia in campo sia fuori ed è per questo che il Chacho è un fuoriclasse, un vero Campione con la C maiuscola mentre Delaney è un giocatore “normale”.
    Alcuni tempo addietro addirittura sosteneva che noi eravamo “Delaney-dipemdenti”, ma in buona parte della stagione, e sopratutto nei play-off di EL contro l’Efes e nella finale di LBA contro la Virtus, causa infortuni, abbiamo ampiamente dimostrato di non esserlo. Anzi il gioco senza di lui era molto più fluido, e alcuni tifosi di Bologna preferivano che ci fosse stato perché con lui in campo noi saremmo stati più prevedibili.
    Io sono tra quelli che non sentiranno la sua mancanza.

  6. Grazie Malcom per quello che hai saputo o potuto dare, giocando sul dolore e tenendo a freno i migliori attaccanti avversari, quanto ci sei mancato in f8 vs l’Efes contro il nanerottolo razzente Larkin. Bhe è andata così. Buona fortuna e spero tu possa essere più vicino alla tua famiglia 👪 come più volte hai dichiarato di desiderare.

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