Gigi Datome, un giocatore fondamentale. Ecco perchè deve restare

Il valore di Gigi Datome. Un giocatore fondamentale che in estate andrà in scadenza. Ma le parti non vogliono chiuderla qui. E neanche noi

L’importanza di Gigi Datome. Spiegata, in questo caso, da Ettore Messina dopo il successo di Bologna con Reggio: «Gigi per noi è un giocatore fondamentale. Era alla terza gara in cinque giorni, sicuro non era brillante come in altre occasioni, ma nelle prime due ha giocato come con l’Efes a Istanbul. Lui il suo lo fa».

Lui il suo fa, e si vorrebbe lo facesse ancora. Non è stata una stagione facile. Da quell’11 giugno, d’altronde di cose ne sono accadute. E in tanti, troppi, hanno dimenticato.

Gigi ha chiuso la finale scudetto con la Virtus con 14 punti in gara-3 e 10 in gara-4. L’ultimo a mollare, con peraltro un finale di “soli attributi”, in crescendo.

Esce a testa bassa, come tutti i compagni, ma segnato da quel sogno svanito, uno scudetto da protagonista. Da qualche attrito e da qualche acciacco.

Il fisico chiede tregua, in poche settimane il volto buono del basket italiano viene riposto come l’ultimo dei traditori. Anni, decenni di gloriosa militanza, cancellati mediaticamente per una responsabile bandiera bianca.

Cose di dialettica, che il tempo seppellirà, anche se ancora oggi dalla FIP non arrivano certo dichiarazioni di amore. Istituzione capace solo di alzare le voce e rivendicare potere. Tipico di chi, ormai, quel potere, unitamente alla credibilità, lo ha smarrito.

Nei capitoli che seguono, si parla di nuovi stop, Covid, paternità, ma anche di fiduciosa attesa, e di un valore che non poteva essere dimenticato.

La prima istantanea è a Pesaro. L’Olimpia vince la Coppa Italia, Gigi raggiunge la panchina e per alcuni istanti dialoga, affettuosamente, con Ettore Messina. Un riconoscimento.

La seconda l’intervento di pulizia di inizio aprile. La terza, il ritorno, con i 21 punti segnati all’Efes in gara-4, quindi i 13 con Reggio in gara-1 e i 16 in gara-2.

La quarta, è prettamente tecnica. Gigi Datome è l’uomo dei tiri pesanti, è lo sfogo di una buona circolazione di palla, è l’epilogo felice dello sforzo di tutti. 

Gigi Datome è quel che qualcuno, forse, aveva dimenticato: un campione, un big di EuroLeague. In Olimpia Milano lo sanno bene, e con il contratto in scadenza le posizioni paiono definite. 

La volontà di tutti è proseguire insieme. Perchè Gigi Datome “è fondamentale”. Il “suo lo fa”. E si vorrebbe lo facesse ancora, anche nella prossima stagione.

PS. Linea editoriale. Come nel caso di Alessandro Gentile e Andrea Cinciarini, anche Gigi Datome può tutto, avendo sempre ragione. Qualunque sarà la sua posizione, noi analizzeremo, comprenderemo… e con grande serenità e lucidità staremo solo dalla sua parte.

9 thoughts on “Gigi Datome, un giocatore fondamentale. Ecco perchè deve restare

  1. Grande giocatore ma, soprattutto da un italiano per le note regole 6+6, occorre una presenza più regolare. Lui e Melli sono le nostre eccellenze italiane, gente da quintetto EL, ma sono solo 2 e il buon Gigi resta spesso ai box.

    1. Per questo insisto sul fatto che a noi servono 7 italiani

  2. Potendo, lo farei giocare solo in EL. E ai playoff di lba. Vista la sua fragilità, va preservato. Più di Hines o Rodriguez, secondo me.
    Per il mercato c’è tempo. E ci sono priorità tipo Pangos e B. Davies, oltre a una guardia da 15 punti a gara. Vedremo

  3. Dalla sua parte sempre e comunque anche qui, e non soltanto per quello che dà sul campo.
    Nelle partite importanti servono giocatori che sanno fare le cose giuste, quelle che contano: Gigi è così, sa.
    Insostituibile. E se pensasse di non farcela, sarebbe il primo ad avvisare.
    Dunque avanti così!

  4. Niente da dire sull’uomo e sulla sua serietà ma si tratta di un atleta che il meglio lo aveva già dato ben prima di venire da noi con un sontuoso contratto in uscita dal Fener.Oltre ai ben noti limiti tecnici difensivi ( dei migliori pari ruolo in Europa non tiene più nessuno) si sono aggiunti una serie di problemi fisici che ne hanno purtroppo condizionato a lungo il rendimento anche se la tenacia e l’abnegazione dell’uomo sono sempre venute fuori e sia pure in condizioni menomate il suo contributo ha sempre cercato di darlo ( al contrario di qualche suo collega di recente uscita ).A differenza del signor Maggi io penso che,sportivamente parlando,Gigi non sia invece assolutamente fondamentale nel prossimo futuro se i nostri progetti devono portarci a vincere in Europa perché in quel caso dovremmo puntare tutto su gente come Lucic,lui si in grado di fare veramente la differenza.Se diversamente circoscriviamo il discorso all’ambito casalingo ,visto che l’assurda legge del 6+6 regna sovrana,potremmo pure cercare di trattenerlo ma ovviamente a cifre nettamente inferiori a quelle attuali.

  5. Datome sempre con noi.
    Ma non serve che lo scriviamo, Messina lo sa benissimo e Datome è felice di stare qua.

    PS non capirei l’ingaggio di Lucio, giocatore che apprezzo molto ma ha 33 anni e non aggiunge niente di fondamentale al progetto e certo niente di più di Gigi

    1. Anche io non ne capirei molto l’acquisto, allora se va fatta una scelta di prospettiva meglio un giocatore più giovane. Se un 33enne deve arrivare in uno spot chiave, vorrei un profilo più alto.

  6. Probabilmente per alcuni non significa molto ma il signor Lucic e’ stato inserito nel secondo quintetto di Eurolega 2021/2 assieme a Shavon,Micic,Papagiannis e Sloukas .Questa nomina segue quella nel primo quintetto per l’anno 2020/1 ( se non ricordo male)assieme a Micic,Pangos,Mirotic,Tavares.
    Credo che ogni commento su questo grande giocatore sia superfluo.

    1. E infatti Tom ha detto che lo apprezza molto e io ho detto che il problema è l’età per uno spot chiave se vogliamo dare continuità futura. Il problema non è se è forte o meno, il problema è se è il giocatore giusto per ricostruire uno spot importante. Senza considerare che ha un contratto fino al 2025.

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